[Deliri Notturni] Schizofrenia da Desktop Environment

 

Per la serie “deliri notturni” vi presento questa sera una riflessione pseudomistica sull’ontologia del desktop linux e la caratteristica schizofrenia dei suoi utenti, combattuti internamente (…e non solo) ad ogni rilascio di GNOME o KDE, quasi la scelta di un desktop environment corrispondesse ad una scelta di Vita, ad una conversione religiosa, ad un passo verso la pace dei sensi. Come sempre mi proporrò al contempo come analista e paziente in quanto, se non l’avete ancora intuito, mi ritrovo a vivere questa scissione spirituale piuttosto spesso, specialmente da quando è partito il conto alla rovescia per KDE4, un avvento prolungato e soffertissimo, caratterizzato da un’impaziente attesa carica di aspettative e un onnipresente terrore sottocutaneo di vedersele disattese al momento del rilascio definitivo.

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settembre 21st, 2007 @ 03:37 AM • Classificato in IMHO • Tags: commenti [3]

Virtualbox e visioni mistiche

Tra coloro che scelgono Linux e si apprestano a migrare da Windows, ci sono sicuramente persone che si trovano di fronte al solito dilemma del “neo-migrante”… e se poi mi servono programmi che su linux non girano? Molti rispondono a questa esigenza installando windows in dual boot, altri, seccati dal dover tutte le volte riavviare il PC in modalità windows preferiscono affidarsi ad emulatori di API, come Wine e Winedoors, Crossover Office e Cedega. Altri ancora decidono di “virtualizzare” usando Qemu, VMWare, Win4Lin (wow! esiste ancora!) o qualche altro software di virtualizzazione. Tra questi ultimi vale sicuramente la pena di citare VirtualBox, una delle soluzioni attualmente più avanzate e che sta avendo il suo momento di popolarità grazie ad una delle ultime funzioni, introdotte per l’appunto con l’ultimo aggiornamento di questo interessante pacchetto per macchine virtuali.

Sto parlando ovviamente della iperdiscussa funzionalità “seamless window” che permette di lavorare con finestre “winz” e finestre “linux” in contemporanea, come facessero parte di un unico desktop. Ovviamente, si tratta di una semplice illusione: i programmi windows gireranno su una virtual machine, godendo conseguentemente di prestazioni limitate rispetto alla reale potenza della vostra macchina. Tuttavia lavorare in questo modo potrebbe essere una buona soluzione per essere sicuri di avere a disposizione “ora e sempre” i programmi windows che non sapete come rimpiazzare, consentendovi di eliminare senza pesi sulla coscienza anche quell’ultima fastidiosa partizione NTFS presente sul vostro Hard Drive.

 

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settembre 5th, 2007 @ 10:41 PM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , commenti [2]

Alla ricerca dello “Zen Grafico”

La ricerca dello “Zen” grafico, ovvero quel precario equilibrio che si può ottenere miscelando a dovere le diverse componenti grafiche del desktop in modo da ottenere qualcosa di semplice e pulito ma al contempo raffinato e gustoso è qualcosa che vado ricercando ormai da tempo. Da mesi mi pongo davanti al gestore dei temi di gnome come uno stregone da libro fantasy, con ispirazione mistica e, una finestra sul ricettario (gnome-look, gnome-art, debian-art, kde-look, deviant art ecc.) dal quale, cercando e selezionando gli ingredienti giusti, cerco di ottenere un bouquet equilibrato, vagamente familiare ma al contempo originale ed unico, quindi diverso da altri aromi già sperimentati in alcuni tra i sistemi operativi proprietari maggiormente in circolazione.

