GNU/Linux e i suoi valori: forse dovremmo parlarne di più!

Questa sera ho deciso di rispolverare la mia copia di “Software Libero, Pensiero Libero” una raccolta di interventi e presentazioni sul software libero di Richard Stallman, ideatore del progetto GNU e capo spirituale della comunità del freesoftware.
Perchè l’ho fatto?
Semplice, perchè ne sentivo il bisogno. Nonostante sia iscritto difatti a tuxfeed e riceva ogni giorno dozzine di articoli su GNU/Linux mi sono accorto che veramente pochi osano affrontare il tema più profondo legato al software libero: la libertà.
Lo so, a volte leggere queste cose fa pensare ad una setta religiosa, a predicatori folli dotati – per dirla alla Torvalds – della caratteristica “bava alla bocca”.
Inoltre, e non è una novità, parlare di ideali, politica ecc. è meno divertente e molto piu impegnativo che descrivere l’ultima figata tecnologica, commentare l’ultima stronzata scritta da Steve Ballmer, scatenare un’infame azzuffata con gli utenti mac o beffarsi degli utenti del sistema operativo per perdenti :) (anche io come vedete faccio fatica a trattenermi).

Tuttavia rileggendo qualche capitolo del libro di Stallman, mi sono nuovamente reso conto di quanto valga la pena invece di fare un piccolo sforzo per far conoscere la vera natura di questo progetto, della grandiosità di quello che è il software libero, di come implichi qualcosa di più che un semplice usare o sviluppare software. Il progetto del software libero è il tentativo, partendo dal software, di creare un mondo più giusto, un mondo in cui aiutare il prossimo, diffondere la conoscenza, creare progresso e tutelare i piu deboli. Valori e obiettivi molto concreti e raggiungibili in quest’ambito.

Mi sono detto che forse è anche per questo motivo che amo tanto usare GNU/Linux, che mi piace parlarne, che mi piace scoprirlo. Mi piace sentirmi bene con me stesso ogni volta che uso il mio computer, mi piace pensare che scrivendo due parole su questa pagina web potrò fare del bene a qualcuno. Usare software libero, diffonderlo, parlarne, recensirlo e insegnare ad usarlo mi realizza perchè sento che non si tratta unicamente di una passione personale creata ad hoc per il mio unico sollazzo, ma perchè credo che fare quello che faccio possa fare del bene anche al mondo in cui vivo.

Quello che mi preme far capire specialmente a chi si affaccia per la prima volta al mondo GNU/Linux, è che quello che stiamo facendo non è solamente usare un sistema operativo diverso da quello che usano gli altri, ma stiamo contribuendo a rendere il mondo un po’ migliore. Grazie alla nostra scelta di usare Software Libero, noi possiamo mostrare agli altri i benefici che ne traiamo, possiamo spiegare il valore che ha per noi la libertà, incoraggiare alla condivisione. GNU/Linux e il software libero in generale non è dunque un divertimento alternativo per sfigati brufolosi che la sera invece di andare ad acchiappar pulzelle preferiscono farsi le pippe davanti ad un monitor. È un progetto realistico ed attuabile per cambiare il mondo.

La mia generazione non ha vissuto il sessantotto, non ha predicato l’amore libero, non ha combattuto guerre ideologiche e per questo si è sempre sentita dare della “generazione moscia”. Io credo che invece che sarà proprio questa generazione che senza rivoluzioni, manifestazioni di piazza, protagonismi artistici di dubbio valore saprà rendere concreti gli sforzi profusi per affermare il valore della libertà, della libera conoscenza, della condivisione, della solidarietà verso il più debole e dell’aiuto al prossimo. Questo sarà possibile se anche noi, che purtroppo il software libero possiamo solo usarlo, distribuirlo e raccontarlo saremo capaci, man mano che GNU/Linux cresce e si diffonde nel mondo, di affiancare ai nostri articoli entusiastici sulla figata del momento anche qualche parola sui temi importanti relativi al software libero, ovvero la volontà e il progetto di migliorare concretamente il mondo.

Io accolgo la sfida: mi sono ripromesso d’ora in avanti di dedicare un po’ più di spazio a questo argomento e di rimpolpare un po’ la mia categoria “GNU/Living“. Credo che ci sia un gran bisogno di sensibilizzazione su questo argomento e io sono pronto a dare il mio contributo.


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ottobre 10th, 2007 @ 03:19 AM • Classificato in IMHO • Tags: , commenti [3]

3 commenti

iLM!rkNo Gravatar said,

Commento • ottobre 10, 2007 @ 11:12 am

Complimenti, ottime parole….e concordo appieno!

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riva.daniNo Gravatar said,

Commento • ottobre 10, 2007 @ 7:39 pm

“In realtà molte persone usano software libero, ma non hanno mai pensato alla questione della libertà che è alla base del software libero. Negli anni novanta, quando il sistema operativo GNU/Linux divenne popolare, le persone videro che era superiore tecnicamente, che era potente, che era affidabile, e quindi […] molte persone iniziarono ad usarlo per questi vantaggi tecnici, e non hanno mai parlato di libertà… Il risultato è che anche nella nostra comunità la maggior parte degli utenti non ha mai pensato alle questioni etiche, che sono proprio il motivo per cui la comunità esiste! E questa è una situazione pericolosa: quando le persone hanno la libertà, ma non la riconoscono e non le danno valore, il pericolo è che se la lascino scappare dalle mani. Ci sono così tante possibilità di perdere la libertà nella vita che, se non dai valore alla tua libertà, finirai col perderla.”
RMS

Parole sacrosante, le sue come le tue. :)

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Seguiamo il software libero grazie ai feed, ma seguiamolo bene. » Doxaliber - Lo strillone del web said,

Pingback • gennaio 30, 2008 @ 12:56 pm

[...] Per concludere questa lunga divagazione, io apprezzo le novità tecniche e stilistiche che il software libero può offrire agli utenti ma, come scritto qualche tempo fa da Neffscape, la feature, il valore e la novità più importante che il software libero può offrire agli utenti è la libertà, una forma di libertà di cui ancora oggi davvero in pochi comprendono il vantaggio e di cui si parla ancora troppo poco. [...]

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