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	<title>Neffscape &#62;&#62; &#187; SPECIAL</title>
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	<description>informatica, tecnologia e software libero</description>
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		<title>Installare ed ottimizzare ubuntu su un DELL XPS M1530</title>
		<link>http://marco.boneff.ch/blog/installare-ed-ottimizzare-ubuntu-hardy-su-un-dell-xps-m1530/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 11:49:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Neff</dc:creator>
				<category><![CDATA[GUIDE]]></category>
		<category><![CDATA[SPECIAL]]></category>
		<category><![CDATA[DELL]]></category>
		<category><![CDATA[Hardy Heron LTS]]></category>
		<category><![CDATA[Intrepid Ibex]]></category>
		<category><![CDATA[Jaunty Jackalope]]></category>
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		<category><![CDATA[Ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[XPS M1530]]></category>

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		<description><![CDATA[
Eccolo: è lui. È il mio nuovo computer! Già in passato avevo espresso il mio entusiasmo verso la nuova linea XPS di Dell, finalmente ringiovanita nell&#8217;aspetto oltre che nelle prestazioni. Dato che mi trovo in un momento difficile in cui devo assolutamente lavorare per riuscire a terminare la mia tesi di master in tempi dignitosi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://www.marco.boneff.ch/downloads/xpsm1530.jpg" alt="" /></p>
<p>Eccolo: è lui. <span style="text-decoration: underline;"><strong>È il mio nuovo computer!</strong></span> Già in passato <a href="http://marco.boneff.ch/blog/?p=474" target="_blank">avevo espresso</a> il mio entusiasmo verso la nuova linea XPS di Dell, finalmente ringiovanita nell&#8217;aspetto oltre che nelle prestazioni. Dato che mi trovo in un momento difficile in cui devo assolutamente lavorare per riuscire a terminare la mia tesi di master in tempi dignitosi, non ho perso tempo e ho ordinato il computer il giorno dopo l&#8217;infausta perdita del mio amato 8600 (mi mancherà&#8230; sob!).</p>
<p>Il lutto va elaborato giusto?<br />
Eccovi velocemente le caratteristiche tecniche del nuovo portatile:</p>
<p><strong>Processore:</strong> Intel Core 2 Duo 2,10 Ghz (Penryn)<br />
<strong>Scheda grafica:</strong> NVIDIA GeForce M 8600 GT con 256 MB di memoria grafica dedicata<br />
<strong>Monitor 15,4&#8243; ad alta risoluzione</strong> (1680&#215;1050 TrueLife)<br />
<strong>Hard Disk</strong> SATA 320 GB<br />
2048 MB <strong>memoria RAM</strong><br />
<strong>Scheda Wireless</strong> Intel PRO/Wireless Next Gen agn<br />
Masterizzatore e lettore CD-R/RW DVD+-/RW (dual layer) &#8220;super slim&#8221;<br />
<strong>Bluetooth 2.0</strong><br />
<strong>Telecomando<br />
Lettore di impronte digitali</strong><br />
<strong>Webcam</strong> 2.0 mpx integrata<br />
<strong>Microfono</strong> stereo integrato e doppia uscita per cuffie<br />
<strong>Lettore di memorie SD</strong> integrato<br />
<strong>Batteria</strong> 6 celle<br />
<strong>Wifi Catcher<br />
Supporto materiale on Site e garanzia per 4 anni</strong></p>
<p>Oltre a queste caratteristiche, vi lascio ammirare lo splendido design semplice e minimalista che per una volta Dell ha voluto sfornare. Con i suoi <strong>2.6 Kg</strong> (batteria compresa), la sua linea sottile e il suo interno in alluminio con finitura antigraffio e plastica lucida è senz&#8217;altro uno dei più bei portatili che ho visto in vita mia. Senza volermela tirare troppo, per il momento sono super soddisfatto del mio acquisto che per una volta è <strong>veramente</strong> una bomba anche considerando il rapporto qualità prezzo. Per tutto questo ho speso quasi 1000 franchi svizzeri in meno che se avessi comprato il più cesso dei MacBook Pro che certo non si può confrontare per caratteristiche tecniche a questo nuovo XPS.<br />
Naturalmente, purtroppo, il computer è arrivato con Windows Vista Home Premium preistallato, ma questo è stato un problema presto risolto <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> . Qualcuno ha parlato di ubuntu?</p>
<p>Con ubuntu il nuovo XPS si è comportato davvero bene, anche se qualche piccolo ritocco si rende comunque necessario. La procedura di installazione è durata molto più del previsto a causa di un problema con Dell media direct (ma di questo parlerò più sotto) ma una volta completata l&#8217;installazione e l&#8217;ottimizzazione si rimane impressionati dalle prestazioni, dalla silenziosità e dall&#8217;eleganza che questo computer abbinato ad ubuntu raggiunge.<br />
Dal momento che non ho trovato una guida che riassumesse tutti i punti essenziali per portare a termine un&#8217;installazione e una buona ottimizzazione di questo computer, ho deciso, man mano che sistemavo il mio nuovo arnese, di scriverla per voi. Eccovi quindi una miniguida &#8220;niubb oriented&#8221; per tutti voi che avete acquistato il nuovo gioiellino di casa Dell e volete rendergli giustizia con uno dei migliori sistemi operativi liberi in circolazione. Sto ovviamente parlando di ubuntu linux!<br />
<span id="more-493"></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>MINIGUIDA &#8220;NIUBB ORIENTED&#8221; PER L&#8217;INSTALLAZIONE E L&#8217;OTTIMIZZAZIONE DI UBUNTU SU DELL XPS M1530</strong></span></p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>FASE 1: preparazione del computer </strong></span></p>
<p><strong>i)</strong><strong> Preparazione del BIOS di sistema</strong></p>
<p>Il comportamento dell&#8217;XPS varia molto a seconda della versione del bios utilizzata. In passato ho consigliato indiscriminatamente di utilizzare la versione A07 del system bios (la versione per windows è scaricabile <a href="http://www.marco.boneff.ch/downloads/1530_A07.EXE" target="_blank">QUI</a>) in quanto, contrariamente a quanto succedeva con la versione A08 il touchpad veniva riconosciuto immediatamente. Con la versione A09 il problema del funzionamento del touchpad si può risolvere completamente modificando dei parametri di caricamento del kernel, aggiungendo cioè delle opzioni alla riga in /boot/grub/menu.lst. La cosa è fattibile se sapete quello che state facendo e/o non avete paura di toccare in profondità il vostro sistema. Per questo descriverò qui di seguito due procedure. Se siete niubbi e non volete &#8220;sporcarvi&#8221; troppo le mani seguite le istruzioni su come installare il bios A07, se invece siete già utenti vaccinati potete procedere con l&#8217;aggiornamento del bios alla versione A09 descritto un po&#8217; più in basso. In generale le differenze tra i due  bios consistono nella gestione del touchpad (una volta risolto il problema iniziale l&#8217;A09 funziona meglio) e alla gestione del calore (con l&#8217;A09 la ventola risulta attiva più di frequente, il computer è quindi leggermente più fresco ma ahimè più rumoroso).<br />
