Elementary Carbonit, un connubio di soffici sensazioni ;)

Nelle mie peregrinazioni alla ricerca del tema “definitivo” per GNOME la mia cronica malattia  da “sommelier grafico” mi ha quest’oggi portato ad una milestone abbastanza importante:  non si tratta di un nuovo tema e non si tratta di cose mai viste sulla faccia della terra. Ciononostante mi sentirei troppo in colpa se non condividessi con voi l’entusiasmo per questa sublime combinazione di elementi capace di elevare l’esperienza informatica di un troglodita ad un’indimenticabile esperienza ancestrale.
(Pensate che il mio cervello mi abbia abbandonato del tutto? Buona intuizione, chissà cosa penserete quando avrete finito di leggere!)


(clicca sull’immagine per ingrandirla)

Ispirato allo stile Carbon a cui tanto ci ha abituati Mac OSX, Carbonit declina alcuni principi fondanti del tema ispiratore avendo l’accortezza e il buon gusto di coniugarli con i principi chiave di pulizia e semplicità tipici dello GNOME desktop Environment. Ecco perchè non troveremo obbrobriose barre di scorrimento e pulsanti in stile aqua ma morbidi pulsanti gommosi e widget capaci di trasformare il freddo cuore di kristallo di qualsiasi utente KDE in un soffice gelato cremoso.


(cliccate per ingrandire)

Ammirate i radio buttons, degustate la pienezza grafica dei checkbox, assaporate la semplicità originale delle barre dei pulsanti e del grigio dei menu che si perde nell’armoniosa ed equilibrata finezza del suo stile metacity! A completare questa sublime miscela di sensazioni, dei menù finalmente proporzionati (non ho mai capito in effetti perchè i temi gnome insistano con dei menù giganteschi, che una volta strotolati occupano la quasi totalità dello spazio verticale dello schermo!)
Questo trionfo di morbidezza, semplicità e sofisticata eleganze, ben sposa le tonalità pastellose delle finissime Elementary icons 1.7: autentiche icone GNOME che coniugano semplicità, pulizia ed eleganza in un connubio trionfale, capace di destare il fine palato di ogni vero intenditore. Ora prima che iniziate a picchiarmi eccovi i link. Abbiate pietà, stasera a quanto pare non sono del tutto in me! ;)

Buon delirio anche a voi ;)

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giugno 24th, 2008 @ 11:52 PM • Classificato in ARTWORK, IMHO • Tags: , , commenti [2]

2 commenti

AlexNo Gravatar said,

Commento • giugno 25, 2008 @ 11:14 am

Ciao,

hai ragione nell’articolo, ma purtroppo hai elencato solo ed esattamente le cose fatte bene di questo tema. :)

La grafica dei popup è proprio brutta, con quella barra di fianco alla freccina, i frame sono tutti sballati (se ce ne sono 4 ci sarà un motivo, non puoi farli tutti uguali…), e i tab vanno letteralmente schifo.

A parte questo, personalmente non sono un grandissimo appassionato della grafica del Mac. Preferisco innanzitutto il pulsante di chiusura a sinistra e gli altri a destra sulla barra del titolo, ma soprattutto i pulsanti devono essere visibili, non voglio passarci sopra per vedere i colori, e poi ricordarmi che il rosso chiude, il verde massimizza e il blu mi fa il menu (o che so io, li ho sparati a caso). Non mi piacciono le barre tutte uguali che distinguono la finestra attiva solo per il colore del titolo, preferisco che tutta la barra si colori, ecc. ecc.

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NeffNo Gravatar said,

Commento • giugno 25, 2008 @ 12:19 pm

@Alex

Si, ammetto che l’articolo era sostanzialmente di parte, guidato dall’entusiasmo che l’uso di Carbonit ha profuso in tutto il mio essere ;)
Se proprio devo spingermi verso una critica, direi che le barre di avanzamento potrebbero essere più sexy e magari più animate; il grigiume ricorda effetivamente i tempi del vecchio Mac OS system 5 o 6 (ancora in bianco e nero). Al limite potrei poi criticare carbonit per il fatto che le applet dei pannelli non sono trasparenti. Basta cambiare lo sfondo del pannello (e magari metterlo trasparente) per rendersi conto che purtroppo carbonit non si presta bene a questo genere di personalizzazioni (questo è comunque tipico di tutti i temi pixmaps, ahimè).
Detto questo, tuttavia, non condivido le tue opinioni riguardo ai “frame”. Non riesco a capire cosa ci sia di così “sballato”, a me sembrano semplici e puliti.
Per le tab ok, non sono molto rifinite, ma le trovo comunque abbastanza gradevoli tutto sommato.
I pulsanti del tema metacity sono visibili. Quello più a destra chiude quello a metà ingrandisce la finestra e il primo riduce ad icona. La critica sui colori non la capisco dato che carbonit come vedi, non mostra colori nei pulsanti metacity, ma un semplice rollover. Tuttavia i gusti son gusti e posso benissimo comprendere che ci siano persone che preferiscono i classici bottoni quadrati, io semplicemente, non sono tra questi ;)

Tengo a precisare che Carbonit non vuole essere un clone del tema di OSX, difatti l’unica cosa che fa pensare al mac sono i tre pulsanti rotondi di metacity. Basta cambiare il bordo delle finestre per capire che non è il solito “OSX Clone” ma qualcosa di molto, molto più raffinato. Davvero, prova a sostituire il bordo metacity con Blended, ad esempio e ti renderai conto di quanto sia veritiera quest’affermazione.

Riguardo ai colori delle barre delle finestre in primo piano credo francamente che sia una questione di abitudini più che di vera e propria “bellezza”. A me per esempio da fastidio che le finestre in secondo piano non abbiano il bordo o l’abbiano sfumato. Fatico a non considerare le finestre come qualcosa di “solido”, ma anche questo probabilmente è un vizio d’abitudine ;)

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