Android. Ora e subito.

Come molti twitteristi ormai sanno, da poco più di un mese sono diventato un affezionato utente Android. Nonostante il sistema operativo di google sia oggi l’opzione più ovvia per gli amanti del software libero in ambito mobile, per me questa scelta non è stata così scontata. Prima di tutto, come alcuni miei tweet e commenti pre-acquisto dimostrano, il mio cuore è sempre stato abbastanza freddo nei confronti di questa camaleontica creatura. La verità è che Android è tanto potente e aperto quanto frammentario e caotico. Alcune idee sono ottime, ma sul piano dell’usabilità e della presentazione grafica, Android non è certamente una punta di diamante. La mancanza di regole chiare, di un minimo controllo sulla piattaforma da parte di chicchessia trasforma il sistema operativo di casa Google in una bestia abbastanza difficile da trattare. In realtà, come si scopre indagando un po’ più in profondità, ogni produttore ha la propria distribuzione di Android, e spesso l’esperienza d’uso regalata all’utente dipende proprio dalla bontà di questa implementazione. Questo può far capire perché, prima di lanciarmi sull’acquisto di un terminale Android ho a lungo atteso l’arrivo di un’alternativa, da Maemo (che mi ispirava molto di più prima della sua fusione con MeeGo) a WebOS. L’impellente bisogno di uno Smartphone, tuttavia, mi ha convinto ad un certo punto ad optare per la soluzione più realistica. Android non è forse in questo momento la migliore piattaforma in assoluto, ma di sicuro tra quelle libere è quella che offre maggiori garanzie per il futuro. Il fatto che sia costantemente sviluppato e migliorato e le recenti e eccellenti assunzioni da parte di Google1, inoltre, fanno ben sperare in miglioramenti. Ergo: non ho comprato un terminale Android per ciò che questo sistema operativo sa fare oggi, ma nell’ottica di una prospettata evoluzione, molto simile a quella a cui abbiamo assistito negli ultimi anni con ubuntu.

Gli Atout di Android

Finora sono stato molto duro col ” verde bidone antennato” partorito da Google e probabilmente ho esagerato, perché anche se non è perfetto non si può dire che Android faccia proprio schifo. Così, a prima vista, ci sono almeno 15 buoni motivi per sceglierlo. Ecco quali:

  1. È basato sul kernel Linux ed è completamente open source, con tutti i relativi vantaggi
  2. Market ricco di applicazioni e in costante crescita (sono già oltre 40′000 e non ci vorrà molto per raggiungere il numero di applicazioni dell’App Store di iOS)
  3. È universalmente appoggiato: tutti i costruttori (a parte HP, Nokia ed Apple) hanno in cantiere un terminale Android.
  4. È aggiornato costantemente
  5. È multitasking
  6. Varietà di hardware e form factor su cui può girare. Io volevo batteria rimovibile, memoria espandibile e tastiera fisica e ho trovato quel che cercavo senza problemi.
  7. Integrazione perfetta con i servizi di google (Gmail, Calendar, Google contacts) e con Exchange
  8. Compatibilità e possibilità di sincronizzazione semplice con GNU/Linux e con tutti gli altri sistemi operativi
  9. Distribuzioni (ROM) intercambiabili: se non vi piace la versione di Android installata sul vostro telefono potete provare altre ROM non ufficiali.
  10. Aggiornamenti Over The Air (OTA). In generale i produttori inviano durante l’anno aggiornamenti OTA per fare l’upgrade di Android alle versioni successive.
  11. Personalizzazione estrema
  12. Flash Player (in arrivo)
  13. Firefox/Fennec (in arrivo)
  14. Supporto da parte di una comunità in crescita
  15. Libertà

