Pam keyring: e la vostra anima si risparima qualche mese di purgatorio

keyring.png
Ancora una miniguida per l’installazione di un pacchetto che non fa molto …se non prevenire una crisi di nervi tipica da gnome-keyring.
Premetto che questa guida interesserà probabilmente solo a coloro che come me utilizzano ubuntu su di un portatile connesso tramite wireless e che si sentono chiedere ad ogni avvio del computer (e di network-manager) la password per sbloccare gnome-keyring.

Niente paura, a salvarvi dalla nevrosi arriva pam-keyring.

Ho trovato questo pacchetto quasi per caso mentre usavo edgy. Non c’era nei repositories di ubuntu e per installarlo bisognava compilare e modificare diversi file. Oggi installare pam-keyring è diventato facilissimo tanto che un po’ mi vergogno a scrivere una guida del genere. In realtà lo faccio per informarvi dell’esistenza di questo mitico pacchetto, che è stato incluso nei repositories ufficiali di ubuntu feisty ma che non viene installato di default. Fidatevi, è un pacchetto piccolissimo ma che davvero può fare la differenza nei momenti di nervosismo…
La vostra anima si risparmierà anche qualche mese di purgatorio perchè invece di bestemmiare ogni volta che nervosi davanti al computer sbagliate ad inserire la password, ci penserà lui a farlo per voi…
Installarlo è facile quanto dare un bel
sudo apt-get install libpam-keyring

nel vostro terminale.

Una volta installato, per renderlo attivo, dovete modificare un file di configurazione nel seguente modo:

sudo gedit /etc/pam.d/gdm

Aggiungete quindi al suddetto file le seguenti righe:

auth optional pam_keyring.so try_first_pass
session optional pam_keyring.so

Ora potete tranquillamente rilassarvi, al prossimo avvio di gnome come per magia… non vedrete niente!
Ah! sono queste le piccole soddisfazioni della vita!!

aprile 17th, 2007 @ 05:06 PM • Classificato in GUIDE • Tags: , , , commenti [11]

Caratteri superbi con ubuntu feisty

Con questo post inauguro la nuova categoria “ottimizzare feisty”, dove raccoglierò step by step tutte le modifiche che apporterò da oggi in avanti alla mia nuova distro.

Questa guida per migliorare la leggibilità dei font su feisty si basa sulle indicazioni di felipe per rendere i caratteri leccosi su edgy. Questa guida è da considerarsi come un aggiornamento per tutti quelli che come me usano feisty e che vorrebbero disporre di una guida aggiornata.
partiamo:

Per prima cosa aggiungiamo due nuovi repository alla nostra sources.list. Per fare questo digitiamo:
sudo gedit /etc/apt/sources.list
e copiamo in fondo al file le seguenti righe:
#fonts leccosi
deb http://www.telemail.fi/mlind/ubuntu feisty fonts
deb-src http://www.telemail.fi/mlind/ubuntu feisty fonts
fatto questo importiamo la chiave gpg dei repositories:
gpg --keyserver pgp.mit.edu --recv-key D0AFFF5E937215FF gpg -a --export D0AFFF5E937215FF | sudo apt-key add -

a questo punto installiamo:
sudo apt-get update
sudo apt-get install libcairo2 libxft2 libfreetype6

Ora configuriamo fontconfig
sudo dpkg-reconfigure fontconfig-config
e rispondiamo 1) Native; 2) Always; 3) No

Infine, completiamo l’installazione modificando il nostro file ~/.fonts.conf (si trova nella nostra home, ma probabilmente non l’avete ancora…. non importa potete crearvelo). gedit ~/.fonts.conf

se il file è vuoto copia incollate tutto il seguente codice, altrimenti verificate che contenga queste righe:

<?xml version="1.0"?>
<!DOCTYPE fontconfig SYSTEM "fonts.dtd">
<fontconfig>
<match target="font" >
<edit mode="assign" name="rgba" >
<const>rgb</const>
</edit>
</match>
<match target="font" >
<edit mode="assign" name="hinting" >
<bool>true</bool>
</edit>
</match>
<match target="font" >
<edit mode="assign" name="hintstyle" >
<const>hintfull</const>
</edit>
</match>
<match target="font" >
<edit mode="assign" name="antialias" >
<bool>true</bool>
</edit>
</match>
</fontconfig>

