DELL lancia la nuova gamma DELL Studio, ed è subito amore ;)

Nonostante mi sia appena tolto il pensiero ed abbia finalmente acquistato un ottimo XPS M1530, non ho smesso di seguire le evoluzioni del mercato dei notebook, in particolare per quanto riguarda DELL, una casa produttrice che negli ultimi tempi, senza rinunciare alla sua fama di “produttore solidale” per quanto riguarda il mondo GNU/Linux (i computer DELL vantano generalmente un’ottima compatibilità con il pinguino), sta velocemente recuperando sul profilo del design, storicamente uno dei difetti principali degli altrimenti ottimi portatili DELL. Con l’uscita della nuova linea XPS, che si mette in diretta concorrenza con i più sciccosi portatili Apple e Sony Vaio, DELL sembra aver finalmente capito che “anche l’occhio vuole la sua parte”, una saggezza popolare che per troppo tempo il secondo produttore al mondo di computer sembrava non voler considerare.

La riprova di questa nuova sensibilità trova conferma negli ultimi prodotti sfornati da DELL: un microportatile ultrasottile con scocca in alluminio e dal peso inferiore ai 2 Kg (XPS M1330), un notebook di lusso da 15,4″ del tutto simile al fratellino appena citato (l’ XPS M1530 che come attesta Notebookreview sta letteralmente andando a ruba) e il nuovissimo DELL Studio, disponibile in versione da 15,4″ e da 17″.


(clicca sull’immagine per ingrandirla)

La nuova linea Studio, si situa a metà tra la gamma di eccellenza XPS (xtreme performance system) e la serie Inspiron, che assieme alla linea Vostro concepita per un pubblico professionale, rappresenta la fascia economica dell’offerta laptop di DELL.
Per dar vita a questo nuovo pargolo, DELL si è chiaramente ispirata all’estetica già sperimentata sulla gamma XPS, rinunciando tuttavia all’alluminio e chiudendo un occhio sullo spessore (del 25% superiore a quella dell’XPS M1530). Per il resto il design è molto simile anche se adotta forme più “secche” e squadrate dandogli un aspetto più aggressivo ma non per questo meno attraente. Anche questo modello ha deciso di riprendere la (buona) idea di rinunciare alle porte posteriori per offrire delle cerniere più solide e massicce, in grado di resistere a qualunque shock. Questo non deve però far pensare ad un portatile necessariamente “grezzo”.

DELL ha infatti profuso particolare attenzione a questi modelli, introducendo alcune caratteristiche che faranno invidia anche a coloro che hanno sborsato fior fior di quattrini per accaparrarsi un XPS. Partiamo ad esempio dalla tastiera retroilluminata, finora un invidiabile monopolio del portatile più costoso dell’intera gamma DELL, ed assente su tutti gli altri modelli offerti, compresi quelli di fascia professionale. Altra caratteristica che sicuramente situa la gamma Studio tra le più esteticamente attraenti del mercato, è la disponibilità di 8 modelli elegantemente colorati, dal più classico nero alle più fantasiose creazioni rosse, rosa, blu, arancioni, verdi e viola, senza dimenticare l’elegantissimo modello grigio, colore che rende il grazioso Dell Studio 15 particolarmente simile al blasonato MacBook Pro di Apple. Altra caratteristica di particolare eccellenza è costituita dalla disponibilità di un monitor LED da 15 o 17 pollici, caratteristica non ancora disponibile sui portatili XPS di alta gamma e che offriranno ai fortunati possessori di un Dell Studio una qualità dei colori superiore ed un’autonomia maggiorata.
Ultima caratteristica, che piacerà meno agli utenti GNU/Linux è la presenza sui modelli Studio di schede grafiche ATI Mobility Radeon HD 3450 con 256 MB di memoria video, ma va pur detto che è possibile ottenere un modello analogo con scheda grafica Intel Graphics Media Accelerator X3100, che offre prestazioni di tutto rispetto offrendo al contempo driver open source perfettamente compatibili con GNU/Linux e funzionanti out of the box dopo una semplice installazione della distribuzione preferita.

