Apple: e guerra sia!

“Apple, perchè ci odi?”

È una domanda che mi pongo da tempo, e alla quale trovo risposta solo immaginando che apple non voglia favorire un terzo concorrente in corsa per la conquista delle scrivanie. Eppure questa risposta non mi convince: perchè apple fa di tutto per farsi odiare da noi pinguini? Pensateci, non vi sale la bile ogni volta che passate per il sito di Apple e vedete usare il termine “PC” come fosse sinonimo di Windows? Non vi si rizzano i peli dalla rabbia ogni volta che provate a guardare uno stream Quicktime e non ci riuscite perchè il codec usato da Apple viene rilasciato per tutte le piattaforme fuorchè per il nostro sistema operativo? E che dire di bootcamp? Perchè è stato progettato per funzionare solo con windows? La lista di domande potrebbe andare avanti a lungo, ma il succo di tutta questa storia è che non posso negarlo: il comportamento di apple mi irrita, mi frustra, mi fa salire la pressione insomma, me le fa girare ad elicottero.

Amando segretamente Apple per deformazione professionale (non posso fare a meno di adorare il lavoro di comunicazione che Apple è in grado di fare) per mesi ho cercato di glissare sul comportamento della Mela, nonostante nei nostri confronti continuasse a mostrarsi indifferente per non dire del tutto avvelenata o quantomeno marcia. Oggi, però, qualcosa ha risvegliato la belva che giaceva sopita da qualche parte del mio cervello e ho iniziato a sputare fuoco e fiamme: non posso più starmene zitto. Devo sfogarmi. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato un articolo di OSSblog, secondo cui Apple avrebbe definitivamente blindato anche i suoi ultimi iPod, che non potranno più funzionare se non usando una copia autentica di iTunes (che ovviamente non viene rilasciato per GNU/Linux). Cosa significa questo? Che fin quando qualche Santo (DVD Jon, fatti vivo!) non si cimenterà in una buona opera di reverse engeneering gli utenti GNU/Linux dovranno fare a meno di usare/comprare i nuovi iPod e il nuovissimo iPhone. Apple non ne vuole sapere di noi, nemmeno in cartolina.

Questa decisione di Apple è decisamente in contrasto con il trend attuale. Mentre infatti il mondo si sta lentamente aprendo agli standard aperti e a linux (pensate solo alla recente decisione di ATI di inziare a supportare il pinguino come si deve, o all’interessamento di Dell e Lenovo a vendere PC con linux preistallato o alla sconfitta di OpenXML di fronte all’imparziale giuria dell’ISO) la Mela si è mossa tappando gli ultimi buchi che permettevano agli utenti linux di arrangiarsi più o meno come qualsiasi altro utente “omologato”. Progetti come GTKPod non potranno più funzionare con i nuovi iPod, cosi come non potranno funzionare le numerose plugin per Rhythmbox, Banshee, Amarok, Listen ecc. L’ipod sarà off-limits per l’utente pinguinaro medio, almeno fin quando qualcuno non porrà fine a questa discriminante ingiustizia.

La mia immagine di apple da qualche tempo sta precipitando rovinosamente. Un’azienda che fonda il proprio successo su un sistema operativo BSD Mach, su un browser costruito a partire da KHTML, che usa il software libero per i suoi scopi decidendo poi di sputare in faccia alla Comunita non è degna di essere stimata, non merita le attenzioni dei clienti, non meriterebbe nemmeno un post come questo. Il fatto è signori che le recenti decisioni di apple parlano chiaro: apple ci ha apertamente dichiarato guerra, ci odia, ha paura di noi e a ragion veduta: adesso sono proprio incazzato: Teneteveli i vostri iPod del cazzo, ne ho abbastanza della vostra merda lucchettata Apple!

Aggiornamento 17.9.07:

Come volevasi dimostrare il blocco di apple sui nuovi iPod è stato già bucato dal team di sviluppo di GTKPod. Utenti pinguini state tranquilli: non sarà una mela, per quanto marcia, a fermarci!


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settembre 16th, 2007 @ 04:47 AM • Classificato in IMHO • Tags: , commenti [41]

41 commenti

VigliagNo Gravatar said,

Commento • settembre 16, 2007 @ 8:02 am

Cavolo, questa dell’Ipod sembra proprio pesante: posso capire dispositivi per cui non ci sono i driver ma rendere volontariamente incompatibile una periferica…

E io che stavo considerando l’acquisto di uno di quei simpatici aggeggini…

Speriamo non sia vero…

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gilNo Gravatar said,

Commento • settembre 16, 2007 @ 8:49 am

Apple non è altro che una succursale di Microsft a cui Bill Gates permette di sopravvivere solo ed esclusivamente perchè gli fa comodo per dimostare ai federali che lo accusano di monopolio, vessazzione e pratiche scorette, che esistono alternative a windows. Che lui non è l’unica grandi azienda e che se lui vende un sistema operativo a cui ha appicciacato ogni michiata di programma c’è qualcuno che fa la stessa cosa pretendendo di vendere anche l’hardware insieme al software.
Come Microsoft ha già dimostrato ha la possibilità di comprare e/o far chiudere apple in 24 mesi se volesse. Ma questo non sarebbe una azione economicamente vantaggiosa per Microsoft (vedi il punto dei federali).
Tuttavia anche se succursale di serie “c” la Aplle deve combattere il nemico di Microsoft ovvere “gnu”.
Questo ancora non lo hanno capito in tanti ma non è sfuggito a Steve Jobs che sta trasferendo il suo business al mercato delle radioline (ipod) ed elettronica in generale.
Se a qualcuno importa veramente qualcosa delle libertà farebbe bene a lasciare IPod sugli scaffali e prendere una qualsiasi alternativa di altro produttore, che generalemnte sono più performante e meno costose anche se devo ammettere che che hanno la stessa pubblicità.

Rispondi

OrlandoNo Gravatar said,

Commento • settembre 16, 2007 @ 10:00 am

@ gil
Sono proprio d’accordo con te. Se microsoft ha rilasciato una versione di MSOffice per Mac vuol dire che non teme proprio la concorrenza di Apple… anzi, con questa mossa la Apple è stata risollevata da una situazione fallimentare. E’ chiaro che queste due aziende sono culo e camicia, e si capisce bene quale delle due sia il culo… :)

Rispondi

NeffNo Gravatar said,

Commento • settembre 16, 2007 @ 11:32 am

@Orlando

“E’ chiaro che queste due aziende sono culo e camicia, e si capisce bene quale delle due sia il culo… :)

Ma LOL!! :D .

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PasqualeNo Gravatar said,

Commento • settembre 16, 2007 @ 4:04 pm

Salve a tutti. Ho trovato questo articolo molto interessante è volevo dire la mia.

Purtroppo trovo anche io interesse per il tipo di comunicazione che Apple fa nel loro sito, ma….
Uso da molto tempo il PC ma per lavoro (sono programmatore) ho usato un MAC G4 …e se devo essere sincero, lo strumento XCode messo a disposizione dalla “Mela mangiata” per sviluppare è molto deludente. Nulla a che vedere con KDeveloper di linux (ho usato quello nella Mandrake 10.0) o il C++Builder della Borland (x Win). Per non essere volgare, ma è una vera schifezza, così come il linguaggio Objective-C usato, una via di mezzo tra C e C++ …x fortuna si può usare java.