A questo punto abbiamo finito. Riavviate GNOME (o KDE) e buona lettura!

aprile 17th, 2007 @ 04:12 PM • Classificato in GUIDE • Tags: , , , commenti [3]

Ubuntu Feisty: prime impressioni

ubuntu-gates
Ubuntu Feisty: innamorarsi in cucina (?)

come potete vedere nemmeno questa volta siete riusciti a liberarvi di me, scusatemi per l’assenza di post negli ultimi periodi, la verità è che tra la fine del mio stage, le vacanze di Pasqua ed alcune novità sottocutanee ho trovato poco tempo per sedermi davanti al computer e fare qualcosa di più che leggere la posta, le duecentomila sottoscrizioni RSS che ormai colleziono in Liferea, e…. (rullino i tamburi…) installare Ubuntu Linux Feisty Fawn.

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aprile 16th, 2007 @ 10:58 PM • Classificato in IMHO • Tags: , , commento [1]

Feisty: niente driver video proprietari. Mark Shuttleworth: “sosterremo progetti come Nouveau”

freeas1.png

È ufficiale. La Technical Board di ubuntu ha deciso già da qualche giorno di non includere alcun driver proprietario nell’installazione di default di ubuntu Feisty.
Nel comunicato ufficiale rivolto alla comunità di ubuntu, la Technical Board ha ufficialmente affermato che dopo una lunga discussione con la comunità riguardo alla necessità di includere driver proprietari al fine di supportare le funzioni Composite come default di Feisty, e dopo un lungo meeting avvenuto con il Community Council per discutere dello stesso tema, sono state prese importanti decisioni.

Gli organi sopraccitati si sono chinati sulla questione partendo dal presupposto che l’inclusione di driver proprietari in ubuntu è finora stata ammessa solo nei casi in cui i driver opensource disponibili non permettevano di far funzionare le periferiche con prestazioni di base minimamente accettabili (vedi driver wifi, inclusi di default nella loro versione proprietaria già dalla prima release di ubuntu).
Detto ciò, considerando che le funzionalità 3D, senza per forza parlare degli effetti Composite (la cui importanza è comunque affermata da diversi esponenti della comunità, primo tra tutti “papà ubuntu” Mark Shuttleworth) sono effettivamente basilari per l’uso quotidiano di un sistema operativo moderno, un’inclusione di tali driver sarebbe anche stata auspicabile.

Ciononostante, considerando che i driver proprietari sono comunque disponibili ed installabili senza troppi problemi e che gli applicativi Composite come Compiz o Beryl non sono ancora del tutto maturi per essere inclusi di default in un’installazione di base, per il momento si è deciso di non abilitare i suddetti driver chiusi in maniera automatica.

Ciononostante, in Feisty sarà facilitata la procedura per l’installazione sia dei driver proprietari che delle applicazioni composite più diffuse come Compiz e Beryl. Inoltre, un’inclusione di applicativi o driver closed source in future release della distribuzione dovrà essere discussa caso per caso.

Il Community Council e la Techincal Board hanno quindi espresso il proprio sostegno al progetto “Nouveau” che sta lavorando da qualche tempo al reverse engeneering dei chipset grafici NVIDIA, con l’obiettivo di creare driver opensource con funzionalità 3D.

Sulla questione, Mark Shuttleworth, uno dei più accaniti sostenitori delle funzionalità 3D in ubuntu nonchè “padre e magnate” di ubuntu, ha affermato che:

“we will provide financial and development support for those groups and will integrate their work as soon as it does the necessary hardware magic. Proprietary drivers are not the preferred solution and will be eliminated once the community delivers a free alternative.”

“Offriremo supporto sia in termini finanziari che di sviluppo a questi gruppi [sta parlando delle comunità che lavorano per la creazione di alternative libere ai driver proprietari come, ad esempio, la comunità di Nouveau] e integreremo il loro lavoro nonappena permetterà un funzionamento ottimale dell’hardware. I driver proprietari non sono una scelta preferita e saranno eliminati una volta che la comunità sarà in grado di offrire una libera alternativa.”