Il problema è scegliere

Se da una parte il fatto che Android sia supportato da molteplici case di produzione è gran un vantaggio perché amplia le possibilità di scelta dell’utente, dall’altra questa varietà genera confusione, frammentarietà e la necessità di informarsi adeguatamente prima di un acquisto.
Ogni produttore adotta infatti una politica diversa nei confronti di Android. C’è chi lo usa come base per poi “nasconderlo” sotto un’interfaccia completamente diversa da quella standard (è il caso di Samsung “TouchWiz”, Sony Ericsson “Rachel” e HTC “Sense”, ad esempio), c’è chi opta per un basso profilo apportando solo piccole modifiche ad Android Stock (ad esempio Motorola con interfaccia “Blur”), chi invece preferisce evitare ogni personalizzazione (ad esempio Acer e i telefoni Google Experience). Vi è poi chi aggiorna costantemente alle nuove versioni (quasi nessuno), chi lo fa senza tuttavia garantirlo (quasi tutti), chi proprio non lo fa, chi ancora sta usando una versione di Android dell’anno scorso (Sony Ericsson). In generale più un’interfaccia è personalizzata maggiore è la tendenza a rinunciare agli aggiornamenti. I telefoni Google Experience, invece, sono i primi telefoni ad ottenere le nuove versioni che vengono inviate direttamente da Google invece che dai produttori del telefono.
Scegliere un telefono Android non è dunque una scelta scontata: bisogna essere in grado di capire sè stessi ancora prima di scegliere il telefono. Se siamo utenti smanettoni, interessati ad avere la garanzia di poter disporre sempre dell’ultima versione disponibile la scelta si riduce ai pochi modelli Google Experience: vale a dire HTC Dream (G1), HTC Magic e, naturalmente, il Google Nexus One.
Se invece siamo pronti ad assumerci il rischio di dover ricorrere a vie traverse per ottenere l’ultimo aggiornamento la lista dei telefoni android papabili si fa più corposa così come si fa più corposa la lista delle fratture aggiuntive che le varie implementazioni di Android rendono disponibili. La superstar tra le versioni “taroccate” di Android è senz’altro HTC Sense, la super-interfaccia concepita da HTC che scava in profondità all’interno di Android modificandolo ma rendendolo al contempo più elegante e usabile nonché più integrato con i social networks più comuni. Anche Sony Ericsson ci propone una versione fortemente personalizzata: la sua interfaccia “Rachel” è un misto di sbrilluccichii ed effettini 3D decisamente accattivante per gli occhi. (La versione Mini installata sull’Xperia X10 mi dicono essere anche molto comoda oltre che bella). Samsung ci propone una UI pseudo iPhonesca che lascia un po’ perplessi, ma (c’è da starne certi) a molti sicuramente piacerà. Il mio consiglio è quindi questo: capite a fondo cosa volete dal vostro terminale android, documentatevi sulla casa di produzione (ad esempio non affidatevi a Samsung se sperate in aggiornamenti frequenti del firmware) e scegliete in base ai vostri personalissimi interessi… in gran parte noi utenti GNU/Linux siamo abituati a questo tipo di scelte e questo è senz’altro un vantaggio.

Il processore non è tutto

Un altro problema che certamente gli utenti iOS non hanno è quello della scelta del telefono. Ogni mese vengono rilasciati terminali che offrono caratteristiche hardware di volta in volta migliori rispetto a quelle del mese precedente. Il rischio percepito dall’acquirente è di trovarsi dopo due o tre mesi con un terminale obsoleto. Il mio Motorola Milestone ad esempio, ha un processore da soli 550 Mhz, poco più della metà degli snapdragon usciti sul mercato un paio di mesi dopo il mio.
In questi casi il mio consiglio è il seguente: cercate, se potete, di acquistare un modello flagship ma non lasciatevi condizionare troppo dalla velocità del clock. Non sempre la qualità di un terminale dipende da questo. Giusto per rimanere in tema, il mio Motorola Milestone è affiancato da un coprocessore grafico che appoggia la CPU principale nei momenti dove è richiesta più potenza. In questo modo il terminale consuma meno energia quando rimane inattivo, con evidenti vantaggi per quanto concerne la durata della batteria. Agli amanti del rischio va poi detto che molti terminali Android (ad esempio proprio il mio Milestone) possono facilmente essere overclockati. In generale comunque non è il clock che fa la bontà di un terminale. Gli utenti di HTC Legend, ad esempio, non hanno certo il processore più potente in circolazione (Qualcomm 600 Mhz) ma si trovano fra le mani uno dei terminali più reattivi e piacevoli da usare… anche il design, le dimensioni, la qualità dello schermo, la durata della batteria sono fatto importanti da considerare… ancora una volta tutto dipende dall’uso che fate del vostro terminale. Non lasciatevi quindi fuorviare dalle frequenze dei processori. In ogni caso sono veramente poche le applicazioni che approfittano di tutta la potenza attualmente offerta.

