La responsabilità di un blogger

superpc

Leggo in queste ore alcuni post nati da una diatriba tra nino (autore di “teorico linuxiano” che ha commentato questo blog qualche post fa) e ziobudda, che noi tutti penso conosciamo bene.
Le origini di questo flame sono difficili da descrivere poichè molto articolate, ma tenterò comunque di parlarvene sommariamente, giusto per introdurre l’argomento su cui credo valga la pena di scrivere due righe.


Tutto è nato da un post su pollycoke, il blog di felipe, attualmente una delle voci più presenti e più seguite tra gli amanti di Linux in Italia e in Ticino. Felipe, noto per il suo colorito modo di presentare le proprie opinioni ha recentemente pubblicato un post in cui descriveva il browser Epiphany come valida alternativa a Firefox, accusato di essere poco integrato in GNOME e singolarmente pesante in quanto ad ingombro di RAM.
La parola di felipe, che ha espresso secondo me legittimamente la propria opinione, è stata malcompresa o mal interpretata da nino che sul suo blog (che a seguito della vicenda è stato eliminato da lui stesso) ha attaccato apertamente Firefox, portando a quanto pare (purtroppo non ho fatto in tempo a leggere il suo post prima che fosse definitivamente eliminato) argomenti discutibili, per alcuni privi di ogni fondamento.

Come anticipato, questo post non vuole essere un’ennesima entrata in materia sull’importanza e sulla bontà di firefox, bensì una riflessione su quello che è il ruolo di noi blogger e di come ci inseriamo nelle dinamiche della comunità del software libero. Soprattutto vale la pena di discutere sull’autorevolezza di noi blogger e di come persone con poca esperienza riescano ad inserirsi nella comunità e a comunque farsi sentire, scatenando a volte pericolosi flame come quello nato tra nino i lettori del suo blog e ziobudda, colpendo di striscio (e nemmeno così di striscio) anche felipe, le cui parole sono state travisate e malcomprese, generando una ricaduta proprio su pollycoke e i suoi lettori, che sono stati accusati di essere sostanzialmente dei pecoroni che prendono per oro colato tutto ciò che esce dalla bocca – per meglio dire “dal battito delle dita” di Felipe.

L’avvenimento o chiamatelo pure alla Emilio Fede “misfatto”, non mi ha come potete vedere lasciato indifferente. In particolare, mi ha colpito il modo in cui il blog di nino, aperto “in diretta” circa una settimana fa, abbia ricevuto un tal numero di visite da far sobbalzare l’animo – e non solo – di molti appassionati. Mi colpisce molto vedere come un blog aperto da pochissimi giorni abbia ricevuto un’eco tale da scombussolare la bile dei blogger più storici, come quelli di osrevolution (imu, astars, Zio Fork e altri), Felipe, e naturalmente il mitico Zio, al quale forse va attribuita una certa responsabilità:
Tutti sanno che il metodo più veloce per promuovere il proprio blog su linux e su l’open source è quello di segnalare le proprie notizie sul noto portale dello “Zio”, seguito da migliaia di persone. In questo modo molti di noi, me compreso, hanno ricevuto visibilità guadagnando di botto un discreto numero di visitatori. In questo naturalmente non c’è nulla di male anche perchè, lo sottoscrivo, io stesso ho guadagnato gran parte dei miei lettori abituali in questo modo. Ciò che mi spaventa di tutta questa faccenda è che improvvisamente, persone come me vengono investite di un ruolo di responsabilità gigantesco. Comunicare Linux e l’open source in maniera corretta ed informata non è cosa da tutti e specialmente – a mio modesto parere – per nulla ovvio. Per certi versi non c’è nulla di male nel fatto che un neofita possa dire la sua, a patto che la sua parola venga effettivamente interpretata come “la parola di un niubbo” e non di chissà quale guru.

Devo dire che effettivamente una certa “selezione naturale” avviene con successo (non so nino con quale coraggio abbia continuato a scrivere dopo una sfilza di insulti come quelli che ha ricevuto in quasi ogni suo post nel suo nuovo sfortunato blog) però è anche vero che non è mai bello vedere persone che in buona fede vogliono scrivere e dire la propria opinione, finire la propria breve esperienza di blogger informatici derisi e insultati da una gran parte del popolo di internet.
Dopo quanto successo a nino, devo confessarlo, ho più paura di scrivere quello che penso anche perchè – lo riconosco – non sono molto più in avanti di lui. La mia esperienza con linux è tutto sommato abbastanza modesta.

