Svizzera fredda nei confronti dei Netbook linux based
Mentre nel resto del mondo impazza la moda-mania per i netbook, in Svizzera i prezzi di questi piccoli elettrodomestici rimangono ancora troppo alti per poter essere vantaggiosi rispetto all’acquisto di un portatile “tradizionale”. Da Media Markt o altri supermercati dell’informatica di consumo è facile trovare notebook tradizionali prezzi contenutissimi tanto da non rendere molto appettibile l’acquisto di un eeePC e simili.

un Netbook Dell Mini 9 powered by ubuntu
venduto in Italia ma ancora un sogno per gli utenti svizzeri
Un paio di mesi fa ho avuto l’opportunità di mettere le mani su un eeePC 700, acquistato da un mio amico su internet a prezzo scontato ma venduto nei negozi al modico prezzo di franchi 500, (circa 346 Euro) e ho confermato le mie supposizioni. Per quanto carino, questo netbook non è sufficientemente economico per poter essere preferito ad un normale notebook e anche la sua caratteristica di essere leggero e compatto, non consente di preferirlo ad un più economico cellulare di ultima generazione o magari un iPod touch come quello da me acquistato da poco.
Uno dei problemi dei netbook come l’asus eeePC è inoltre quello di “svendere” l’idea che GNU/Linux sia un sistema operativo limitato e limitante, in ogni caso un’alternativa a basso costo di windows (ho già dedicato un articolo all’argomento in passato. Potete rileggerlo qui se volete). Inutile dire che la scelta da parte di Asus di promuovere Xandros come sistema operativo per il proprio affarino ha fortemente contribuito a diffondere la falsa idea che Linux sia un sistema operativo “giocattolo”, del tutto inappropriato per un uso serio del computer. Insomma, la scelta della distribuzione “sbagliata” è un’ulteriore occasione persa per pubblicizzare il pinguino per le sue potenzialità reali. Resta ancora un mistero il perchè distributori internazionali preferiscano utilizzare software feccia anzichè distribuzioni linux decenti per i propri prodotti. Possibile che tra tutti solamente Dell si sia accorta che ubuntu è la distribuzione più popolare la fuori? Capirei se la scelta ricadesse su OpenSuSE, Mandriva, Fedora Core o qualche altra distribuzione comunque “famosa” per il desktop. E invece cosa ci ritroviamo sugli scaffali dei supermercati? gOS? Limpus? Xandros? Picchiatelli questi costruttori di PC! È interessante scoprire come sappiano tagliarsi i gioielli di famiglia con le proprie mani!
Intanto, forse propri a causa dell’attuale “freddezza” del mercato nei confronti dei netbook, il tanto sospirato Inspiron Mini di Dell (in foto qui sopra), venduto anche in Italia con Ubuntu Hardy preistallato, resta ancora un miraggio per tutti noi utenti elvetici.
Sul sito svizzero di Dell questo prodotto non è nemmeno citato tra le possibilità di acquisto. Semplicemente è un prodotto inesistente, così come inesistente è il nome di ubuntu e di GNU/Linux su questo sito. Cosa aspettano i produttori di Dell a permetterci di acquistare anche qui una macchina linux-powered? Ma soprattutto: cosa costa a loro attivare una funzione sul loro sito per permetterci di acquistare un prodotto che viene comunque fabbricato nell’UE? A volte proprio non riesco a capire la logica di certe mulitnazionali che assomigliano sempre più a dei pachidermi goffi e lenti, sempre più imbrigliati nella propria burocrazia.
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1 commento
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ninai
said,
Commento • ottobre 27, 2008 @ 4:38 pm
Ciao, ho creato un aggregatore di blog su linux, vorrei informarti che il tuo blog è una delle nostre fonti! che dirti…. fatti un giro: mondolinux.org !
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