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	<title>Commenti a: Feisty proprietaria, mossa pericolosa per ubuntu</title>
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	<description>informatica, tecnologia e software libero</description>
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		<title>Di: Neff</title>
		<link>http://marco.boneff.ch/blog/feisty-proprietaria-mossa-pericolosa-per-ubuntu/comment-page-1/#comment-658</link>
		<dc:creator>Neff</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Nov 2006 00:49:24 +0000</pubDate>
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		<description>Anche felipe a quanto pare la pensa come me. Leggete: http://pollycoke.wordpress.com/2006/11/28/un-coro-di-no-ai-driver-proprietari-in-ubuntu/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche felipe a quanto pare la pensa come me. Leggete: <a href="http://pollycoke.wordpress.com/2006/11/28/un-coro-di-no-ai-driver-proprietari-in-ubuntu/" rel="nofollow">http://pollycoke.wordpress.com/2006/11/28/un-coro-di-no-ai-driver-proprietari-in-ubuntu/</a></p>
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		<title>Di: Neff</title>
		<link>http://marco.boneff.ch/blog/feisty-proprietaria-mossa-pericolosa-per-ubuntu/comment-page-1/#comment-654</link>
		<dc:creator>Neff</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 22:34:02 +0000</pubDate>
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		<description>@Stefano
Capisco perfettamente quello che dici. Io mi sono sempre ritenuto un moderato su tutti i fronti. Capisco le ragioni sia dei pragmatici che degli idealisti e devo dire che sono convinto che se oggi abbiamo Linux è per merito di entrambe le correnti. Gli idealisti hanno forse contribuito alla longevità del progetto, hanno contribuito a fornire ottime distribuzione &quot;base&quot; su cui sono poi nate le distribuzioni più pragmatiche, spesso avventate e che di frequente non hanno superato l&#039;anno di vita. Indubbiamente tuttavia, sono forse proprio i movimenti più &quot;pragmatici&quot; che hanno creato il mondo dinamico di Linux, che hanno spinto verso particolari innovazione e che anche sbagliando ci hanno dato l&#039;opportunità di imparare dai nostri errori. Resto quindi affezionato a entrambe le correnti, pur mantenendo una critica costante quando intravvedo da entrambe le parti comportamenti sospetti o &quot;pericolosi&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Stefano<br />
Capisco perfettamente quello che dici. Io mi sono sempre ritenuto un moderato su tutti i fronti. Capisco le ragioni sia dei pragmatici che degli idealisti e devo dire che sono convinto che se oggi abbiamo Linux è per merito di entrambe le correnti. Gli idealisti hanno forse contribuito alla longevità del progetto, hanno contribuito a fornire ottime distribuzione &#8220;base&#8221; su cui sono poi nate le distribuzioni più pragmatiche, spesso avventate e che di frequente non hanno superato l&#8217;anno di vita. Indubbiamente tuttavia, sono forse proprio i movimenti più &#8220;pragmatici&#8221; che hanno creato il mondo dinamico di Linux, che hanno spinto verso particolari innovazione e che anche sbagliando ci hanno dato l&#8217;opportunità di imparare dai nostri errori. Resto quindi affezionato a entrambe le correnti, pur mantenendo una critica costante quando intravvedo da entrambe le parti comportamenti sospetti o &#8220;pericolosi&#8221;.</p>
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		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://marco.boneff.ch/blog/feisty-proprietaria-mossa-pericolosa-per-ubuntu/comment-page-1/#comment-651</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 21:34:15 +0000</pubDate>
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		<description>@Neff
Azz! abbiamo postato in contemporanea! :-)
Potro&#039; sembrarti il solito pragmatico moderato in merito al software libero, ma in realta&#039; non lo sono.
Ho solo timore che alla fine tutto cio&#039; che potrebbe rimanere di questo innovativo modo di concepire la conoscenza, sia soltanto una lista di buoni e cattivi, di distro sante e demoniache, di aziende buone e cattive.
Ora questo e&#039; un sito dove la totalita&#039; dei frequentatori dimostra molta pazienza nel proporre le proprie opinioni ed estrema educazione.
Ma prova ad immergerti per un po&#039; in un forum pubblico del progetto debian o magari anche in forum pro microsoft e ideologie affiliate e ti renderai conto che diventa sempre piu&#039; difficile capire chi rappresenta pienamente le nostre idee o meno poiche&#039; i toni usati e la tendenza a farsi un baffo della liberta&#039; sono simili (con le dovute proporzioni) da ambedue le parti.