Poi tutto questo ammirare gli iPod o iPhone… vabbé se vi piace essere abbindolati dalle mode, fate pure, ma scusate, un mp3 non lo sentite ugualemnte con un lettore del c.o da 30€? Di cell. più interessanti dell’ iPhone ce ne sono a migliaia compresi palmari

x me MAC a tutti i costi equivale a Moda, è un pezzo di ferraglia come un qualunqe pc (con win o linux). Se puoi fare le stesse cose di un mac con molte risorse in meno perché sprecare risorse??

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RebelyouthNo Gravatar said,

Commento • settembre 16, 2007 @ 8:14 pm

Ciao a tutti.
Il problema, secondo me, e che i programmatori per l’ambiente linux a volte seguono troppo la moda e si dividono in certe “caste” che non ci dovrebbero essere.
Capisco che è bello fare funzionare qualcosa che si ha nel proprio pinguino, ma mi chiedo adesso con i nuovi ipod , perchè perdere tanto tempo su una cosa che è nata blindata e verra aggiornata per essere ancora più blindata? Invece, non sarebbe opportuno mettere i propri sforzi per openmoko. Qualcuno dirà : Ma openmoko è un cellulare. No, dico io, Openmoko e un sistema di comunicazione globale. Ad ottobre ci si trovera con un sistema capace di comunicare con reti gprs, wlan, bluetooth con la possibilità di potere immagazzirare migliaia di musica, video,immagini , senza drm ,SHA1 e schifezze in genere. Openmoko costa come un Ipod o forse meno e contiene di più di un semplice mp3 player. Perchè i vari sviluppatori non capiscono di non perdere tempo prezioso e impegarlo invece come quello di rendere una piattaforma libera il top dei top e lasciare quei mostriciattoli di touchscreen targarti apple nei ripostigli?
Il problema è che gli ambienti proprietari non voranno mai coesistere con menti libere , quindi conviene “liberarci”
deglia ambienti proprietari. ;)
Openmoko ti aspetto con ansia..

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NeffNo Gravatar said,

Commento • settembre 16, 2007 @ 9:43 pm

Pasquale e Rebelyouth, sono d’accordo con voi: iPod, iPhone, iMac, iCulo, iMutande e iCippa sono strumenti perfettamente rimpiazzabili e nonostante non abbia ancora pubblicato un articolo su tutte le alternative ad iPhone migliori e meno care è da tempo che ne parlo nei vari commenti dei blog che seguo. Il problema qui non è tanto il fatto che queste cose sono perfettamente rimpiazzabili, ma che in un sistema operativo che sta diventando giorno per giorno sempre di più mainstream il mancato supporto per Quicktime e per gli apparecchi e una gran maggioranza delle persone già possiede si pone come ostacolo al raggiungimento della popolarità di GNU/Linux. Non sono uno di quelli che crede che il raggiungimento di un’utenza mainstream sia una delle priorità per il pinguino, però queste cose scazzano perchè risulta normale che un utente che decidesse di provare linux sul suo PC una volta appurato che non fa funzionare il suo "gioiellino da 300 euro" sia più portato a cestinare il pinguino piuttosto che il suo lettore mp3 o il proprio telefonino. Dopotutto Linux è gratis e non è necessario se le alternative funzionano e non bisogna fare sforzi d’adattamento per migrare. Insomma, col suo atteggiamento Apple si pone come un concreto ostacolo all’allargamento dell’utenza GNU/Linux a settori diversi da quello hobbystico o professionale informatico.

Anche se sono uno di quelli che in definitiva crede che "pochi ma pensanti" sia meglio di "tutti e stupidi come un carciofo" non posso che indignarmi per l’atteggiamento di Apple che pur di non affrontare ad armi pari una modesta concorrenza decide di sputare nel piatto in cui mangia, da cui ha attinto per costruire due degli strumenti su cui ha costruito gran parte del suo business, decidendo che la comunità da cui ha preso non ha da esistere, non ha da crescere e non deve disturbare i suoi affari.

Capisco che apple abbia paura in un qualche modo che Linux possa ciucciare parte dell’audience che si è tanto prodigata a conquistare, però anche la storia "prendete noi perchè siamo meglio di windows" è una formula perdente, dopotutto quasi qualsiasi alternativa è da considerarsi migliore del sistema operativo dei perdenti. A me piacerebbe che una delle menti più visionarie dell’informatica smetta di mettersi le bistecche sugli occhi e capisca che lo sviluppo di GNU/Linux non solo non si fermerà perchè loro mettono blocchi ai loro iPod, ma che loro stessi potrebbero avvantaggiarsi come già stanno facendo delle tecnologie sviluppate nell’ambito della comunità del freesoftware. Insomma com’è possibile che Steve Jobs sia così ottuso da non accorgersi che così non farà che rallentare solo leggermente l’avanzata del Pinguino? Mi sembra che ragioni esattamente come le case discografiche quando credono che il DRM eviterà le copie pirata dei loro prodotti. Oggi esce il blocco, domani la crack. Possibile che Steve Jobs non si sia ancora reso conto che questo è l’ordine naturale delle cose? Come fa a non accorgersi che così facendo si crea solo dei nemici che finiranno per generare nuove licenze in stile GPLv3? È questo che non mi spiego ed è questo che me le fa girare a pale d’elicottero.

Cosa posso dire d’altro? Fanculo Apple. Prenderemo il prossimo bus. E dopo? 

Rispondi

PasqualeNo Gravatar said,

Commento • settembre 16, 2007 @ 10:21 pm

Ciao
Secondo me Jobs ha fatto rotta verso una destinazione ben chiara: conquistare il “modaiolo” (x intenderci l’utente con il salame davanti agli occhi). E secondo me non è un caso che quando si parla di soluzioni hardware/software SERIO “la mela è nel cestino”!!!!
Per soluzioni serie intendo server e networking in generale compresi i sistemi operativi inclusi siano essi win, unix, linux, solari e tutti gli altri che non conosco.
Win sarà pure criticato e pieno di bug ma è una realtà nel networking al pari dei suoi nemici linux e gli altri. MAC OS X invece dov’è? Qualche giocattolino sparso nel modo …che ridere quando si trova nei siti la firma “powered by mac os server” …nel XI secolo? benearrvati!!

