Novell, Micro$oft e i temuti brevetti

Il recente accordo stipulato tra Micro$oft e Novell, come si sa, solleva una miriade di domande. Ma perchè Novell ha firmato quest’accordo sui brevetti? Siamo davvero sicuri che Linux non viola in nessun modo i brevetti di Micro$oft? Insomma, noi che siamo semplici utenti, abbiamo in qualche modo la possibilità di verificare che le tecnologie di Linux siano veramente “al sicuro?”. Riordinando e ricategorizzando i post in questo blog, ho ritrovato un vecchio articolo datato 14 Novembre 2004, in cui Ballmer affermava che

Secondo una recente ricerca, Linux viola più di 228 brevetti”

Ma si può sapere di che ricerca stava parlando? Noi abbiamo qualcosa che può aiutarci a certificare Linux come un sistema operativo sicuro dal punto di vista legale?

Questi sono dubbi a cui bisognerebbe trovare una risposta. Qualcuno ne sa qualcosa?

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novembre 23rd, 2006 @ 11:10 PM • Classificato in IMHO • Tags: , , , commenti [4]

4 commenti

malexNo Gravatar said,

Commento • novembre 24, 2006 @ 10:50 am

Credo spetti al sig. Ballmer dimostrare che Linux viola tutti questi brevetti, mostrandoci le righe di codice e relativo brevetto violato. E’ una strada già tentata dalla SCO, probabilmente supportata da Microsoft, e clamorosamente fallita. E’ solo FUD.

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comenoNo Gravatar said,

Commento • novembre 24, 2006 @ 12:09 pm

m$ viola 134 brevetti miei.
quindi dovreste usare linux, altrimenti vi posso fare causa.

ieri sono uscito con naomi campbell, e manuela arcuri.

ma non dovrebbe essere chi fa un affermazione, che porta le prove?

ps.
se linux violasse dei brevetti, il signor Ballmer avrebbe fatto causa (soldi e avvocati non gli mancano).

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michelangeloNo Gravatar said,

Commento • novembre 24, 2006 @ 12:46 pm

il problema è che purtroppo alle volte tocca dimostrare la prova innocenza che la propria colpevolezza. allora ieri manuela mi ha mentito doveva uscire con me ma ha detto che restava in casa per un mal di testa e cosi scopro che era con te… :-(

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NeffNo Gravatar said,

Commento • novembre 24, 2006 @ 8:33 pm

Lo so che è triste, però nel mondo di oggi spesso appena c’è un pericolo la gente, o meglio – le aziende – preferiscono non rischiare. È la logica della borsa. C’è un potenziale problema all’orizzonte? Vendi vendi prima che sia troppo tardi!! Probabilmente è appoggiandosi a questa logica che Micro$oft conta di mettere in ginocchio aziende che sopravvivono grazie alle quotazioni dei loro titoli in borsa (vedi Red Hat). Spera che la paura o anche solo il rischio di poter perdere dei soldi faccia scappare gli investitori di Red Hat e società che vivono di Linux, spingendo le company linuxare a chiudere o a contenere le proprie ambizioni. (spianando quindi le strade a NOV€LL e ancora di più a Micro$oft)

Anche il caso SCO era caratterizzato da questi fattori. Le pesanti accuse mosse a veri BIG del mondo dell’informatica faceva supporre -senza che si siano mai verificate la prove delle sue accuse – che SCO non fosse proprio così Kamikaze come sembrava. Doveva insomma avere le prove di quello che diceva, altrimenti erano davvero pazzi a intentare cause a IBM e Sun! In realtà questa mossa serviva a convincere gli investitori (che prima di allora stavano abbandonando SCO ad un triste e inevitabile fallimento) che da li a poco l’azienda avrebbe beccato un sacco di soldi grazie alla vittoria delle cause e che quindi conveniva restare o acquistare le azioni SCO, che sarebbero lievitate come il pane.

Ecco perchè per evitare l’effetto SCO sarebbe importante ORA piu che mai studiare approfonditamente la questione dei suddetti brevetti, in modo da poter provare scientificamente la non ingerenza di Linux in brevetti M$.

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