Ho un po&#039; il timore che finisca come in politica... un giorno ti alzi contento convinto che le tue idee ora siano finite diritte diritte in parlamento, e poi realizzi invece che    nessuno ti rappresenta piu&#039; e non sai piu&#039; distinguere i &quot;buoni&quot; dai &quot;cattivi&quot; perche&#039; alla fine sono tutti omologati.
Fosse soltanto questione di educazione all&#039;etica del free software... in molte persone manca proprio il concetto di etica ed altri principi fondamentali ed il fatto che simpatizzino per Stallman, Linux e free software piuttosto che per Billaccio e il suo S.O., non e&#039; affatto confortante imho.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Neff<br />
Azz! abbiamo postato in contemporanea! <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
Potro&#8217; sembrarti il solito pragmatico moderato in merito al software libero, ma in realta&#8217; non lo sono.<br />
Ho solo timore che alla fine tutto cio&#8217; che potrebbe rimanere di questo innovativo modo di concepire la conoscenza, sia soltanto una lista di buoni e cattivi, di distro sante e demoniache, di aziende buone e cattive.<br />
Ora questo e&#8217; un sito dove la totalita&#8217; dei frequentatori dimostra molta pazienza nel proporre le proprie opinioni ed estrema educazione.<br />
Ma prova ad immergerti per un po&#8217; in un forum pubblico del progetto debian o magari anche in forum pro microsoft e ideologie affiliate e ti renderai conto che diventa sempre piu&#8217; difficile capire chi rappresenta pienamente le nostre idee o meno poiche&#8217; i toni usati e la tendenza a farsi un baffo della liberta&#8217; sono simili (con le dovute proporzioni) da ambedue le parti.<br />
Ho un po&#8217; il timore che finisca come in politica&#8230; un giorno ti alzi contento convinto che le tue idee ora siano finite diritte diritte in parlamento, e poi realizzi invece che    nessuno ti rappresenta piu&#8217; e non sai piu&#8217; distinguere i &#8220;buoni&#8221; dai &#8220;cattivi&#8221; perche&#8217; alla fine sono tutti omologati.<br />
Fosse soltanto questione di educazione all&#8217;etica del free software&#8230; in molte persone manca proprio il concetto di etica ed altri principi fondamentali ed il fatto che simpatizzino per Stallman, Linux e free software piuttosto che per Billaccio e il suo S.O., non e&#8217; affatto confortante imho.</p>
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		<title>Di: Neff</title>
		<link>http://marco.boneff.ch/blog/feisty-proprietaria-mossa-pericolosa-per-ubuntu/comment-page-1/#comment-649</link>
		<dc:creator>Neff</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 21:14:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://marco.boneff.ch/blog/?p=168#comment-649</guid>
		<description>@Stefano
&quot;A dire il vero se fossi al posto dei developer ubuntu, metterei di default quelli free e aggiungerei un pulsante nella sezione apposita del pannello di controllo con scritto su “installa driver nvidia/ati proprietari” o qualcosa simile che con un click risolve tutto, configurazione di Xorg compresa.&quot;

Ed è proprio questo il punto. Nessuno nega l&#039;utilità di facilitare l&#039;installazione dei driver proprietari, dal momento che spesso questi ultimi si rivelano necessari per le attività informatiche di tutti i giorni.
Ciò che si critica (e non lo faccio solo io) è l&#039;installazione &quot;di default&quot; di tali driver, che a causa di una leggerezza di giudizio (da quando se ne parla sarà passata appena una settimana) possono trasformare una buona idea in una soluzione poco etica e non &quot;educativa&quot;. Per questo una gran parte di coloro che si oppongono a questa politica vorrebbero che ubuntu consentisse una scelta in fase di installazione, dove all&#039;utente viene chiesto se vuole abilitare i driver proprietari oppure no. In questo modo si conserverebbe la libertà degli utenti di poter decidere, e allo stesso tempo si permetterebbe una facile installazione dei driver proprietari. 