Ora avete tutti gli elementi per scegliere. Decidete voi cosa fare!</p>
<p><strong>A) Opzione consigliata ai niubbi: Downgrade del bios alla versione A07</strong> (usando windows)</p>
<p>Dopo aver caricato Windows Vista (nonostante la velocità del processore Duo Core Duo ci vorranno diversi minuti) cliccate <a title="System BIOS per XPS m1530" href="http://www.marco.boneff.ch/downloads/1530_A07.EXE">QUI</a> e scaricatevi la versione del BIOS A07, che è attualmente indicata come la versione migliore per far funzionare ubuntu sul vostro XPS. Una volta scaricato il file 1530_A07.EXE (tranquilli non è un virus) cliccateci sopra due volte e avviate l&#8217;installazione del nuovo bios. Assisterete vostro malgrado ad un riavvio di windows (il che ancora una volta richiederà diversi minuti).<br />
<strong><br />
B) Opzione per utenti un po&#8217; più esperti: installazione del bios A09<br />
</strong></p>
<p>Non è necessario essere programmatori per installare la versione A09 del system bios. Se volete potete farlo velocemente usando Windows Vista preistallato sul vostro XPS usando <a href="http://www.marco.boneff.ch/downloads/1530_A09.EXE" target="_blank">questo</a> pratico exe, oppure potete seguire la <a href="http://andrealazzarotto.com/2008/10/28/aggiornare-il-bios-di-un-computer-dell-senza-windows-e-senza-una-distro-supportata/" target="_blank">guida</a> di <a href="http://andrealazzarotto.com/" target="_blank">Andrea Lazzarotto</a> per aggiornare il bios usando il live cd di ubuntu&#8230; evitando dunque di utilizzare windows <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . Scegliere questa opzione vi obbligherà ad aggiungere delle particolari opzioni di boot in /boot/grub/menu.lst prima che il tutto funzioni correttamente. Maggiori informazioni più in avanti nella guida <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
<strong>ii) Preparazione dell&#8217;hard disk &#8211; eliminazione di Dell Media Direct</strong></p>
<p>Il nuovo XPS M1530 dispone di una funzione chiamata <strong>Dell Media Direct</strong> che dovrebbe consentire a computer spento di accedere in poco tempo ad una partizione nascosta su cui è installata una versione ridotta di Windows XP capace di caricare un media center personalizzato da Dell. In realtà, purtroppo, leggendo su internet si scopre che Media Direct oltre a non disporre di numerosi codec assolutamente necessari per lo sfruttamento del computer come un media center e non essendo quest&#8217;ultimo predisposto alla lettura di dati su partizioni ext3 (il file system che di solito si usa per ubuntu), causa non pochi grattacapi a chi ha intenzione di utilizzare ubuntu sul suo XPS. Il pulsante d&#8217;avvio di Media Direct, infatti, sovrascriverebbe la tabella delle partizioni di ubuntu, compromettendo il boot del sistema ad ogni pressione accidentale.<br />
Tramite la procedura che descriverò nei prossimi paragrafi elimineremo &#8220;per sempre&#8221; Dell media direct, in modo che non causi problemi al nostro sistema ubuntu una volta che l&#8217;avremo disinstallato. Naturalmente questo significherà rinunciare ad una funzione del nostro nuovo portatile, ma credetemi, è meglio aspettare qualche secondo in più prima di accedere ad un &#8220;vero&#8221; media center (quale potrebbe essere ad esempio Elisa) piuttosto che risistemare la tabella delle partizioni ogni volta che per sbaglio si tocca il tasto Media Direct. Naturalmente, disponendo dei DVD di installazione forniti con il computer, potremo sempre ripristinare il computer alle impostazioni di fabbrica, quindi non preoccupatevi troppo di questa operazione.</p>
<p>Quel che ci apprestiamo a fare consiste nell&#8217;azzeramento TOTALE di ogni settore dell&#8217;hard disk del nostro XPS. Questa procedura eliminerà ogni dato e ogni partizione (anche nascosta) presente sul disco.<br />
Purtroppo come avrete senz&#8217;altro capito l&#8217;operazione è molto &#8220;distruttiva&#8221;. Windows Vista sparirà come un brutto sogno dal vostro computer, ma l&#8217;operazione richiederà davvero diverso tempo (dalle 4 alle 7 ore). So che questo è un passo doloroso e noioso da compiere, ma da quel che ho potuto leggere in questi giorni, questa è la soluzione più semplice per togliersi una volta per tutte il problema di Media Direct dal computer (esistono anche soluzioni meno distruttive che consentono di mantenere la partizione di Media Direct ed utilizzarla per altri scopi, ma la configurazione richiede molto tempo e francamente mi pare di capire che il santo non vale la candela). Se siete dunque utenti coraggiosi e non vi siete fatti spaventare da queste miei avvertimenti procedete ad un backup dei vostri dati e seguitemi al prossimo paragrafo.</p>
<p>Inserite il CD di ubuntu (32 bit o 64 bit non fa grossa differenza) e avviate il sistema in modalità live. Una volta dentro avviate un terminale e digitate il seguente comando</p>
<p><code>sudo dd if=/dev/zero of=/dev/sda<br />
</code><br />
<strong>ATTENZIONE: QUESTO COMANDO ELIMINERÀ TUTTI I DATI SULL&#8217;HARD DISK, PROCEDETE SOLO SE SIETE SICURI!</strong></p>
<p>A questo punto non vi resta che aspettare per qualche ora&#8230; trovatevi qualcosa di interessante da fare, come leggere un libro, guardarvi un film, scrivere un post sul vostro blog, dar da mangiare ai cigni o portare a passeggio il cane, l&#8217;importante è che coltiviate la vostra pazienza&#8230; ci vuole MOLTO tempo per completare quest&#8217;operazione (il mio computer ha impiegato più o meno 4 ore (più il vostro hard disk è grande, maggiore sarà il tempo necessario per il completamento di questa noiosa ma necessaria operazione). Il mio personale consiglio è quello di far partire il comando prima di andare a letto, e continuare con la guida al vostro risveglio.<br />
Quando siete pronti per proseguire, siate confortati dal fatto che il vostro computer adesso è completamente ripulito da ogni nefandezza microsoftiana. Potete sorridere, stapparvi una birra e rallegrarvi perchè siamo finalmente giunti all&#8217;installazione di ubuntu!!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>FASE 2: Installazione di Ubuntu Hardy Heron</strong></span></p>
<p><strong>1) una scelta che si impone: 32 o 64 bit?</strong></p>
<p>Ora che avete completamente &#8220;piallato&#8221; il vostro disco rigido inserite il glorioso CD di ubuntu. Potete scegliere se installare una versione a 64 bit o se utilizzare una versione a 32 bit. Per il momento io ho deciso di usare il sistema a 32 bit per una semplice questione di popolarità: la maggior parte degli utenti usa un sistema operativo a 32 bit e per i pacchetti 32 bit è più semplice trovare supporto su internet. Naturalmente questa è una scelta individuale ognuno installi ciò che preferisce. Sappiate comunque che per avere un minimo vantaggio nell&#8217;utilizzo di una distribuzione 64 bit è necessario disporre di almeno 4 GB di ram, se ne avete di meno e non avete intenzione di aggiungerne nei prossimi mesi sappiate che installare una 64 bit è perfettamente inutile. Il principale pregio che si attribuisce alle suddette versioni consiste infatti nell&#8217;abilità di poter gestire grossi quantitativi di ram.</p>
