Apple rilascia (finalmente) il MacBook, l’evoluzione a intel del precedente iBook
Era ora! Apple ha rilasciato questa settimana il suo nuovissimo portatile di fascia consumer. Finalmente sarà possibile anche per i non milionari acquistare un portatile Mac senza rinunciare alla qualità del prodotto che è come sempre ottima. Interessati? Ecco una piccola recensione!
Come per i portatili di fascia alta rilasciati da Cupertino a febbraio (MacBook Pro) ogni nuovo MacBook integra front row (un’interfaccia ad infrarossi che permette di telecomandare a distanza il proprio Mac, come fosse un media center), la telecamera iSight, una scheda di rete Wireless integrata, una batteria di discreta qualità (6 ore di durata quando lo si usa con applicazioni leggere (come office ad esempio), 3 ore e mezza di durata quando il computer utilizza il processore più intensamente), un connettore per l’alimentazione MagSafe (il connettore è magneticamente tenuto “attaccato” al computer. Se qualcuno tira il filo il connettore si stacca automaticamente, evitando di trascinare con se l’intero computer) e un processore Intel Core Duo da 1,89 GHz (nel modello meno costoso) o da 2 GHz. Tutti i MacBook, purtroppo, montano di default solamente 512 MB di memoria Ram suddivisa su 2 slot (2×256 MB di ram), il che li rende un più lenti rispetto ai MacBook Pro, specialmente a causa della mancanza di una memoria video dedicata. In pratica dei 512 MB disponibili, una parte verrà utilizzata per la gestione dell’interfaccia grafica il che non costituisce un grosso problema per il lavoro quotidiano, (probabilmente non ve ne accorgerete nemmeno) ma potrebbe generare rallentamenti considerevoli lavorando con grafica 3D o con i giochi di ultima generazione (ricordatevi che i nuovi MacBook possono far girare anche Windows Xp, con la conseguente crescita di disponibilità di software ludici
).
Ecco perchè chi ha effettivamente provato i MacBook consiglia caldamente un upgrade a 1GB ram, già in fase d’acquisto. Il passaggio ad una piattaforma compatibile x86, fa sì che il MacBook possa essere upgradato anche in casa, acquistando della ram compatibile da un rivenditore qualunque. Pare tuttavia che i prezzi di Apple non differiscano di molto da quelli del resto del mercato. C’è anche da considerare il fatto che lasciar fare certi lavori ai produttori evita di incorrere in problemi di sospensione della garanzia. Credo quindi che sia consigliabile lasciar fare questo lavoro ai tecnici apple direttamente all’acquisto del MacBook.
Caratteristiche:

Le principali caratteristiche, che differenziano il MacBook dagli altri portatili Apple in circolazione sono le dimensioni, il colore, il design, lo schermo e la tastiera.
Dato il recente successo degli iPod neri, Apple ha voluto riproporre l’esperimento anche sui MacBook. Al pubblico saranno offerte tre edizioni del MacBook di Apple: una più economica color bianco, una più potente sempre di color bianco, e una “DeLuxe” color Nero. Ciò che sorprende è che mentre la versione economica bianca presenta innegabilmente delle differenze a livello di potenza di clock rispetto alle altre due versioni, la versione DeLuxe nera, non ha assolutamente alcuna differenza – eccetto che per il colore – rispetto al MacBook bianco più potente. Ciononostante il MacBook nero costa cinquanta dollari in più. Davanti a questo aumento di prezzo è lecito storcere il naso specialmente se si considera che il trackpad nero sembra presentare dei difetti: dopo alcune ore di utilizzo, le impronte digitali restano visibili, generando un “effetto macchia” davvero fastidioso. Il difetto non sembra tuttavia essere presente sui MacBook bianchi.
Design, dimensioni, schermo e tastiera
Al contrario di quanto avvenuto con i MacBook Pro, che a parte il nome sono restati sostanzialmente identici ai PowerBook, I nuovi MacBook presentano un design del tutto rivisitato, una sorta di fusione tra le forma dei MacBook Pro e i colori e lo style dei vecchi iBook G4. In generale il MacBook nero ricorda un po’ il famoso “PowerBook G3 Wallstreet“, che costituì in passato un autentico fenomeno di costume, facendo letteralmente impazzire i “maccers” di mezzo mondo.