Ti ringrazio per il tuo contributo e i tuoi commenti su questo mio blog, spero che continuerai a seguirlo anche in futuro, è bello poter approfondire certe questioni con persone intelligenti. Grazie :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Stefano<br />
&#8220;A dire il vero se fossi al posto dei developer ubuntu, metterei di default quelli free e aggiungerei un pulsante nella sezione apposita del pannello di controllo con scritto su “installa driver nvidia/ati proprietari” o qualcosa simile che con un click risolve tutto, configurazione di Xorg compresa.&#8221;</p>
<p>Ed è proprio questo il punto. Nessuno nega l&#8217;utilità di facilitare l&#8217;installazione dei driver proprietari, dal momento che spesso questi ultimi si rivelano necessari per le attività informatiche di tutti i giorni.<br />
Ciò che si critica (e non lo faccio solo io) è l&#8217;installazione &#8220;di default&#8221; di tali driver, che a causa di una leggerezza di giudizio (da quando se ne parla sarà passata appena una settimana) possono trasformare una buona idea in una soluzione poco etica e non &#8220;educativa&#8221;. Per questo una gran parte di coloro che si oppongono a questa politica vorrebbero che ubuntu consentisse una scelta in fase di installazione, dove all&#8217;utente viene chiesto se vuole abilitare i driver proprietari oppure no. In questo modo si conserverebbe la libertà degli utenti di poter decidere, e allo stesso tempo si permetterebbe una facile installazione dei driver proprietari. </p>
<p>Ti ringrazio per il tuo contributo e i tuoi commenti su questo mio blog, spero che continuerai a seguirlo anche in futuro, è bello poter approfondire certe questioni con persone intelligenti. Grazie <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://marco.boneff.ch/blog/feisty-proprietaria-mossa-pericolosa-per-ubuntu/comment-page-1/#comment-648</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 21:14:23 +0000</pubDate>
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		<description>Spulciando tra gli innumerevoli thread, ho notato che le proposte per un equo compromesso ci sono gia.
Leggete qua e dite la vostra se vi va :-)
https://lists.ubuntu.com/archives/ubuntu-devel/2006-November/022672.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spulciando tra gli innumerevoli thread, ho notato che le proposte per un equo compromesso ci sono gia.<br />
Leggete qua e dite la vostra se vi va <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
<a href="https://lists.ubuntu.com/archives/ubuntu-devel/2006-November/022672.html" rel="nofollow">https://lists.ubuntu.com/archives/ubuntu-devel/2006-November/022672.html</a></p>
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	<item>
		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://marco.boneff.ch/blog/feisty-proprietaria-mossa-pericolosa-per-ubuntu/comment-page-1/#comment-647</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 20:58:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://marco.boneff.ch/blog/?p=168#comment-647</guid>
		<description>@Neff
Mi fa piacere relaizzare che e&#039; piacevole e stimolante discutere di queste cose spensieratamente su tale forum.
Detto questo pero&#039; non riesco a vedere la gravita&#039; della scelta di ubuntu dato che tutti poi alla fine installiamo i driver nvidia o ati proprietari principalmente perche ci servono, non per giocare con il 3D.
Se levassero definitivamente i driver free da ubuntu allora sarebbe gravissimo come dici tu.
Chi proprio non vuole i driver nvidia proprietari puo&#039; disinstallarli comodamente e da pannello di controllo scegliere quelli free.
A dire il vero se fossi al posto dei developer ubuntu, metterei di default quelli free e aggiungerei un pulsante nella sezione apposita del pannello di controllo con scritto su &quot;installa driver nvidia/ati proprietari&quot; o qualcosa simile che con un click risolve tutto, configurazione di Xorg compresa.
In questo modo la scelta dei driver free di default darebbe un segnale piu&#039; forte dell&#039;adesione a determinati principi da parte della distro, ma allo stesso tempo gli utenti avrebbero la liberta&#039; di installare quelli proprietari con estrema facilita&#039; in linea con gli obiettivi di facilita&#039;, semplicita&#039;, etc, etc..
Purtroppo le differenze trai due tipi di driver non riguardano solo l&#039;utilizzo di XGL/AIGLX (che personalmente trovo divertente ma inutile).
Senza i driver proprietari (specie  nvidia) praticamente tutte le schede grafiche sono pesantemente tarpate di troppe funzionalita&#039; e senza un accelerazione 3D decente per uso cad, o anche video games free, simulatori come celestia, etc...
Sono sicuro che dietro i driver e sopratutto il microcodice e le tecnologie delle GPU ati e nvidia, si nascondono grossi scheletri nell&#039;armadio, tecnologie scopiazzate a destra e a manca che potrebbero essere confermate solo esaminando i sorgenti dei driver e il microcodice.
Questi idioti avrebbero tutto da guadagnare rendendo il codice aperto perche&#039; per un produttore di GPU e&#039; un costo aggiuntivo pagare sviluppatori per i driver e le utility.
Deficienti vittime della loro stessa ingordigia e fame di brevetti e copyright del piffero!
Se poco poco qualcuno riesce a proporre tecnologie migliori e aperte in questo campo, i &quot;signori&quot; ati e nvidia avranno le loro belle gatte da pelare.