L’emulazione, purtroppo, si annida ovunque ed è molto facile farsi prendere la mano fino a creare un clone a basso costo di interfacce quali Leopard/Tiger o Windows Vista. (ecco perchè fuggo dall’ottimo AWN, ripudio i bordi delle finestre Vista-like e non uso le bellissime icone OSX).
Quel che ricerco io è qualcosa di molto diverso: l’ottenimento di un desktop “profondamente gnome” (e quindi composto di tutti gli elementi che cottraddistinguono i desktop gnome… compresi i due pannelli, tanto odiati da una gran parte di utenti e che secondo me, invece, sono una delle caratteristiche principali del DE) senza al contempo cadere nella banalità. Purtroppo, infatti, troppo spesso il valore irrinunciabile della semplicità di una GUI, viene travisato. È opinione diffusa che una GUI per essere semplice debba essere “piatta”, non troppo particolareggiata, possibilmente poco colorata e “scondita” da possibili elementi di distrazione.
I temi di default di GNOME hanno purtroppo tradizionalmente una visione di questo tipo quando si parla di semplicità. Qualcosa sta lentamente migliorando grazie al lavoro di Cimi, ma purtroppo specialmente per quanto riguarda le icone stiamo secondo me confondendo semplicità con “banalità”. Pensate ad esempio all’attuale tema “tango”: le icone sono coerenti con una visione che mette la semplicità e la leggibilità al primo posto, ma purtroppo i risultati sono bidimensionali, esteticamente banali e a mio parere decisamente “old fashioned” (per non dire bruttine).

 

Icone Tango VS Icone Oxygen: come preferire le prime?

La mia visione della semplicità è assai diversa: una GUI deve essere al contempo elegante, particolareggiata e tuttavia non invadente, pulita e semplice. Un esempio emblematico sono i due pannelli di GNOME. Sono d’accordo con tutti quelli che dicono che i due pannelli sembrano restringere l’area di lavoro e in un certo senso rendono lo schermo “visualmente” più piccolo. Allo stesso tempo, però, credo che i due pannelli siano una buona idea e sicuramente sono un elemento distintivo di gnome in quanto DE. Il vero problema che va risolto è dunque in questo caso quello della percezione: come fare rendere i due pannelli quasi invisibili senza eliminarli del tutto?

Recentemente, con l’arrivo del nuovo Clearlooks di Cimi e del nuovo tema di icone Oxygen anche per GNOME, i miei sforzi stanno arrivando finalmente ad un “dunque”, ed è per questo che ho deciso di creare un post apposito con le istruzioni per ottenere un desktop 100% Neffoso.

Se siete interessati seguitemi! Altrimenti grazie per l’attenzione e alla prossima! ;)

agosto 30th, 2007 @ 02:33 PM • Classificato in ARTWORK, IMHO • Tags: , , , , commenti [7]

Illuminazione mistica (e forse un po’ maniacale)

Prima di tutto vi avverto che questo è un post un po’ delirante, di quelli per dire che domani mattina mi pentirò sicuramente di aver postato… ma chissenefrega no? Un delirio notturno intriso di autocompiacimento ogni tanto ci può stare… no? Comunque siete avvisati: se avete cose importanti da fare saltate pure questo post e tornate alle vostre faccende, probabilmente la vostra giornata sarà più lieta e sana senza entrare negli abissi della mia mente bacata ;) .
Se invece siete determinati a scoprire cosa succede quando uno dei miei (ahimè 2) neuroni va in tilt proseguite e scoprite fino a quali livelli può giungere la mia mania per il modding (no non mobbing) ovvero la personalizzazione del desktop

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luglio 28th, 2007 @ 04:34 AM • Classificato in ARTWORK • Tags: , , , , , commenti [3]

Pirates of Silicon Valley… e tante seghe mentali


Steve Jobs (Noah Wyle) mostra agli “pseudoamiconi” della neonata Microsoft
(Anthony Michael Hall nella parte di Bill Gates, John Di Maggio nei panni di Steve Ballmer e Josh Hopkins in quelli di Paul Allen) il primo prototipo del personal computer del futuro: il Macintosh

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giugno 11th, 2007 @ 01:49 AM • Classificato in IMHO • Tags: , , commento [1]
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