In generale l’aspetto del MacBook è al contempo semplice ed elegante. Le linea è essenziale, liscia, retta ma non spigolosa, niente ghirigori, scrittine e scrittone, niente autocollanti, niente apparecchietti meccanici. Il MacBook è semplice, sottile, pulito. Rispetto al modello precedente, il laptop mantiene le sue caratteristiche principali, avvicinandosì però considerevolmente alla classe del modello di più alta gamma, il MacBook Pro.< La chiusura del laptop, come detto, non è accompagnata da nessun dispositivo meccanico di fissaggio. Una volta ripiegato sulla parte inferiore, lo schermo si fissa da solo grazie ad una soluzione magnetica, che evita dunque di integrare parti meccaniche a rischio di rottura.
Le misure del MacBook sono anch’esse molto contenute 2,75 cm di spessore per 2,36 Kg di peso, con uno schermo Widescreen da 13″.
Una caratteristica di questo nuovo Macbook è costituita dallo schermo lucido. Invenzione di Sony che l’aveva integrato nei suoi celeberrimi portatili vaio, lo schermo lucido può piacere o non piacere. Le motivazioni che hanno portato apple a voler integrare uno schermo lucido in questo mac sono venute proprio dagli utenti, che in massa negli stati uniti hanno chiesto che Cupertino rilasciasse un MacBook con schermo lucido. Uno schermo di questo tipo, infatti, oltre ad essere meno soggetto a macchie, ditate e meno vulnerabile, offre una maggiore luminosità dei colori, una caratteristica che rende certamente più godibile l’utilizzo di Front Row per guardare i film sul proprio Mac. Apple non aveva mai integrato prima uno schermo di questo tipo per problemi dovuti alla sicronia del colore che andava totalmente ricalibrata e per motivi dovuti ai riflessi che rendevano questa soluzione un po’ discutibile per dei portatili.In ogni caso, il nuovo schermo lucido di Apple sembra essere stato veramente ben concepito. Diverse testimonianze assicurano che il nuovo schermo lucido di apple è sicuramente uno dei migliori. La risoluzione massima dello schermo è di 1280×800, direi che si tratta di una qualità di tutto rispetto seppur non ancora paragonabile alla qualità di alcuni schermi per portatili dell, che raggiungono un massimo di ben 1680×1024.
La tastiera e il nuovo trackpad del MacBook, costituiscono un vera e propria innovazione stilistica e tecnica. La tastiera del mac, che fino ad oggi presentava dei tasti molto squadrati vicini tra loro, assume una nuova forma: tasti arrotondati e leggermente distanziati tra loro. Anche meccanicamente i tasti sono più solidi e non rischiano di staccarsi come invece succedeva in alcune delle precedenti edizioni
Il trackpad di apple resta anche questa volta ad un solo tasto, ma diventa più largo e capace di distinguere il trascinamento di uno o rispettivamente di due dita contemporaneamente. Un’innovazione che dovrebbe permettere al trackpad di eseguire qualche (al momento sconosciuta) funzione ad OSX. Staremo a vedere
Un’altra caratteristica veramente innovativa è la presenza, come in quasi tutta la nuova gamma Apple di una telecamera iSight integrata che permetterà di videoconferenzare allegramente con i propri amici. Per quanto riguarda la connettività nessun problema: ogni MacBook presenta un’ottima gamma di porte (USB2, Firewire, Ethernet, e TVI) e soprattutto, integra perfettamente funzionalità Wireless 102.11g e Bluetooth.
Per una precisa scelta di compattezza e peso, il MacBook non ha un modem analogico interno 56K. È tuttavia possibile ordinare dal sito di Apple un modem 56K esterno collegabile tramite interfaccia USB.
Nel complesso il nuovo MacBook lascia davvero soddisfatti soprattutto per l’ottimo rapporto qualità prezzo, che si lascia abbordare in modo meno doloroso del MacBook Pro. Avrei personalmente gradito, tuttavia, che Apple presentasse questo portatile di ultima generazione con 512 KB di ram in più, perchè una tale quantità costituisce ormai uno standard per i computer di ultima generazione, e per un computer che esce sul mercato questo mese è veramente grave il fatto di non possedere almeno un GB di memoria, specialmente considerando il fatto che il MacBook non ha di default memoria video dedicata.
Marco Boneff









