Internet Explorer 8 utilizzerà webkit …ma forse anche no!

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È di questi giorni la notizia che Microsoft sia interessata a Webkit come motore del suo Internet Explorer, storicamente basato sul motore di rendering Trident (MSHTML) in uso a partire da IE4. Nonostante tra IE7 e IE8 Microsoft si sia adoperata molto per rendere il suo browser sempre più aderente agli standard, l’adozione di Webkit sarebbe un grosso passo per Microsoft e per la salute mentale di molti sviluppatori web, che oggi devono fare i salti mortali per rendere compatibili le sempre piu complesse applicazioni web con i diversi motori in circolazione, di cui IE6 e IE7, lo ricordiamo, sono i meno W3C compliant. Webkit è un motore open source nato da una costola di KHTML e rifinito da Apple ed oltre ad essere il cuore di Safari, è stato adottato per il browser di Google, Chrome e sta rapidamente raccogliendo i favori anche del progetto GNOME, che vorrebbe utilizzarlo al posto di Gecko per il proprio browser Epiphany (se usate ubuntu potete installarlo cercando il pacchetto epiphany-webkit con synaptic). La notizia dell’interesse di Microsoft in Webkit è comparsa un po’ ovunque; anche TechCrunch e Geekissimo ne hanno parlato recentemente. La giornalista di ZDNET ed esperta di Microsoft Mary-Jo Foley, tuttavia, prende con le pinze le affermazioni di Steve Ballmer riguardo a Webkit. Il fatto che Ballmer dica che Webkit merita attenzione (per la sua velocità di rendering in particolare), scrive la giornalista, non significa necessariamente che Microsoft voglia adottarlo per Internet Explorer e in ogni caso, dato che IE8 si trova già in uno stadio avanzato di lavorazione, è praticamente sicuro che non vedremo Webkit in azione in Internet Explorer 8. Dato che IE8 è atteso per la fine del prossimo anno è molto difficile prevedere una versione 9 prima del 2010. Di conseguenza se anche Webkit venisse effettivamente adottato sarà meglio calmare i bollori ed attendere in posizione yoga per qualche anno. E mi raccomando incrociamo le dita, non è affatto detto che l’interesse di Ballmer si traduca in un’effettiva adozione!

novembre 9th, 2008 @ 04:17 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , , Nessun commento

Chrome V.S Firefox: la volpe non resta a guardare

firefox

Stando ai test condotti da Guiodic, la prossima versione di firefox (la 3.1, nome in codice “Minefield”) risulterebbe ancora più veloce di google chrome.
Il nuovo firefox, che sfoggia una nuova versione di gecko e, sul modello di V8, un nuovo motore per la gestione del codice JavaScript (chiamato TraceMonkey) risulta non solo più accurato nell’interpretazione degli standard W3C (Firefox ottiene 85 punti su 100 al test Acid 3, mentre allo stesso test Chrome ottiene solo 79 punti) ma addirittura più veloce.

Incredulo, ho deciso di scaricare minefield per dare un’occhiata di persona a questo “mostro” ed effettivamente la differenza rispetto alla versione 3.0.1 si nota parecchio. Firefox scatta come non mai… e con la mia connessione che è già buona di per sè (15000 kbit/s) pare quasi di navigare in locale :D .
Non vedo l’ora di poter provare Chrome nativamente su linux per poter fare un confronto decente tra i due browser, nell’attesa vi rimando al post di Guiodic che oltre ai risultati dei test da lui eseguiti, pubblica tutte le istruzioni per scaricare e provare minefield da windows, ubuntu, altre distribuzioni linux e macosx.

settembre 8th, 2008 @ 12:57 AM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , , commenti [11]

Google chrome spiegato in un fumetto


…e non potevano essere più chiari ;)

A chi non avesse voglia o tempo per guardare l’illuminante video in cui gli sviluppatori di google spiegano le peculiarità del non-browser di Mountain View, vale sicuramente la pena di segnalare il fumetto prodotto proprio a questo scopo. A quanto pare a Google non sono esperti solamente di tecnologia ;)

settembre 5th, 2008 @ 12:30 AM • Classificato in NEWS • Tags: , , commento [1]

Google Chrome non è un browser


Essere …o non essere?

Google Chrome non è un browser.

Giungo a questa conclusione dopo aver guardato l’illuminante video di presentazione di Google Chrome. Improvvisamente mi sono sentito un po’ come dev’essersi stentito Linus Torvalds quando di fronte al suo emulatore di terminale capace di scrivere su disco realizzò che quello che stava costruendo non era più un emulatore di terminale ma un vero sistema operativo.

