Novell si è fatta fregare, ecco i risultati!

Ormai non è più una novità. Qualche settimana fa Novell, proprietaria di SuSE Linux, una tra le più popolari piattaforme Linux da sempre, ha firmato un accordo di non belligeranza con microsoft in cui sostanzialmente le due companies si sono impegnate a non farsi causa a vicenda per i brevetti Microsoft sulle tecnologie che Linux avrebbe implementato in modo fraudolento. Oltre a ciò Novell e Microsoft si sono impegnati a darsi man forte per i prossimi cinque anni promuovendosi a vicenda, creando soluzioni di compatibilità tra le rispettive suite office e migliorando l’integrazione delle due piattaforme in ambienti misti Linux-Windows.

Questo accordo, pubblicizzato dalle due companies come “l’accordo che cambierà per sempre il conflitto windows-linux in una pace duratura” è stato fortemente criticato dalla gran parte della comunità del freesoftware in quanto nasconderebbe sotto una montagna di belle parole una grossa minaccia per il futuro del sistema operativo libero.
In particolare gli attivisti del freesoftware fanno notare come in realtà l’accordo con Microsoft miri a destabilizzare il mondo Linux, facendo firmare un accordo di non belligeranza come se ci dovesse essere effettivamente qualche tecnologia brevettata da microsoft illegalmente presente il linux. Accettare un simile accordo equivale infatti ad ammettere la presenza in Linux di tecnologie M$ non autorizzate, una bestialità che purtroppo fa ripensare alla tristissima vicenda SCO di qualche anno fa.
Finora, infatti, l’unica ad aver sostenuto una simile ipotesi fu l’azienda americana SCO, che promosse una campagna antilinux degna dell’inquisizione. SCO sosteneva che porzioni del codice di Linux erano state copiate dal sorgente di System V, una versione di UNIX acquistata da SCO diversi anni addietro. Volete sapere come andò a finire? Linus Torvalds scese in campo dimostrando che il codice di Linux non poteva essere una copiatura di System V. Linux sosteneva che le porzioni di codice incriminato, erano difatti state scritte da lui molto tempo addietro, con rimarchevoli errori di “stile” tipici dei programmatori dilettanti. La cosa degenerò ulteriormente fino a impantanare ancora di più la pessima SCO, che si scoprì poi essere finanziata da Microsoft per creare incertezza attorno al mondo Linux. Oggi la storia sembra ripetersi. Ma stiamo parlando di fantascenza? Possibile davvero che una company come microsoft sia realmente così biecamente e vigliaccamente legata al profitto che linux minaccia di erodere al mercato potenziale di Windows Vista?

La conferma è arrivata oggi:

I due nuovi amici del cuore (M$ e Novell) hanno, in vista dell’uscita di Windows Vista, riaperto la campagna FUD che ha come semplice obiettivo il convincimento di utenti enterprise a migrare da Linux a Windows. Quest’anno però a partecipare alla campagna, invece di SCO, ci ha pensato Novell. La quale convinta di far del bene al mondo opensource (o al proprio portafoglio) ha dato il via libera a Balmer per esprimere concetti come il seguente:

Linux infringes our intellectual property”.

trad: “Linux infrange la nostra proprietà intellettuale”

Si può leggere da un articolo di zdnet come il prode Balmer non si fermi ad affermazioni del genere, alle quali eravamo già abituati, ma rincari la dose con:

“We’ve had an issue, a problem that we’ve had to confront, which is because of the way the GPL works, and because open-source Linux does not come from a company — Linux comes from the community — the fact that that product uses our patented intellectual property is a problem for our shareholders. We spend $7 billion a year on R&D, our shareholders expect us to protect or license or get economic benefit from our patented innovations.

trad: “avevamo un problema, un problema che dovevamo risolvere che è causato dal modo con cui la GPL funziona e dal fatto che linux non proviene da un’azienda – Linux viene dalla comunità. Il fatto è che quel prodotto usa la nostra proprietà intellettuale coperta da brevetti e ciò costituisce un problema per i nostri azionisti. Spendiamo 7 miliardi di dollari all’anno su R&D, i nostri investitori si aspettano da noi la difesa delle nostre licenze o di ricevere un beneficio economico dalle nostre innovazioni brevettate”.

ed ancora

“We are willing to do the same deal with Red Hat and other Linux distributors, it’s not an exclusive thing.”

trad: “vogliamo concludere lo stesso accordo con Red Hat e altri distributori linux, non si tratta di una cosa esclusiva”

In sostanza non si da più la colpa a questa o quella azienda (che comunque devono pagare e basta) ma alla comunità open source che ha osato riadattare idee altrui all’interno dei propri software (più o meno come fa Microsoft da anni). E’ notevole come in una sola settimana le affermazioni di Novell siano state smentite, completamente, e di come quest’ultima faccia una magra figura davanti alla comunità OSS che aveva deciso di credere in lei.
Complimenti Novell!

tratto in parte da www.ossblog.it

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novembre 20th, 2006 @ 10:42 PM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , , Nessun commento

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