Songbird, jukebox al sapore di Firefox
Il nuovo player multimediale open source fa del Web il cuore di una piattaforma aperta per il download della musica. Simile nell’interfaccia ad iTunes, si basa sulle stesse tecnologie di Firefox
San Francisco (USA) – Di player open source è pieno il mondo, ma il cosino cinguettante appena partorito dai ragazzi di Pioneers of the Inevitable sembra destinato a farsi strada. Songbird, questo il suo nome, è un jukebox sullo stile di iTunes che nasconde sotto le piume alcune delle tecnologie chiave di Firefox.
Sebbene sia nato al di fuori della comunità di Mozilla.org, Songbird condivide con il celebre browser tre aggettivi magici: open source, cross-platform ed estensibile. Il codice del programma è infatti pubblicato sotto la licenza GPL, e potrà girare sotto Windows, Linux e Mac OS X.
Oltre al motore di rendering delle pagine Web, Songbird ha preso in prestito da Firefox lo User Interface Language (XUL), che consente agli sviluppatori di creare interfacce grafiche utente utilizzando XML, CSS e altre tecnologie del Web. Il software fa inoltre uso di XULRunner, un piccolo ambiente runtime che permette ai programmi basati su XUL di girare anche sui computer dove Firefox non è installato.
Non è un caso che Songbird condivida il cuore tecnologico di Firefox: prima ancora che un player audio, infatti, il software vuol essere – o meglio, vuol diventare – una piattaforma Web-based per il download e l’acquisto di musica legale da Internet. Chiunque, utilizzando XUL e un po’ di Javascript, può infatti costruire un negozio di musica profondamente integrato con Songbird: qui gli utenti possono, ad esempio, generare le proprie playlist direttamente dalle pagine Web e ascoltare le canzoni senza necessariamente scaricarle sul disco. Per mezzo di estensioni, Songbird potrebbe inoltre gestire formati DRM royalty-free. Con questi strumenti anche i piccoli musicisti indipendenti possono creare, con pochissime risorse, un servizio non dissimile dall’iTunes Music Store di Apple attraverso cui distribuire la propria musica.
“Immaginate come sarebbe la vostra esperienza con il Web se Internet Explorer si connettesse esclusivamente a microsoft.com”, ha spiegato il project leader di Songbird, Rob Lord. “iTunes fa esattamente questo, costringendo la gente ad acquistare la propria musica nello stesso negozio”. “Per quale motivo – ha continuato Lord – non dovreste essere liberi di acquistare la vostra musica bluegrass in un posto e la trance in un altro?”.
Proprio come il browser di Mozilla Foundation, anche le funzionalità di Songbird possono essere ampliate attraverso plug-in detti extension: questi possono essere sviluppati da chiunque e condivisi con l’intera comunità di utenti. La speranza dei creatori di Songbird è che questa caratteristica contribuisca al successo del proprio “pulcino” digitale, rendendolo con il tempo un’alternativa sempre più sofisticata e completa ad applicazioni commerciali come iTunes, Windows Media Player e RealPlayer.
Il jukebox contiene al proprio interno anche porzioni di codice dei progetti VLC e SQLite, le cui tecnologie sono state utilizzate rispettivamente per la riproduzione della musica e il database delle canzoni.
Da sottolineare come alcuni degli sviluppatori di Songbird abbiano lavorato, in passato, a Winamp e al Music Engine di Yahoo!.
Tra le funzionalità di Songbird 0.1, elencate in questa pagina, c’è la capacità di suonare file MP3, AAC, OGG, FLAC e WMA; navigare sul Web mentre si ascolta una canzone; generare playlist e mix di canzoni; cercare, organizzare e catalogare la musica archiviata sull’hard disk; sincronizzare playlist e file audio via Web; scaricare e installare nuove skin. Tra le cose che gli sviluppatori contano di aggiungere nelle future release c’è la capacità di masterizzare la musica ed estrarre le tracce audio dai CD. Tra le prime estensioni potrebbe invece esserci una funzione per la sincronizzazione di Songbird con iPod e altri player MP3.
La versione 0.1 di Songbird, che include già la localizzazione italiana, può essere scaricata da qui nella sola versione per Windows. Gli sviluppatori si sono tuttavia impegnati nel rilasciare le versioni Linux e Mac in tempi brevi.
tratto da: punto-informatico.it
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1 commento
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Neff
said,
Commento • febbraio 12, 2006 @ 10:30 pm
Dopo aver trovato questa notizia su punto informatico sono andato subito a scaricarmi la versione attualmente in circolazione di Songbird, che è la 0.1. Al momento come del resto si intuisce dalla versione del programma non è ancora il caso di usarlo seriamente, vi sono diversi bug da correggere e diverse tra le funzionalità promesse (rippaggio in mp3 dei cd, estensioni ecc.) non sono ancora implementate. Tuttavia l’impressione iniziale è positiva. Si ha l’impressione di trovarsi di fronte ad un iTunes “tamarrato”, e l’utilizzo sembra in base alle mie prime prove veramente intuitivo e per certi versi IDENTICO a iTunes. Le differenze stanno soprattutto nell’alta integrazione dei servizi web di Songbird, che permettono di acquistare musica da siti diversi da itunes music store, di navigare in diversi siti “preferiti”, fare ricerche su google e tante altre cose. Un baco un po’ troppo vistoso? Il servizio di sistema songbird rimane aperto anche dopo la chiusura del programma e occupa la bellezza di 25 MB di ram…. In definitiva Songbird non è ancora pronto per essere utilizzato come player principale, ma promette bene. Nonappena la maggior parte dei bachi grossi verranno chiusi e tutte le features promesse verranno implementate ci troveremo davanti ad un validissimo concorrente di iTunes!
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