Installare ed ottimizzare ubuntu su un DELL XPS M1530

Eccolo: è lui. È il mio nuovo computer! Già in passato avevo espresso il mio entusiasmo verso la nuova linea XPS di Dell, finalmente ringiovanita nell’aspetto oltre che nelle prestazioni. Dato che mi trovo in un momento difficile in cui devo assolutamente lavorare per riuscire a terminare la mia tesi di master in tempi dignitosi, non ho perso tempo e ho ordinato il computer il giorno dopo l’infausta perdita del mio amato 8600 (mi mancherà… sob!).

Il lutto va elaborato giusto?
Eccovi velocemente le caratteristiche tecniche del nuovo portatile:

Processore: Intel Core 2 Duo 2,10 Ghz (Penryn)
Scheda grafica: NVIDIA GeForce M 8600 GT con 256 MB di memoria grafica dedicata
Monitor 15,4″ ad alta risoluzione (1680×1050 TrueLife)
Hard Disk SATA 320 GB
2048 MB memoria RAM
Scheda Wireless Intel PRO/Wireless Next Gen agn
Masterizzatore e lettore CD-R/RW DVD+-/RW (dual layer) “super slim”
Bluetooth 2.0
Telecomando
Lettore di impronte digitali

Webcam 2.0 mpx integrata
Microfono stereo integrato e doppia uscita per cuffie
Lettore di memorie SD integrato
Batteria 6 celle
Wifi Catcher
Supporto materiale on Site e garanzia per 4 anni

Oltre a queste caratteristiche, vi lascio ammirare lo splendido design semplice e minimalista che per una volta Dell ha voluto sfornare. Con i suoi 2.6 Kg (batteria compresa), la sua linea sottile e il suo interno in alluminio con finitura antigraffio e plastica lucida è senz’altro uno dei più bei portatili che ho visto in vita mia. Senza volermela tirare troppo, per il momento sono super soddisfatto del mio acquisto che per una volta è veramente una bomba anche considerando il rapporto qualità prezzo. Per tutto questo ho speso quasi 1000 franchi svizzeri in meno che se avessi comprato il più cesso dei MacBook Pro che certo non si può confrontare per caratteristiche tecniche a questo nuovo XPS.
Naturalmente, purtroppo, il computer è arrivato con Windows Vista Home Premium preistallato, ma questo è stato un problema presto risolto ;) . Qualcuno ha parlato di ubuntu?

Con ubuntu il nuovo XPS si è comportato davvero bene, anche se qualche piccolo ritocco si rende comunque necessario. La procedura di installazione è durata molto più del previsto a causa di un problema con Dell media direct (ma di questo parlerò più sotto) ma una volta completata l’installazione e l’ottimizzazione si rimane impressionati dalle prestazioni, dalla silenziosità e dall’eleganza che questo computer abbinato ad ubuntu raggiunge.
Dal momento che non ho trovato una guida che riassumesse tutti i punti essenziali per portare a termine un’installazione e una buona ottimizzazione di questo computer, ho deciso, man mano che sistemavo il mio nuovo arnese, di scriverla per voi. Eccovi quindi una miniguida “niubb oriented” per tutti voi che avete acquistato il nuovo gioiellino di casa Dell e volete rendergli giustizia con uno dei migliori sistemi operativi liberi in circolazione. Sto ovviamente parlando di ubuntu linux!
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maggio 5th, 2008 @ 12:49 PM • Classificato in GUIDE, SPECIAL • Tags: , , , , , , commenti [141]

Addio iPod! Sony Ericsson W880i e sincronizzazione con Rhythmbox [HOWTO]

Pochi mesi fa ho deciso di mandare in pensione il mio vetusto iPod mini 4GB la cui batteria ormai è completamente andata e che, dato il recente comportamento di Apple nei nostri confronti, cominciavo a vergognarmi di aver comprato. Avendo la necessità di rimpiazzare anche il mio vecchio cellulare ho deciso di prendere due piccioni con un fava e mi sono concesso un telefono Sony Ericsson “Walkman”(l’ottimo e consigliatissimo W880i) .

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ottobre 15th, 2007 @ 12:35 AM • Classificato in GUIDE, SPECIAL • Tags: , , commenti [12]

Tributo a Richard Stallman, inventore del “software libero”

Se oggi GNU/Linux e il mondo del freesoftware sono una realtà lo dobbiamo in gran parte a Richard Stallman, il vero “inventore” del concetto di “software libero”. Questo post lo dedico a lui, che brutto, peloso e indubbiamente poco “markettaro” ha dato vita ad un movimento che spinge affinchè il concetto di software superi la dimensione puramente commerciale. Secondo Stallmann e la Free Software Foundation da lui fondata, infatti, il software è conoscenza è motore di sviluppo e dovrebbe essere riconosciuto come un “patrimonio dell’umanità”. Non è questo il luogo migliore per parlare approfonditamente della sua vita, ma voglio segnalare qui qualche link interessante per conoscere meglio RMS (così Stallman preferisce essere chiamato), il software libero e le sue ragioni d’essere.