(trad. di Neff)


Mio commento:

Beh, come avrete potuto intuire leggendo un mio famoso articolo passato, non posso che essere contento della scelta di non includere di default driver video chiusi. Mi dispiace tuttavia, che il discorso sia fondamentalmente rimasto ad un livello tecnico e non di sostanza. In pratica la non inclusione dei driver proprietari è stata determinata dalla non prontezza di progetti come compiz e beryl e non da una scelta morale.
Quindi, anche se per il momento la battaglia per una ubuntu “free as in freedom” è stata vinta, ho il ragionevole dubbio che il messaggio non sia passato del tutto:

fate quello che volete, ma non includete driver proprietari senza chiedere il permesso all’utente. Offrite un’opzione in fase d’installazione, facilitate l’installazione dei driver proprietari, informate ed educate.

Questo è il vero spirito del freesoftware ed è in questo che progetti come ubuntu dovrebbero credere. L’”Umanità verso gli altri”, significato della parola “ubuntu” significa proprio questo: donare al mondo un patrimonio di conoscenza su cui costruire un futuro in piena libertà. Questo non sarà mai possibile se non sensibilizzeremo la gente che ci circonda su questi temi.

Ciò detto nessuno vuole negare che i driver proprietari non sono male da un punto di vista tecnico: anche io li uso per abilitare compiz sul mio desktop ma la mia decisione di sacrificare un po’ della mia libertà per avere funzionalità 3D è stata una scelta fatta in piena coscienza. Sono stato io a decidere, nessuno l’ha fatto per me. Non sono affatto sicuro che sarebbe stato lo stesso se avessi ricevuto una ubuntu “dopata” da driver proprietari. È necessario educare le persone, informarle sulla presenza di software non libero, motivando e sostenendo le ragioni del software libero, anche quando implicano una maggiore “scomodità” da parte dell’utente. Non possiamo e non dobbiamo far finta “che vada tutto bene” quando non è così. Non dobbiamo distribuire software chiuso creando l’illusione che sia aperto, non possiamo sottacere all’utente che gli stiamo offrendo qualcosa che lo priva di una libertà che avrebbe diritto di avere. Quindi permettiamogli di scegliere. Non chiedo altro.

febbraio 15th, 2007 @ 02:44 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , , , , Nessun commento

Feisty proprietaria, mossa pericolosa per ubuntu

Ormai è deciso. La prossima versione di ubuntu prevista per aprile 2007 e battezzata “Feisty Fawn” (cerbiatto eccitato) conterrà driver proprietari.
Una scelta quest’ultima certamente sofferta ed assai controversa che rischia di scatenare reazioni abbastanza violente da parte dei fan, che avevano finora visto in ubuntu un progetto lungimirante e rispettoso dello spirito del free software. L’inclusione dei driver proprietari nasce dall’esigenza di facilitare l’abilitazione sulla distribuzione sudafricana più amata del mondo degli effetti composite che stanno rendendo famoso e attrattivo linux a molti utenti windows.
Certo, forse il santo vale la candela, ma la questione è assai delicata e trovo che sia stata dibattuta decisamente troppo poco prima di arrivare ad una vera decisione. In particolare, trovo che il sistema di installazione per cui la comunità ha optato non spieghi veramente perchè il driver proprietario È IL MALE.
In sostanza, infatti, gli sviluppatori di ubuntu contano di inserire in fase di installazione un avviso generico che informa l’utente che i driver che stanno per essere installati sono proprietari e non potranno quindi godere del supporto di Canonical. In questo modo si evità però di dire tutta la verità, ovvero che l’azienda produttrice di quel driver ha rifiutato di dare il suo appoggio alla comunità opensource e pertanto è al momento possibile installare unicamente i driver chiusi della casa produttrice. Ciò che manca inoltre è l’effettiva possibilità di poter scegliere se installare o no i suddetti driver proprietari. Anche se i driver opensource non sono ancora performanti al 100% uno potrebbe benissimo essere d’accordo di rinunciare a Compiz e continuare ad utilizzare una distribuzione completamente free… perchè vietare questa possibilità?
Spero che qualcuno faccia cambiare idea alla developer community di ubuntu. Di certo l’inclusione di driver proprietari faciliterà l’installazione del sistema composite di linux, ma allo stesso tempo allontanerà per sempre ubuntu dalla cerchia delle distro 100% compliant con il disegno del free software, siamo davvero pronti a correre questo rischio? Lo dico e lo ribadisco:

Ricordate: RMS ha sempre fottutamente ragione :)

novembre 27th, 2006 @ 11:54 PM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , , commenti [17]
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