Avete la mia benedizione

Scegliere un terminale Android è sicuramente una scelta saggia e lungimirante, con ampie prospettive per il futuro. Certamente non è la scelta per tutti: come avviene in ambiente GNU/Linux optare per Android significa in definitiva “scegliere di dover scegliere” con tutti i pro e i contro del caso. È il prezzo da pagare per la libertà.
La mia impressione dopo questi primi mesi d’utilizzo è comunque positiva: cammin facendo, Android si sta facendo sempre più affidabile e maturo. Posso dunque rassicurare tutti quelli che non sanno se un terminale Android possa essere qualitativamente comparato ai dispositivi targati mela: se in qualche piccolo ambito Android ha ancora della strada da fare (vedi: usabilità e appstore … ma ci si sta lavorando) la distanza da iOS è pressoché colmata e certamente andrà ad appianarsi nei prossimi mesi.
Ben vengano quindi i terminali di nuova generazione: Droid X, Galaxy S e HTC Evo sono solo alcuni dei nomi che suscitano primordiali appetiti in tutti gli androidiani in circolazione. Prendetevi il vostro tempo e giudicate, valutate e scegliete… ma siate sicuri, Android è già da oggi un’opzione valida e intelligente.

Note:

  1. giusto un mesetto fa Big G ha sottratto a Palm l’ideatore dell’interfaccia WebOS…. una ghiotta prospettiva per android! []

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giugno 23rd, 2010 @ 07:00 PM • Classificato in IMHO • Tags: , , commenti [9]

9 commenti

SlaNo Gravatar said,

Commento • giugno 23, 2010 @ 10:16 pm

Ciao Neffus!
La mia ragazza ha ordinato l’HTC Desire e dovrebbe arrivarle nei prossimi giorni. Piace molto anche a me, almeno su carta, non vedo l’ora di provarlo. Tu cosa ne pensi? Mi fa molto piacere leggere che Android sia (ovviamente…ci mancherebbe!) compatibile con GMail e Google Calendar. Per me sono importantissimi perché in ufficio utilizziamo Google Apps Premier, quindi un telefono compatibile è fondamentale.

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NeffNo Gravatar Risposta:

Ciao Slaus, grazie per il commento ;)
Come ho scritto, è una questione principalmente di gusti: il Desire è un ottimo terminale ma purtroppo non è Google Experience e se la scelta spettasse a me preferirei prendere il Nexus One che ha le stesse identiche caratteristiche (sono di fatto lo stesso telefono: entrambe sono prodotti da HTC e di diverso hanno solo piccoli dettagli) ma viene aggiornato direttamente da Google. Il vantaggio dei Google Experience è anche il fatto che sono completamente sbloccati ed è dunque semplice installarci rom non ufficiali (quindi puoi anche metterci HTC Sense se ti piace). Considera anche che il Nexus è il telefono di riferimento di tutta la comunità Android. Ergo: troverai più supporto e rom non ufficiali anche quando Google smetterà di aggiornare il telefono. Il Nexus costa un pelo in più del Desire ma non posso che consigliartelo. In Svizzera si può ordinare con rinnovo dell’abbonamento (o con uno nuovo) dal sito http://www.digitec.ch. Se vuoi maggiori informazioni sul nexus one ti consiglio di visitare il sito http://www.google.com/phone ;)

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GiuseppeNo Gravatar said,

Commento • giugno 24, 2010 @ 1:16 pm

Io ho il Desire ed è fantastico… ho preso il Desire perchè ha un po più ram e c’era un’ offerta da unieuro.
E’ uguale al nexus quindi il 90% delle rom cucinate per il nexus dovrebbero andare.
Sono un utente Ubuntu e Android è stata la mia scelta di default, anche perchè simbyan 3 ancora non esiste, maemo ancora non esiste.. e poi sto sviluppando per Android :) quindi..

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LazzaNo Gravatar said,

Commento • giugno 27, 2010 @ 10:12 am

Quindi tu quale hai comprato?

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NeffNo Gravatar Risposta:

Io ho preso un Motorola Milestone… presto una recensione che tra le altre cose spiegherà i motivi della mia scelta :P

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LazzaNo Gravatar Risposta:

Perfetto. :)

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fluxNo Gravatar Risposta:

la attendo con impazienza ehehhe

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leonardoNo Gravatar Risposta:

recensione, presto! :)

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Lorenzo SinisiNo Gravatar Risposta:

Sarà che sono troppo abituato ad apple ma a me non piace proprio android..ho provato senza successo a farmelo piacere.

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