Forse la chiave di volta per risolvere questi problemi è quella di “parlare solo quando si è sicuri”, vale a dire accettando di non parlare quando si avverte di sapere poco o nulla di quanto si sta scrivendo. Io personalmente, quando ho iniziato questo blog, ho accuratamente evitato di diffondere i miei post per evitare di far stroncare la mia neonata passione letteraria sul nascere.
Riguardando i passi di questo mio piccolo blog mi rendo conto di aver scelto una via diversa da quella di nino, e me ne rallegro anche perchè probabilmente si è trattato – scusate il termine – di puro e semplice culo.

A dire il vero quando iniziai con Neffscape, questo blog aveva una funzione completamente diversa da quella che ha ora. Inizialmente – come testimoniano i miei primi post – avevo come obiettivo fornire ad amici a me vicini una selezione di notizie sull’informatica che potessero seguire senza dover necessariamente essere esperti od appassionati. Per me era – ed è tuttoggi – di fondamentale importanza informare “l’utente medio” su come si andava sviluppando il mondo in cui vivevano. Un modo che per certi versi è difficile da capire ma che abbiamo bisogno di conoscere se vogliamo poter continuare a scegliere e a decidere le sorti del nostro destino quotidiano.

Già di per sè questo discorso fa ben capire come per finire Neffscape si sia trasformato in un sito in gran parte dedicato al fenomeno del software libero e alla mia personale esperienza con Linux (già, se si parla di etica informatica, come si può non cadere in questa magnifica trappola a forma di pinguino?).
La fortuna ha voluto che al momento del mio totale passaggio a linux, fossi un tantino più informato di nino, anche perchè ho iniziato seriamente a scrivere di linux solo un anno dopo che ripubblicavo notizie di altri.
In realtà anche in questo caso la mia decisione di passare a scrivere su linux è stata quasi casuale. Mentre imparavo a far girare la mia cara ubuntu, prendevo note su questo blog, nella speranza di poter ritrovare – qualora prevedibili fallimenti fossero insorti – tutti i tutorial di cui avevo bisogno tra queste pagine. Più che un comunicare verso l’esterno questo blog era (ed in parte è tutt’oggi) un grosso “quaderno di appunti” che i più coraggiosi avrebbero potuto tentare di decifrare.

Solo qualche mese fa consultando per caso le statistiche del mio blog mi sono reso conto di avere dei visitatori fissi, veri e propri lettori che mi seguono. Essermi accorto di questo ha significato per me dover cambiare rotta. Non potevo più considerare Neffscape come un mio personale esperimento a scopo individuale. Ho intuito che urgeva una mia responsabilizzazione. Quello che scrivevo veniva letto e chissà quante persone stavano pensando ogni male di me dopo aver letto a destra e a manca l’ennesima cazzatina (che pur essendo lar scoperta dell’acqua calda per me costituiva quasi il miracolo del Verbo incarnato).

Per fortuna nella mia carriera di blogger non ho ricevuto reazioni “alla nino” e mi chiedo se questo sia dovuto effettivamente alla mia “storia clinica” di blogger.

Mi rendo conto di annoiarvi con questa storia sul mio blog per cui concludo il post con un’ultima riflessione. Cosa dobbiamo chiedere ai nuovi blogger? Di tacere fin quando non hanno esperienza? Di rinunciare a scrivere? A me questa sembra un’ipotesi un po’ dittatoriale, dopotutto probabilmente nessuno di noi – per dirla in buon italiano – “è nato imparato”, bisogna sbatterci la testa prima o poi con qualche cazzata ma poi le cose col tempo si aggiustano… tant’è che ci sono un sacco di blog interessanti che mi risultano essere scritti da “niubbi in carriera” che ormai si sono fatti un po’ più di ossa. Di chi è la responsabilità? È giusto demotivare qualcuno che inizia a scrivere al punto da fargli chiudere il blog? (Mi spiace nino!) Autore o utenti? O forse entrambi? Dopotutto il blog è un mezzo di comunicazione bidirezionale… no? Cosa ne pensate? Commentate (se davvero esistete come dicono le mie statistiche ;)


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febbraio 23rd, 2007 @ 04:19 PM • Classificato in IMHO • Tags: , commenti [10]

