Openoffice: lo spirito hacker incontra i capitali
Una tre giorni intensa: tutto si può dire tranne che la conferenza annuale di OpenOffice.org sia stata monotona. Innanzitutto per il luogo, cioè il polo universitario locale, coi pro e i contro del caso; in secondo luogo, perché la tre giorni è scivolata via in buon equilibrio tra lo spirito hacker e l’iniezione di capitali necessaria per portare avanti un progetto di così ampio respiro.
Sono stati Novell e Sun a farla da padroni. Il progetto OpenOffice.org è nato da Sun, che dopo l’acquisto di StarDivision ha deciso di aprire il codice di StarOffice e ancor oggi contribuisce attivamente con fondi e codice. Ma è dall’ultima arrivata Novell che vengono spinte nuove al progetto. Senza tralasciare tutte le aziende (Ibm e Google in testa) che a vario titolo si occupano di open source e sono interessate a una suite Office alternativa a quella di Microsoft.
Le maggori novità sono queste:
* Da settimana prossima o al massimo entro fine mese verrà rilasciata la versione 2.0.4 del progetto, che sarà in grado di ricevere plug-in alla stessa maniera di Firefox. La cosa innovativa è che prima ad ora non si era minimamente pensato di implementare una funzione in grado di poter espandere le potenzialità del prodotto, dunque anche se viene presentata come una miglioria complicata, il team manager garantisce che l’installazione e la rimozione di eventuali pacchetti sarà cosa semplicissima. Scaricato il file in formato “.oxt”, il wizard automatico sarà in grado di aggiungerlo senza porre problemi all’utente finale.
* OpenOffice e StarOffice includeranno molto presto Mozilla Thunderbird e Mozilla Sunbird. Tutto ciò, comporterà la comparsa del tasto per la connessione ai server di Sun Calendar, costringendo Microsoft Exchange ad apportare delle migliorie.
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