Un primate… da primato! Tutte le novità di ubuntu 7.10 “Gutsy Gibbon” !

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Mancano ormai 15 giorni al rilascio definitivo di Ubuntu 7.10 Gutsy Gibbon (gibbone coraggioso).
In realtà è già da ora possibile procedere all’aggiornamento alla versione beta, opzione che tuttavia mi sento di sconsigliare salvo agli utenti più esperti: in gutsy sono attualmente inclusi pacchetti non ancora pronti al del tutto per l’utente finale.

Io stesso, scrivendo per ubuntusemplice una guida a Thunderbird, ho trovato degli errori di impacchettazione che non sono ancora stati risolti (ho tempestivamente segnalato il bug in launchpad quindi se si danno una mossa dovrebbero farcela in due settimane a sistemare il tutto).

Se però volete provare gutsy in anticipo e sapete quello che state facendo, beh! Buona fortuna!

Ma cosa è cambiato in Gutsy rispetto alla nostra vecchia e cara Feisty Fawn? Andiamo a vedere:
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ottobre 3rd, 2007 @ 12:39 AM • Classificato in NEWS • Tags: , commenti [6]

Driver proprietari per i modem conexant ora distribuiti da DELL

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Come comunicato da Daniele, DELL ha iniziato a distribuire i driver proprietari per i modem interni Conexant, presenti su molti suoi portatili e workstation. Come alcuni di voi sapranno io sono un felice utente DELL/ubuntu e, sebbene sia abbastanza seccato dal dover obbligatoriamente usare driver proprietari per far funzionare questo modem, accolgo con moderato entusiasmo l’arrivo di questi driver che finalmente faranno rivivere questa componente del mio PC che ormai mi ero dimenticato di avere. I driver sono scaricabili dalla pagina del sito web ufficiale di DELL. Sono in formato .deb per ubuntu feisty quindi salvo fare due clic sul pacchetto appena scaricato, cliccare sul tasto “Installa”, dare un paio di volte INVIO durante l’installazione e riavviare il computer al termine dell’operazione dovreste ritrovarvi in breve tempo con i driver “up and running” e dunque un “nuovo” modem interno tutto da sfruttare ;) .

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Saprete se l’installazione ha avuto buon fine quando riavviando il pc comparirà il mitico “Gestore di driver con restrizioni” che vi avviserà dell’avvenuta installazione di un nuovo driver con restrizioni, mostrandovi la schermata qui sopra.

Enjoy!

agosto 28th, 2007 @ 02:06 PM • Classificato in GUIDE, NEWS • Tags: , , , , Nessun commento

Ubuntu Feisty: prime impressioni

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Ubuntu Feisty: innamorarsi in cucina (?)

come potete vedere nemmeno questa volta siete riusciti a liberarvi di me, scusatemi per l’assenza di post negli ultimi periodi, la verità è che tra la fine del mio stage, le vacanze di Pasqua ed alcune novità sottocutanee ho trovato poco tempo per sedermi davanti al computer e fare qualcosa di più che leggere la posta, le duecentomila sottoscrizioni RSS che ormai colleziono in Liferea, e…. (rullino i tamburi…) installare Ubuntu Linux Feisty Fawn.

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aprile 16th, 2007 @ 10:58 PM • Classificato in IMHO • Tags: , , commento [1]

Feisty: niente driver video proprietari. Mark Shuttleworth: “sosterremo progetti come Nouveau”

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È ufficiale. La Technical Board di ubuntu ha deciso già da qualche giorno di non includere alcun driver proprietario nell’installazione di default di ubuntu Feisty.
Nel comunicato ufficiale rivolto alla comunità di ubuntu, la Technical Board ha ufficialmente affermato che dopo una lunga discussione con la comunità riguardo alla necessità di includere driver proprietari al fine di supportare le funzioni Composite come default di Feisty, e dopo un lungo meeting avvenuto con il Community Council per discutere dello stesso tema, sono state prese importanti decisioni.

Gli organi sopraccitati si sono chinati sulla questione partendo dal presupposto che l’inclusione di driver proprietari in ubuntu è finora stata ammessa solo nei casi in cui i driver opensource disponibili non permettevano di far funzionare le periferiche con prestazioni di base minimamente accettabili (vedi driver wifi, inclusi di default nella loro versione proprietaria già dalla prima release di ubuntu).
Detto ciò, considerando che le funzionalità 3D, senza per forza parlare degli effetti Composite (la cui importanza è comunque affermata da diversi esponenti della comunità, primo tra tutti “papà ubuntu” Mark Shuttleworth) sono effettivamente basilari per l’uso quotidiano di un sistema operativo moderno, un’inclusione di tali driver sarebbe anche stata auspicabile.

Ciononostante, considerando che i driver proprietari sono comunque disponibili ed installabili senza troppi problemi e che gli applicativi Composite come Compiz o Beryl non sono ancora del tutto maturi per essere inclusi di default in un’installazione di base, per il momento si è deciso di non abilitare i suddetti driver chiusi in maniera automatica.