Vediamo cosa ne pensano i developer ubuntu di questa proposta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Neff<br />
Mi fa piacere relaizzare che e&#8217; piacevole e stimolante discutere di queste cose spensieratamente su tale forum.<br />
Detto questo pero&#8217; non riesco a vedere la gravita&#8217; della scelta di ubuntu dato che tutti poi alla fine installiamo i driver nvidia o ati proprietari principalmente perche ci servono, non per giocare con il 3D.<br />
Se levassero definitivamente i driver free da ubuntu allora sarebbe gravissimo come dici tu.<br />
Chi proprio non vuole i driver nvidia proprietari puo&#8217; disinstallarli comodamente e da pannello di controllo scegliere quelli free.<br />
A dire il vero se fossi al posto dei developer ubuntu, metterei di default quelli free e aggiungerei un pulsante nella sezione apposita del pannello di controllo con scritto su &#8220;installa driver nvidia/ati proprietari&#8221; o qualcosa simile che con un click risolve tutto, configurazione di Xorg compresa.<br />
In questo modo la scelta dei driver free di default darebbe un segnale piu&#8217; forte dell&#8217;adesione a determinati principi da parte della distro, ma allo stesso tempo gli utenti avrebbero la liberta&#8217; di installare quelli proprietari con estrema facilita&#8217; in linea con gli obiettivi di facilita&#8217;, semplicita&#8217;, etc, etc..<br />
Purtroppo le differenze trai due tipi di driver non riguardano solo l&#8217;utilizzo di XGL/AIGLX (che personalmente trovo divertente ma inutile).<br />
Senza i driver proprietari (specie  nvidia) praticamente tutte le schede grafiche sono pesantemente tarpate di troppe funzionalita&#8217; e senza un accelerazione 3D decente per uso cad, o anche video games free, simulatori come celestia, etc&#8230;<br />
Sono sicuro che dietro i driver e sopratutto il microcodice e le tecnologie delle GPU ati e nvidia, si nascondono grossi scheletri nell&#8217;armadio, tecnologie scopiazzate a destra e a manca che potrebbero essere confermate solo esaminando i sorgenti dei driver e il microcodice.<br />
Questi idioti avrebbero tutto da guadagnare rendendo il codice aperto perche&#8217; per un produttore di GPU e&#8217; un costo aggiuntivo pagare sviluppatori per i driver e le utility.<br />
Deficienti vittime della loro stessa ingordigia e fame di brevetti e copyright del piffero!<br />
Se poco poco qualcuno riesce a proporre tecnologie migliori e aperte in questo campo, i &#8220;signori&#8221; ati e nvidia avranno le loro belle gatte da pelare.<br />
Vediamo cosa ne pensano i developer ubuntu di questa proposta.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Neff</title>
		<link>http://marco.boneff.ch/blog/feisty-proprietaria-mossa-pericolosa-per-ubuntu/comment-page-1/#comment-645</link>
		<dc:creator>Neff</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 16:32:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://marco.boneff.ch/blog/?p=168#comment-645</guid>
		<description>@Stefano
Sono perfettamente coscente del fatto che anche il concetto di libertà sia estremamente difficile da ottenere. Si tratta, parlando in termini istituzionali, più di una visione a lungo termine che di una realtà perseguibile oggi, subito. Certo è come dici anche tu, che ci vorrebbe &quot;un pizzico di consapevolezza in piu’&quot;, altrimenti detto una sensibilizzazione maggiore della comunità su questi problemi. Nessuno nega che molti di noi (io stesso, ci mancherebbe) sono volenti o nolenti dipendenti da un sistema (economico, sociale, politico) che non ci permette di fare a meno di soluzioni proprietarie. Tuttavia ritengo che in parte sia compito delle distribuzioni quella di &quot;sensibilizzare&quot; a questo problema. Sulle prime i nuovi utenti di linux rimangono sopresi quando scoprono di non poter eseguire un mp3, di non poter sfruttare la grafica 3D ecc. È vero, molti di fronte a questa realtà mollano se ne tornano a windoze. Quelli che restano però diventano coscienti del perchè esistono queste limitazioni. Non si tratta di un&#039;incapacità di Linux di gestire queste periferiche, ma la mancanza di alcune &quot;fette&quot; della torta dovute a restrizioni provenienti dall&#039;esterno. È indubbio che sarebbe molto più comodo avere a disposizione