GNU/Linux e i suoi valori: forse dovremmo parlarne di più!

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ottobre 10th, 2007 @ 03:19 AM • Classificato in IMHO • Tags: , commenti [3]

Il software libero svelato in 14 minuti e 55 secondi

Svelare il software libero in 14 minuti di trasmissione. È quello che riesce a fare questo servizio comparso su osrevolution e che vi ripropongo qui. La visione è ovviamente consigliata a tutti ;)



purtroppo ho qualche problema ad “embeddare” questo video qui su wordpress.
Questa è dunque una semplice immagine. Cliccateci sopra per vedere il video :)
Buona Visione!!

luglio 11th, 2007 @ 01:04 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , , commenti [2]

Voglio un sistema LIBERO!

free documents

Scegliere il proprio destino informatico secondo conoscenza. Dal trusted computing al DRM, passando per Windows Vista e open source. Un interessante artcolo di Daniele Masini, attivista di no1984.org e Partito Pirata Italiano (tratto da punto-informatico.it)
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marzo 13th, 2007 @ 10:24 AM • Classificato in NEWS • Tags: , , , Nessun commento

Perchè opporsi ai DRM

Da qualche tempo Doxaliber.it sta pubblicando una serie di interessanti articoli sui DRM (Digital Rights/Restrictions Management), ovvero i famosi lucchetti digitali utilizzati per evitare la copia illegale di materiale multimediale come film, musica o semplicemente programmi.
Non essendo informato quanto Salvatore Ingrosso, autore di questi articoli, posso limitarmi unicamente a darvi la mia opinione in merito, citandovi di volta i suoi interessanti articoli, che veramente insegnano molto e dovrebbero aiutarci a riflettere e a prendere delle decisioni ponderate al momento giusto. (aspettatevi dunque una serie di rimandi ai suoi articoli ok? :D )
Ma perchè ci interessano i DRM? Perchè mai dovremmo parlarne? Perchè dovremmo preoccuparci se le major, spaventate dall’enorme tracollo che il mercato dei CD e dei film, decidono di inserire nei CD, nei file audio e nei DVD da loro venduti elaborati sistemi anticopia? Non è nel loro interesse più legittimo pararsi le (s)palle?

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febbraio 16th, 2007 @ 05:48 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , commenti [2]

Ultimatum: entro il 2008 tutti i moduli del kernel non liberi verranno purgati!

Saranno stati i recenti avvenimenti (leggi M$ + Nov€ll), sarà stato l’incombere della GPL v3, sarà stata la paura di non riuscire a garantire alla comunità un kernel pulitoe indipendente anche in futuro. Non so cosa sia successo… ma è successo!

Come riporta felipe su pollycoke, gli sviluppatori del Kernel di linux hanno oggi dichiarato solennemente che ogni modulo non opensource attualmente nel kernel verrà “purgato” da linux entro il 2008, tramite l’utlilizzo di una patch che dovrebbe in un qualche modo impedire l’installazione di moduli proprietari:

Give people 12 months warning (time to work out what they’re going to do, talk with the legal dept, etc) then make the kernel load only GPL-tagged modules.

Diamo 12 mesi di avvertimento (il tempo di decidere cosa vorranno fare, discutere con l’ufficio legale, ecc) e poi facciamo sì che il kernel carichi solo moduli GPL (T.d.felipe)

I linux boys hanno così dato 12 mesi di tempo alle imprese che fabbricano moduli proprietari per adattarsi alle nuove politiche GNU-friendly del pinguino (liGNUx? :) ).
Com’ era prevedibile, sulla scia di questa decisione sono ovviamente scoppiati i soliti tafferugli ideologici, tra cui spicca il commento di Linus Torvalds che delicato come una piuma ha affermato:

“I’ll not fight the combined opinion of other kernel developers, but I sure as hell won’t be the first to merge this [patch], and I sure as hell won’t have _my_ tree be the one that causes this to happen.

Non combatterò la decisione combinata di tutti gli sviluppatori del kernel, ma è sicuro come la morte che non sarò il primo ad includere questa [patch], e sicuro come la morte che non sarà il _mio_ ramo quello che farà accadere ciò (T.d.felipe)

La mia posizione in merito a queste dichiarazioni è di “puro centro”. Da una parte sono convinto che la a scelta degli sviluppatori del kernel è decisamente una mossa molto coraggiosa che comporterà infatti, almeno in un primo momento, un calo delle prestazioni e della compatibilità di linux con determinate periferiche (quelle per intenderci che non accetteranno di adattare il proprio software alle specifiche dettate dagli sviluppatori di linux). Ciononostante, credo che la scelta fatta dagli sviluppatori linux di non più includere driver moduli proprietari nel kernel si rivelerà pagante a lungo termine.