Ciononostante, in Feisty sarà facilitata la procedura per l’installazione sia dei driver proprietari che delle applicazioni composite più diffuse come Compiz e Beryl. Inoltre, un’inclusione di applicativi o driver closed source in future release della distribuzione dovrà essere discussa caso per caso.

Il Community Council e la Techincal Board hanno quindi espresso il proprio sostegno al progetto “Nouveau” che sta lavorando da qualche tempo al reverse engeneering dei chipset grafici NVIDIA, con l’obiettivo di creare driver opensource con funzionalità 3D.

Sulla questione, Mark Shuttleworth, uno dei più accaniti sostenitori delle funzionalità 3D in ubuntu nonchè “padre e magnate” di ubuntu, ha affermato che:

“we will provide financial and development support for those groups and will integrate their work as soon as it does the necessary hardware magic. Proprietary drivers are not the preferred solution and will be eliminated once the community delivers a free alternative.”

“Offriremo supporto sia in termini finanziari che di sviluppo a questi gruppi [sta parlando delle comunità che lavorano per la creazione di alternative libere ai driver proprietari come, ad esempio, la comunità di Nouveau] e integreremo il loro lavoro nonappena permetterà un funzionamento ottimale dell’hardware. I driver proprietari non sono una scelta preferita e saranno eliminati una volta che la comunità sarà in grado di offrire una libera alternativa.”

(trad. di Neff)


Mio commento:

Beh, come avrete potuto intuire leggendo un mio famoso articolo passato, non posso che essere contento della scelta di non includere di default driver video chiusi. Mi dispiace tuttavia, che il discorso sia fondamentalmente rimasto ad un livello tecnico e non di sostanza. In pratica la non inclusione dei driver proprietari è stata determinata dalla non prontezza di progetti come compiz e beryl e non da una scelta morale.
Quindi, anche se per il momento la battaglia per una ubuntu “free as in freedom” è stata vinta, ho il ragionevole dubbio che il messaggio non sia passato del tutto:

fate quello che volete, ma non includete driver proprietari senza chiedere il permesso all’utente. Offrite un’opzione in fase d’installazione, facilitate l’installazione dei driver proprietari, informate ed educate.

Questo è il vero spirito del freesoftware ed è in questo che progetti come ubuntu dovrebbero credere. L’”Umanità verso gli altri”, significato della parola “ubuntu” significa proprio questo: donare al mondo un patrimonio di conoscenza su cui costruire un futuro in piena libertà. Questo non sarà mai possibile se non sensibilizzeremo la gente che ci circonda su questi temi.

Ciò detto nessuno vuole negare che i driver proprietari non sono male da un punto di vista tecnico: anche io li uso per abilitare compiz sul mio desktop ma la mia decisione di sacrificare un po’ della mia libertà per avere funzionalità 3D è stata una scelta fatta in piena coscienza. Sono stato io a decidere, nessuno l’ha fatto per me. Non sono affatto sicuro che sarebbe stato lo stesso se avessi ricevuto una ubuntu “dopata” da driver proprietari. È necessario educare le persone, informarle sulla presenza di software non libero, motivando e sostenendo le ragioni del software libero, anche quando implicano una maggiore “scomodità” da parte dell’utente. Non possiamo e non dobbiamo far finta “che vada tutto bene” quando non è così. Non dobbiamo distribuire software chiuso creando l’illusione che sia aperto, non possiamo sottacere all’utente che gli stiamo offrendo qualcosa che lo priva di una libertà che avrebbe diritto di avere. Quindi permettiamogli di scegliere. Non chiedo altro.

febbraio 15th, 2007 @ 02:44 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , , , , Nessun commento

Ultimatum: entro il 2008 tutti i moduli del kernel non liberi verranno purgati!

Saranno stati i recenti avvenimenti (leggi M$ + Nov€ll), sarà stato l’incombere della GPL v3, sarà stata la paura di non riuscire a garantire alla comunità un kernel pulitoe indipendente anche in futuro. Non so cosa sia successo… ma è successo!

Come riporta felipe su pollycoke, gli sviluppatori del Kernel di linux hanno oggi dichiarato solennemente che ogni modulo non opensource attualmente nel kernel verrà “purgato” da linux entro il 2008, tramite l’utlilizzo di una patch che dovrebbe in un qualche modo impedire l’installazione di moduli proprietari:

Give people 12 months warning (time to work out what they’re going to do, talk with the legal dept, etc) then make the kernel load only GPL-tagged modules.

Diamo 12 mesi di avvertimento (il tempo di decidere cosa vorranno fare, discutere con l’ufficio legale, ecc) e poi facciamo sì che il kernel carichi solo moduli GPL (T.d.felipe)

I linux boys hanno così dato 12 mesi di tempo alle imprese che fabbricano moduli proprietari per adattarsi alle nuove politiche GNU-friendly del pinguino (liGNUx? :) ).
Com’ era prevedibile, sulla scia di questa decisione sono ovviamente scoppiati i soliti tafferugli ideologici, tra cui spicca il commento di Linus Torvalds che delicato come una piuma ha affermato:

“I’ll not fight the combined opinion of other kernel developers, but I sure as hell won’t be the first to merge this [patch], and I sure as hell won’t have _my_ tree be the one that causes this to happen.