delle tool user friendly per installare automaticamente il driver proprietario che ci manca e non sono fondamentalmente contrario a facilitare l&#039;installazione di questi software. Ciò a cui sono contrario è l&#039;inclusione quasi &quot;tacita&quot; di queste tecnologie sulle quali non possiamo avere il controllo, senza permettere all&#039;utente di DECIDERE di poterne fare a meno. In questo modo non solo l&#039;ostacolo &quot;educativo&quot; viene rimosso (dando l&#039;impressione che non ci siano più problemi da risolvere) ma si scoraggiano le company che rilasciano parti proprietarie a rivelare le specifiche del proprio hardware, permettendo così la creazione di driver opensource. Il problema è molto complesso e pur essendo sicuramente meno ligio di Stallman nel precetto del Software Libero (anch&#039;io ho installato i driver proprietari sulla mia ubuntu, non è un segreto) credo che in situazioni come questa, dove si prendono decisioni importanti, si debba sempre ricordarsi dei principi del software libero e limitare gli automatismi in favore di una maggiore presa di coscienza dell&#039;utente finale rispetto alle problematiche che il software proprietario impone. Nel caso specifico di Feisty, non ho nulla contro un sistema facilitato per l&#039;installazione di driver proprietari. Ho molto da ridire invece sulle modalità con cui si è scelto di far installare questi driver in ubuntu. Ubuntu ha sempre permesso l&#039;installazione dei driver proprietari, ma ha sempre fornito come soluzione predefinita driver opensource, dimostrando nei fatti il suo appoggio al software libero. Una distribuzione che decide deliberatamente di installargli software non libero (negandogli in questo caso la possibilità di declinare l&#039;offerta) pone l&#039;utente in una condizione di &quot;sudditismo&quot; in cui gli si toglie la sua libertà di decidere e gli si offre un piatto già condito da una soluzione non libera che noi ci permettiamo di dargli pensando di fare il suo bene, come se il bene maggiore fosse &quot;semplificare&quot; rispetto al &quot;dare libertà&quot;.
La possibilità di scegliere è la caratteristica primaria della libertà. Installare di default un driver proprietario non è rispettoso di questa libertà anche perchè non si offre all&#039;utente una soluzione che bene o male siamo sicuri che non nuoccia alla sua libertà. Gli si da qualcosa che lo renderà dipendente da terzi. Per questo sarebbe molto più accettabile, se proprio dobbiamo scegliere per lui, optare per un&#039;installazione di default di software libero, lasciando poi libero l&#039;utente, se vuole di installarsi un driver proprietario, scegliendo quindi di dipendere da terzi, qualora l&#039;utente lo ritenesse accettabile. Si tratta di coerenza e di integrità morale. Non possiamo essere a favore del software libero e poi servire nel piatto software proprietario senza nemmeno permettere all&#039;utente di declinare!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Stefano<br />
Sono perfettamente coscente del fatto che anche il concetto di libertà sia estremamente difficile da ottenere. Si tratta, parlando in termini istituzionali, più di una visione a lungo termine che di una realtà perseguibile oggi, subito. Certo è come dici anche tu, che ci vorrebbe &#8220;un pizzico di consapevolezza in piu’&#8221;, altrimenti detto una sensibilizzazione maggiore della comunità su questi problemi. Nessuno nega che molti di noi (io stesso, ci mancherebbe) sono volenti o nolenti dipendenti da un sistema (economico, sociale, politico) che non ci permette di fare a meno di soluzioni proprietarie. Tuttavia ritengo che in parte sia compito delle distribuzioni quella di &#8220;sensibilizzare&#8221; a questo problema. Sulle prime i nuovi utenti di linux rimangono sopresi quando scoprono di non poter eseguire un mp3, di non poter sfruttare la grafica 3D ecc. È vero, molti di fronte a questa realtà mollano se ne tornano a windoze. Quelli che restano però diventano coscienti del perchè esistono queste limitazioni. Non si tratta di un&#8217;incapacità di Linux di gestire queste periferiche, ma la mancanza di alcune &#8220;fette&#8221; della torta dovute a restrizioni provenienti dall&#8217;esterno. È indubbio che sarebbe molto più comodo avere a disposizione