Per il resto, il DELL Studio presenta caratteristiche del tutto simili a quelle già presenti nel resto della gamma XPS: telecomando infrarossi integrato, tasti multimediali a sfioramento, unità ottica ultrasottile (disponibile anche un lettore blueray), videocamera integrata da 2 megapixel, microfono stereo integrato, 4 porte USB, uscita HDMI e VGA, Wireless (disponibili diverse schede, comprese due Wireless N), Porta Ethernet, porta Firewire, due jack per le cuffie ed una per il microfono e, naturalmente, l’ormai immancabile lettore di impronte digitali. I processori disponibili per la linea Studio sono degli ottimi Intel Core 2 Duo fino a 2,7 Ghz di potenza e l’apposito alloggiamento, può ospitare fino a 4 GB di memoria DDR2 SDRAM a 667 MHz.

Ultima caratteristica di sicuro interesse sono peso e prezzo. Il modello da 15 pollici pesa solamente 1,1 grammi in più dell’XPS M1530, e quindi complessivamente circa 2,8 Kg nonostante lo spessore accrescito del 25% che parte dai 2,3 cm anteriori fino a raggiungere i 3,3 cm nella parte più alta. Il prezzo è invece notevolmente inferiore rispetto ai modelli XPS. Il modello meno caro costa infatti solamente 770 franchi (549 €), mentre l’offerta più costosa arriva ad un massimo di 1279 (1.049 €) franchi.

Anche il modello da 17″, nonostante le prevedibili dimensioni accresciute presenta  prezzi decisamente contenuti: si va dai 930 (679 €) ai 1379 franchi, che faranno facilmente dimenticare i suoi 3,6 Kg, e il suo spessore compreso tra i 3 cm anteriori  e i 4,3 cm posteriori.

Purtroppo, fin quando DELL non rinsavirà decidendo di offrirci un vero sistema operativo (leggi ubuntu) come già fa negli USA e in alcuni paesi d’Europa (tra cui ahimè non figurano né Svizzera, né Italia), l’offerta non è scindibile dall’acquisto abbinato di una copia di Windows Vista Home Premium. Gli “esperti” di rimborso consigliano di patteggiare l’acquisto con un consulente Dell piuttosto che acquistare a scatola chiusa dal sito web, tuttavia non vi è garanzia di un facile rimborso di un’eventuale copia di Windows non desiderata. Questo, inutile dirlo, è la solita ingiustizia a cui siamo confrontati noi utenti pinguinari.

Che dire dunque di questo modello? Certamente il suddetto computer strizza l’occhio a tutti coloro che cercano un portatile attraente, performante ma al contempo economico.
Il Dell Studio 15/17 è senz’altro un portatile per tutte le tasche con caratteristiche tecniche d’eccezione (schermo LED e tastiera retroilluminata) e un design decisamente “maschio” ma colorato e seducente. Peccato per la mancanza di una configurazione con schede grafiche NVIDIA, che avrebbero certamente fatto piacere agli utenti GNU/Linux ma nulla è ancora detto. Più volte, infatti, DELL ha dimostrato di saper ascoltare le richieste dei suoi clienti e non escluderei l’introduzione anche in questa gamma di queste schede certamente più “penguin friendly” in un secondo momento.



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luglio 3rd, 2008 @ 10:05 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , commento [1]

1 commento

MartinoNo Gravatar said,

Commento • luglio 4, 2008 @ 9:50 am

bene bene, proprio una buona notizia, costo veramente basso e visto che volevo prendere l’xps 1530, dopo l’ottima esperienza con il 1330 della mia ragazza, mi sembra l’alternativa più azzeccata..
Per la scheda Ati non sarei poi cosi negativo, ultimamente i driver Ati si fanno sempre più apprezzare in ambito linux… se continuano cosi fra un’anno potremmo, forse, preferire Ati a nVidia…

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