<p><strong>UPDATE:</strong><br />
A quanto pare la versione a 64 bit di Hardy soffre di alcuni problemucci, specialmente per quanto riguarda l&#8217;accelerazione grafica della scheda NVIDIA.<br />
Non ho ancora notizia di come funzioni Intrepid Ibex a 64 bit&#8230; ogni segnalazione è bene accetta <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>2) Installazione</strong></p>
<p>In sè non ho grandi raccomandazioni da fare se non quella di avviare ubuntu in modalità live configurando la connessione prima di iniziare l&#8217;installazione. In questo modo l&#8217;installer di ubuntu troverà e installerà gli aggiornamenti e i file della localizzazione italiana direttamente durante l&#8217;installazione iniziale (e questo vi farà risparmiare prezioso tempo più tardi). Per la partizionatura non dovrebbero esserci grossi problemi con nessuna delle opzioni predefinite di ubuntu (che consiglio agli inesperti). Io ho comunque optato per una partizionatura manuale. Ho deciso di creare una partizione per /home, una per / e una per i miei dati (/dati). Ho creato come da manuale una partizione di swap di un GB anche se con tutta la ram che mi ritrovo dubito che il sistema ne farà grande uso&#8230;<br />
Il filesystem adottato è il solito ext. Se usate Jaunty potrete optare per ext4 che dovrebbe offrire performance migliori, ma se state usando una LTS come Hardy o Intrepid Ibex andate tranquilli con un ext3, forse un po&#8217; vetusto ma sicuramente sicuro e collaudato (a quando quel gioiello di ZFS ??)</p>
<p>L&#8217;installazione dovrebbe procedere senza alcun problema. Al termine della procedura espellete il cd e riavviate. Ubuntu dovrebbe funzionare abbastanza normalmente. Bluetooth, Infrarossi, Webcam e scheda audio dovrebbero funzionare correttamente anche se il microfono non funzionerà, compiz sarà disabilitato a causa della mancata installazione del driver ufficiale NVIDIA e qualche altra piccola scaramuccia potrebbe farvi storcere un po&#8217; il naso. Niente di grave comunque, vedremo di toglierci questi sassolini nella scarpa nel prossimo punto.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>FASE 3: Ottimizzazione del sistema</strong></span></p>
<p><strong>0) Se avete installato il sistem bios A09 e siete su Hardy o Intrepid</strong> è giunto per voi il momento di liberarvi da tutti i problemi del touchpad (c&#8217;è bisogno di specificarlo? Con Jaunty nessun problema!). Avviate ubuntu in versione &#8220;recovery mode&#8221; quindi una volta terminato il caricamento, scegliete l&#8217;opzione che vi consente di rimanere nel terminale loggati come root.</p>
<p>a questo punto digitate</p>
<p><code>cp /boot/grub/menu.lst /boot/grub/menu.lst.bak<br />
nano /boot/grub/menu.lst</code></p>
<p>con le freccette della tastiera cercate la riga e aggiungete subito dopo  &#8220;splash&#8221; l&#8217;opzione &#8220;i8042.nomux=1&#8243;.</p>
<p>Giusto per essere chiaro, nella mia ubuntu, dopo la modifica, la stringa del kernel appare così:</p>
<p><code>kernel        /boot/vmlinuz-2.6.27-7-generic root=UUID=21f4746d-7443-4e5c-adb9-1201df26372c ro quiet splash i8042.nomux=1</code></p>
<p>Se avete più di una versione del kernel potete agigungere l&#8217;opzione anche alle altre stringhe.</p>
<p>Quando avete finito premete ctrl+X, salvate, e riavviate in modalità normale. Se le modifiche apportate sono corrette, tutto dovrebbe funzionare molto meglio. Seguendo le istruzioni al punto 2) di questa guida risolverete anche gli ultimi problemi che potrebbero persistere.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>1) Installazione dei driver proprietari NVIDIA<br />
</strong></p>
<p><strong>Hardy Heron:</strong><br />
Dal menù Sistema scegliere Amministrazione &gt; Driver Hardware. Aggiungere quindi un segno di spunta nell&#8217;apposita casella, che dovrebbe trovarsi a fianco della scritta &#8220;Driver grafici accelerati nVidia (ultime schede)&#8221; e scegliere la versione 173 del driver NVIDIA (la migliore disponibile per Hardy).</p>
<p><strong>Intrepid Ibex:</strong><br />
Per intrepid (e Jaunty) sono disponibili i driver della serie 180, che rendono la vostra Geforce 8600 GT molto più performante che con le precedenti versioni dei driver. Nei repository ufficiali è presente la versione 180.11 dei driver nvidia-glx che presenta però alcuni bug per fortuna già chiusi e disponibili su un repository PPA.</p>
<p>Per installarli è sufficiente seguire le seguenti istruzioni</p>
<ol>
<li>aprite un terminale e digitate<br />
<code>sudo gedit /etc/apt/sources.list</code></li>
<li>infondo al file di testo, incollate le seguenti righe<br />
<code>#Ultimi driver nvidia non ufficiali<br />
deb http://ppa.launchpad.net/anders-kaseorg/ppa/ubuntu intrepid main<br />
deb-src http://ppa.launchpad.net/anders-kaseorg/ppa/ubuntu intrepid main</code></li>
<li>salvate le modifiche, chiudete il file di testo e nel terminale incollate la seguente stringa<br />
<code>sudo apt-key adv --recv-keys --keyserver keyserver.ubuntu.com 026491A5DD081BDC6CDFC0DE6298AD34413576CB</code></li>
<li>ora digitate nel terminale<br />
<code>sudo apt-get update &amp;&amp; sudo apt-get install nvidia-glx-180</code></li>
<li>attendete il termine dell&#8217;installazione, quindi riavviate il computer</li>
</ol>
<p><strong>Jaunty Jackalope:</strong><br />
Dal menù Sistema scegliere Amministrazione &gt; Driver Hardware. Aggiungere quindi un segno di spunta nell&#8217;apposita casella, che dovrebbe trovarsi a fianco della scritta &#8220;Driver grafici accelerati nVidia (ultime schede)&#8221; e scegliere la versione 180 del driver NVIDIA (la versione per Jaunty è già quella &#8220;buona&#8221; che in Intrepid bisogna installare manualmente).</p>
<p><strong>2) Configurazione del trackpad</strong></p>
<p>Subito dopo l&#8217;installazione di ubuntu il trackpad del 1530 dovrebbe funzionare, almeno in parte. In molti lamentano malfunzionamenti dello scrolling (che io non ho tuttavia registrato) che è possibile correggere correggendo un semplice file di configurazione (il caro xorg.conf).</p>
<p>Aprite un terminale e digitate</p>
<p><code>sudo gedit /etc/X11/xorg.conf</code><br />
digitate quindi la vostra password e attendete che gedit (il blocco note) si manifesti in tutta la sua bellezza <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>A questo punto individuate all&#8217;interno del file il punto che inizia con:</p>
<p><code>Section "InputDevice"<br />
Identifier	"Synaptics Touchpad"<br />