Tuttavia, sono anche d’accordo con chi sostiene che impedire tramite una patch l’installazione di componenti proprietari costituisce una violazione di libertà. Mi sento di bocciare l’idea della patch: non si può infatti a mio parere essere contro il software proprietario (di un’azienda) perchè mina alla libertà dell’utente e poi imporre, soggiogare agendo nello stesso modo (creando quindi software proprietario della comunità). Per me la patch è a tutti gli effetti una violazione della GPL (principio numero 1: ognuno deve poter usare il software per qualsiasi scopo) e va dunque evitata, preservando la libertà di poter scegliere da parte degli utenti.

Ora, a parte le modalità che in questo caso sono appunto a mio parere discutibili, sono abbastanza convinto che non includere moduli proprietari non sia un male (aspetto comunque che RMS faccia sapere qualcosa, mi pare strano che una soluzione del genere sia effettivamente permessa in un sistema di software libero). Mi spiego:

In diversi commenti a post ormai un po’ datati (beh si, sarà passata qualche settimana… :D ) ho a lungo discusso del concetto di software libero e di come oggi si tenda a trascurare il discorso della “sostenibilità a lungo termine” di certe scelte che facciamo oggi. Prendiamo ad esempio la decisione di includere driver proprietari in ubuntu: nessuno discute che si tratta della scelta più comoda, migliore da un punto di vista pratico e di “evangelizzazione” di linux. Il problema è che più ci rendiamo dipendenti da questi driver, più facciamo sembrare “meno necessario” lo sviluppo di driver opensource, più rischiamo che nel lungo periodo linux non diventi altro che un sistema operativo parzialmente libero e quindi definitivamente proprietario. Con questo non voglio dire che l’usabilità è male o che sia facile portare avanti un discorso “ortodosso” di questo tipo. Il problema è che la libertà è più importante e va riconquistata di giorno in giorno, anche a costo di dover fare dei sacrifici.

Se oggi possiamo essere felici utilizzatori di linux è perchè qualcuno venuto prima di noi ci ha consegnato del codice su cui lavorare, un sistema da far progredire e da far evolvere. Per garantire un successo a linux anche nel futuro è pertanto necessario che garantiamo alle generazioni future la possibilità di ricevere il frutto del nostro lavoro e di portarlo ulteriormente avanti. È il principio del software libero. Evolvere, superare la visione limitata del “tutto e subito” e crescere in modo sostenibile, anche se questo significa dover rinunciare a qualcosa ogni tanto.

Anche senza moduli proprietari sono convinto che dopo un primo periodo di instabilità avremo sicuramente da guadagnare in questa faccenda. I driver opensource non sono un miraggio, basta crederci e lavorare sodo. Guardate alle recenti conquiste del movimento del software libero: Java GPL, ODF che diventa standard ISO, Solaris che diventa open e GPL. Quanti di voi ci avrebbero scommesso solo qualche anno fa?

Non arrendiamoci, aiutamoci a vicenda e crediamo nel futuro del software libero! Non sosteniamo la patch ma combattiamo per un kernel libero da componenti proprietarie.
Mi rendo conto delle difficoltà e di come questo potrà scoraggiare alcuni nuovi utenti di linux, ma credo che tutti gli utenti del software libero dovrebbero dapprima pensare alla libertà e poi a tutto il resto. Quindi per me (anche se è spiacevole sentire che molti torneranno a windows a causa delle difficoltà che l’esclusione dei moduli proprietari potrà creare), la lotta con windows a livello di “numero di utenti” non è prioritaria, come non lo è la lotta dal punto di vista delle prestazioni. Prima di qualsiasi altra cosa GNU/Linux è un sistema operativo che vuole essere LIBERO per definizione. Tutto il resto viene in secondo piano. Per me è importante che chi vuole possa scegliere di adottare un sistema completamente libero, anche senza compromessi.

Alla fine la vera libertà da tutelare è quella di scelta da parte degli utenti.

dicembre 14th, 2006 @ 04:59 PM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , , commento [1]
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