Chi di voi mi conosce sa che è da molto che sono un patito dell’open source e dei sistemi operativi alternativi. Comprai la mia prima distribuzione Linux (una mitica SuSE 6.4) all’età di 15 anni, e ne rimasi affascinato. A dire il vero non sapevo usarla, e metà del mio hardware non funzionava con quella distribuzione… (già allora vi erano problemi con i maledetti winmodem)
Ciònonostante per me quel sistema operativo era più divertente di un gioco. Imparare ad usarlo, scoprirne il funzionamento, scoprire programmi nuovi, equivaleva per me all’esplorare un mondo nuovo pieno di sorprese. Purtroppo allora non potevo permettermi di lavorare solo con linux. Obiettivamente a quel tempo linux non era pronto per l’utenza media. KDE (la versione 1!!) era carino e ricordava in un qualche modo windows, ma le applicazioni che ci giravano erano molto meno buone rispetto a quelle per windows, e il progetto wine, che muoveva allora i suoi primi passi riusciva a stento a far partire la calcolatrice. Lasciai quindi linux anche se un po’ a malincuore, per gettarmi tra le braccia dell’allora nuovo “windows 98″. Mio padre e la sua piccola azienda di produzioni multimediali erano allora membri della “microsoft developer network” (MSNDN) e ricevevano puntualmente edizioni di windows in tutte le lingue del mondo. Passai quindi i miei primi anni nerdosi a installarmi versioni di windows in ebraico o in cinese, giusto per vedere l’effetto che faceva, e per sopire almeno in parte la voglia che avevo di tornare a giocare con Linux. La mia condizione era sempre la stessa. Ero un ragazzino con un computer che usavo per giocare, per studiare, per navigare e per guardare film (i primi DVD!!! Per farli girare sul mio Pentium 133 MHz avevo addirittura comprato una scheda acceleratrice 2D apposita!) e seppur spinto dalla curiosità non avevo voglia di rinunciare alle cose che potevo fare con Windows.
Pur non migrando a linux, quasi ogni anno scaricavo una versione della SuSE più recente (le altre distro? all’inizio non sapevo nemmeno ce ne fossero
….beata gioventù) per vedere se era il momento finalmente per poter migrare. Con mio grande disappunto, per riuscire a far funzionare tutto quello che mi serviva, era richiesta una conoscenza he allora non avevo (a dire il vero non credo di averla nemmeno oggi), avrei dovuto saper configurare a mano certe cose, ricompilare kernel, e roba che solo a sentirne parlare mettevano paura, impedendomi di rischiare. Fu allora che iniziai a desiderare un baracco, un pezzo di plastica qualunque munito di processore sul quale fare un po’ di test e installarci linux. Purtroppo il cosiddetto “baracco” non arrivò che 2 anni fa. A dire il vero non resistetti più e mi installai una nuova fiammante SuSE 9 e la caricai in dual boot con windows. Cavoli, era proprio bella! Peccato non facesse funzionare la mia scheda wireless (una delle prime!!) Iniziai allora a scoprire le altre distribuzioni, alla ricerca di qualcosa che facesse finalmente girare la mia schedina wireless (ACX 100, oggi è una di quelle che funziona meglio, grazie ai nuovi driver Open Source).
Ero ormai all’università, ed avevo scoperto ubuntu, una nuova distribuzione africana, che nome a parte ERA PERFETTA per le mie esigenze: addio RPM non aggiornati, addio problemi di connessione, addio acquisti costosi (eh si! Con le connessioni di allora vi voglio vedere a scaricare 5 CD o 1 DVD!!!). Ho sempre creduto che ubuntu fosse una distribuzione chiave per lo sviluppo e la diffusione di linux. Finalmente una distro con una politica chiara, una scelta chiave (o tutto gnome o tutto kde… ma all’ennesima potenza!) a rilasci continui e completamente gratuita. (1 solo CD ogni 6 mesi).
Fu allora che maturai l’idea di mandare in pensione il mio primo portatile, installarci SOLO linux e tenere un altro computer per il lavoro.