delle tool user friendly per installare automaticamente il driver proprietario che ci manca e non sono fondamentalmente contrario a facilitare l&#8217;installazione di questi software. Ciò a cui sono contrario è l&#8217;inclusione quasi &#8220;tacita&#8221; di queste tecnologie sulle quali non possiamo avere il controllo, senza permettere all&#8217;utente di DECIDERE di poterne fare a meno. In questo modo non solo l&#8217;ostacolo &#8220;educativo&#8221; viene rimosso (dando l&#8217;impressione che non ci siano più problemi da risolvere) ma si scoraggiano le company che rilasciano parti proprietarie a rivelare le specifiche del proprio hardware, permettendo così la creazione di driver opensource. Il problema è molto complesso e pur essendo sicuramente meno ligio di Stallman nel precetto del Software Libero (anch&#8217;io ho installato i driver proprietari sulla mia ubuntu, non è un segreto) credo che in situazioni come questa, dove si prendono decisioni importanti, si debba sempre ricordarsi dei principi del software libero e limitare gli automatismi in favore di una maggiore presa di coscienza dell&#8217;utente finale rispetto alle problematiche che il software proprietario impone. Nel caso specifico di Feisty, non ho nulla contro un sistema facilitato per l&#8217;installazione di driver proprietari. Ho molto da ridire invece sulle modalità con cui si è scelto di far installare questi driver in ubuntu. Ubuntu ha sempre permesso l&#8217;installazione dei driver proprietari, ma ha sempre fornito come soluzione predefinita driver opensource, dimostrando nei fatti il suo appoggio al software libero. Una distribuzione che decide deliberatamente di installargli software non libero (negandogli in questo caso la possibilità di declinare l&#8217;offerta) pone l&#8217;utente in una condizione di &#8220;sudditismo&#8221; in cui gli si toglie la sua libertà di decidere e gli si offre un piatto già condito da una soluzione non libera che noi ci permettiamo di dargli pensando di fare il suo bene, come se il bene maggiore fosse &#8220;semplificare&#8221; rispetto al &#8220;dare libertà&#8221;.<br />
La possibilità di scegliere è la caratteristica primaria della libertà. Installare di default un driver proprietario non è rispettoso di questa libertà anche perchè non si offre all&#8217;utente una soluzione che bene o male siamo sicuri che non nuoccia alla sua libertà. Gli si da qualcosa che lo renderà dipendente da terzi. Per questo sarebbe molto più accettabile, se proprio dobbiamo scegliere per lui, optare per un&#8217;installazione di default di software libero, lasciando poi libero l&#8217;utente, se vuole di installarsi un driver proprietario, scegliendo quindi di dipendere da terzi, qualora l&#8217;utente lo ritenesse accettabile. Si tratta di coerenza e di integrità morale. Non possiamo essere a favore del software libero e poi servire nel piatto software proprietario senza nemmeno permettere all&#8217;utente di declinare!</p>
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		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://marco.boneff.ch/blog/feisty-proprietaria-mossa-pericolosa-per-ubuntu/comment-page-1/#comment-644</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 16:05:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://marco.boneff.ch/blog/?p=168#comment-644</guid>
		<description>@Arael
Scusami... non intendevo affermare che tu sei un fautore dell&#039;imposizione di un ideale o di una particolare visione delle cose.
Mi riferivo piu&#039; precisamente all&#039;effetto finale che ha generato e sta generando il purismo fine a se stesso di Stallman e soci.
Alla fine le sue crociate suonano piu&#039; come imposizione fine a se stessa che come invito a riflettere.
Io credo in questi stessi ideali, pero&#039; quando mi fermo a rifletterci, non arrivo alle sue stesse estreme conclusioni e non mi viene da scomunicare nessuno od imporre nulla.
Al contrario dovremmo impegnarci piu&#039; ad ottenere risultati utili... i driver nvidia e ati sono  buoni ma chiusi? Bene... vediamo un po&#039; se riusciamo a risolvere il problema dalla fonte agevolando l&#039;ingeresso sul mercato di produttori di schede video freschi con idee nuove che possano progettare GPU con tecnologie completamente aperte.
