Ommioddio sono (anche) un Mac utente!

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Ok, credo di avervi tenuto sulle spine abbastanza. Ebbene si, come avete potuto leggere in Neffscape Live (su twitter), dopo la fusione1 della scheda madre del mio XPS M1530 ho dovuto provvedere all’acquisto di un nuovo computer. Per una serie di motivi, dopo un’attenta valutazione tra tutte le opportunità a me accessibili, ho compiuto un passo decisivo verso una scelta che solo qualche mese fa avrei ritenuto impossibile: l’acquisto di un MacBook Pro.

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Note:

  1. ebbene si, è successo davvero! A quanto pare il Dell XPS M1530, come altri modelli, soffre di una malattia congenita molto diffusa causata da un errore di progettazione: il chip grafico nvidia scalda troppo e non è sufficientemente raffreddato: ciò, a lungo andare, causa la rottura della scheda madre e la conseguente necessità di spendere un terzo del costo del computer (circa 500 franchi, ovvero 330 euro) per la sostituzione del pezzo. Se anche a voi è successo questo sappiate (io l’ho scoperto solo dopo aver ricevuto il nuovo computer) che per questo problema Dell estende la garanzia del portatile di un anno… ma dovete farvi valere al call center perchè non tutti gli operatori Dell sembrano essere informati! []
settembre 23rd, 2009 @ 04:32 PM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , commenti [27]

GIMP si fa un (bel) lifting

wilber

Al mondo, non esiste utente pinguinoso che non conosca o non abbia mai utilizzato GIMP, l’editor di immagini libero più famoso al mondo e forse l’unico possibile concorrente del Photoshop di Adobe. Di GIMP, la cui storia risale agli albori del Desktop Linux1 noi tutti amiamo l’enorme versatilità e potenza ma da sempre è la sua interfaccia grafica a destare malumori. Dopo una decina d’anni di aggiunte e cambiamenti, alla fine del ciclo di sviluppo 2.4, GIMP era un vero e proprio albero di Natale: pannelli svolazzanti, menù disordinati e incomprensibili (Script Fu?) e menù diversi su diverse categorie di finestra. Insomma una complessità che doveva essere affrontata perchè generava malumori tra tutte le categorie di utenti e rendeva difficile il passaggio da soluzioni proprietarie (Aka Photoshop) e stonava decisamente con le linee guida di GNOME che da sempre mira a diventare il Desktop Environment più usabile al mondo. Coscienti dell’importanza dell’usabilità, gli sviluppatori GNOME hanno quindi decisio, all’inizio del ciclo di sviluppo di GNOME 2.6, di affidare all’esperto di usabilità Peter Sikking il compito di ridefinire gli elementi dell’interfaccia utente di GNOME, in modo da semplificarla, razionalizzarla migliorando l’esperienza d’uso degli utenti novelli ma anche di quelli più smaliziati. Il lavoro di Sikking non ha mancato di farsi notare. Oggi molta della complessità originale di GIMP è stata abilmente limata e perfezionata. I doppi menù sono spariti, e molte voci di menù sono state fuse e rinominate, in modo da rendere più accessibile il tutto. Oggi, sul suo blog Sikking ha annunciato un ulteriore passo in avanti che permetterà a GIMP di guadagnare una configurazione “a finestra singola” con pannelli “agganciabili”  su modello di Photoshop.

Attenzione però non si sta copiando: la nuova interfaccia, che dovrebbe sbarcare sui vostri desktop già nella versione 2.8, è caratterizzata infatti da numerosi elementi unici. Ecco quali

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Note:

  1. forse non tutti sanno che in realtà GIMP è nato prima di GNOME e le librerie GTK+ ,che costituiscono i “mattoncini lego” con cui oggi è costruito il desktop del piedone, furono sviluppate originariamente per GIMP []
settembre 23rd, 2009 @ 02:19 PM • Classificato in IMHO, NEWS commenti [3]

Come mantenere le batterie dei notebook performanti nel tempo

Battery

Se come il sottoscritto da qualche giorno vi state destreggiando con un nuovo notebook1, forse vi siete chiesti come fare per mantenere viva e vegeta la vostra batteria nel tempo. Dall’epoca delle vecchie batterie al nickel-cadmio, in effetti, di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia e le batterie al litio di ultima generazione si comportano in modo differente rispetto a quelle precedenti. A tutti gli illetterati che come me pensavano che le batterie al litio andassero comunque consumante il più linearmente possibile (ricaricandole solo quando solo completamente scariche) sicuramente piacerà sapere che si tratta di una fandonia. Secondo la battery university, infatti, le batterie al litio non solo non presentano alcun “effetto memoria” ma si mantengono più sane se le ricaricate frequentemente e prima che siano scariche completamente. A danneggiare maggiormente le batterie sarebbe invece il calore, che sarebbe la principale causa di mortalità delle batterie al litio moderne.

Siete sorpresi? Io certamente si. Sarà strano, ma nonostante utilizzi batterie al litio da diversi anni ormai, per indolenza non mi sono mai informato in modo completo sulla manutenzione di questi nuovi e impressionanti accumulatori di energia. Per tutti voi che come me non avete fatto “i compitini” eccovi 5 semplici consigli2 che dovrebbero permettervi di “recuperare terreno” e mantenere le vostre batterie al litio  vitali e performanti nel tempo:

  1. Evita se puoi di scaricare completamente la batteria (almeno non farlo spesso): questo comportamento la mette sotto stress e rischia di danneggiarla
  2. Scarica la batteria solo parzialmente ed effettua frequenti ricariche
  3. Le batterie al litio devono essere ricalibrate eseguendo un ciclo di sarica completo ogni 30 cariche circa. Se non effettuate la ricalibrazione, il sensore di carica della batteria diventerà sempre meno accurato e in alcuni casi le performance della batteria potrebbero mutare.
  4. Conserva la batteria al fresco ed evita di lasciarla in ambienti troppo caldi (come l’automobile). Se puoi, rimuovi la batteria del portatile quando sei collegato alla rete elettrica: il calore sprigionato dal computer (specie se si sta lavorando su applicazioni che sfruttano in modo intenso scheda grafica e processore) potrebbe danneggiare la batteria.
  5. Se hai una batteria supplementare, usane una sino alla fine e conserva l’altra in un posto fresco (l’ideale è la conservazione a 0°C …quindi in frigorifero) con circa il 40% di carica (per consentire ai circuiti interni di poter continuare a lavorare rimanendo vitali)

Note:

  1. sto preparando una recensione, quindi abbiate pazienza ;) []
  2. i consigli valgono sia per le batterie dei computer che quelle dei cellulari []
settembre 15th, 2009 @ 12:30 PM • Classificato in GUIDE • Tags: , , commenti [16]
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