OpenOffice e Open Document alla riscossa!

OggiOpen Document diventa uno standard ISO. Rafforzato, OpenOffice lancia una nuova campagna di marketing

"Legalizzati! Prenditi OpenOffice!"
(Ovvero: quando si combatte il nemico con le sue armi.)

La crescita continua del fenomeno dell’opensource sta erodendo in maniera sempre più significativa il mercato su cui, fino ad oggi, Microsoft regnava incontrastata. La guerra tra Microsoft ed OpenSource è oggi aperta su ogni fronte: Windows con Linux, Internet Explorer con Firefox e… Microsoft Office con OpenOffice

Get legal. Get OpenOffice.org

Proprio in ragione di questa guerra, ultimamente Microsoft è divenuta famosa per le sue campagne pubblicitarie anti Linux basate sul FUD (Fear, uncertainty and doubt ovvero Paura, Incertezza e dubbio).

In questa dottrina di marketing si cerca di minare le certezze che i potenziali acquirenti hanno verso il prodotto concorrente, spingendoli verso il proprio più sicuro prodotto.

La campagna più famosa di Microsoft cerca di convincerci del fatto che Linux costi in realtà più di Windows

Ora il mondo open risponde proprio con la stessa arma.

OpenOffice, la valida alternativa open source a MS Office, ha infatti lanciato la campagna “Get Legal – Get OpenOffice” che punta sul fatto che Microsoft sia in procinto di attuare una campagna repressiva contro chi utilizza il suo software senza rispettare o possedere le licenze d’uso.

La campagna pone questa domanda:
“Sei certo di essere in regola con le licenze?”

e continua

“le licenze Microsoft sono molto complicate ed è facile violarle anche per errore”

Questa nuova campagna segna l’inizio di una nuova offensiva che il mondo OSS rivolge contro Microsoft. Sforzi inutili? Evidentemente no!
Proprio oggi, infatti, il formato Open Document utilizzato da OpenOffice ha ricevuto l’attestazione di standard iso, certificazione che spianerà la strada al nuovo formato per la sua massiccia messa in circolazione.

L’obiettivo di chi promuove Open Document è quello di creare un tipo di file che come avviene su internet con l’html sarà gestibile con innumerevoli applicazioni per l’uffico. Purtroppo, infatti, a causa dell’utilizzo di massa dei formati proprietari di Microsoft,
la concorrenza tra le suite office è difatti oggi pura fantascienza. Molti utenti, nell’impossibilità di gestire correttamente i files doc, xls, e ppt, sono infatti costretti ad utilizzare Microsoft Office senza alcuna possibilità di scelta alternativa: Microsoft Office è infatti l’unica suite che è in grado di sfruttare al 100% la potenzialità dei suoi formati office e per un motivo molto semplice: i files office creati con Microsoft Office sono chiusi e non c’è modo di sapere come funzionano, se non procedendo faticosamente con procedure di reverse engeneering.

Fin quando l’industria e l’educazione utilizzeranno questi formati per salvare i propri documenti, gli utenti saranno schiavi di Microsoft, costretti ad usare Microsoft Office per poter lavorare con questi formati. Proprio per eliminare il pericolo di una "microsoft dipendenza" troppo elevata, oltre 150 governi, istituzioni internazionali, associazioni e gruppi di interesse si sono mobilitate affinchè lo standard creato da OpenOffice e già in uso dalla quasi totalità dei pacchetti office (eccetto quello di microsoft) venisse ufficialmente considerato "standard" certificato iso.

L’introduzione di OpenDocument all’interno della certificazione ISO segna una tappa importantissima per il progetto Open Office, che si trova finalmente nelle condizioni ideali per tentare il colpo di stato, soppiantando il costoso e proprietario Microsoft Office ed aprendo la strada ad un mercato più libero, dove la reale qualità dei programmi office potrà venir messa a confronto senza dover per questo rischiare di compromettere la compatibilità dei file esistenti.

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maggio 4th, 2006 @ 01:32 AM • Classificato in NEWS • Tags: , Nessun commento

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