Driver		"synaptics"<br />
[...]<br />
EndSection</code></p>
<p>e sostituitelo con le seguenti stringhe:</p>
<p><code>Section "InputDevice"<br />
Identifier	"Synaptics Touchpad"<br />
Driver		"synaptics"<br />
Option "SendCoreEvents" "true"<br />
Option "Device" "/dev/psaux"<br />
Option "Protocol" "auto-dev"<br />
Option "ZAxisMapping" "4 5"<br />
Option "Emulate3Buttons" "on"<br />
Option "SHMConfig" "on"<br />
Option "VertEdgeScroll" "on"<br />
Option "VertTwoFingerScroll" "on"<br />
Option "LeftEdge" "85"<br />
Option "RightEdge" "910"<br />
Option "TopEdge" "85"<br />
Option "BottomEdge" "715"<br />
Option "FingerLow" "25"<br />
Option "FingerHigh" "30"<br />
Option "MaxTapTime" "180"<br />
Option "MaxTapMove" "220"<br />
EndSection</code></p>
<p>Salvate il file e chiudete gedit. Al prossimo riavvio di xorg il touchpad dovrebbe funzionare decisamente meglio.</p>
<p><strong>3) Aggiustare le impostazioni dell&#8217;audio e abilitare il microfono Integrato</strong></p>
<p>Benchè l&#8217;audio funzioni già &#8220;out of the box&#8221;, si rendono necessari un paio di ritocchi per la regolazione dei massimi/minimi degli altoparlanti. Ecco come agire per configurare tutto in modo ottimale:</p>
<p><strong>Hardy Heron + Intrepid Ibex:<br />
</strong></p>
<ul>
<li>cliccare col destro sull’applet del volume nel pannello di gnome e selezionare “Apri regolazione volume”. Impostare il canale principale, PCM e Front quasi al massimo.</li>
<li>Con un altro clic destro sull’applet accedete al menù &#8220;Preferenze&#8221;.</li>
<li>Selezionate come canale di default &#8220;Playback: ALSA PCM on front:0 (STAC92xx Analogico) via DMA (Pulse Audio Mixer)&#8221;.</li>
<li>Aprite il pannello di controllo per le impostazioni audio da Sistema &gt; Preferenze &gt; Audio</li>
<li>Su “Tracce predefinite del mixer” selezionate sempre l&#8217;opzione &#8220;Playback: ALSA PCM on front:0 (STAC92xx Analogico) via DMA (Pulse Audio Mixer)&#8221; dal menù a tendina.</li>
</ul>
<p><strong>Jaunty Jackalope:</strong></p>
<p>Nel momento in cui scrivo questa guida In Jaunty la regolazione del volume tramite PCM presenta un bug abbastanza fastidioso. Quando si abbassa il livello del volume a zero o si utilizza la funzione &#8220;mute&#8221;, si avverte un fastidioso scricchiolio dovuto al volume alto degli altoparlanti (front). Per questo motivo la procedura da eseguire è leggermente diversa da quella che abbiamo usato per Hardy ed Intrepid</p>
<ul>
<li>cliccare col destro sull’applet del volume nel pannello di gnome e selezionare “Apri regolazione volume”. Impostare il canale principale, PCM e Front quasi al massimo.</li>
<li>Con un altro clic destro sull’applet accedete al menù &#8220;Preferenze&#8221;.</li>
<li>Selezionate come canale di default &#8220;Playback: HDA Intel &#8211; STAC92xx Analog (Pulse Audio Mixer)&#8221;.</li>
<li>Aprite il pannello di controllo per le impostazioni audio da Sistema &gt; Preferenze &gt; Audio</li>
<li>Su “Tracce predefinite del mixer” selezionate sempre l&#8217;opzione &#8220;Playback: HDA Intel &#8211; STAC92xx Analog (Pulse Audio Mixer)&#8221; dal menù a tendina.</li>
</ul>
<p><strong>Configurazioni del microfono (Hardy Heron, Intrepid Ibex e Jaunty Jackalope)</strong></p>
<ul>
<li>Doppio clic sull’applet del volume</li>
<li>Premete il tasto &#8220;Preferenze&#8221;</li>
<li>spuntate “Digital” e “Digital input source”.</li>
<li>Chiudete la piccola finestrella e andate nella scheda opzioni.</li>
<li>Alla voce “Digital input source” impostate “Digital Mic 1″</li>
<li>Passiamo quindi alla scheda Registrazione per regolare i livelli del volume</li>
</ul>
<p><strong>4) Lettore di impronte digitali (Non ancora aggiornato per Jaunty Jackalope)<br />
</strong></p>
<ul>
<li>Aprire un terminale e digitare<br />
<code>sudo apt-get install libpam-thinkfinger libthinkfinger-dev libthinkfinger-doc libthinkfinger0 thinkfinger-tools</code><br />
quindi digitate la vostra password di amministrazione e attendete che apt scarichi ed installi i pacchetti necessari</li>
<li>Registrate la vostra impronta scrivendo nel terminale il seguente comando:<code>sudo tf-tool --acquire</code><br />
che dovrebbe restituirvi un output simile a questo:<br />
<code>Initializing... done.<br />
Please swipe your finger (successful swipes 0/3, failed swipes: 0)...<br />
#</code></p>
<p>Passate per tre volte consecutive il vostro dito &#8220;prescelto&#8221; sul lettore di impronte (dall&#8217;alto verso il basso). Ricordo che il fingerprint reader registra le impronte digitali, non gli avambracci <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . È quindi sufficiente passare sul lettore solamente l&#8217;ultima falange del dito che volete usare <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' />  Al termine della procedura dovreste ottenere un output come questo:<br />
<code>Please swipe your finger (successful swipes 3/3, failed swipes: 0)... done.<br />
Storing data (/tmp/test.bir)... done.</code></li>
<li>Ora abilitiamo l&#8217;uso della vostra impronta digitale quale password per il vostro utente in ubuntu: Sempre nel terminale digitate:<br />
<code>sudo gedit /etc/pam.d/common-auth</code></li>
<li><strong>In ubuntu 8.04 (Hardy Heron) </strong>Sostituire la stringa:<br />
<code>auth    required        pam_unix.so nullok_secure</code><br />
con<br />
<code>auth    sufficient      pam_thinkfinger.so<br />
auth    required        pam_unix.so nullok_secure try_first_pass</code><br />
Quindi salvate il documento e chiudete l&#8217;editor di testi.</li>
<li><strong>In ubuntu 8.10 (Intrepid Ibex)</strong>Sostituite la stringa<br />
<code>auth [success=1 default=ignore] pam_unix.so nullok_secure</code></p>
<p>con le due stringhe seguenti<br />
<code>auth sufficient pam_thinkfinger.so<br />
auth [success=1 default=ignore] pam_unix.so nullok_secure try_first_pass</code></p>
<p>Quindi salvate il documento e chiudete l&#8217;editor di testi.NB: In Intrepid ibex, il comportamento del fingerprint al login è leggermente diverso rispetto ad Hardy. Alla schermata di login (GDM), dopo aver passato il dito sul lettore di impronte digitali, dovete confermare premendo il tasto invio. Questo in Hardy non è necessario!</li>
</ul>
<p><strong>5) &#8220;Zittiamo&#8221; e garantiamo all&#8217;hard disk un tempo di vita maggiore</strong></p>
<p><strong>Hardy Heron + Intrepid Ibex</strong></p>
<p>Il problema maggiore che molti lamentano quando si parla dell&#8217;altrimenti ottimo XPS M1530 è relativo all&#8217;hard disk, al suo rumore o &#8211; per essere più esatti &#8211; allo strano suono che esso emette ogni 10 secondi circa. Questo comportamento (sia bene chiaro) non è normale e anzi, può alla lunga danneggiare il vostro hard disk. Per zittire l&#8217;hard disk e assicurargli da subito una vita più lunga seguite questi semplici passi</p>
<ol>