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Perchè non comprare un nuovo iPod. « ZEROAUDIENCE said,

Pingback • settembre 17, 2007 @ 12:54 am

[...] Che fine ha fatto Bernardo Provenzano? che palle… sto paio di palle! » Perchè non comprare un nuovo iPod. Settembre 17th, 2007 qui un ottimo, fondamentale motivo, ripreso anchequi [...]

zeroaudienceNo Gravatar said,

Commento • settembre 17, 2007 @ 1:00 am

la foto è proprio azzeccata :D

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RebelyouthNo Gravatar said,

Commento • settembre 17, 2007 @ 6:07 am

Qualcuno disse “Dio me l’ha data e guai chi me la tocca”(Napoleone), Steve Jobs è un’altro Napoleone con capendo che la sua Waterloo sarà il fatto che la gente ne avra piene le scatole della politica “tu non ti proccupare di capire (idiota) che al resto ci penso io”. Non è per male, io conosco tante persone di informatica e quando parlo con quelli targati apple non dicono altro “Ma in apple ci avvranno sicuramente pensato a questo/a (bug, soluzione , problema)”. Da questo canto sono più coraggiosi gli utenti windows che pensano “questi bastardi perchè non ci hanno pensato, chissà quando si scomoderranno per la patch”. Il problema è che l’informatica è a mode a tempi. Per tempi indico certi signori che prima fanno una guerra ferrea contro qualcuno e poi il giorno prima della conquista si alleano con il nemico e riescono a fare buoni profitti … qualcuno ha detto Jonathan I. Schwartz, (Ceo Sun) …mhh questo è un nome , Jobs è un’altro. Apple non è la soluzione a M$ e solo un’alta azienda che basata sul “carismatico comportamento” di Jobs fa il bello e il cattivo tempo con i suoi prodotti e utenti. Anche in Windows nessuno si sogna di cambiare sistema operativo per fare l’upgrade di un browser, cosa che succende in Apple. Un utente inesperto (apple) dice “ma ci saranno della ragioni valide” , un utente esperto dirà “ma che stronz…è questa, cambiare il sistma per un agg. browser?!? a parte che se possono scegliere altri non capisco perchè un software basato su KDE KTML engine non è dispoibile su linux e BSD perche noi utenti di quest’ultimi ci stiamo perdendo sonno ad aiutare questo software se come altra piattaforma sarà quella M$.

@hanzo

Per hanzo dico che sono d’accordo con lui tranne che sul fatto che K3 è un prodotto proprietario. Cosa succederebbe se un domani con un aggiornamento consigliabile (aka forzato) del fimware la Samsung ti obbligasse ad aver tutti i tuoi brani con DRM o/o utilizzare il nuovissimo “Samsung Media Center VISTA only compatible”, che ti ritroveresti con un bellissimo fermacarte!!!. Il fatto è che se siamo noi che sborsiamo i soldi noi dobbiamo decidere. per me openmoko adesso o ubuntu mobile o qualcos’altro ci permetteranno di avere delle piattaforme che dovranno rispettare degli standard aperti, che ci contattano e ci chiedano parere. Ad esempio se FIC volesse mettere un nuovissiomo componente funzionabile solo con firmware JIT, noi potremmo dire “No problema bello, basta che il firmware sia con i sorgenti” e FIC si mettesse a mugugnare “ehm.. cioè..sapete” la nostra reazione sarà “O ci dai i sorgenti o ciao e i miliardi che ci hai speso finiranno nel cesso, anzi in questi giorni cè una certa azienza che ha fatto uscire un modello Openmoko compatible 100% …beh addio”
. Il problema è che siamo troppo schiavi della aziende che decidono dal giorno alla notte di aggiungere una chiave SHA1/MD5 alla loro nuova seria di mp3 e noi pensiamo “SAINT DVDJOHN help us”, perche non ci aiutiamo davvero e non compriamo stè cose? che ne dite?

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Delusi da Apple « Daniele said,

Pingback • settembre 17, 2007 @ 9:23 am

[...] Qualcuno li definì “linux delusi” ed ottenne una mia rapida contro-risposta. Considerazioni sulla politica di Apple, critiche sulla cecità di una particolare fetta della loro utenza. E’ cambiata la musica, anzi.. non si sente proprio più. [...]

LazzaNo Gravatar said,

Commento • settembre 17, 2007 @ 12:31 pm

Be’… sono d’accordo su queste cose, del codice chiuso ma copiato, della politica schifosa come tutte le altre aziende del software proprietario commerciale, ma alcuni punti non mi convincono.
1. L’ipod è bloccato… Vabbé compro un altro lettore… Oppure ci metto Rockbox… che problema c’è? ;-)
2. Anche se quando si compra un Mac esso è INFESTATO ci si può sempre piazzare su Ubuntu, e si va tranquilli. È quello che forse farò io, ma devo ancora decidere.

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PlutarcusNo Gravatar said,

Commento • settembre 17, 2007 @ 6:26 pm

Sono davvero deluso da Apple. Anche io stimavo molto la Mela, pur usando una distro Gnu/Linux, e già mi dava fastidio il fatto che non esistesse una versione di iTunes per il pinguino. Ma ora Apple ha superato se stessa.
Davvero, come si può sputare nel piatto in cui si mangia / si è mangiato?
Anche dal punto di vista commerciale è una pazzia, io in primis, utente Linux, ho un iPod, ma penso che quando sarà l’ora di cambiare player opterò per qualcos’altro.
Dopotutto c’era da aspettarselo, Apple fa concorrenza a Windows [ e ci vuole poco =) ], ma secondo me sa di non poter permettersi di competere con Gnu/Linux, anche se così facendo non va da nessuna parte.
Un saluto.

Rispondi

gilNo Gravatar said,

Commento • settembre 17, 2007 @ 7:25 pm

Il problema è commerciale. Tutti parlano di IPod e la gente non sa neanche cos’è. Un mio amico negoziante mi ha detto “io ne vedo tanti in negozi ho decine di lettori migliori per la metà del prezzo, ma la gente arriva e non chiede un lettore mp3, mi chiede un IPod. Ed allora io posso consigliarlo diversamente oppure se ho fretta e dato che ci guadagno di più gli vendo un Ipod e chi se frega. Il problema è che quando vendo un’alternativa nel 50% dei il cliente torna e mi dice non riesco a fare questo o quello che il mio amico con l’Ipod fa. Ovviamente anche il lettore che gli ho venduto fa la stessa cosa, magari meglio, ma ha un tasto con una forma leggermente diversa che il cliente non ha capito, perciò per me è meno problematico vendere Ipod”

L’unico modo è pubblicizare alternative come Qualcuno ha già suggerito “open moko” che spero cali presto un po di prezzo, perchè inizialmente costerà tanto.

Rispondi

PasqualeNo Gravatar said,

Commento • settembre 17, 2007 @ 9:30 pm

Il problema non è commerciale: è tutto umano. Nessuno legge quelle 4 righe di istruzioni presenti con la ferraglia che compra xké di fondo l’uomo si reputa un genio e leggere le istruz. lo offende o richiede troppo consumo di energie (e x non bruciarsi il cervello)…e poi ti viene a frantumare le OO. Questa è la verità…

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Longinus.Blog() » L’armata dell’opensource mangia anche le protezioni dei nuovi iPod said,

Pingback • settembre 17, 2007 @ 9:55 pm

[...] Probabilmente avrete letto la notizia secondo cui il firmware dei nuovi iPod di Apple non permette l’utilizzo di altri software fuori che iTunes. Prontamente commentata da diverse voci, questa notizia già perde valora, in quanto pare che uno dei programmatori di Gtkpod, popolare Sw open per la gestione dei player Apple, abbia trovato il modo di crackare il nuovo algoritmo di checksum a protezione degli iPod, rendendo di fatto accessibile l’interfaccia attraverso altri software. Ora, sappiamo tutti che come sempre, le protezioni vengono infrante… ma il punto è: in questo momento, l’ immagine di Apple e le sue innovazioni e scelte commerciali riusciranno a tener testa al potere dell’opensource e dei suoi volontari ? Sia chiaro, la mia è una domanda seria, non sto nè da una parte nè dall’altra. Simpatizzo per la filosofia “Mac” e credo nello sviluppo delle alternative open source. Secondo voi come andrà a finire ? [...]

Andrew NoAppleNo Gravatar said,

Commento • settembre 21, 2007 @ 1:49 am

Pienamente d’accordo (Ne va del mio cognome).
E comunque hai dimenticato Samba e CUPS.

Rispondi

GionaNo Gravatar said,

Commento • settembre 21, 2007 @ 9:18 am

Da utente Mac appassionato, devo dire che avete tutte le ragioni del mondo ad alzare la voce. Mi e’ stato sempre simpatico il mondo Linux (primo o poi installero’ Ubunto su una partizione del mio Macbook Pro) ma e’ ormai chiaro che alla Apple non piace l’open source. Si, l’open source in generale (a parte quando posso avere qualche buon codice gratis, come per il motore di Safari). Sembra che a Cupertino non piace neanche firefox. Al Macworld di Giugno, quello per gli sviluppatori, Steve Jobs lancio’ Safari per win, mostrando con un grafico di voler cannibalizzare Firefox, piuttosto che Internet Explorer.
Guardate il grafico qui:
http://john.jubjubs.net/2007/06/14/a-pictures-worth-100m-users/

Irritante, davvero!

Rispondi

PasqualeNo Gravatar said,

Commento • settembre 21, 2007 @ 6:27 pm

Vedremo!!! …sarà pure più performante di Firefox ma comunque già il fatto che non è possibile disattivare il ClearType nella versione di Safari per Win lo rende mediocre ed irritante alla vista, per questo l’ho provato e cancellato al volo!!!

Rispondi

AladarkNo Gravatar said,

Commento • settembre 23, 2007 @ 12:41 pm

Beh, io non so che dire. Sono affezionato sia a Linux che a Mac.
Certo che questa di Mac con gli iPod è stata proprio una bastardata! Pare che alcuni hacker siano già riusciti a bypassare la restrizione, ma deve essere la mela californiana a fare il passo grande: CREARE UNA VERSIONE iTunes PER LINUX!!
Ciao

Rispondi

MARIONo Gravatar said,

Commento • settembre 23, 2007 @ 5:55 pm

Come ho già scritto sul mio blog non è il caso di fare tutti questi piagnistei. Apple ha costruito gli iPod ed iTunes come piattaforme CHIUSE e fa tutte le sue mosse per mantenerle tali.
Non c’è niente contro Linux in particolare. I programmi Windows che bypassano iTunes hanno i medesimi problemi.
Se non vi piace utilizzare un’architettura chiusa smettete di comprare iPod, punto e accapo.
Ripeto, non è una oscura manovra contro Linux, è la strategia di marketing di un’azienda che semplicemente taglia fuori CHIUNQUE non vuole utilizzare la sua architettura. Vi può piacere o meno, ma non cercate complotti contro Linux dove non ce ne sono.

Rispondi

NeffNo Gravatar said,

Commento • settembre 24, 2007 @ 4:47 am

MARIO, non sono uno che cerca complotti a tutto spiano, e non sono nemmeno una persona che di solito ama parlare male di Apple. Se ho scritto quello che ho scritto è perchè è da qualche tempo che noto diverse mosse atte proprio a minare il terreno su cui il pinguino si sta muovendo. Pensa solamente al mancato supporto per quicktime, che non è l’ultima cazzata tecnologica buttata sul mercato, ma un formato video piuttosto diffuso sulla rete, senza il quale alcuni siti risultano proprio innavigabili (quello di apple è solo un esempio). Insomma, la chiusura degli iPod non è che l’ultima geniale trovata, non è certo la prima volta che apple si comporta da carogna nei confronti di chi non usa dei Mac o Windows.
Comunque mi sembra di aver spiegato bene la mia posizione nell’articolo: credo che apple stia applicando la tecnica della “non comunicazione” su linux proprio per non doverlo riconoscere come nuovo concorrente. Questo si traduce in volute mancanze di supporto alle proprie tecnologie per chi non usa sistemi operativi “omologati”, alla promozione del binomio “PC=Windows” e “iPod=iTunes”. Con il fatto che iPod è il lettore mp3 più venduto (e comprato) al mondo, tentare di precludere il suo funzionamento con programmi non ufficialmente supportati significa minare concretamente all’avanzata di linux verso un pubblico mainstream, che magari possiede già un iPod e non vuole smettere di usarlo o buttarlo nella latrina di casa per installare un sistema operativo nuovo. Il fatto che le misure adottate da Apple sfavoriscano anche gli utenti windows non è paragonabile al danno che con questa mossa apple sarebbe riuscita a fare a Linux se una soluzione al problema non fosse già stata trovata. (dopotutto per Windows iTunes esiste).

In ogni caso proprio come dici tu un utente che desidera poter essere libero non deve assolutamente comprare roba di Apple, perchè non si sa mai cosa ti può succedere quando tieni in casa un oggetto della mela smangiata. Oggi ti obbligano a usare iTunes, domani potrebbero decidere di obbligarti ad usare un mac. Semplicemente non l’hanno ancora fatto per via della loro misera quota di mercato. iPod non avrebbe mai potuto diventare un fenomeno di massa senza un’espansione verso windows della tecnologia che lo rende usabile.

Rispondi

mjfoxNo Gravatar said,

Commento • settembre 29, 2007 @ 12:16 am

Condivido in buona parte le ragioni dell’articolo ma che tristezza i commenti…Un utente Mac adesso sarebbe un modaiolo? Preferivo quando eravamo una nicchia, almeno ci potevamo godere in santa pace i nostri semi sconosciuti Macintosh, tanto si pensava servissero solo alle tipografie… Veramente non capisco perché un utente Mac debba subire sempre delle offese solo perché ci sono degli adolescenti brufolosi che non hanno mai usato un Mac ma per moda vogliono un Ipod. Addirittura siete arrivati a criticare il linguaggio Objective-C (che poi sarebbe Cocoa)…come se mac fosse solo Cocoa, quando in realtà si possono utilizzare senza problemi tutti i linguaggi esistenti (tranne forse C# e microsofate varie).
Va a finire che l’Ipod ha fatto del male alla comunità Mac.

ps
Microsoft può far fallire Apple? Al momento non credo proprio data la quota di mercato di Ipod, nel 1997 probabilmente poteva farlo ma poi da chi avrebbe potuto copiare le innovazioni?

Rispondi

PasqualeNo Gravatar said,

Commento • settembre 30, 2007 @ 7:39 pm

Vedi il problema si ripete nuovamente: l’utente MAC non sa nemmeno cosa ha sotto le mani. Objective-C non è Cocoa!!! ti dirò di più: Cocoa insieme a Carbon (+vecchio di Cocoa) sono i 2 framework per l’intefraccia grafica (insieme ad altre librerie di funzioni generiche) è non hanno nulla a che vedere con Objective-C se non per il fatto che sono usati/programmati facendo programmare un povero sfigato in questo primitivo lingiuaggio di sviluppo.