Google chrome in effetti non può essere chiamato a tutti gli effetti “browser”. Esso è in effetti un ambiente embrionale entro il quale far girare applicazioni che sfruttano tecnologie del web. In sostanza è come se il browser diventasse un framework, una piattaforma su cui delle applicazioni che sfruttano tecnologie lato client (JavaScript, Flash, VBscript, ActiveX ecc.) e tecnologie lato server (php, asp, jsp ecc.) sono in grado di girare.
In effetti a ben pensarci ogni browser tradizionale fa più o meno questo, ma Google con Chrome cambia la prospettiva e il modo di concepire il browser. Se le tecnologie del web sino ad oggi erano concepite per permettere l’esecuzione di software nel browser (o nonostante il browser, verrebbe da dire) google chrome potenzia questo strumento in modo da rendere possibile un utilizzo più spinto delle tecnologie del web. Capite la differenza? In passato erano le tecnologie del web ad adattarsi ai browser, oggi il browser si adatta alle tecnologie del web offrendo alla tecnologia la possibilità di svincolarsi dai problemi di sempre ed evolvere fino a trasformare la natura stessa del web.

Se Torvalds aveva iniziato a vedere il suo emulatore di terminale come qualcosa di diverso quando questo cominciava a disporre di un driver per scrivere su disco, google cessa di essere un vero e proprio browser quando introduce alcune importanti novità:
La possibilità di eseguire codice a grande velocità ad esempio avrà lo stesso effetto che tutti noi abbiamo conosciuto osservando crescere la frequenza delle nostre CPU. Processori più potenti = programmi più complessi. Ma non finisce qui.

Google Chrome trasforma ogni tab in un ambiente indipendente dentro cui girano processi indipendenti. I processi possono essere terminati (o uccisi, come noi utenti GNU/Linux preferiamo dire) grazie ad un task manager incluso in Chrome stesso, il che significa che non perderemo più tutte le nostre tab quando la merdosissima plugin di Adobe Flash (di cui – è bene ricordarlo – non esistono ancora versioni decenti per GNU/Linux e Mac OSX) andrà in crash, ma ci basterà uccidere la plugin e dare un bel reload della tab per far ripartire la plugin stessa.

Infine google chrome diventa un ponte tra internet e il desktop. D’ora in avanti applicazioni del web avanzate come ad esempio gmail o gcalendar potranno essere eseguite come se fossero applicazioni “installate” sul nostro computer. Sarà possibile creare un’icona di avvio da far apprire nel nostro pannello o sul nostro desktop (a meno che siate utenti di KDE4 ovviamente ;) ) e fare in modo che gmail appaia in tutto il suo splendore un una finestra come le altre (senza i tasti avanti, indietro e reload tipici dei browser). Si potrebbe dunque dire che Chrome con le applicazioni si comporta più come un window manager che come un browser.

Che cos’è dunque Google Chrome? È difficile a dirsi ma sicuramente, c’è da aspettarselo, è un primo passo verso il futuro.

settembre 4th, 2008 @ 09:04 PM • Classificato in IMHO • Tags: , , , commenti [4]

Benvenuto Google Chrome!

Ieri era il mio compleanno e neanche a farlo apposta google ha deciso di far coincidere questa data con quella della nascita di un suo nuovo gioiellino, il browser opensource Google Chrome. Concepito per la velolcità, la semplicità e per le applicazioni web based del futuro, Google Chrome è disponibile per il download in versione beta per il solo sistema operativo windows (XP, Vista) ma si attendono prossimamente versioni native per Mac OSX e GNU/Linux.
Il nuovo browser di google trae palesemente qualche spunto dal re dei browser opensource: Mozilla Firefox ma lo fa con lo spirito di chi vuole costruire il futuro sulle spalle dei giganti: funzionalità, semplicità d’uso ma soprattutto reattività. Per incrementare velocità e leggerezza, infatti, Google Chrome utilizza il motore di rendering di Safari, Konqueror (su KDE )e ben presto di Epiphany (su GNOME). Stiamo ovviamente parlando del motore più chiacchierato del momento, nato da una costola di KHTML e cresciuto con amore da Apple. Chi sarà mai? Sempre lui: il magnifico e open source Webkit.

Ho avuto modo di testare Google Chrome sulla mia windows box virtualizzata e devo dire che nonostante l’ambiente virtualizzato non sia sempre il massimo della vita, il browser ci gira molto bene, risultando notevolmente più veloce di Firefox, Internet Explorer e lo stesso Safari. Purtroppo tuttavia, Google deve incassare una tiratina d’orecchie: non sono stato in grado di scrivere questo post usando Google Chrome perchê a quanto pare Google Chrome non riesce a caricare l’editor WYSIWYG di wordpress… ma è senz’altro un errore di gioventù ;) …suvvia ragazzi, siamo pur sempre di fronte ad una versione beta!!

Ora non ci resta che aspettare una versione del suddetto browser anche per il nostro beneamato pinguino (ce l’hanno promessa!). La buona notizia è che essendo totalmente Open Source, Google Chrome potrebbe essere in futuro inserito come browser di default in una qualche distribuzione… e non fraintendetemi; non c’è l’ho con Firefox, lo adoro… ma adoro anche la competizione e la libertà di scelta.

Benvenuto Google Chrome!

settembre 4th, 2008 @ 12:45 AM • Classificato in NEWS • Tags: , , commenti [5]
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