Condividere dati tra partizioni Windows e Linux

Fino a qualche anno fa, condividere dati tra sistemi windows e linux in condizione di coesistenza è stato un problema con cui molti pionieri e aspiranti neopinguinari si sono dovuti confrontare. La soluzione più in voga, prima che il kernel supportasse nativamente la lettura e la scrittura delle partizioni NTFS usate dai sistemi Windows, consisteva nella creazione di una partizione FAT32 condivisa sulla quale sia GNU/Linux che Windows potessero registrare i propri dati.

Nonostante sia ancora convinto della bontà di questo approccio, vorrei oggi rendervi partecipi di un’interessante scoperta di questi ultimi giorni. Vi siete mai trovati nel bel mezzo di una sessione di Windows ad aver bisogno di un file che avevate lasciato sul Desktop di ubuntu? Io si, praticamente SEMPRE. Utilizzando Windows molto di rado, quasi tutto quello su cui sto lavorando rimane sulla mia scrivania di GNOME fino a lavoro ultimato.

A quanto pare però, la tecnologia proprietaria di Windows non è ancora abbastanza intelligente da riconoscere, montare e leggere tutte le partizioni presenti sull’hard disk (diciamo pure che si tratta del tipico comportamento "da struzzo" adottato dai concorrenti proprietari) e per noi linuxari questo significa dover riavviare il computer in modalità linux, savare i dati sulla partizione condivisa o su un supporto removibile (in FAT32 o NTFS) e poi riavviare nuovamente in windows.

Fortunatamente, qualche anima pia ha voluto una volta per tutto mettere una pezza sull’indolenza di Microsoft producendo una praticissima plugin capace di risvegliare dalla cecità il vostro sistema windows. Grazie a questa pratica componente aggiuntiva, infatti, windows diventerà capace di leggere e scrivere su partizioni ext2 ed ext3, risolvendo una volta per tutte l’annoso problema della condivisione dei dati tra sistemi in dual boot.

Interessati?

La plugin è scaricabile gratuitamente da QUI. Non si tratta purtroppo di software libero ma di un semplice freeware … poco male, in questo caso prevenire l’esaurimento nervoso è prioritario! (la salute viene prima di tutto!)
Eccovi uno screenshot (guardatevelo bene, non capita spesso di vedere uno screenshot di windows su questo blog!)

ext4win_thumb.png

Come vedete nonostante la plugin sia installata e funzioni correttamente, windows conserva qualche reticenza a riconoscere la partizione. Eh, si…. l’invidia è proprio una brutta bestia!

 

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marzo 31st, 2008 @ 06:03 PM • Classificato in GUIDE • Tags: , , commenti [4]

4 commenti

hanzoNo Gravatar said,

Commento • marzo 31, 2008 @ 8:05 pm

Io l’avevo provato tempo fa… ha funzionato bene per un po’ poi ha cominciato a fare strane cose. Prima non riuscivo più a fare il boot in linux, poi windows si impallava spesso… ho tolto il driver e windows è tornato alla normalità, ma Ubuntu lo ho dovuto reinstallare. Questo è stato ormai un’anno fa, per cui può darsi che nel frattempo le cose siano cambiate. Esiste comunque anche un’altro programma che permette di leggere le partizioni ext2 o ext3 sotto windows. Si chiama Explore2fs ( http://www.chrysocome.net/explore2fs ) che da anni è in fase beta… ma a me ha sempre funzionato bene. Il vantaggio in questo caso è che non va ad agire a livello di sistema come il driver, per cui se ci sono dei bug non va a destabilizzare il computer.

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TeeNo Gravatar said,

Commento • aprile 1, 2008 @ 9:05 am

Anch’io uso explore2fs e non ho mai avuto problemi (quelle poche volte che mi è servito :) ). Ha il vantaggio che puoi tenere “smontate” le partizioni ext2/3 e montarle all’abbisogna da un tool dentro il pannello di controllo.

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TeeNo Gravatar said,

Commento • aprile 1, 2008 @ 9:13 am

Oops, mi scuso, ho fatto casino con i nomi X-| quello che dicevo io è proprio quello indicato da Marco… sorry

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informatixNo Gravatar said,

Commento • aprile 5, 2008 @ 11:49 am

Giusto per la cronaca: esiste anche Linux Reader che può solo leggere partizioni ext2/3.

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