10 commenti

imuNo Gravatar said,

Commento • febbraio 23, 2007 @ 8:52 pm

Commento io , visto che sono stato tirato in ballo, voglio precisare che, nel mio post non ho citato nessuno, questo perchè non intendevo puntare il dito contro ” nessuno in particolare “, ma volevo invece accentuare e fare presente ( lo ammetto non ho usato il massimo della delicatezza ) che il caso ” firefox “, non è un caso isolato, su critiche a FreeSoftware o progetti OpenSource , peraltro ” interpretati male ” leggendo le opinioni/riflessioni di altri . Neanche io ci ho visto niente di male nel post di felipe e conoscendolo forse meglio di altri, riesco a capire effettivamente quello che vuole esprimere o sottolineare.
Cito le sue parole ” A volte io riesco ad essere frainteso anche scrivendo 2+2=4.” ed infatti è proprio quello che succede .
N.B. mi spiace per “nino” che non conosco che si è trovato in mezzo a questo caos ma “il suo comportamento al di là del post ” con ZioBudda è stato del tutto scorretto .

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LucaNo Gravatar said,

Commento • febbraio 24, 2007 @ 11:40 am

Da un “niubbo” che l’ha seguita da fuori la vicenda, prima di tutto mi complimento con te per l’ottimo articolo e poi vorrei dire la mia.

Io credo che chiunque nel proprio blog possa e debba parlare di quello che vuole, l’importante é farlo senza alcuna presunzione di sapere più di altri. Voglio dire, io credo di poter benissimo parlare di quella che è la mia esperienza con Linux da utente comune ma lo faccio mettendo ben in chiaro che chi legge il mio blog non sta leggendo verità ma potrebbe leggere cazzate ad ogni angolo, magari dette in buona fede ma dettate dalla mia ignoranza in merito.

Secondo me se proprio ha sbagliato qualcosa, questo Nino ha avuto un pò la presunzione o l’arroganza di voler scrivere degli articoli un pò in maniera troppo provocante. Viste le reazioni. Diciamo pure che non ha fatto gran che nulla, la moderazione nei commenti è stata inventata apposta credo. E se uno mi da del deficiente non penso che mi si accusi di censura se non gli pubblico il commento.

Sul fatto delle note fatte dal sito ziobudda sull’articolo di teoricolinuxiano io non ci ho visto nulla di strano e proprio non ho capito la replica fuoriluogo di Nino. Ho letto e commentato l’articolo su pollycoke e vedendo poco dopo teoricolinuxiano rilanciando la cosa senza motivazioni [come al contrario aveva fatto Felipe (motivazioni condivisibili o meno)] quasi solamente per guadagnare visibilità e non per esplicare un effettivo pensiero proprio.

Penso cioè che più di poca conoscenza si sia trattato di una sorta di mancanza di rispetto visto chi magari tratta un certo argomento da molto più tempo.

Boh, magari non riesco a spiegarmi bene…

Ciao :-)

PS: Scusate la doppia parentesi ^^”

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NeffNo Gravatar said,

Commento • febbraio 24, 2007 @ 2:58 pm

Grazie e entrambi per il commento :)

@imu
Ma… il problema secondo me non possono e non devono essere le critiche al freesoftware. Ci mancherebbe altro che uno non possa giudicare un programma solo perchè è freesoftware… insomma, come qualcuno ha commentato su pollycoke non dovremmo farci scrupoli anche nel criticare i programmi opensource… tutta questa libertà, cosa ce ne facciamo se poi non possiamo dire quello che pensiamo? Credo sia piuttosto quest’ultimo il problema: DIRE QUELLO CHE PENSIAMO e non ripetere come pappagalli opinioni d’altri date per verità assoluta. Ma il punto è questo. Come facciamo ad avere una nostra opinione (specialmente quando si scende nel tecnico) se non abbiamo esperienza? Ci dobbiamo basare giocoforza sull’opinione di persone a noi fidate. Come nino ha fatto con Felipe, che ha ritenuto essere una fonte autorevole (pur avendo mal interpretato il suo messaggio).
Il comportamento di Nino nei confronti dello Zio appartengono ad un tema diverso che si intitola “educazione”, “rispetto” e “riconoscenza”.
Nino ha ricevuto molti visitatori proprio grazie a Ziobudda, probabilmente avrebbe dovuto rendersene conto prima di scrivere quel commento irriverente e volgare. Chiunque si comporti così vede passare la ragione all’avversario, anche se magari il comportamento dello Zio nei suoi confronti poteva destare qualche sospetto (perchè non ha commentato sul blog di nino invece di deriderlo pubblicamente?). In ogni caso lo Zio non si tocca: ziobudda è il suo sito e decide lui cosa farne. Una critica si può anche farla ma non certo usando quel linguaggio e quei termini.

