ajaxWrite un word processor compatibile con Word, utilizzabile da internet usando Firefox!

Il celebre fondatore di Linspire lancia un nuovo progetto il cui primo frutto è un word processor web based sviluppato interamente con la tecnologia AJAX. Seguiranno altre applicazioni per l’ufficio, tutte gratuite Roma – L’imprenditore americano Michael Robertson, noto soprattutto per aver fondato società come MP3.com e Lindows (ora Linspire), si è gettato in un’altra sfida: rendere disponibile sul Web, senza costi né tediose registrazioni, un’intera suite di applicazioni per l’ufficio. E quando si dice “disponibile sul Web” s’intende la possibilità di utilizzare le applicazioni direttamente con un browser, senza la necessità di alcuna installazione. La prima applicazione rilasciata da Robertson è ajaxWrite, un word processor dalle funzioni essenziali la cui interfaccia grafica, benché totalmente web-based, richiama da vicino quella di MS Word. Il programma è in grado di aprire e salvare i documenti nel formato “.doc” di Word ed esportarli, fra gli altri, in formato PDF; inoltre fornisce funzionalità base per la formattazione del testo e gli stili, supporta l’inserimento di immagini, tabelle, link e altri oggetti, e possiede una funzione “undo” con un numero di livelli apparentemente illimitato.Sebbene un word processor web-based non sia di per sé una grande novità – tra i più famosi c’è ad esempio Writely, acquistato di recente da Google -, Robertson afferma che la propria web application ha alcune caratteristiche che gli altri rivali non hanno: l’estrema leggerezza (330 KB), che permette ad ajaxWrite di caricarsi (con una connessione a larga banda) in circa 6 secondi; il fatto di essere completamente gratuito e privo di qualsiasi tipo di registrazione; e l’uso della piattaforma standard AJAX

Tra le limitazioni dell’attuale versione di AJAXWord c’è il fatto di girare esclusivamente sotto Firefox 1.5, lasciando fuori dalla porta tutti gli altri browser: ciò significa rinunciare a circa il 90% degli utenti del Web. Robertson ha tuttavia dichiarato che sta valutando l’opportunità di rendere le proprie applicazioni compatibili anche con altri browser, primo fra tutti Internet Explorer.

Il babbo di MP3.com ha promesso di lanciare, nelle prossime settimane, gli altri software che compongono la suite AJAXajaxlaunch.com.

Caratteristica comune di tutte le applicazioni della suite, oltre alla tecnologia AJAX, sarà quella di poter essere utilizzate indifferentemente su Windows, Mac e Linux, e di essere e rimanere gratuite.(Asynchronous JavaScript and XML), una delle tecnologie chiave del così chiamato Web 2.0. sviluppata dal proprio team di programmatori: Robertson non ha specificato di quali applicazioni si tratti, ma è quasi certo che fra queste vi sarà anche un foglio di calcolo “alla Excel”. Le nuove applicazioni, quando disponibili, verranno annunciate sul sito

tratto da: punto-informatico.it

marzo 28th, 2006 @ 09:38 PM • Classificato in NEWS • Tags: , commento [1]

Prima release di Lightning, il calendario di Thunderbird

In ritardo di sei mesi dalla data prevista sulla roadmap, Mozilla ha oggi rilasciato la versione 0.1 di Mozilla Lightning, l’estensione da tempo annunciata come la feature che trasformerà Thunderbird in un perfetto sostituto di Outlook.
La mancanza di un calendario decente per Thunderbird è oggi ciò che rende l’utilizzo di thunderbird in campo aziendale meno possibile. L’idea del gruppo di sviluppo di Lightning è di creare un calendario perfettamente integrato con Thunderbird. Al contrario di Sunbird, l’altro calendario prodotto da Mozilla, Thunderbird è progettato infatti per integrarsi perfettamente con Thunderbird, offrendo anche funzionalità come la sincronizzazione con i PDA. Per il momento la versione 0.1 di Lightning non dispone ancora di questa feature ed è altamente consigliato di non usare il programma per calendari di lavoro o dati importanti. La versione 0.1 dell’estensione è infatti – come spiegato anche da Punto informatico – poco più di una bozza. Vi consiglio tuttavia di provarlo e di segnalare i bug che troverete. Il rilascio veloce della prossima versione dipenderà infatti anche dall’impegno di coloro che si metteranno a disposizione per fare testing.