<li>Aprite un terminale e digitate: sudo gedit /etc/rc.local</li>
<li>Prima dell&#8217;ultima stringa (exit 0) incollate la seguente stringa: hdparm -B 254 /dev/sda</li>
<li>Salvare e chiudete l&#8217;editor di testi. Ora scaricate <a href="http://marco.boneff.ch/downloads/99-ferma-sto-cazzo-di-hd.sh" target="_blank">questo file</a>. Nonostante il suo nome suggestivo state tranquilli e copiatelo in modalità root nelle directory /etc/acpi/resume.d , /etc/acpi/start.d e /etc/acpi/suspend.d(per i più niubbi: basta premere Alt+F2 e digitare gksudo nautilus /percorso/della/directory<br />
e quindi copiare il file con un semplice drag and drop in tutte le tre cartelle sopra indicate) <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </li>
</ol>
<p><strong>NB:</strong> non tutti gli utenti lamentano il disturbo del &#8220;click&#8221; alcuni modelli a quanto pare non montano la stessa marca di hard disk che ho io ed è quindi possibile che non abbiate bisogno di compiere le azioni descritte qui sopra</p>
<p><strong>Jaunty Jackalope:</strong></p>
<p>Apparentemente il problema sembra essere scomparso usando Ext4 su Jaunty&#8230; tuttavia il calore sembra essere salito ulteriormente, cercherò al più presto un fix per questo problema</p>
<p><strong>6) Migliorare le prestazioni della scheda video (Hardy Heron, Intrepi Ibex e Jaunty Jackalope)<br />
</strong></p>
<p>Nonostante tutto dovrebbe già funzionare in modo più o meno decente, le prestazioni della scheda NVIDIA migliorano ulteriormente modificando come si deve la sezione &#8220;Device&#8221; del nostro /etc/X11/xorg.conf.<br />
(come sempre aprite in terminale e digitate sudo gedit /etc/X11/xorg.conf)</p>
<p><strong>ATTENZIONE: </strong>se fate un copia-incolla del codice riportato qui sotto, <strong>assicuratevi che le virgolette siano uguali alle altre virgolette presenti in xorg.conf</strong>. Purtroppo per qualche motivo a me oscuro il copia-incolla da Wordpress cambia la forma delle virgolette e a xorg questo non piace per niente <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
Se non controllate questa cosa, al prossimo riavviamento del server X potreste ritrovarvi con un simpatico schermo nero (nulla di grave se succede, dovete semplicemente editare il file da riga di comando con il comando sudo nano /etc/X11/xorg.conf).</p>
<p>Dunque dov&#8217;eravamo rimasti? Ah si, sostituite <strong>tutta</strong> la vostra &#8220;Section Device&#8221; con quella qui riportata:<br />
<code>Section "Device"<br />
Identifier    "Configured Video Device"<br />
Driver        "nvidia"<br />
Option        "NoLogo"              "True"<br />
Option        "AddARGBGLXVisuals"  "True"<br />
Option        "AddARGBVisuals"     "True"<br />
Option        "tripleBuffer"       "True"<br />
Option        "BackingStore"       "True"<br />
Option        "RenderAccel"        "True"<br />
EndSection</code></p>
<p><strong>7) Rifinitura nei dettagli. Espulsione del CD tramite tasto multimediale &#8220;eject&#8221; e alcune note [Nuovo!]</strong></p>
<p>L&#8217;XPS dispone tra le altre cose di tanti simpatici tasti multimediali a sfioramento. Il tasto per l&#8217;espulsione del CD ovviamente con linux non funziona perchè una volta &#8220;montato&#8221; il lettore CD risulta bloccato fino all&#8217;espulsione (smontamento) via-software del cd. Nella sua guida Andrea Lazzarotto spiega come è possibile sbloccare l&#8217;unità CD con la semplice pressione del tasto multimediale &#8220;Eject&#8221;.</p>
<p>dal terminale digitare<br />
<code>sudo gedit /etc/sysctl.conf</code></p>
<p>e infondo al file aggiungere</p>
<p><code># Sbloccare il tasto multimediale Eject<br />
dev.cdrom.lock=0</code></p>
<p>Perchè la modifica abbia effetto dovete purtroppo riavviare il computer.</p>
<p><strong>Credits: </strong><br />
Questa guida è stata aggiornata grazie alle indicazioni di tutti voi e all&#8217;importante contributo di <a href="http://andrealazzarotto.com" target="_blank">Andrea Lazzarotto</a>, dalla cui <a href="http://andrealazzarotto.com/2008/11/07/ubuntu-810-sul-dell-xps-m1530/#comment-14705" target="_blank">guida</a> per la configurazione di Intrepid sono state riprese alcune istruzioni per la configurazione del fingerprint, per la regolazione dei livelli di volume in uscita  e per l&#8217;espulsione del CD grazie al tasto multimediale &#8220;Eject&#8221;. In alcuni casi ho preso spunto da alcune sue indicazioni apportando delle modifiche personali (le configurazioni per xorg.conf ad esempio differiscono leggermente nelle due nostre guide). Grazie mille a tutti per il contributo!<strong>Post (forse) correlati:</strong>
<ul class="similar-posts">
<li><a href="http://marco.boneff.ch/blog/android-ora-e-subito/" rel="bookmark" title="giugno 23, 2010">Android. Ora e subito.</a></li>
<li><a href="http://marco.boneff.ch/blog/acquistare-pc-con-ubuntu-preistallato-in-italia-si-puo/" rel="bookmark" title="febbraio 24, 2010">Acquistare PC con Ubuntu preistallato? In Italia si può!</a></li>
<li><a href="http://marco.boneff.ch/blog/neffscape-is-back/" rel="bookmark" title="giugno 18, 2010">Neffscape is back</a></li>
<li><a href="http://marco.boneff.ch/blog/legend-e-desire/" rel="bookmark" title="febbraio 23, 2010">Legend e Desire: cuore e potenza</a></li>
</ul>
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<br/><br/>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Addio iPod! Sony Ericsson W880i e sincronizzazione con Rhythmbox [HOWTO]</title>
		<link>http://marco.boneff.ch/blog/addio-ipod-sony-ericsson-w880i-o-qualsiasi-altro-lettore-mp3-alternativo-e-sincronizzazione-con-rhythmbox-howto/</link>
		<comments>http://marco.boneff.ch/blog/addio-ipod-sony-ericsson-w880i-o-qualsiasi-altro-lettore-mp3-alternativo-e-sincronizzazione-con-rhythmbox-howto/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Oct 2007 23:35:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Neff</dc:creator>
				<category><![CDATA[GUIDE]]></category>
		<category><![CDATA[SPECIAL]]></category>
		<category><![CDATA[Rhythmbox]]></category>
		<category><![CDATA[Sony Ericsson]]></category>
		<category><![CDATA[W880i]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marco.boneff.ch/blog/?p=467</guid>
		<description><![CDATA[
Pochi mesi fa ho deciso di mandare in pensione il mio vetusto iPod mini 4GB la cui batteria ormai è completamente andata e che, dato il recente comportamento di Apple nei nostri confronti, cominciavo a vergognarmi di aver comprato. Avendo la necessità di rimpiazzare anche il mio vecchio cellulare ho deciso di prendere due piccioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://marco.boneff.ch/blog/wp-content/images/w880i_foto4" /></p>