@Luca
Beh, ho letto alcune cose di nino prima che il suo blog venisse definitivamente chiuso e devo dire che le sue erano più che altro riflessioni a carattere politico/economico sul mondo di linux. Alcune veramente originali ed interessanti. Il problema è che quando scendeva sul tecnico mostrava chiaramente le sue lacune e questo ad alcuni è bastato per linciarlo pubblicamente. Nino ha fatto imbestialire un bel po’ di gente perchè invece di moderare gli insulti li pubblicava tutti nella pagina principale, su una colonna di sinistra intitolata “L’angolo dei colti”. Insomma, una dichiarazione di guerra che ha dato i suoi “frutti” in breve tempo.

Comunque questo post nasce da un’osservazione: Nino avrà anche detto un sacco di castronerie a livello tecnico, ma i suoi pensieri socio-politico-economici (conditi a volte da qualche benevola sega mentale) erano originali e portavano a guardare l’argomento da altri punti di vista. Il fatto che l’abbiano “linciato” al punto da fargli prendere la decisione di chiudere il suo blog mi è dispiaciuto molto. La comunità si ritrova oggi con una “mente” in meno, quella di qualcuno che banfava un po’ dal punto di vista tecnico, ma il cui pensiero era spesso brillante, per nulla da buttar via.

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AnonimoNo Gravatar said,

Commento • febbraio 24, 2007 @ 5:08 pm

Leggendo la notizia su Ziobudda, sembrava che Nino fosse ora agli arresti domiciliari O_____o

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matteoNo Gravatar said,

Commento • febbraio 24, 2007 @ 7:03 pm

scusate… ma cos’è successo di preciso a ziobudda? non capisco la frase
“Il comportamento di Nino nei confronti dello Zio appartengono ad un tema diverso che si intitola “educazione”, “rispetto” e “riconoscenza”.
Nino ha ricevuto molti visitatori proprio grazie a Ziobudda, probabilmente avrebbe dovuto rendersene conto prima di scrivere quel commento irriverente e volgare. Chiunque si comporti così vede passare la ragione all’avversario, anche se magari il comportamento dello Zio nei suoi confronti poteva destare qualche sospetto (perchè non ha commentato sul blog di nino invece di deriderlo pubblicamente?). In ogni caso lo Zio non si tocca: ziobudda è il suo sito e decide lui cosa farne. Una critica si può anche farla ma non certo usando quel linguaggio e quei termini.”

Neff, che intendi? (non ho seguito la vicenda)

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iosononessunoNo Gravatar said,

Commento • febbraio 24, 2007 @ 8:38 pm

ciao,il punto è che se usi internet come useresti la tv allora va molto male….
internet è democrazia e va usata come tale…ogniuno può dire quello che vuole senza insultare nessuno, deve saper accettare le critiche soprattutto se è molto visto e sapere che per uqanto uno qui possa essere famoso non sarà mai nessuno ( vista la vastità di internet)
detto questo, se posso darti un consiglio da amico, io ho scelto di non perdere tempo con le pippe mentali altrui, cerco di trarre il buono dove c’è, secondo me e basta….magari pongo qualche domanda a chi si pone come verità assoluta, ma francamente della sua rispsta non me ne importa nulla…
ciao, io

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DoxaliberNo Gravatar said,

Commento • febbraio 24, 2007 @ 9:17 pm

Io credo che, in generale, non esista una verità assoluta nelle cose, ogni argomento è di per se discutibile, anche se ovviamente ci vogliono delle basi per contestare l’opinione altrui, non si può semplicemente dire: “ciò che dici è sbagliato”.

Al momento non ricordo con precisione il post di Nino (ricordo comunque che conteneva delle inesattezze), ma spiace anche a me che abbia chiuso il suo blog, probabilmente, in tutta la vicenda, è stato troppo istintivo nei suoi atteggiamenti.