Ma nel frattempo cerchiamo di essere un po&#039; piu realistici e di evitare di marchiare cio&#039; che e&#039; bene e cio che e&#039; male con troppa facilita&#039;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Arael<br />
Scusami&#8230; non intendevo affermare che tu sei un fautore dell&#8217;imposizione di un ideale o di una particolare visione delle cose.<br />
Mi riferivo piu&#8217; precisamente all&#8217;effetto finale che ha generato e sta generando il purismo fine a se stesso di Stallman e soci.<br />
Alla fine le sue crociate suonano piu&#8217; come imposizione fine a se stessa che come invito a riflettere.<br />
Io credo in questi stessi ideali, pero&#8217; quando mi fermo a rifletterci, non arrivo alle sue stesse estreme conclusioni e non mi viene da scomunicare nessuno od imporre nulla.<br />
Al contrario dovremmo impegnarci piu&#8217; ad ottenere risultati utili&#8230; i driver nvidia e ati sono  buoni ma chiusi? Bene&#8230; vediamo un po&#8217; se riusciamo a risolvere il problema dalla fonte agevolando l&#8217;ingeresso sul mercato di produttori di schede video freschi con idee nuove che possano progettare GPU con tecnologie completamente aperte.<br />
Ma nel frattempo cerchiamo di essere un po&#8217; piu realistici e di evitare di marchiare cio&#8217; che e&#8217; bene e cio che e&#8217; male con troppa facilita&#8217;.</p>
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		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://marco.boneff.ch/blog/feisty-proprietaria-mossa-pericolosa-per-ubuntu/comment-page-1/#comment-643</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 15:51:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://marco.boneff.ch/blog/?p=168#comment-643</guid>
		<description>@Neff
Ma e&#039; ovvio che continuare ad agevolare l&#039;ingresso di roba non free nelle distro linux fino a rappresentare la maggioranza dei pacchetti sarebbe deleterio a lungo andare, ma realisticamente e&#039; un pericolo a cui si puo&#039; ovviare con un pizzico di consapevolezza in piu&#039; da parte della comunita&#039; che dovra&#039; vagliare con piu&#039; attenzione la situazione.
In sostanza la liberta&#039; di utilizzo di software non free con Linux dovrebbe essere garantita per il singolo utente in quanto in caso contrario ci ritroveremmo in un grosso controsenso ovvero difendere la liberta&#039; negandone i principi stessi.
L&#039;idea di acquistare un software a sorgenti chiuso non e&#039; di per se un danno per il fine che tutti noi ci proponiamo, ovvero garantire la diffusione di tutta la conoscenza acquisita.
Il problema e&#039; piuttosto quanto potere ha la software house/azienda in questione di manipolare e determinare la fruizione della conoscenza da parte della collettivita&#039;.
Ora un azienda come M$ ha purtroppo questo potere e la nascita di GNU/Linux e di altre alternative libere ha creato un modo di ovviare a tale pericolo.
Preso cosi&#039; singolarmente, il sorgente chiuso o aperto non garantisce la distribuzione e diffusione della conoscenza specie quando di conoscenza da diffondere ce ne sta poco o nulla.
Per esempio Zend vende alcuni strumenti di sviluppo per PHP a poche decine di dollari e non vedo nessun problema di negazione della conoscenza da parte di Zend nel vendere del sw chiuso per Linux, dato che dopotutto si fanno pagare solo l&#039;integrazione di servizi e features che esistono gia&#039; in sw liberi come eclipse o KDevelop.
Non ci sta nessun brevetto o tecnologia nascosta dietro i prodotti di Zend... anzi... tale azienda ha dato tantissimo in termini di conoscenza alla comunita&#039; PHP.
Di sicuro un giorno eclipse o kdevelop supporteranno anche meglio dell&#039;ide di Zend il PHP per cui in perfetto regime di liberta&#039; e concorrenza Zend dovra&#039; cambiare strategia oppure uscire dal mercato degli IDE PHP.
Ecco perche&#039; non prendo mai per oro colato quello che dice il buon Richard... lui stesso si e&#039; creato questo personaggio &quot;duro e puro&quot; per altri fini oltre a quelli nobili che noi conosciamo e non c&#039;e&#039; nulla di male... non voglio mica giudicarlo... e&#039; libero di fare cio&#039; che vuole con la sua immagine.
Scomunicare il sw chiuso a 360 gradi non posso proprio farlo se veramente credo nei principi basilari della liberta&#039;.
Altra storia e&#039; quando dietro i sorgenti chiusi o una tecnologia chiusa si cela un tentativo di abusare delle liberta&#039; e della conoscenza altrui come fanno i grossi giganti tipo M$ o SCO.
Del resto se dovessimo contare i veri sostenitori del sw free in base alla coerenza, non rimarrebbe quasi nessuno a parte RMS e pochissimi altri che non raggiungerebbero la benche&#039; minima visibilita&#039; come comunita&#039;.
