Acer: il nostro futuro è legato a GNU/Linux


Acer promette di promuoere GNU/Linux sia sul suo hardware a basso costo sia sul suo hardware High-end. Siamo finalmente ad una svolta per il mercato di GNU/Linux?
Secondo quanto riportato da Doxaliber quest’oggi, il vicepresidente del settore marketing e brand di Acer Giampiero Morbello avrebbe oggi dichiarato di “voler promuovere GNU/Linux in maniera massiccia” non solo sui subnotebook a basso costo (come il bellissimo Aspire One) ma anche sui computer più prestanti. Acer riterrebbe infatti che GNU/Linux possa contare su due “killer features” in competizione con windows. In due parole: “operatività e costo”. Stando alle parole Acer la distribuzione Linux “home made” distribuita sulle macchine della compagnia taiwanese si avvierebbe in soli 15 secondi laddove windows impiega minuti, e permetterebbe un risparmio energetico tale da portare la durata di 5 ore della batteria di un portatile non specificato a ben 7 ore. Il fattore prezzo deve poi essere preso in considerazione e diventa di particolare importanza nei computer a basso costo: “Il sistema operativo di Microsoft tipicamente costa circa 50 sterline al pezzo [ndr. 63 euro circa], su un PC da 1.000 sterline si tratta di noccioline, ma su un computer da 200 sterline diventano un grosso problema“.
Pur non essendo mai stato un grande estimatore dei prodotti acer (li ho sempre trovati un po’ scadenti finora) non posso personalmente che rallegrarmi delle parole che tutto sommato appartengono al terzo produttore di PC al mondo (i primi due sono HP e Dell) anche se ancora una volta sento parlare del prezzo come una delle key features di GNU/Linux, quando invece alla libertà non si fa praticamente accenno. Spero vivamente che le nuove generazioni di utenti non si dimentichino il motivo per cui esiste GNU/Linux e sappia invece apprezzare il pinguino per quello che vale.
La corsa di GNU/Linux verso l’utenza mainstream si fa dunque sempre più spedita e sicuramente possiamo rallegrarcene. Se GNU/Linux riuscirà ad effettivamente ad emanciparsi (non parlo solo di numero di utenti ma anche di “prestigio”) in un futuro ormai non più lontanissimo potremmo iniziare a vedere qualche programma professionale serio anche per il nostro amato pinguino, possibilmente senza rinunciare alla libertà e al piacere di avere sotto le sgrinfie un sistema operativo all’avanguardia.
Adobe, ci stai ascoltando?
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