Siate curiosi, siate folli: 3 magnifiche lezioni di vita di Steve Jobs

Steve Jobs, il mitico CEO di Apple

Steve Jobs, “l’inventore del mouse su personal computer”

Steve Jobs non crede nel software libero, è da molti odiato per il suo fare supponente e – a detta di molti che l’hanno conosciuto professionalmente – per la sua arroganza. Eppure, concedetemelo, a me Steve Jobs è sempre piaciuto, l’ho sempre considerato un grande comunicatore e soprattutto un grande visionario. Dopo aver ascoltato il suo discorso, pronunciato all’università di Stanford quasi un anno fa, devo dire che la mia stima per il grande Steve è ulteriormente cresciuta. Di cosa sto parlando? Di tre magnifiche lezioni di vita che il papà di Apple ha voluto rivolgere agli studenti dell’università. Un discorso idealista, che nasce dal cuore e che a me è piaciuto moltissimo, tanto che mi dispiacerebbe lasciarvi a bocca asciutta.
Per questo vi linko il video del suo discorso affinchè se sapete l’inglese possiate ascoltarlo mentre lo guardate.

Altrimenti, se preferite leggere la traduzione italiana del discorso potete farlo qui di seguito, semplicemente cliccando QUI.

Buona lettura… e non dimenticate di farmi sapere cosa ne pensate! :)

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gennaio 3rd, 2007 @ 03:34 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , commenti [7]

Round finale per votare il logo di compiz!

Si è aperta stanotte la votazione finale che deciderà quale sarà il nuovo logo di compiz. 4 sono i loghi che si contendono la vittoria: eccoli tutti nel loro splendore :)

compiz con il suo (speriamo) nuovo logo
Il mio Compiz in azione mentre sfoggia il mio logo preferito…
se volete vedere gli altri e sentire il mio giudizio… cliccate qui

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gennaio 3rd, 2007 @ 02:05 AM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , commenti [4]

Trusted Computing: punto della situazione

trust
Roma – L’avventura di questa rubrica [Cassandra Crossing, su punto informatico N.d.R] cominciò con un articolo uscito nell’oramai lontano luglio del 2005. Vi erano esposti alcuni fatti ed alcune considerazioni sui DRM e sul Trusted Computing (allora chiamato ancora Palladium o TCPA) e ne venivano estrapolate alcune previsioni molto negative; l’articolo era reso più vivace da un parallelo con alcune situazioni di un vecchio film di fantascienza, Cassandra Crossing, che diede il titolo alla rubrica.

Un punto di svolta, simbolico ma serio, veniva identificato nel Natale 2006.

Bene, visto che ormai ci siamo, proviamo a verificare quanto c’era di vero e quanto di sballato. La situazione è in effetti molto fosca, come previsto.

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gennaio 2nd, 2007 @ 11:56 AM • Classificato in NEWS • Tags: , Nessun commento

Brevetti software: la Commissione UE ci riprova

Bruxelles – Gli esperti stroncano senza mezze misure l’ultimo rapporto ufficiale sulla proprietà intellettuale stilato dalla Task Force europea sulla competitività e lo sviluppo dell’ICT. In una durissima nota Foundation for a Free Information Infrastructure – FFII parla del rapporto come di un “insulto”.

“Un rapporto chiave prodotto dalla task force della Comunità Europea – scrive FFII – è stato scritto quasi interamente dall’industria dei brevetti e dalle grandi aziende, inclusi i legali di settore di SAP, di aziende americane e dall’Ufficio dei brevetti europeo”. È un’accusa non da poco se si pensa come il rapporto cerchi di provare che le piccole e medie imprese europee devono ricorrere ai brevetti software per migliorare la propria competitività. Il fatto che sia FFII a scomunicare il rapporto non deve sorprendere: si deve proprio alla Foundation la grande mobilitazione internazionale che indusse l’Europarlamento a respingere la brevettabilità del software in Europa. Una decisione che la Commissione ha già messo in discussione, dando in più occasione l’impressione che i brevetti sul software, in un modo o nell’altro, verranno introdotti nel Vecchio Continente come già esistono negli Stati Uniti. FFII ricorda che i benefici per le piccole e medie imprese vantati dal rapporto sono già stati contestati proprio dalle aziende, consce che l’introduzione della brevettabilità darebbe alle grandi corporation, in particolare quelle americane, la possibilità di controllare il mercato IT in un modo del tutto deleterio per le attività di sviluppo dei player più piccoli. “Il rapporto – insiste FFII – rappresenta in particolare un insulto alle piccole e medie imprese” in quanto da un lato ammette che molte di loro si oppongono alla brevettazione ma dall’altro sottolinea che “hanno una comprensione e conoscenza del sistema dei brevetti decisamente inadeguate”. Ma non finisce qui. FFII è stato infatti osservatore esterno della Task Force e denuncia una “forte censura nella redazione della bozza del rapporto”. Secondo il presidente della Foundation, Pieter Hintjens, “il chairman (della Task Force, ndr.), SAP, ha sfruttato la propria posizione per assicurarsi che certi commenti fossero esclusi e il dibattito non decollasse. Nel complesso il rapporto riflette le opinioni di una minoranza molto ridotta ma di grande potere, e certamente non delle piccole e medie imprese, che pure pretende di essere rappresentativa”. L’attacco di FFII non risparmia le istituzioni comunitarie. “Sono stupefatto – chiosa Hintjens – che all’Ufficio dei brevetti europeo, un organo amministrativo sui brevetti apertamente schierato con l’industria dei brevetti, possa essere consentito di partecipare in quella che chiamano Task Force delle piccole e medie imprese. È stata una farsa. Questo rapporto è una fandonia e un insulto per tutti coloro che vi hanno partecipato in buona fede”.

tratto da punto-informatico

gennaio 2nd, 2007 @ 11:42 AM • Classificato in NEWS • Tags: , , Nessun commento
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