Adobe, sogni proibiti

 

Approfitto di questo congedo di fine settimana (sigh… mi restano ancora 2 settimane di servizio militare!) per commentare un articolo che ho avuto modo di leggere poco fa (ma apparso ieri su Tuxland) riguardo all’interesse di Adobe nella piattaforma GNU/Linux.
Stando a Tuxland, Adobe starebbe sviluppando una versione di AIR (Adobe Integrated Runtime) proprio per il pinguino che dovrebbe consentire agli utenti liberi di far girare applicazioni web come se fossero realmente installate sul nostro desktop.
Sinceramente non ho alcuna idea per il momento di come questo sistema funzionerà in futuro né mi sento di valutare il peso specifico di quest’innovazione per la vita quotidiana di noi utenti. Tuttavia non posso fare a meno di notare che il pinguino sta diventando effettivamente più importante anche agli occhi delle "supercorporation" dell’informatica che iniziano a ritenere necessario – almeno per un certo numero di prodotti – sviluppare anche una versione per GNU/Linux dei propri software. Nonostante sia un sostenitore del software libero e creda nei valori che questa ideologia propone, non posso proprio trattenermi: DEVO applaudire la scelta di Adobe e non posso fare a meno di iniziare a sognare… lo so che per integrità morale non dovrei e so anche che rischierò la scomunica Stallmaniana per quel che sto per scrivere, ma i sogni son sogni e Dio solo sa quanto vorrei una versione di Adobe CS (nativa) per GNU/Linux!!!

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marzo 1st, 2008 @ 12:36 PM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , commenti [4]

4 commenti

dadokkioNo Gravatar said,

Commento • marzo 1, 2008 @ 1:43 pm

come dice james ward (evangelist adobe) sul suo blog la versione di air per linux è già in testing http://www.jamesward.org/wordpress/2008/02/20/adobe-air-on-linux-pre-beta-testers-needed/

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Nethan KossovskyNo Gravatar said,

Commento • marzo 1, 2008 @ 5:35 pm

Ciao!
Conconrdo pienamente con te, solo che devo capire una cosa: quanto senso ha un software proprietario su Linux?
Purtroppo, queste aziende dovrebbero reinventarsi: sarebbe assurdo avere tutte applicazioni a codice chiuso (sia beninteso che Adobe AIR è open) e usare il pinguino come SO..
Dopotutto, di Google ce n’è una sola….

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NeffNo Gravatar said,

Commento • marzo 2, 2008 @ 12:52 pm

@Nethan Kossovsky

È una domanda che in molti ci poniamo, ma a cui in molti rispondiamo automaticamente quando installiamo wine sulle nostre linux boxes per far funzionare quel dato programma che ancora su linux non esiste o che ancora su linux non raggiunge gli standard professionali richiesti.

Faccio un esempio: GNU/Linux non ha un editor WYSIWYG professionale per pagine web: certo esiste Kompozer, Nvu, Bluefish, Quanta plus ecc e questi sicuramente possono aiutare un utente alle prime armi o un occasionale creatore di home pages, ma un professionista ha bisgno di strumenti più potenti e non adotterà mai GNU/Linux se alla fine con GNU/Linux non potrà lavorarci.
L’esistenza di programmi professionali anche su piattaforma libera toglierà alcune barriere all’entrata, aumenterà la concorrenza tra programmi liberi e quelli proprietari e trasformerà GNU/Linux in un sistema operativo “alla pari”.

Il mio auspicio è che prima o poi le supercompany dell’informatica imparino a condividere il proprio codice con la comunità e capiscano che questo approccio può – se gestito bene – può fruttare anche molti quattrini.

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Jak - BeeSeek Blogs adminNo Gravatar said,

Commento • marzo 5, 2008 @ 11:48 am

Sono d’accordo con Neff, cosa mi interessa se tizio o caio utilizzano programmi a pagamento o a codice chiuso per questioni professionali? Niente! Tanto è probabile che se usi Linux come “fondamenta” del tuo pc è perchè per il resto usi free software ed inoltre perchè Linux ha “battuto” MS e Mac…quindi sta alla comunità organizzarsi anche per battere alcuni colossi come photoshop per esempio. Basta vedere gnash che purtroppo non è assolutamente competitivo con il, seppur a codice chiuso, flash-plugin, però il progetto c’è già ed è solamente da migliorare.

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