Non combatterò la decisione combinata di tutti gli sviluppatori del kernel, ma è sicuro come la morte che non sarò il primo ad includere questa [patch], e sicuro come la morte che non sarà il _mio_ ramo quello che farà accadere ciò (T.d.felipe)

La mia posizione in merito a queste dichiarazioni è di “puro centro”. Da una parte sono convinto che la a scelta degli sviluppatori del kernel è decisamente una mossa molto coraggiosa che comporterà infatti, almeno in un primo momento, un calo delle prestazioni e della compatibilità di linux con determinate periferiche (quelle per intenderci che non accetteranno di adattare il proprio software alle specifiche dettate dagli sviluppatori di linux). Ciononostante, credo che la scelta fatta dagli sviluppatori linux di non più includere driver moduli proprietari nel kernel si rivelerà pagante a lungo termine.

Tuttavia, sono anche d’accordo con chi sostiene che impedire tramite una patch l’installazione di componenti proprietari costituisce una violazione di libertà. Mi sento di bocciare l’idea della patch: non si può infatti a mio parere essere contro il software proprietario (di un’azienda) perchè mina alla libertà dell’utente e poi imporre, soggiogare agendo nello stesso modo (creando quindi software proprietario della comunità). Per me la patch è a tutti gli effetti una violazione della GPL (principio numero 1: ognuno deve poter usare il software per qualsiasi scopo) e va dunque evitata, preservando la libertà di poter scegliere da parte degli utenti.

Ora, a parte le modalità che in questo caso sono appunto a mio parere discutibili, sono abbastanza convinto che non includere moduli proprietari non sia un male (aspetto comunque che RMS faccia sapere qualcosa, mi pare strano che una soluzione del genere sia effettivamente permessa in un sistema di software libero). Mi spiego:

In diversi commenti a post ormai un po’ datati (beh si, sarà passata qualche settimana… :D ) ho a lungo discusso del concetto di software libero e di come oggi si tenda a trascurare il discorso della “sostenibilità a lungo termine” di certe scelte che facciamo oggi. Prendiamo ad esempio la decisione di includere driver proprietari in ubuntu: nessuno discute che si tratta della scelta più comoda, migliore da un punto di vista pratico e di “evangelizzazione” di linux. Il problema è che più ci rendiamo dipendenti da questi driver, più facciamo sembrare “meno necessario” lo sviluppo di driver opensource, più rischiamo che nel lungo periodo linux non diventi altro che un sistema operativo parzialmente libero e quindi definitivamente proprietario. Con questo non voglio dire che l’usabilità è male o che sia facile portare avanti un discorso “ortodosso” di questo tipo. Il problema è che la libertà è più importante e va riconquistata di giorno in giorno, anche a costo di dover fare dei sacrifici.

Se oggi possiamo essere felici utilizzatori di linux è perchè qualcuno venuto prima di noi ci ha consegnato del codice su cui lavorare, un sistema da far progredire e da far evolvere. Per garantire un successo a linux anche nel futuro è pertanto necessario che garantiamo alle generazioni future la possibilità di ricevere il frutto del nostro lavoro e di portarlo ulteriormente avanti. È il principio del software libero. Evolvere, superare la visione limitata del “tutto e subito” e crescere in modo sostenibile, anche se questo significa dover rinunciare a qualcosa ogni tanto.

Anche senza moduli proprietari sono convinto che dopo un primo periodo di instabilità avremo sicuramente da guadagnare in questa faccenda. I driver opensource non sono un miraggio, basta crederci e lavorare sodo. Guardate alle recenti conquiste del movimento del software libero: Java GPL, ODF che diventa standard ISO, Solaris che diventa open e GPL. Quanti di voi ci avrebbero scommesso solo qualche anno fa?

Non arrendiamoci, aiutamoci a vicenda e crediamo nel futuro del software libero! Non sosteniamo la patch ma combattiamo per un kernel libero da componenti proprietarie.
Mi rendo conto delle difficoltà e di come questo potrà scoraggiare alcuni nuovi utenti di linux, ma credo che tutti gli utenti del software libero dovrebbero dapprima pensare alla libertà e poi a tutto il resto. Quindi per me (anche se è spiacevole sentire che molti torneranno a windows a causa delle difficoltà che l’esclusione dei moduli proprietari potrà creare), la lotta con windows a livello di “numero di utenti” non è prioritaria, come non lo è la lotta dal punto di vista delle prestazioni. Prima di qualsiasi altra cosa GNU/Linux è un sistema operativo che vuole essere LIBERO per definizione. Tutto il resto viene in secondo piano. Per me è importante che chi vuole possa scegliere di adottare un sistema completamente libero, anche senza compromessi.

Alla fine la vera libertà da tutelare è quella di scelta da parte degli utenti.

dicembre 14th, 2006 @ 04:59 PM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , , commento [1]
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