<p>Pochi mesi fa ho deciso di mandare in pensione il mio vetusto iPod mini 4GB la cui batteria ormai è completamente andata e che, dato il <a href="http://marco.boneff.ch/blog/?p=452">recente comportamento di Apple nei nostri confronti</a>, cominciavo a vergognarmi di aver comprato. Avendo la necessità di rimpiazzare anche il mio vecchio cellulare ho deciso di prendere due piccioni con un fava e mi sono concesso un<a href="http://www.sonyericsson.com/walkman/" target="_blank"> telefono Sony Ericsson &#8220;Walkman&#8221;</a>(l&#8217;ottimo e consigliatissimo <a href="http://www.sonyericsson.com/spg.jsp?cc=it&#038;lc=it&#038;ver=4000&#038;template=pip3&#038;zone=pp&#038;pid=10653" target="_blank">W880i</a>) .</p>
<p><span id="more-467"></span></p>
<p> Oltre ad essere decisamente bello esteticamente, questo telefono offre un ottimo<a target="_blank" href="http://www.mobile-review.com/review/image/sonyeric/w880/w880ivideo/w880-3.mpg"> software integrato per &#8220;sfogliare&#8221; le proprie collezioni multimediali</a>, un equalizzatore, due cuffie stereo di buona qualità e l&#8217;indispensabile possibilità di espansione della memoria fino a 4 GB (all&#8217;acquisto, insieme al telefono troverete una memoria da 1GB, ma per rimpiazzare completamente un iPod nano, consiglio di acquistare subito una memoria di massima capienza). Il W880i può naturalmente essere sincronizzato tramite interfaccia USB 2 utilizzando su windows il software Disk2Phone incluso.</p>
<p align="center"><img width="440" height="311" style="border-style: solid; border-width: 0px; margin: 0px; padding: 0px;" alt="w880iprod.jpg" src="http://marco.boneff.ch/blog/wp-content/images/w880iprod.jpg" /> </p>
<p>Giunto a casa, la mia prima preoccupazione è stata ovviamente quella di verificare le modalità di sincronizzazione del suddetto telefono con linux (anche potendo Disk2Phone è veramente troppo brutto da volerlo usare sotto wine).<br />
Purtroppo ho dovuto scoprire con amarezza che nonostante gli iPod siano ormai supportati quasi nativamente da qualsiasi programma avanzato per ascoltare musica su linux (ad es. Rhythmbox, Banshee, Exaile o Amarok) i telefoni Walkman come il mio non godono di altrettanta attenzione da parte degli svilupatori liberi. Una volta collegato al computer il telefono viene rilevato come una semplice memory stick con il risultato che Rhythmbox o altri programmi non riescono a capire che si tratta di un lettore multimediale e, semplicemente, si rifiutano di rilevarlo e di gestirlo.</p>
<p>Per fortuna, qualche sviluppatore di particolare virtù ha avuto la magnifica idea di porre un freno al monopolio di iPod sui nostri lettori multimediali in linux, implementando una feature che ci <strong>permette di usare un qualsiasi dispositivo di archiviazione di massa (sia esso un telefono, un player mp3 concorrente all&#8217;iPod, una memory stick o una scheda SD) esattamente come fosse un iPod</strong>, facendogli dunque godere di tutte le funzioni di sincronizzazione e gestione finora riservati al solo pupillo di casa Apple.</p>
<p>Volete sapere come poter sfruttare questa magnifica funzionalità sui vostri dispositivi? Eheheh! Delfini curiosi <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  &#8230;<br />
Seguitemi va!</p>
<p>
<p><u><strong>Howto per niubbi: sincronizzare il proprio mp3 player alternativo con Rhythmbox (o Banshee) come se fosse un iPod </strong>(quindi no, non vi serve per forza un W880i per ottenere questi risultati <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> <strong> </strong>)</u></p>
<p>
<p><u><em>Di cosa abbiamo bisogno?</em></u></p>
<p>Per compiere la magia è importantissimo disporre di:</p>
<ul>
<li>una chiavetta USB / memory stick / scheda SD / Telefono cellulare gestibile via USB / Mp3 player alternativo all&#8217;iPod con connessione USB</li>
<li>Una versione aggiornata di Rhythmbox (quella di default in Gutsy va benissimo, ma se state ancora usando feisty non disperate. Troverete una versione aggiornata del suddetto player aggiungendo al vostro sources list il <a target="_blank" href="http://pollycoke.wordpress.com/repository/">repository di pollycoke</a>). In alternativa potete usare Banshee (compatibile con il piccolo hack che stiamo per fare ma che non tratterò direttamente in questo howto. Per installarlo, comunque, sarà sufficiente un pratico <em>&#8220;sudo apt-get install banshee&#8221;</em> da terminale).</li>
</ul>
<p><u><em>Trasformare una memory stick in un lettore mp3</em></u></p>
<p>Non siamo nel mondo delle favole eppure quel che ci apprestiamo a fare non è molto diverso che &#8220;baciare un rospo per ottenere un principe&#8221;. Anche se l&#8217;idea vi attizza tenete a freno la vostra lingua, e che non vi venga in mente di infilarla nella porta USB del computer! Non è così che si fa! </p>
<p>Per spiegare a Rhythmbox o Banshee (purtroppo Exaile non implementa ancora questa pratica funzionalità) che quello che pluggate nella sua porta USB è in realtà un player mp3, non dovete fare altro che creare un file di dichiarazione all&#8217;interno del quale bisognerà specificare il percorso della cartella in cui si vogliono archiviare i files musicali (punto di mount) indicando fino a quale livello di sottocartelle il player dovrà archiviare i dati. Bisognerà infine specificare i tipi di files che potranno essere gestiti automaticamente dal lettore multimedale.</p>
<p><u><em>Procedura in 5 semplici passi</em></u></p>
<ol>
<li>Collegate il vostro telefono / lettore mp3 / memory stick alla porta USB del vostro PC</li>
<li>Dal menù risorse di gnome scegliete &#8220;computer&#8221; e con un doppio clic aprite la vostra periferica di archiviazione di massa, all&#8217;interno della quale andremo ora ad operare</li>
<li>create all&#8217;interno della memory stick il file <strong>.is_audio_player</strong> (tasto destro del mouse, Crea documento &gt; File vuoto)</li>
<li>Aprite questo nuovo file con gedit (editor di testi) e incollate, personalizzandolo secondo le vostre esigenze questo testo:
<p>
<code>audio_folders=music/<br />
folder_depth=3<br />
output_formats=application/ogg,audio/x-ms-wma,audio/mpeg</code></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Come vedete <strong>la prima riga indica il percorso (Path) della cartella in cui avete i vostri files mp3</strong> (nel mio esempio qui sopra i files musicali si trovano in una cartella denominata &#8220;music&#8221; situata al primo livello gerarchico. Se questa cartella si fosse trovata all&#8217;interno di un&#8217;altra cartella di nome &#8220;multimedia&#8221; il percorso da indicare sarebbe stato audio_folders=multimedia/music/).<strong></strong></p>
<p><strong>La seconda riga indica il numero di livelli delle sottocartelle entro cui intendete organizzare i vostri files </strong>(nel mio esempio ho messo &#8220;3&#8243;, perchè all&#8217;interno della cartella &#8220;music&#8221; i miei files saranno organizzati su altri due livelli, ovvero &#8220;Artista&#8221; e &#8220;Album&#8221;. In questo modo Rhythmbox e Banshee sapranno dove andare a cercare effettivamente i files mp3, che si troveranno appunto al terzo livello globale all&#8217;interno della memory stick del mio cellulare.</p>