Cocoa o Carbon sono l’equivalente dell’MFC di Microsoft o VCL del Borland per Win o X11 di altri

;-)

Rispondi

Ping! » Diretto e indiretto said,

Pingback • ottobre 6, 2007 @ 3:32 am

[...] Sono un utente Apple, leggendo questo pezzo mi sono sorti dei dubbi sul perché Apple non abbia un rapporto più diretto con Linux. Ne vuoi parlare? [...]

Scassonio StrarompiNo Gravatar said,

Commento • ottobre 6, 2007 @ 2:26 pm

> Teneteveli i vostri iPod del cazzo, ne ho abbastanza della vostra merda lucchettata Apple!

Credo che nessuno, a Cupertino, si strapperà i capelli, per questo.
Io invece ho un Mac, con iTunes preinstallato, e un bell’iPod 3G da 10 giga, che funziona alla grande.

> Sono un utente Apple, leggendo questo pezzo mi sono sorti dei dubbi sul perché Apple non abbia un
> rapporto più diretto con Linux

Probabilmente perchè se vuoi giocare allo smanettone ti assembli un PC da 200 euro, non lo fai su un Mac.
E’ fuori target, non so se mi spiego.

Rispondi

NeffNo Gravatar said,

Commento • ottobre 7, 2007 @ 10:48 pm

Credo che nessuno, a Cupertino, si strapperà i capelli, per questo.
Ne sono convinto, e questo è uno dei motivi per cui ho scritto questo pezzo
Io invece ho un Mac, con iTunes preinstallato, e un bell’iPod 3G da 10 giga, che funziona alla grande.

E allora, visto che non hai minimamente idea di cosa io stia parlando, trattieniti da postare commenti idioti come questo. Non sono idioti perchè la pensi diversamente da me, ma perchè al mio post che parla di come Linux venga snobbato da apple mi rispondi che "tanto tu usi un mac". Sono contento per te, cosa vuoi che ti dica? Vuoi che applauda?

Probabilmente perchè se vuoi giocare allo smanettone ti assembli un PC da 200 euro, non lo fai su un Mac.
E’ fuori target, non so se mi spiego.

Se parli così è ancora una volta perchè NON HAI IDEA di quale sia l’argomento di questo blog, di cosa voglia dire usare linux oggi, di quante aziende vendono ormai PC preinstallati con linux, di quanti milioni di utenti usano linux sul proprio desktop e che usano un iPod pur non essendo dei tecnici informatici. Probabilmente ignori pure il fatto che molti utenti apple installano regolarmente ubuntu in dual boot nonostante il mac funzioni così bene.

Chi sceglie linux non lo fa necessariamente perchè è smanettone anzi, questo genere di utenza non avrebbe comunque problemi a far funzionare la merda lucchettata di apple con il proprio sistema. Il problema è che un numero sempre maggiore di utenti comuni che hanno scelto di poter essere liberi di scegliere si ritrovano confrontati con dei limiti che una computer house senza scrupoli impone per avvantaggiarsi sul mercato. Dato che l’iPod è il player multimediale più diffuso al mondo imporre una tecnologia per usarne un’altra è un crimine perseguito dall’anti trust.

Ne riparleremo tra qualche mese, quando l’UE inizierà ad usare la giurisprudenza ottenuta grazie al caso Microsoft applicandola ad altre simpatiche aziende. Guarda caso Apple è tra le prime della lista proprio per i motivi da me sopraccitati. In ogni caso, caro mio utente mac, sappi che così facendo Apple danneggia anche te, perchè quando un’azienda diventa monopolista assoluta in un certo mercato la qualità dei suoi prodotti tende inesorabilmente a calare.
Se usassi Amarok su GNU/Linux ad esempio ti renderesti conto di quante cose questo player fa meglio di iTunes.

Detto questo se tu sei un utente mac, ti senti soddisfatto e non te ne frega niente di tutte quelle persone che a causa dell’atteggiamento chiuso e poco obiettivo di alcune persone come te subiscono ogni giorno per l’arroganza di una singola azienda allora fai pure, fregatene, accendi il tuo mac ma evita per favore di scrivere cazzate a vanvera e fuori tema su blog o siti che invece fanno un certo sforzo per spiegare le cose ed argomentare le proprie posizioni.

Ciao

Rispondi

caiomauroNo Gravatar said,

Commento • ottobre 8, 2007 @ 1:04 am

ciao

non sono daccordo ,almeno non totalmente.

io ho solo mac mi rifiuto di usare cassonetti di altre marche

(vedi altroconsumo: ibm 46% del venduto in assistenza Dell 25% Apple 7,4)

nel mio mbp ho installato macosx fedora7 e winxp

uso macosx per tutto,fedora per imparare ,xp al posto della plays.

considero l’interfaccia apple il massimo e la più semplice,
mi piace tantissimo linux e sto cercando di imparare ,xp be i giochi si trovano………..

io sono per finanziare chi fa prodotti buoni ,infatti acquisto i film che valgono o il software,apple fà del software funzionale e semplice

di film ne ho comprati due in 5 anni di software apple tanto.

comprendo che il fatto che apple snobbi linux sia fastidioso,ma da qui a dire che apple odi linux è altra cosa.

nessuno della apple è culo e camicia con winzozz,quasi tutti gli utenti mac amano anche linux,sicuramente più di win, e tutti si auspicherebbero un mondo
mac-linux con win ai margini,purtroppo non è così.

microschif ha il dominio completo del mercato ed apple non ha le risorse(è così purtroppo)per guardare a tutto il mercato(vedi il ritardo di leopard per far uscire Iphone) .
Sono daccordo con voi che apple ha avuto un atteggiamento chiuso (vedi iphone etc) e ha delle politiche sbagliate(vedi suonerie su iphone assurdo)
ma da qui a mettere su lo stesso piano microschif con apple???

Apple ha un suo hardware su cui agevola il suo software e i suoi prodotti,
cosa normale per una casa commerciale,che tra le altre cose deve combattere con
l’ignoranza del 70-80 % del mondo che utilizza l’informatica e che conosce solo win.

