Paladini della libertà
Nonostante il gruppetto delle “società feccia” di cui ho parlato qualche post fa (che continuo ad aggiornare), si sta formando fortunatamente anche un gruppo di società Linux, che invece si oppongono alle minacce di Microsoft allontanando da loro il calice del tradimento per soldi, rifiutandosi di sputare nel piatto in cui stanno mangiando.
Già sabato scorso Mark Shuttleworth ha voluto rassicurare la comunità di ubuntu confutando i rumours che si andavano diffondendo su possibili intese tra Redmond e la distribuzione più umana del mondo. Mr Ubuntu ha quindi rifiutato di patteggiare con Microsoft, così come si è opposta quest’oggi anche Mandriva che ha dichiarato in maniera molto chiara la propria posizione
Fino ad ora nessuno è riuscito a portare prove concrete che
dimostrino che Linux e le applicazioni open source violano dei
brevetti. Siamo convinti che, come in ogni democrazia, le persone siano
innocenti finché non ne viene dimostrata la colpevolezza e, pertanto,
intendiamo continuare a lavorare in buona fede. Per questi motivi non
crediamo sia necessario, per noi, pagare Microsoft o chiunque altro per
ottenere protezione e poter continuare a svolgere il nostro lavoro.
Ancora incerta è invece la posizione di Red Hat, che avrebbe pubblicamente dichiarato di essere contraria a qualsiasi tipo di accordo con Microsoft (su questioni brevettuali fin quando microsoft non darà una consistenza alle proprie accuse) ma che alcuni rumours dicono essere prossima alla firma. Speriamo che si sbaglino. Intanto W ubuntu e Mandriva!
Cliccate su questi link per accedere alle versioni complete delle dichiarazioni di Mark Shuttleworth e di Mandriva
Post (forse) correlati:
Nessun commento
Non c'è ancora nessun commento.
RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI









