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	<title>Commenti a: Novell svende OpenOffice.org</title>
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	<description>informatica, tecnologia e software libero</description>
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		<title>Di: Neffscape &#62;&#62; &#187; OpenXML diventa uno standard ECMA. IBM critica, Novell e Apple sogghignano.</title>
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		<dc:creator>Neffscape &#62;&#62; &#187; OpenXML diventa uno standard ECMA. IBM critica, Novell e Apple sogghignano.</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 01:34:40 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Nonostante ciò, IBM (al contrario di Apple e Novell che hanno salutato positivamente la nascita di questo nuovo standard) si è detta preoccupata dall&#8217;avanzare del formato OpenXML verso l&#8217;olimpo del riconoscimento ISO affermando che le modifiche introdotte da ECMA ad Open XML non bastano per fare di questa specifica uno standard realmento aperto. &#8220;Noi crediamo che lo standard ISO ODF sia immensamente superiore alla specifica Open XML&#8221;, ha scritto sul proprio blog Bob Sutor, vice president di IBM per l&#8217;open source. &#8220;ODF è ciò di cui oggi il mondo ha bisogno per favorire la concorrenza e l&#8217;innovazione e ridurre i costi per i clienti&#8221;. Il dirigente di Big Blue sostiene che nel settore delle suite per l&#8217;ufficio oggi non si possa parlare di vera interoperabilità, ma semmai di intraoperabilità (tra l&#8217;altro: microsoft office per mac non leggerà: in questo scenario un prodotto conserva un ruolo dominante grazie all&#8217;uso di tecnologie, come protocolli e formati dei dati, che pur essendo dichiarate standard &#8220;aperti&#8221; sono in realtà studiate per dare vantaggi alla loro &#8220;origine&#8221;, ovvero il software (e il relativo ecosistema) da cui sono state partorite. Secondo Sutor questa è la situazione che si verrà a creare quando, come annunciato negli scorsi giorni, anche OpenOffice e WordPerfect Office supporteranno Open XML. L&#8217;avanzare di OpenXML creerà una guerra tra standard, che porterà probabilmente alla vittoria OpenXML. Mentre infatti le principali suite office non-microsoft (OpenOffice.org e Corel WordPerfect Office) implementeranno sia ODF che OpenXML, Microsoft Office approfitterà della sua posizione dominante per NON includere il formato ODF, spingendo quindi ad adottare OpenXML (restano ad ogni modo pressanti dubbi su come Microsoft intenda garantire la compatibilità con Office per mac per il quale non è previsto un update che supporti OpenXML o ODF). Le affermazioni di Sutor citate poco fa sono dunque tutt&#8217;altro che campate per aria. Lo standard di Microsoft disegnato per conferire a Redmond un ruolo di &#8220;gestore del formato&#8221; (e mantenere quindi un primato sulle innovazioni implementabili su questo formato) creerà di fatto una disparità tra i produttori di suite office. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Nonostante ciò, IBM (al contrario di Apple e Novell che hanno salutato positivamente la nascita di questo nuovo standard) si è detta preoccupata dall&#8217;avanzare del formato OpenXML verso l&#8217;olimpo del riconoscimento ISO affermando che le modifiche introdotte da ECMA ad Open XML non bastano per fare di questa specifica uno standard realmento aperto. &#8220;Noi crediamo che lo standard ISO ODF sia immensamente superiore alla specifica Open XML&#8221;, ha scritto sul proprio blog Bob Sutor, vice president di IBM per l&#8217;open source. &#8220;ODF è ciò di cui oggi il mondo ha bisogno per favorire la concorrenza e l&#8217;innovazione e ridurre i costi per i clienti&#8221;. Il dirigente di Big Blue sostiene che nel settore delle suite per l&#8217;ufficio oggi non si possa parlare di vera interoperabilità, ma semmai di intraoperabilità (tra l&#8217;altro: microsoft office per mac non leggerà: in questo scenario un prodotto conserva un ruolo dominante grazie all&#8217;uso di tecnologie, come protocolli e formati dei dati, che pur essendo dichiarate standard &#8220;aperti&#8221; sono in realtà studiate per dare vantaggi alla loro &#8220;origine&#8221;, ovvero il software (e il relativo ecosistema) da cui sono state partorite. Secondo Sutor questa è la situazione che si verrà a creare quando, come annunciato negli scorsi giorni, anche OpenOffice e WordPerfect Office supporteranno Open XML. L&#8217;avanzare di OpenXML creerà una guerra tra standard, che porterà probabilmente alla vittoria OpenXML. Mentre infatti le principali suite office non-microsoft (OpenOffice.org e Corel WordPerfect Office) implementeranno sia ODF che OpenXML, Microsoft Office approfitterà della sua posizione dominante per NON includere il formato ODF, spingendo quindi ad adottare OpenXML (restano ad ogni modo pressanti dubbi su come Microsoft intenda garantire la compatibilità con Office per mac per il quale non è previsto un update che supporti OpenXML o ODF). Le affermazioni di Sutor citate poco fa sono dunque tutt&#8217;altro che campate per aria. Lo standard di Microsoft disegnato per conferire a Redmond un ruolo di &#8220;gestore del formato&#8221; (e mantenere quindi un primato sulle innovazioni implementabili su questo formato) creerà di fatto una disparità tra i produttori di suite office. [...]</p>
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