Da amante mac e simpatizzante (e amante) di linux vorrei che ci fosse da parte di apple un’apertura,ma quanto ci metterebbe la microschif a copiare e immettere sul mercato come proprio prodotto rivoluzionario il tutto?
(la storia insegna)

Quello che dico è di avere un po di comprensione per davide che combatte golia,
cercando di far capire a davide che itunes…etc per linux è cosa buona e giusta
(io nel mio piccolo ho gia scritto alla apple includendo i numeri di serie di cose che ho acquistato da apple protestando).

ciao e forza unix (linux e tutti gli altri)

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NeffNo Gravatar said,

Commento • ottobre 8, 2007 @ 1:41 am

io sono per finanziare chi fa prodotti buoni ,infatti acquisto i film che valgono o il software, apple fà del software funzionale e semplice

In linea di massima sono d’accordo con te… però resta da definire cosa tu definisci come “buono”. Il mio concetto di “buono” non si limita ad un semplice confronto di ciò che funziona o non funziona. Un programma che non funziona non è un programma (è un cesso!) quindi è ovviamente non buono, ma possiamo dire che tutti i programmi che funzionano sono tutti ugualmente buoni? Secondo me no. Prendiamo Amarok e prendiamo iTunes: qual’è il migliore? Per le funzionalità che offre indubbiamente Amarok (permette di fare molte più cose, pensa ad esempio alla possibilità di leggere i testi delle canzoni). Il resto dei vantaggi di iTunes su Amarok, esistono solo perchè iTunes utilizza metodi scorretti per evitare la concorrenza (con metodo scorretto intendo le chiusure, i lucchetti ecc). Perchè non si limitano a farsi concorrenza come avviene in qualsiasi altro mercato? Sono cosciente del fatto che sia un rischio per Apple, tuttavia esiste anche un’etica del commercio e trovo sbagliato appoggiare un’azienda quando non rispetta le regole del gioco.

Apple ha un suo hardware su cui agevola il suo software e i suoi prodotti,
cosa normale per una casa commerciale,che tra le altre cose deve combattere con
l’ignoranza del 70-80 % del mondo che utilizza l’informatica e che conosce solo win.

No, apple non agevola. Apple OBBLIGA, è qui la differenza. Apple impone dei blocchi e se tu li sorpassi mio caro SEI FUORILEGGE. Quindi o accetti le condizioni di apple e usi il loro software come vogliono loro lasciandoti mettere il guinzaglio, o superi il blocco e diventi fuorilegge oppure fai come me e scegli un prodotto alternativo (e ce ne sono anche molto buoni).
Poi non parliamo sempre di iPod e iTunes. Oggi una gran quantità di siti hostano filmati in quicktime. Non dico di creare una versione di QT per linux, pero almeno fornire un codec! Possibile che non ci abbiano mai pensato? La risposta è sì che ci hanno pensato, ma si sono accorti che se poi funzionava tutto anche su Linux, si sarebbero fatti un nuovo concorrente!

Quello che dico è di avere un po di comprensione per davide che combatte golia
Ma la guerra tra apple e microsoft è finita da un pezzo! È finita da quando apple ha richiamato steve jobs, e si è optato per la filosofia “think different” (ovvero: non siamo come tutto il resto del mondo, scegli la soluzione diversa).
Con questa ammissione di diversità apple ha dichiarato al mondo di accettare l’esistenza e la supremazia di un concorrente troppo forte da poter battere. Apple da allora cerca di differenziare il suo prodotto, non di soppiantare windows.

La storia di davide e golia è quindi errata: apple non combatte per “uccidere microsoft” ma approfitta della scarsa qualità di windows per raccogliere le briciole di quel mercato. Per microsoft quelle perdite sono insignificanti.
Non è una vera lotta. Apple cerca di far diventare il mac uno status symbol, un oggetto di culto, una moda e per fare questo ha bisogno di alcune cose come MS office per Mac, quindi non può farle VERA concorrenza.

Apple per il momento fa ottimi prodotti perchè deve essere meglio di windows per convincere qualcuno, tuttavia se apple si trovasse nella posizione di microsoft agirebbe esattamente come ha fatto zio bill per tanto tempo e probabilmente, data l’intelligenza e l’astuzia di alcuni dirigenti apple, avrebbe addirittura fatto meglio / nel fare il peggio.

Io non scelgo linux (solo) perchè è migliore qualitativamente, ma anche perchè pone le basi per un nuovo mondo dell’informatica, perchè crede nella condivisione, nella concorrenza basata sulla qualità dei prodotti (e non sul mettere il bastone tra le ruote agli altri), nella costruzione e diffusione della conoscenza e non mi impone ogni volta che mi metto davanti ad uno schermo di fare i conti con la mia coscienza perchè non ho speso 5 bigliettoni da 100 per una pulciosa edizioen di office. Linux è eticamente sostenibile quindi lo scelgo. Poi il fatto che sia migliore è un effetto collaterale dell’open source: tante menti su uno stesso progetto = prodotto tendente ad una maggiore qualità (incrementale nel tempo, inoltre, e in modo continuato, senza dipendere dalle leggi di mercato).

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caiomauroNo Gravatar said,

Commento • ottobre 8, 2007 @ 3:16 am

ciao

io considero buono non solo qul software che ha più funzioni,ma anche quello che è più facile ed intuitivo oltre che più piacevole da usare.

ora Amarok e’ sicuramente migliore sotto molti aspetti,però itunes a mia moglie non ho dovuto neanche spiegare come funzionava e questo lo rende buono,poi sono completamente daccordo con te sulla chiusura del mondo ipod che trovo un difetto,
ma quando compro un prodotto valuto tutte le sue caratteristiche,cmpreso il fatto che ipod è il modo più semplice ed intuitivo per ascoltare musica.
io credo che la apple non sia “cattiva” come lei si immagina e cerco con le associazioni di utenti di indirizzarla nel giusto verso ,facendo presente l’opinione di milioni di utilizzatori apple.
credo che una società con idee rivoluzionarie ,che rischia in proprio per introdurre novità e portare ai suoi utenti nuove tecnologie e programmi innovativi,non possa non essere apprezzata per quel che fa.(senza apple non avremmo usb,icone e finestre,lettori mp3 etc etc ,o quantomeno li avremmo visti con decine di anni di ritardo).

con questo non voglio dire che le scelte di apple siano tutte buone,anzi…..

tante sono state sono e saranno sbagliate ,eticamente sbagliate ,o quantaltro.

questo però non può avvicinare una società come la apple a micros….,

la apple è una società commerciale,ma ha sempre cercato (non sempre riuscendoci)

di dare il meglio di se.

io non credo che la apple fondi il suo commercio sul mettere il bastone…
semplicemente non è open source,il che non significa che è brutta e cattiva,il fatto che non rilasci i suoi prodotti per linux non significa che sia eticamente scorretta e dire che se avesse le quote di zio bill si sarebbe comportata in egual modo è quantomeno una congettura.

apple non fa buoni prodotti per il momento,li ha sempre (a dire il vero quasi sempre ,nel limite del possibile )fatti,quindi risulta essere una società che produce cose di ottima qualità.

il discorso dell’etica è una questione diversa,io non critico microsoft perche vende un prodotto scarso a costo elevato(office,excel escluso,io credo)ma quei
(scusate)c..oni che lo comprano,perchè se per microsoft quello è il prezzo
ed è ciò che pensano possa valere ok,io non sono interessato e non lo compro.
critico quando mi si impone un sistema operativo sui pc altrimenti…..
critico quando mi si alza il prezzo di un office in quanto lo usano tutti quindi…
l’ipod non è necessario,se vuoi copri altro senza che ti comporti nessun problema ,quindi non è imposto a nessuno di noi.
io lo compro perche qualitativamente buono e con una interfaccia semplice ed intuitiva(cosa che non trovo su nessun altro mp3),se poi per il suo utilizzo
devo usare itunes… lo so prima di comprarlo.