<p>Infine, <strong>la terza riga elenca i tipi di files </strong>(MIME)<strong> che dovranno essere gestiti </strong>dal programma prescelto. (Per un lettore mp3 generico copia-incollare la configurazione nel mio esempio dovrebbe andare più o meno bene a tutti <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />
</li>
<li>salvate e chiudete gedit. Espellete la vostra periferica, aprite Rhythmbox o Banshee e reinseritela.<br />
In teoria ora la vostra periferica dovrebbe essere riconosciuta e visualizzata dai due programmi <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </li>
</ol>
<p><u><em>Importanti avvertenze per l&#8217;uso</em></u></p>
<p>Non so di che player multimediali siate felici possessori, ma è importante precisare che non tutte le memory stick sono velocissime quandi si tratta di registrazione di dati. La memory stick M2 del mio cellulare sony ericsson è grande quanto un&#8217;unghia del mio dito mignolo, ma purtroppo devo dire che è piuttosto lenta nel memorizzare le informazioni. Quando trasferite brani musicali da Rhythmbox alla vostra periferica non fidatevi troppo delle notifiche di avvenuta copia del suddetto lettore. Purtroppo Rhythmbox e in generale GNOME tendono per motivi a me ignoti a volervi far vedere il trasferimento come se fosse molto più veloce di quello che in realtà è. Quindi, quando pensate di aver finito con il trasferimento dal PC al vostro player mp3 cliccate col tasto destro sull&#8217;icona che indica la vostra &#8220;unità memory stick&#8221; e scegliete dal menù contestuale la voce &#8220;espelli&#8221;</p>
<p><quando /></p>
<p align="center"><strong><img src="http://marco.boneff.ch/blog/wp-content/images/espelli.png" /></strong></p>
<p>&#8230; come precedentemente annunciato, ubuntu vi avvertirà che l&#8217;operazione di scrittura in realtà non è ancora terminata:</p>
<p align="center"><img width="397" height="126" src="http://marco.boneff.ch/blog/wp-content/images/copia_dati.png" style="border-style: solid; border-width: 0px; margin: 0px; padding: 0px;" alt="copia_dati.png" /></p>
<p style="border-style: solid; border-width: 0px; margin: 0px; padding: 0px;">Ebbene <strong><u>credetegli</u></strong>! Aspettate fino a quando il primo messaggio di notifica (qui sopra) non cederà il posto ad un secondo (qui sotto)</p>
<p align="center"><img src="http://marco.boneff.ch/blog/wp-content/images/copia_terminata.png" /></p>
<p>Solo dopo questo messaggio siete ufficialmente autorizzati a rimuovere la vostra periferica. Ve lo dico perchè <u><strong>disconnettere la vostra periferica anzitempo potrebbe significare importanti (e assai scazzanti) corruzioni o perdite di file</strong></u>. Ocio quindi!</p>
<p>Ebbene si! abbiamo finito! Recatevi in bagno e schiaffate il vecchio iPod nel cesso! Ora non ne avete più bisogno!
<p><!--1e3888b721ce62024a468eeefa0b6053-->
<p><!--b54b7f4460bfdf2741d8e914d158407c-->
<p>
<p><!--4cc3d93bc35a19968fc1c382d26788ec-->
</p>
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<br/><br/>]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tributo a Richard Stallman, inventore del &#8220;software libero&#8221;</title>
		<link>http://marco.boneff.ch/blog/tributo-a-richard-stallmann-inventore-del-software-libero/</link>
		<comments>http://marco.boneff.ch/blog/tributo-a-richard-stallmann-inventore-del-software-libero/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 23 Nov 2006 23:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Neff</dc:creator>
				<category><![CDATA[SPECIAL]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Etica]]></category>
		<category><![CDATA[GNU/Living]]></category>
		<category><![CDATA[Richard Stallman]]></category>
		<category><![CDATA[Software Libero]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://marco.boneff.ch/blog/?p=160</guid>
		<description><![CDATA[Se oggi GNU/Linux e il mondo del freesoftware sono una realtà lo dobbiamo in gran parte a Richard Stallman, il vero &#8220;inventore&#8221; del concetto di &#8220;software libero&#8221;. Questo post lo dedico a lui, che brutto, peloso e indubbiamente  poco &#8220;markettaro&#8221; ha dato vita ad un movimento che spinge affinchè il concetto di software superi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img align="right" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/f/f7/Richard_Matthew_Stallman.jpeg" />Se oggi GNU/Linux e il mondo del freesoftware sono una realtà lo dobbiamo in gran parte a <strong>Richard Stallman</strong>, il vero &#8220;inventore&#8221; del concetto di &#8220;software libero&#8221;. Questo post lo dedico a lui, che brutto, peloso e indubbiamente  poco &#8220;markettaro&#8221; ha dato vita ad un movimento che spinge affinchè il concetto di software superi la dimensione puramente commerciale. Secondo Stallmann e la Free Software Foundation da lui fondata, infatti, il software è conoscenza è motore di sviluppo e dovrebbe essere riconosciuto come un &#8220;patrimonio dell&#8217;umanità&#8221;. Non è questo il luogo migliore per parlare approfonditamente della sua vita, ma voglio segnalare qui qualche link interessante per conoscere meglio RMS (così Stallman preferisce essere chiamato), il software libero e le sue ragioni d&#8217;essere.</p>
<p><strong>Video </strong></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.teleblogo.it/cerca/Richard%20Stallman">videointervista a Richard Stallman (Teleblogo) </a></p>
<p><a target="_blank" href="http://freethinking.nalug.net/videos/stallman_subtitled_hires.mpg">intervento di RMS, ospite al FreeThinking 2006 (sottotitoli in italiano, 291 MB)</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://vlc.unina.it:8080"> intervento di RMS, ospite al FreeThinking 2006 (sottotitoli in italiano, versione streaming per VLC)</a></p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=b3uX5XwdN_8" target="_blank">Video sintetico: RMS spiega cosa è il freesoftware e si esprime su educazione e brevetti in Europa</a>  </p>
<p><strong><br />
Ebook</strong></p>
<p>Si consente la copia letterale e la distribuzione di uno o di tutti gli articoli di questi libri, nella loro integrità e senza royalty, a condizione che su ogni copia sia mantenuta la citazione del copyright e questa nota.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.copyleft-italia.it/pubblicazioni/codice-libero.pdf"> Codice Libero &#8211; biografia di Richard Stallman</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://marco.boneff.ch/blog/wp-content/uploads/2006/11/software%20libero%20pensiero%20libero%20-%20volume%201.pdf">Software Libero &#8211; Pensiero Libero &#8211; vol. 1</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://marco.boneff.ch/blog/wp-content/uploads/2006/11/software%20libero%20pensiero%20libero%20-%20volume%202.pdf">Software Libero &#8211; Pensiero Libero &#8211; vol. 2</a></p>