Se poi vuoi tentare di convicermi che tutti questi puristi che difendono ciecamente ogni sillaba di Stallman non hanno mai fatto un compromesso tipo  utilizzare windows copiato con applicazioni copiate (spesso giochi) almeno una sola volta nella loro vita (e tuttora tanti continuano a farlo), beh... accomadati pure... 100 anni di tempo ancora te li posso dedicare ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Neff<br />
Ma e&#8217; ovvio che continuare ad agevolare l&#8217;ingresso di roba non free nelle distro linux fino a rappresentare la maggioranza dei pacchetti sarebbe deleterio a lungo andare, ma realisticamente e&#8217; un pericolo a cui si puo&#8217; ovviare con un pizzico di consapevolezza in piu&#8217; da parte della comunita&#8217; che dovra&#8217; vagliare con piu&#8217; attenzione la situazione.<br />
In sostanza la liberta&#8217; di utilizzo di software non free con Linux dovrebbe essere garantita per il singolo utente in quanto in caso contrario ci ritroveremmo in un grosso controsenso ovvero difendere la liberta&#8217; negandone i principi stessi.<br />
L&#8217;idea di acquistare un software a sorgenti chiuso non e&#8217; di per se un danno per il fine che tutti noi ci proponiamo, ovvero garantire la diffusione di tutta la conoscenza acquisita.<br />
Il problema e&#8217; piuttosto quanto potere ha la software house/azienda in questione di manipolare e determinare la fruizione della conoscenza da parte della collettivita&#8217;.<br />
Ora un azienda come M$ ha purtroppo questo potere e la nascita di GNU/Linux e di altre alternative libere ha creato un modo di ovviare a tale pericolo.<br />
Preso cosi&#8217; singolarmente, il sorgente chiuso o aperto non garantisce la distribuzione e diffusione della conoscenza specie quando di conoscenza da diffondere ce ne sta poco o nulla.<br />
Per esempio Zend vende alcuni strumenti di sviluppo per PHP a poche decine di dollari e non vedo nessun problema di negazione della conoscenza da parte di Zend nel vendere del sw chiuso per Linux, dato che dopotutto si fanno pagare solo l&#8217;integrazione di servizi e features che esistono gia&#8217; in sw liberi come eclipse o KDevelop.<br />
Non ci sta nessun brevetto o tecnologia nascosta dietro i prodotti di Zend&#8230; anzi&#8230; tale azienda ha dato tantissimo in termini di conoscenza alla comunita&#8217; PHP.<br />
Di sicuro un giorno eclipse o kdevelop supporteranno anche meglio dell&#8217;ide di Zend il PHP per cui in perfetto regime di liberta&#8217; e concorrenza Zend dovra&#8217; cambiare strategia oppure uscire dal mercato degli IDE PHP.<br />
Ecco perche&#8217; non prendo mai per oro colato quello che dice il buon Richard&#8230; lui stesso si e&#8217; creato questo personaggio &#8220;duro e puro&#8221; per altri fini oltre a quelli nobili che noi conosciamo e non c&#8217;e&#8217; nulla di male&#8230; non voglio mica giudicarlo&#8230; e&#8217; libero di fare cio&#8217; che vuole con la sua immagine.<br />
Scomunicare il sw chiuso a 360 gradi non posso proprio farlo se veramente credo nei principi basilari della liberta&#8217;.<br />
Altra storia e&#8217; quando dietro i sorgenti chiusi o una tecnologia chiusa si cela un tentativo di abusare delle liberta&#8217; e della conoscenza altrui come fanno i grossi giganti tipo M$ o SCO.<br />
Del resto se dovessimo contare i veri sostenitori del sw free in base alla coerenza, non rimarrebbe quasi nessuno a parte RMS e pochissimi altri che non raggiungerebbero la benche&#8217; minima visibilita&#8217; come comunita&#8217;.<br />
Se poi vuoi tentare di convicermi che tutti questi puristi che difendono ciecamente ogni sillaba di Stallman non hanno mai fatto un compromesso tipo  utilizzare windows copiato con applicazioni copiate (spesso giochi) almeno una sola volta nella loro vita (e tuttora tanti continuano a farlo), beh&#8230; accomadati pure&#8230; 100 anni di tempo ancora te li posso dedicare <img src='http://marco.boneff.ch/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	<item>
		<title>Di: Arael</title>
		<link>http://marco.boneff.ch/blog/feisty-proprietaria-mossa-pericolosa-per-ubuntu/comment-page-1/#comment-642</link>
		<dc:creator>Arael</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Nov 2006 15:30:06 +0000</pubDate>
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		<description>Stefano, rileggi bene quello che ho scritto. Non ho scritto per forzare ma piuttosto ho invitato a riflettere.

Ma non voglio continuare. A che serve se poi viene storpiato ciò che scrivo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano, rileggi bene quello che ho scritto. Non ho scritto per forzare ma piuttosto ho invitato a riflettere.</p>
<p>Ma non voglio continuare. A che serve se poi viene storpiato ciò che scrivo.</p>
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