la cosa sbagliata è che se si utilizza linux o altri sistemi che non siano osx
o win io non possa usarlo(vero),questo è eticamente sbagliatissimo.
ora ricordare ad apple che esiste un mondo che utilizza altro è giusto,che sviluppare un itunes per linux sarebbe corretto è giusto,ma da qui a definire
apple un mostro alla microsoft non mi sembra eticamnte corretto.

il mondo open source è meraviglioso perchè è libero ,ma la libertà include anche
lasciare ad altri sviluppare un proprio software per poi venderlo,nessuno ti deve costringere ad acquistarlo,ma devi lasciare la possibilità di venderlo.

io come ho gia scritto ,ho già un vecchio ipod,sono un felice possessore di mbp
(macbookpro-scusa la precisazione non sapevo se..),ho scritto ad apple che gradirei avere la possibilità di utilizzare i suoi prodotti hardware anche su linux in quanto uso sia osx che linux,altrimenti sarei costretto a cercare qualcosa che me lo permettesse.
chi usa linux potrebbe fare la stessa cosa,se poi si vuole un prodotto aperto
che non usi itunes basta comprare altri prodotti,…non è sulla ricetta del dottore.

i prodotti microsoft sono sulla ricetta purtroppo,(quelli che non ci sono hanno quasi tutti fallito miseramente)questo è eticamente sbagliato.

scusa la lunga dissertazione ma da appassionato mac-linux la divisione tra i due mondi mi fa male molto male.

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NeffNo Gravatar said,

Commento • ottobre 8, 2007 @ 12:54 pm

Ciao, grazie anche per il tuo commento. In ogni caso vorrei precisare che è a malincuore che ho scritto questo post su Apple, proprio perchè, come ho detto (e come vedrai su questo blog ci sono altri post dedicati al mondo apple) io ho sempre ammirato apple per la qualità dei suoi prodotti e la loro intuibilità. Mio padre usa computer apple da una ventina d’anni (è un grafico), il suo primo mac fu un Mac II, adesso usa un G5 "Tower". Probabilmente sarei diventato anche io un utente mac se avessi avuto i soldi per permettermelo e se mentre stavo risparmiando non avessi per caso conosciuto il pinguino e il software libero e probabilmente il mio prossimo pc sarebbe stato un mbp ;) con installato ubuntu e macos se solo non mi fossi reso conto che apple purtroppo è attualmente l’azienda proprietaria più chiusa al mondo (si, ahimè, persino MS la batte).

E qui dobbiamo intenderci su un paio di termini perchè vorrei che capissi bene di cosa parlo quando dico open source o quando parlo di software libero.

Innanzitutto è bene chiarire che Open Source e Software libero sono due correnti di pensiero distinte, che si servono dello stesso strumento (l’apertura del codice) per motivi diversi.

La comunità del free software crede che il software sia come una ricetta e che gli utenti abbiano il diritto di poterla ottenere (non per forza gratuitamente), scambiare, modificare a proprio piacimento e ridiffondere con le proprie modifiche. Il principio cardine della corrente del software libero è che la condivisione, l’aiuto al proprio vicino, la trasparenza del sistema, e la libertà dell’utente di poter usare la tecnologia come vuole siano dei diritti del consumatore.
L’open source è una corrente meno idealista che postula che attraverso la condivisione del codice sorgente e lo sviluppo comunitario del software si possono ottenere prodotti migliori e che le aziende dovrebbero adottarlo proprio per questa tendenza alla maggiore qualità.

Ora, non senza qualche piccola contraddizione mi trovo in generale maggiormente in sintonia con la definizione di software libero.
Credo fermamente che il valore della condivisione e dell’ aiuto al prossimo valga per il software come in tutte le cose del mondo. Non accetto che qualcuno mi venga a dire che se aiuto un mio amico passandogli un programma qualcuno mi attacchi l’ etichetta di criminale, per questo io scelgo il software libero.

Il mac è sicuramente un prodotto di qualità, nessuno lo sta negando, detto questo però è innegabile che apple non creda in quello che credo io e anzi, fa molto per ostacolare l’avanzata di questa filosofia con la paura che la condivisione delle informazioni possa danneggiare il suo mercato. La verità è che con i prodotti che fa, apple potrebbe vivere benissimo anche in un mercato completamente aperto, libero da protezioni stupide e in reale competizione tra più produttori. Non voglio assolutamente che apple smetta di vendere i propri prodotti, ma mi piacerebbe che apple rispettasse gli utenti che l’hanno scelta, lasciandoli liberi di avere il controllo sui prodotti acquistati. Non si capisce infatti perchè, per quanto buono possa essere iTunes, io non posso decidere di usare un altro programma se lo voglio! Ho comprato un iPod, giusto? L’ho pagato vero? Allora perchè mi si vuole impedire di scegliere? Perchè mi devo sentire un criminale se aggiro una protezione per usare un apparecchio che mi appartiene?

Ma queste limitazioni non ci sono solo con l’iPod. Non passa giorno che MS o Apple non rilascino un nuovo codec o un nuovo formato che intendono rendere uno standard de facto per poter costringere l’utente ad usare i propri programmi. Ma perchè non si usa tutti degli standard aperti e non si cerca di farsi concorrenza sulla qualità dei player piuttosto che giocare a chi frega di più l’utente? In questo Apple non è diversa da Microsoft e non è giusto criticare MS e allo stesso tempo appoggiare Apple quando entrambe, in queste cose, si comportano in modo sbagliato.

Io purtroppo non posso rimanere indifferente davanti ad un simile comportamento. Le limitazioni imposte da Apple non rispettano l’utente, lo obbligano a farsi dominare dalla tecnologia e dalle politiche di Cupertino, e questo mi dispiace ma è inammissibile. Quando giudico un software, valuto non solo l’aspetto qualitativo generale (funzionalità, semplicità d’uso ecc) ma anche l’impatto etico di questo software. iTunes e iPod non sono cattivi prodotti dal punto di vista qualitativo, ma lo sono certamente dal punto di vista etico, perchè legano mani e piedi dell’utente, privandolo dalla possibilità di scegliere, che per me è primaria nella mia scala di valori, molto di più dell’aspetto o delle funzionalità.

Io trovo sbagliato sostenere una Apple che si comporta così. Certamente non vorrei che morisse, ma non posso accettare un simile comportamento, e credo che anche gli utenti mac dovrebbero guardare in un modo un po’ piu critico la apple che difendono. A me è sempre piaciuto il mac, ma come posso ignorare simili fatti? L’unica è protestare, fare resistenza per quanto possibile, evitare di comprare prodotti bloccati apple aspettando una reazione da parte di Cupertino. Utenti mac: capisco il vostro attaccamento a Apple ma siete sicuri di volere una mela così marcia? Io così non la voglio e mi aspetto che capiate le mie posizioni.

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VIVA Apple maestra di tutte le censure « Rebelyouth’s WebLog said,

Pingback • ottobre 8, 2007 @ 7:48 pm

[...] Ps se volete una vera persona adulta andate su http://marco.boneff.ch/blog/?p=452 e leggete qualcosa di costruttivo. [...]