<blockquote><p><strong><em>NB: potete ordinare una copia cartacea di &#8220;software libero pensiero      libero&#8221; in versione originale (in lingua inglese) autografata da Stallman      in persona ordinandolo <a target="_blank" href="http://www.gnu.org/doc/book13.html">QUI</a>.      In alternativa potete ordinare i due volumi (traduzione italiana) in versione      cartacea <a target="_blank" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8872267544">QUI</a>.      Per ordinare i libri dal vostro libraio di fiducia prendete nota di questi      dati bibliografici</em></strong></p>
</blockquote>
<ul>
<li>
<blockquote><p>Richard Stallman, Software Libero, Pensiero Libero (vol.1)<br />
Stampa Alternativa, 2003, ISBN: 88-7226-754-4, \u20ac 10</p>
</blockquote>
</li>
<li>
<blockquote><p>Richard Stallman, Software Libero, Pensiero Libero (vol.2)<br />
Stampa Alternativa, 2004, ISBN: 88-7226-786-2, \u20ac 10</p>
</blockquote>
</li>
</ul>
<p><strong><br />
Risorse, articoli online che parlano (bene) di lui, e siti web<br />
</strong></p>
<p><a target="_blank" href="http://pollycoke.wordpress.com/2006/11/19/in-difesa-di-stallman-la-liberta-e-gnulinux/">Pollycoke: &#8220;In difesa di Stallman, la libertà e GNU/Linux&#8221;<br />
</a><br /><a target="_blank" href="http://www.stallman.org/">Home page di Richard Stallman</a></p>
<p><a href="http://www.fsf.org">Free software foundation </a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.fsfe.org">Free software foundation Europe </a></p>
<p><a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Richard_Stallman">Pagina Wikipedia dedicata a RMS </a></p>
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		<title>La caduta del muro</title>
		<link>http://marco.boneff.ch/blog/la-caduta-del-muro/</link>
		<comments>http://marco.boneff.ch/blog/la-caduta-del-muro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 05 Apr 2006 21:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Neff</dc:creator>
				<category><![CDATA[IMHO]]></category>
		<category><![CDATA[SPECIAL]]></category>
		<category><![CDATA[Apple]]></category>
		<category><![CDATA[Intel]]></category>
		<category><![CDATA[PowerPC]]></category>
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		<description><![CDATA[
Una volta il mondo dei computer era diviso. Esistevano i PC ed esistevano i Mac. I due mondi rappresentavano due visioni diverse dell&#8217;informatica, due modi diversi di concepire la tecnologia, il rapporto uomo-macchina e in definitiva due modi di interpretare il concetto stesso di personal computer, un oggetto che compariva per le prima volta fuori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img width="629" height="496" align="bottom" src="http://images.dealcatcher.com/products/1stbluescreen.jpg" /></p>
<p>Una volta il mondo dei computer era diviso. Esistevano i PC ed esistevano i Mac. I due mondi rappresentavano due visioni diverse dell&#8217;informatica, due modi diversi di concepire la tecnologia, il rapporto uomo-macchina e in definitiva due modi di interpretare il concetto stesso di personal computer, un oggetto che compariva per le prima volta fuori dalle aule delle università più presigiose. Ma a dividere Mac e PC non c&#8217;era solo una filosofia, ma anche qualcosa di molto più tangibile, materiale.  Un processore. Pietra angolare di un&#8217;architettura diversa, un piccolo wafer di silicio<br />
che da solo costituiva una struttura più massiccia e più solida della parete di una diga, una parete pensata per designare il confine tra due mondi, tra due mentalità, tra due culture.</p>
<p>2006. Apple passa ad intel. Lo storico muro di Berlino dell&#8217;informatica si sbriciola come fosse di gesso. L&#8217;unione dei mondi, la globalizzazione dell&#8217;informatica.</p>
<p>Se nel mondo reale la convivenza e l&#8217;integrazione giovano alla crescita e allo sviluppo delle culture, purtroppo in informatica questo non è sempre vero. Stiamo pur sempre parlando di prodotti, suvvia!<br />
L&#8217;informatica tende alla legge del più forte, tende alla sottomissione e alla distruzione del più debole. L&#8217;abbattimento dell&#8217;ultima frontiera ha aperto le porte ad una fusione, ad un unione, allo sposalizio tra due mondi diversi che ormai non lo sono più, tra due filosofie destinate a diventare una. Una sola. Oggi apple ha rilasciato lo strumento definitivo, che annullerà per sempre le differenza tra Mac e PC.</p>
<p>Si chiama <a target="_blank" href="http://www.apple.com/macosx/bootcamp/">Bootcamp</a>, ha poche ore di vita ed è destinato a rimanere della storia dell&#8217;informatica. L&#8217;applicativo, non è altro che un semplice bootloader, un programma che all&#8217;avvio del computer permette all&#8217;utente di decidere quale sistema operativo avviare, Mac OS X o&#8230; o???<br />
Windows.</p>
<p>Si, esatto. Oggi i Mac fanno girare windows. Qualche anno fa un&#8217;affermazione simile ci avrebbe fatto pensare al dalai lama che recita l&#8217;angelus, eppure oggi è così. Ufficialmente, Apple ha deciso di diventare un&#8217;azienda come tante altre. Il figliol prodigo torna a casa, trent&#8217;anni di ribellione, di fuga dal mondo PC, trent&#8217;anni di creatività che vanno a spegnersi in una schermata blu, peccato originale da cui Apple ha oggi deciso che non si può più scappare. Certo OSX è ancora una realtà, ma per quanto? Per quanto Apple ha intenzione di ingannare sviluppatori e software house predicando che il mac è diverso? Il mac non lo è più. Ha cessato di esserlo quest&#8217;oggi e sta solo aspettando che l&#8217;industria decida che non vale più la pena creare due versioni di uno stesso programma quando tutti gli utenti possono decidere di usare un solo sistema operativo.</p>
<p>La mela ci ha delusi, ma per fortuna oggi, un&#8217;alternativa esiste ancora. E si chiama Linux. Un sistema operativo ribelle per davvero, che certo ha poco a che fare con la filosofia ormai comune di Apple e Microsoft.<br />
Linux è il figlio illegittimo di UNIX. Portato alla luce dallo studente univesitario Linus Torvalds che nel tentativo di creare un sistema operativo diede origine al più grande ed importante progetto opensource della storia, Linux dal 2001 ad oggi si è fatto le ossa e sta cominciando a fare l&#8217;occhiolino ai costruttori di computer, che potranno grazie a a linux vendere computer a prezzi più bassi.</p>
<p>Un nuovo bipolarismo si delinea quindi all&#8217;orizzonte, una nuova guerra combattuta a braccetto da Apple e Microsoft contro Linux ed il movimento del software libero, ultimo resistente baluardo che ci salva dall&#8217;omologazione informatica.</p>
<p align="right">Marco Boneff</p>
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