marzo 22nd, 2006 @ 10:06 PM • Classificato in NEWS • Tags: , Nessun commento

9 estensioni per rendere più sicuro Firefox

firefox 1.5 rc3 disponibileMozilla Firefox deve il suo successo soprattutto alla convizione di molti che sia un browser più sicuro del concorrente Internet Explorer. Questo è vero, ma solo se si installano le estensioni giuste: ecco quali

  • Add N Edit Cookies: questa estensione consente di gestire i cookies che i vari siti salvano nella cache del browser quando ci colleghiamo ad essi. Non solo poetremo vsiualizzare quali informazioni vengono passate tramite i cookies ma possiamo anche modificarle.
  • Dr.Web anti-virus link checker: prima di collegarci ad una pagina o scaricare un file è bene sottoporlo ad un controllo antivirus. E’ quello che fa questa estensione: invia la pagina che vogliamo caricare o il file da scaricare a Dr.Web anti-virus, che ne provvede al controllo.
  • FormFox: al passaggio del mouse sul form ci indica a quale indirizzo verranno inviate le informazioni che stiamo inserendo. Possiamo ad esempio capire se stiamo inviando davvero le informazioni tramite un url SSL.
  • Flashblock: blocca gli elementi flash contenuti in una pagina (ovvimante possiamo indicare quale sito può “passare” il blocco. Non solo eliminiamo fastidiosa pubblicità ma, se mai qualcuno pensasse di usare la tecnlogia flash per veicolare codice pericoloso, siamo anche più sicuri.
  • JavaScript Option: permette all’utente di scegliere quali istruzione Javascrpt abilitare e quali no.
  • NoScript: questa estensione blocca praticamente qualsiasi codice venga avviato al caricamento della pagina. Ovviamente è possibile creare una lista di siti che possono passare il blocco.
  • ShowIP: mostra nella barra di stato l’IP del sito che stiamo visitando. Permette di effettuare interrogazioni sull’IP quali whois e informazioni sui DNS.
  • SpoofStick: estensione per FireFox ad Internet Explorer che in pratica ci protegge dal pishing segnalandoci se stiamo navigando sul “sito originale”.
  • Tamper Data: consente di osservare e modificare le istruzioni inviate secondo i protocolli HTTP/HTTPS per effettuare test di sicurezza sulle applicazioni web.

marzo 19th, 2006 @ 11:52 PM • Classificato in GUIDE • Tags: , , commento [1]

Il NY Times denuncia l’amministrazione Bush

La testata statunitense, appellandosi alla legge sulla libertà di informazione, cita a giudizio il Ministero della Difesa per ottenere tutti i documenti riguardanti le intercettazioni

New York (USA) – George W. Bush, a dicembre, aveva ammesso pubblicamente di aver autorizzato la National Security Agency (NSA) a tenere sotto controllo le comunicazioni di migliaia di cittadini: adesso però l’Esecutivo si ritrova nell’angolo. La guardia ormai è bassa, e giorno dopo giorno gragnuole di montanti provenienti da politici, organizzazioni per la privacy e aziende vanno a bersaglio come mai in passato. L’ultimo colpo è stato assestato dal The New York Times, che ha citato a giudizio lo U.S. Defense Department per ottenere tutti i documenti riguardanti il programma di spionaggio interno attuato dalla NSA. Un’azione in piena legalità, coperta dal Freedom of Information Act (FOIA): la legge sulla libertà di informazione emanata nel lontano 1966 da Lyndon B. Johnson.

La sua impugnazione era già avvenuta a dicembre, e il Pentagono aveva confermato che il tutto sarebbe stato “preparato e consegnato al più presto”. David McCraw, consulente legale del Times, sebbene abbia confermato che la lista dei documenti richiesti è piuttosto lunga, si è dichiarato insoddisfatto del comportamento del Pentagono, responsabile – a suo dire – di volere ritardare il più possibile la consegna. La questione, però, si è complicata ulteriormente quando lo stesso Bush ha “costretto” lo U.S. Justice Department ad avviare un’indagine nei confronti della testata statunitense, colpevole – a suo dire – di “aver agito in modo scandaloso” pubblicando le indiscrezioni riguardanti NSA.

McCraw ha dichiarato che non vi è alcuna connessione fra l’indagine del Justice Department e la loro denuncia, ma alcuni osservatori sono convinti che si tratti invece di azioni di “contrasto”. “Questo è un fatto importante che i nostri reporter stanno continuando a seguire nel rispetto del Freedom of Information Act”, ha aggiunto McCraw.

