L’ultimo Keynote di “Zio Bill”
A voi lo splendido video di commiato che Zio Bill ha regalato a tutti i
presenti al suo ultimo keynote… non si può negare che se ne sia
andato con stile!
È la prima persona a venir maledetta quando qualcosa in Windows non funziona, una figura che ha sostituito “l’uomo nero” e il “lupo cattivo” nelle favole per bambini del terzo millennio e come se non bastasse è persino l’uomo più ricco del mondo: non c’è da stupirsi se qualcuno là fuori lo vuole morto.
Eppure, al di là dei cliché e delle rivalità che molto spesso ci annebbiano la vista devo onestamente ammetterlo: voler liquidare “Zio Bill” come un orco senza scrupoli mi riesce personalmente difficile. Intediamoci, come penso avrete capito dai precedenti articoli in questo blog a me Microsoft proprio non piace, eppure la figura di Bill Gates cozza con la mia immagine di M$.
Il suo modo di presentarsi mi addolcisce: come si può voler male ad un nerd genuino, svampito e apparentemente impacciato come lui?
Naturalmente, tuttavia, non è solo per i motivi sopraccitati che credo che Bill nonostante tutto debba essere ricordato positivamente il giorno del suo ultimo Keynote. Nonostante le nostre evidenti divergenze d’opinione sull’etica dell’informatica credo infatti che Bill sia fondamentalmente un buon uomo, una persona che ha saputo trasformare la sua fortuna in qualcosa di buono anche per gli altri.
A dimostrazione di questo suo impegno Billy ha da tempo annunciato che a giugno lascerà Microsoft per dedicarsi anima e corpo alla sua Fondazione umanitaria a favore dei bambini poveri del Terzo Mondo.
Tornando a parlare in termini più squisitamente “informatici”, nonostante io non sia mai stato un paladino di Bill e le sue Oscure Opere, questo ultimo suo Keynote un po’ mi rattrista. Una figura storica che nel bene e nel male ha portato l’informatica e i computer nelle nostre case e uno degli indiscutibili geni della nostra era sta infine abdicando al trono, lasciando dietro di sè un mondo profondamente cambiato. Indubbiamente la partenza di Bill Gates dal mondo dell’informatica segna l’inizio della fine di una prima era dell’informatizzazione di massa, un’epoca che terminerà inesorabilmente quando anche Mr Apple, Steve Jobs, lascerà il palcoscenico. La lacrimuccia nostalgica già inizia a farsi sentire?
Beh che dire a questo punto? Non c’è altro da fare che augurare al nostro di ottenere, in questa sua nuova
missione, lo stesso incredibile successo che ha avuto in questo mercato al silicio e se possibile un successo ancora maggiore.
Naturalmente senza Bill a rovinarci la coscienza, abbattere Microsoft per noi pinguini sarà ancora più irresistibile
ihihihi!