Video

videointervista a Richard Stallman (Teleblogo)

intervento di RMS, ospite al FreeThinking 2006 (sottotitoli in italiano, 291 MB)

intervento di RMS, ospite al FreeThinking 2006 (sottotitoli in italiano, versione streaming per VLC)

Video sintetico: RMS spiega cosa è il freesoftware e si esprime su educazione e brevetti in Europa


Ebook

Si consente la copia letterale e la distribuzione di uno o di tutti gli articoli di questi libri, nella loro integrità e senza royalty, a condizione che su ogni copia sia mantenuta la citazione del copyright e questa nota.

Codice Libero – biografia di Richard Stallman

Software Libero – Pensiero Libero – vol. 1

Software Libero – Pensiero Libero – vol. 2

NB: potete ordinare una copia cartacea di “software libero pensiero libero” in versione originale (in lingua inglese) autografata da Stallman in persona ordinandolo QUI. In alternativa potete ordinare i due volumi (traduzione italiana) in versione cartacea QUI. Per ordinare i libri dal vostro libraio di fiducia prendete nota di questi dati bibliografici

  • Richard Stallman, Software Libero, Pensiero Libero (vol.1)
    Stampa Alternativa, 2003, ISBN: 88-7226-754-4, \u20ac 10

  • Richard Stallman, Software Libero, Pensiero Libero (vol.2)
    Stampa Alternativa, 2004, ISBN: 88-7226-786-2, \u20ac 10


Risorse, articoli online che parlano (bene) di lui, e siti web

Pollycoke: “In difesa di Stallman, la libertà e GNU/Linux”

Home page di Richard Stallman

Free software foundation

Free software foundation Europe

Pagina Wikipedia dedicata a RMS

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novembre 24th, 2006 @ 12:02 AM • Classificato in SPECIAL • Tags: , , , , , commenti [3]

La caduta del muro

Una volta il mondo dei computer era diviso. Esistevano i PC ed esistevano i Mac. I due mondi rappresentavano due visioni diverse dell’informatica, due modi diversi di concepire la tecnologia, il rapporto uomo-macchina e in definitiva due modi di interpretare il concetto stesso di personal computer, un oggetto che compariva per le prima volta fuori dalle aule delle università più presigiose. Ma a dividere Mac e PC non c’era solo una filosofia, ma anche qualcosa di molto più tangibile, materiale. Un processore. Pietra angolare di un’architettura diversa, un piccolo wafer di silicio
che da solo costituiva una struttura più massiccia e più solida della parete di una diga, una parete pensata per designare il confine tra due mondi, tra due mentalità, tra due culture.

2006. Apple passa ad intel. Lo storico muro di Berlino dell’informatica si sbriciola come fosse di gesso. L’unione dei mondi, la globalizzazione dell’informatica.

Se nel mondo reale la convivenza e l’integrazione giovano alla crescita e allo sviluppo delle culture, purtroppo in informatica questo non è sempre vero. Stiamo pur sempre parlando di prodotti, suvvia!
L’informatica tende alla legge del più forte, tende alla sottomissione e alla distruzione del più debole. L’abbattimento dell’ultima frontiera ha aperto le porte ad una fusione, ad un unione, allo sposalizio tra due mondi diversi che ormai non lo sono più, tra due filosofie destinate a diventare una. Una sola. Oggi apple ha rilasciato lo strumento definitivo, che annullerà per sempre le differenza tra Mac e PC.

Si chiama Bootcamp, ha poche ore di vita ed è destinato a rimanere della storia dell’informatica. L’applicativo, non è altro che un semplice bootloader, un programma che all’avvio del computer permette all’utente di decidere quale sistema operativo avviare, Mac OS X o… o???
Windows.

Si, esatto. Oggi i Mac fanno girare windows. Qualche anno fa un’affermazione simile ci avrebbe fatto pensare al dalai lama che recita l’angelus, eppure oggi è così. Ufficialmente, Apple ha deciso di diventare un’azienda come tante altre. Il figliol prodigo torna a casa, trent’anni di ribellione, di fuga dal mondo PC, trent’anni di creatività che vanno a spegnersi in una schermata blu, peccato originale da cui Apple ha oggi deciso che non si può più scappare. Certo OSX è ancora una realtà, ma per quanto? Per quanto Apple ha intenzione di ingannare sviluppatori e software house predicando che il mac è diverso? Il mac non lo è più. Ha cessato di esserlo quest’oggi e sta solo aspettando che l’industria decida che non vale più la pena creare due versioni di uno stesso programma quando tutti gli utenti possono decidere di usare un solo sistema operativo.

La mela ci ha delusi, ma per fortuna oggi, un’alternativa esiste ancora. E si chiama Linux. Un sistema operativo ribelle per davvero, che certo ha poco a che fare con la filosofia ormai comune di Apple e Microsoft.
Linux è il figlio illegittimo di UNIX. Portato alla luce dallo studente univesitario Linus Torvalds che nel tentativo di creare un sistema operativo diede origine al più grande ed importante progetto opensource della storia, Linux dal 2001 ad oggi si è fatto le ossa e sta cominciando a fare l’occhiolino ai costruttori di computer, che potranno grazie a a linux vendere computer a prezzi più bassi.

Un nuovo bipolarismo si delinea quindi all’orizzonte, una nuova guerra combattuta a braccetto da Apple e Microsoft contro Linux ed il movimento del software libero, ultimo resistente baluardo che ci salva dall’omologazione informatica.

Marco Boneff

aprile 5th, 2006 @ 10:16 PM • Classificato in IMHO, SPECIAL • Tags: , , , commenti [8]
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