Per me vale la solita regola d’oro: nessuno di noi è un esperto, e sicuramente tutti possiamo sbagliare, ma è importante cercare di occuparsi di materie che si conoscono e, se si parla di qualcosa di cui non si è esperti, è bene porsi con la massima modestia possibile, in linea di principio tutti noi abbiamo le nostre capacità ed i nostri punti forti, anche sul web sono questi aspetti che bisogna tirar fuori.

Gli insulti poi, io sul mio blog ne ho ricevuti, per fortuna non tantissimi, ma è capitato, così come mi è capitato di dare informazioni sbagliate e di essere deriso per questo (ricordo un articolo in cui, sbagliando, pensai che Lillo Foti, Pres. della Reggina, e Lillo Mauro, proprietario della Caffè Mauro, fossero la stessa persona, in quel caso ho lasciato gli insulti nei commenti, ed ho corretto il mio post, chiedendo scusa ai lettori per l’errore e lasciando visibili gli errori), purtroppo nessuno è perfetto.

Vorrei chiudere con una considerazione finale su Ziobudda, non posso che parlare bene del servizio che offre, io stesso pubblico i miei articoli su Linux nel suo sito web, ma spero che i miei lettori arrivino anche da altre parti, questo perché vorrei che i temi informatici che tratto (e che cerco di trattare usando parole semplici e facilmente comprensibili dai non addetti ai lavori), fossero seguiti anche da persone estranee a Linux ed estranee all’informatica in generale.

Scusate se ho esposto le argomentazioni in modo confuso, ma è sabato, e sto per uscire, quindi ho scritto di getto.

Ciao a tutti! ;-)

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NeffNo Gravatar said,

Commento • febbraio 25, 2007 @ 3:12 pm

@Matteo

Maux su pollycoke ha lasciato un commento con validi collegamenti per ricostruire quanto è successo: ecco il link al suo commento.

@iosononessuno

Ti ringrazio per il commento e per il …ehm… gradito consiglio :P . In realtà io credo che riflettere su queste cose non sia per niente un male. Di solito non mi “faccio le pippe altrui” così facilmente. L’ho fatto questa volta perchè lo trovavo importante. ;)

@doxaliber

Concordo al 100% con tutto quel che hai scritto :)

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Alex_PalexNo Gravatar said,

Commento • febbraio 25, 2007 @ 10:54 pm

Personalmente non amavo certa superficialità che veniva espressa nel blog di teorico linuxiano, non ho seguito il flame su firefox, ma da qui a chiudere un blog.
A me non erano piaciute le critiche superificiali a KDE, ma se ne discute.
D’altro canto bisogna prendersi la responabilità di quello che si dice, e darsi tutti una calmata generale.
Concordo abbastanza con quanto detto sopra…

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SpikeNo Gravatar said,

Commento • febbraio 26, 2007 @ 3:58 pm

Si è vero… non è bello linciare chi sbaglia…

Però la blogsfera dà alla testa a volte… Se ci sono tantissimi blog di ottimo livello, che risultano utili sia per i contenuti tecnici che per quelli di attualità (informatica in questo caso), è anche vero che la possibilità di aprire un blog con un paio di click a volte porta a usare solo le dita e non il cervello…

“Cosa dobbiamo chiedere ai nuovi blogger? Di tacere fin quando non hanno esperienza? Di rinunciare a scrivere?”

Di avere il buon gusto di scrivere di quello che si conosce. Se proprio si deve scrivere di qualcosa che non si conosce (pur di fare un post, perchè oggi non ha argomenti e se il blog non è aggiornato la gente non lo visita) di avere l’accortezza di specificare bene che si tratta di un parere personale, basato oltretutto su scarsa conoscenza. Ma chi ti legge se dichiari apertamente che stai parlando senza conoscere? Perdi anche quei pochi che ne sanno (sull’argomento in questione) meno di te…

Sembra quasi come quando in TV nacque (ad opera di quel geniaccio simpaticone baffuto) la figura dell’ “opinionista”. In breve la definizione di opinionista divenne “non so un c*azzo ma pur di andare in TV commento qualsiasi cosa”.

Non è che pur di diventare “blogger famosi” si inizi a peccare un po’ di presunzione? Il successo dà alla testa e fa fare cose strane pur di ottenerlo… Ma cerchiamo di non rendere la rete peggio della tanto criticata TV.

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