Paladini della libertà

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Nonostante il gruppetto delle “società feccia” di cui ho parlato qualche post fa (che continuo ad aggiornare), si sta formando fortunatamente anche un gruppo di società Linux, che invece si oppongono alle minacce di Microsoft allontanando da loro il calice del tradimento per soldi, rifiutandosi di sputare nel piatto in cui stanno mangiando.

Già sabato scorso Mark Shuttleworth ha voluto rassicurare la comunità di ubuntu confutando i rumours che si andavano diffondendo su possibili intese tra Redmond e la distribuzione più umana del mondo. Mr Ubuntu ha quindi rifiutato di patteggiare con Microsoft, così come si è opposta quest’oggi anche Mandriva che ha dichiarato in maniera molto chiara la propria posizione

Fino ad ora nessuno è riuscito a portare prove concrete che
dimostrino che Linux e le applicazioni open source violano dei
brevetti. Siamo convinti che, come in ogni democrazia, le persone siano
innocenti finché non ne viene dimostrata la colpevolezza e, pertanto,
intendiamo continuare a lavorare in buona fede. Per questi motivi non
crediamo sia necessario, per noi, pagare Microsoft o chiunque altro per
ottenere protezione e poter continuare a svolgere il nostro lavoro.

 

Ancora incerta è invece la posizione di Red Hat, che avrebbe pubblicamente dichiarato di essere contraria a qualsiasi tipo di accordo con Microsoft (su questioni brevettuali fin quando microsoft non darà una consistenza alle proprie accuse) ma che alcuni rumours dicono essere prossima alla firma. Speriamo che si sbaglino. Intanto W ubuntu e Mandriva!

Cliccate su questi link per accedere alle versioni complete delle dichiarazioni di Mark Shuttleworth e di Mandriva

giugno 20th, 2007 @ 04:35 PM • Classificato in NEWS • Tags: , Nessun commento

Vigliacchi!

Novell, Samsung, Xandros, Fuji-Xerox, LG, Linspire, DELL e naturalmente Microsoft sono i nomi delle società che prima di tutto dovremmo mettere all’indice e boicottare sistematicamente. È questo difatti il gruppo dei pavidi (detto anche “delle aziende feccia“), che pur di tenere al guinzaglio gli avvocati di Microsoft hanno deciso di prostituirsi, pagando a Microsoft un pizzo bello e buono sperando di non rimetterci ulteriori denari.

Venduti! Invece di pagare per cucire la bocca a Microsoft dovreste ribellarvi, dovreste denunciare chi calunnia le vostre attività senza portare prove a sostegno delle sue tesi! Come si può essere tanto carognosi da farsela letteralmente addosso davanti a delle pure e semplici minacce? Il FUD non è altro che spazzatura intesa a danneggiare il business della concorrenza se non viene appoggiato da solide, inconfutabili prove. E Microsoft ha ben dimostrato di non saperle fornire. La soluzione facile è quella che fa passare l’idea che effettivamente Linux sia un’opera illegale, costruita su idee di altri, e questo la comunità non può, non deve accettarlo!

Questo post verrà continuamente aggiornato per tenere un elenco quanto più completo delle aziende feccia da boicottare. Non abbiamo paura!

 

giugno 8th, 2007 @ 12:46 PM • Classificato in IMHO • Tags: , , , commenti [2]

Novell Teme la GPL v.3

Dopo aver reso pubblico il documento del suo accordo con Microsoft, Novell comincia a temere, paradossalmente, la licenza GPLv3. Il motivo è ovviamente quello economico.

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Pare, infatti, che tra le tante novità apportate all’ultimo draft della famosa licenza open source, GPLv3, potrebbero esserci anche dei punti in grado di bloccare gli affari di Novell. Con chi ? Con la Microsoft, ovviamente. Le prime paure si sono fatte sentire subito dopo il rilascio del documento dell’accordo con Microsoft, venerdì. La situazione, evidentemente, si è fatta più complicata quando molti esponenti del software libero, e di GNU/Linux in generale, si sono posizionati sul piede di guerra. La loro intenzione è quella di esaminare nei minimi dettagli tutto il documento alla ricerca di accordi che potrebbero eventualmente violare i termini della licenza GNU/GPLv3.

In una nota, la stessa Novell, ha fatto capire che il suo accordo sembra violare alcuni punti della suddetta licenza. Tutto ciò potrebbe essere veramente qualcosa di drammatico per uno dei distrubutori di GNU/Linux più attivi al momento. In netto contrasto con la GPLv3 la società si troverebbe praticamente costretta a cessare le attività di collaborazione con la Microsoft e rinunciare ai cospicui profitti che ne derivavano. Inoltre la nota conclusiva della società conferma le proccupazioni di Bruce Perens che all’inizio aveva notato come tutte le applicazioni legate alla produttività siano escluse dall’accordo. OpenOffice.org è escluso, così come lo è Wine o Open-Xchange. Tutta questa situazione permetterebbe alla Microsoft di continuare la sua battaglia contro i brevetti infranti e, soprattutto, contro GNU/Linux.

Cosa ci riserverà il futuro non è dato saperlo.

articolo di Vincenzo Ciaglia riportato da Tuxjournal.net v.2.0
articolo concesso in licenza cc Attribution Share Alike

maggio 30th, 2007 @ 04:01 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , Nessun commento

Voglio un sistema LIBERO!

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Scegliere il proprio destino informatico secondo conoscenza. Dal trusted computing al DRM, passando per Windows Vista e open source. Un interessante artcolo di Daniele Masini, attivista di no1984.org e Partito Pirata Italiano (tratto da punto-informatico.it)
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marzo 13th, 2007 @ 10:24 AM • Classificato in NEWS • Tags: , , , Nessun commento

Windows Vista. Trusted computing e “sicurezza”

Windows Vista è arrivato sugli scaffali dei negozi. Ma è più sicuro di Windows XP? Quanto Trusted Computing porta con sé? Saremo costretti ad adottare questa tecnologia?
Un lungo ma interessante articolo di Alessandro Bottoni ci aiuta a capire quanto insidioso è davvero il Trusted Computing inserito in Vista. (tratto da punto-informatico.it)

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febbraio 26th, 2007 @ 02:41 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , , , Nessun commento
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