Lo U.S. Foreign Intelligence Surveillance Act (FISA) è piuttosto preciso al riguardo delle operazioni di sorveglianza eseguite all’interno dei confini statunitensi: ogni ente federale per la sua operatività ha bisogno dell’approvazione di una Corte speciale. L’Amministrazione Bush ha reagito dichiarando che il presidente è il comandate in capo delle forze armate e quindi può autorizzare ogni tipo di intercettazione. Una “diretta” conseguenza, insomma, della carta bianca rilasciata a Bush, dal Senato, nel dopo 11 settembre 2001.

Tutto questo, però, inizia a non essere più gradito neanche fra le file repubblicane. Il senatore Arlen Specter, dopo l’audizione del procuratore Alberto Gonzales sulla NSA, aveva ribadito l’esigenza di fare ulteriore chiarezza sul caso e rimettere mano all’attuale legge sulla sorveglianza.

Questa settimana si sono uniti alla protesta anche i democratici, con il senatore Patrick Leahy. In qualità di aderente al Judiciary Committee, che si sta occupando della questione, ha dichiarato che apparentemente la Casa Bianca “sembra essere convinta che non vi sia bisogno di una supervisione congressuale o giudiziaria delle sue attività riguardanti la sicurezza nazionale”. “Stanno calpestando senza remore la Costituzione, e si stanno nascondendo dietro la sola retorica. Per questo motivo il Judiciary Committee sta pensando di richiedere una subpoena per ottenere tutte le informazioni di merito”, ha dichiarato Leahy.

Secondo il direttore della CIA, James Woolsey, le controversie sarebbero state generate dalla legge FISA, ormai considerata troppo vecchia per stare al passo con la tecnologia a disposizione. “Lo sviluppo ci ha fornito Internet e i cellulari, che ovviamente vengono utilizzati anche dai terroristi. Sistemi in pratica non previsti dai legislatori della FISA”, ha dichiarato Woolsey.

tratto da: punto-informatico.it 

marzo 2nd, 2006 @ 01:08 AM • Classificato in NEWS Nessun commento

Windows contro i pirati, atto secondo

Microsoft ha rilasciato un aggiornamento al controllo ActiveX che, in Internet Explorer, verifica l’autenticità di Windows e permette di accedere ai servizi di Microsoft Update. Ora barare è un pelino più difficile

Roma – Da ieri il sito Microsoft Update propone agli utenti il download di un update obbligatorio che aggiorna lo Strumento di verifica dell’originalità dei prodotti Windows , un add-on per Internet Explorer che Microsoft ha rilasciato lo scorso anno in seno alla famosa e controversa iniziativa Windows Genuine Advantage (WGA).

“Lo strumento esegue la convalida dell’installazione di Windows verificando l’identificazione del prodotto Windows e lo stato dell’attivazione del prodotto”, si legge sul sito di Microsoft.

L’update al programma risolve una delle più vistose debolezze della WGA , ovvero la possibilità di disattivare, direttamente dalle opzioni del browser, il controllo ActiveX che verifica l’autenticità di Windows. Dopo l’aggiornamento questa procedura non è più consentita : se in IE si seleziona l’add-on WGA, infatti, l’opzione Disattiva non può più essere spuntata (v. immagine sotto).

windows update

Nel giro di poche ore la comunità dei cracker ha già rilasciato uno script che installa nel sistema una versione modificata del file LegitCheckControl.dll , cuore del sistema WGA: questo crack permette agli utenti in possesso di una copia illegale di Windows non solo di continuare a usare il servizio Microsoft Update, come consentiva di fare la disattivazione del controllo WGA, ma anche di scaricare tutti i download che richiedono la verifica dell’autenticità.

Va detto che questo tipo di crack era disponibile anche in precedenza, ed ora è stato aggiornato per aggirare le protezioni aggiunte da Microsoft con l’ultimo update. Da sottolineare, inoltre, come la funzionalità Aggiornamenti automatici di Windows, che permette di scaricare gli hotfix di sicurezza, rimanga accessibile a tutti gli utenti indistintamente.

tratto da: punto-informatico.it

marzo 2nd, 2006 @ 12:41 AM • Classificato in NEWS • Tags: , , Nessun commento
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