RebelyouthNo Gravatar said,

Commento • ottobre 8, 2007 @ 7:55 pm

Neff sei si il mio blog se hai tempo vai a darci un’occhiata,
Ciao

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NeffNo Gravatar said,

Commento • ottobre 8, 2007 @ 10:19 pm

Ciao, ci sono stato! Grazie per l’attestato di stima… sono quasi commosso :D

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GabriNo Gravatar said,

Commento • novembre 16, 2007 @ 12:19 pm

Mah.. a me invece pare un’analisi molto superficiale del problema, come etichettare modaioli gli utenti mac… forse nn avete pensato che qualcuno si trovi bene con i prodotti Apple e li ritenga migliori per le proprie esigenze rispetto agli altri (che siano lavorative, di semplicità del prodotto, o anche per fattori estetici)… vi proclamate tanto aperti.. ma rimanete anche voi chiusi nella vostra ottusità… .

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NeffNo Gravatar said,

Commento • novembre 16, 2007 @ 12:37 pm

@Gabri

A me invece sembra che tu non abbia letto l’articolo, non mi pare di aver etichettato gli utente mac come modaioli così come non ho mai discusso la qualità dei prodotti di apple. I computer apple sono ottime macchine e MacOSX è un buon sistema operativo, basato su cuore OpenSource (Darwin). Quello di cui si parla in questo articolo non riguarda la qualità dei prodotti ma del comportamento e della politica di Apple nei confronti di noi utenti GNU/Linux, o anche semplicemente nei confronti di chi acquista un prodotto apple e pretende, come è normale, di poter usare ciò che ha regolarmente acquistato come cacchio gli pare. Alcuni utenti possono decidere che di questa libertà a loro non gliene frega niente altri addirittura si rifiutano di guardare in faccia la realtà, gettandosi in una difesa ad oltranza di un’azienda che si prende gioco dei suoi clienti. Non sei d’accordo? Argomenta la tua posizione, ma parla di ciò che stiamo parlando in questo post.. tutto il resto sono tollate

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GabriNo Gravatar said,

Commento • novembre 17, 2007 @ 4:27 pm

Si hai ragione Neff, mi riferivo ai commenti all’articolo… per quanto riguarda la blindatura è risaputo che Apple punti da sempre a vendere un ecosistema completo per il funzionamento dei propri prodotti: Mac con MacOS, iPod con iTunes. Questa scelta è fatta per far si che il prodotto funzioni alla perfezione e senza intoppi, e se ci sono problemi Apple può intervenire immediatamente con un aggiornamento software. Ed il tutto fa parte anche di una strategia di fidelizzazione del cliente, quindi di Marketing (Apple è un’azienda e per sopravvivere DEVE adottare strategie di marketing).

Quando compri un iPod leggi sulla scatola che funziona con Mac, Windows ed è necessario scaricare iTunes per utilizzarlo. iPod è un prodotto consumer , Apple avrà giudicato GNU/Linux non abbastanza diffuso e forse anche troppo frammentario (vedi le nMila distribuzioni) per impiegare risorse nello sviluppo di iTunes per Linux (dal quale non avrebbe ritorno economico).

Concludendo non credo proprio Apple odi il mondo Linux, Opensource ecc.. non è alleata di Microsoft o chissà cosa complotti contro il software libero. Fa solo scelte strategiche per la sopravvivenza della propria azienda. Così tenta di assicurarsi che iPod si interfacci solo con iTunes, ed è una cosa che l’utente sa quando compra, un utente GNU/Linux prima dell’acquisto si informerà se esistono escamotage per utilizzarlo cmq sulla sua piattaforma, e se non ci sono non lo acquisterà.. senza però lamentarsi.

La piattaforma che ognuno utilizza è il frutto della scelta ponderata di ognuno di noi, in base alle proprie esigenze, e ognuno deve accettare quello che può o non può fare sulla propria piattaforma. In ogni caso non c’è mai questo gran problema, uso Linux anche io e so benissimo che la comunità opensource si è sempre ingegnata per portare sulla propria piattaforma driver e software che non vengono rilasciati per essa dalle softwarehouse e così sempre sarà.

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NeffNo Gravatar said,

Commento • novembre 18, 2007 @ 4:18 am

@Gabri
Grazie per la seconda versione del commento ;) . Sono anche parzialmente d’accordo con te. Sono sicuro che le motivazioni che spingono apple a tenere tutto “sotto chiave” siano dovute in parte al tentativo di mantenere uno standard di qualità elevato e garantire il “Just works” di cui tanto apple va fiera. Se questo fosse l’unico motivo per cui apple vieta agli utenti di mettere le mani dove lei non vuole non avrei niente da ridire, il problema viene quando la chiusura di apple diventa un modo di imporre il proprio volere al di sopra di quello dell’utente. Insomma, io posso comprare una Lexus, pensata, studiata progettata e costruita con una logica coerente e poi spianarla su un muro oppure “tamarrarla”, riverniciarla, truccarla, spolparla, bruciarla o farla a pezzi. Sono miei diritti in quanto i soldi dal borsellino li ho tirati fuori io. La Toyota che crea la Lexus non ha alcun diritto di venire dopo l’acquisto a manomettermi la vettura affinchè io possa guidarla od usarla solo come vuole lei. Con apple il concetto è lo stesso: gli aggiornamenti del firmware dovrebbero essere correzioni di bug mirati al miglioramento della qualità. L’obiettivo dovrebbe essere quello di migliorare l’esperienza d’uso dell’utente, una coccola che apple fa perchè tiene alla qualitâ dei suoi prodotti e vuole offrire il massimo ai suoi clienti. Purtroppo però le modifiche post vendita che invece apple fa, servono a tutelare apple stessa, non a migliorare il prodotto. Gli ipod con firmware rinnovato non sono migliori, sono semplicemente “più bloccati”. È come se il meccanico della Lexus passando per regolare check-up della vettura si permettesse di bruciare i tuoi tappetini “non ufficiali” perchè non ufficialmente supportati. Capisci che questo è semplicemente assurdo e inconcepibile? Se non stessimo parlando di computer probabilmente avremmo già boicottato da tempo la sporca azienda che decide al posto nostro. E invece? Nascono addirittura degli AMUG (Apple Mac Users Group)… ora capisci perchè sono frustrato dal comportamento di apple?

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navigatoreNo Gravatar said,

Commento • dicembre 19, 2009 @ 5:45 pm

Apple crede che l’open source sia un pozzo infinito da dove pescare codice gratis, per poi rivendere con un ricarico assurdo. Per quanto riguarda il termine PC, è solo marketing, qualcuno si ricorda del “doppio brodo Star”? Ovviamente anche il “Mac” è un PC e cosa se no? Un mainframe? ;-) Se un cazzotto in un occhio lo chiami carezza, fa male lo stesso!

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Diretto e indiretto « Macworld Online said,

Pingback • gennaio 26, 2010 @ 6:21 pm

[...] un utente Apple, leggendo questo pezzo mi sono sorti dei dubbi sul perché Apple non abbia un rapporto più diretto con Linux. Ne vuoi [...]

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