La nuova ubuntu s’ingozza di Eucaliptus e ripugna il marrone

koala

Ebbene si, dopo aver scorrazzato per i campi con la lepre cornuta questa primavera, il mondo del software libero festeggerà l’autunno rifugiandosi sugli alberi. Contrariamente ad ogni logica, tuttavia, sembra proprio che le castagne quest’anno siano condannate a rimanere nei ricci.

Karmic Koala, questo il nome in codice della nuova ubuntu, parteggia infatti per le tenere foglie di Eucaliptus, e in virtù di questo fatto pare proprio che una delle novità epocali che saluteremo con l’arrivo della nuova release coinciderà proprio con l’abbandono delle tonalità caccolose che da anni contraddistinguevano (lo scarso senso estetico del)la distribuzione più umana e più popolare al mondo. 

Dopo anni di discussioni e polemiche, sembra che il nuovo team di designer professionisti assoldati da Canonical abbia saputo convincere il papà di ubuntu che “no, il marrone non viene naturalmente e inconfutabilmente associato al cioccolato”, e che forse per il bene di tutti è meglio cambiare (cit).

Tendenze cromatiche a parte, sembra proprio che la nuova ubuntu sia decisa a fare sul serio. La versione desktop (che francamente è quella che più ci interessa quando si parla di ubuntu), presenterà numerose novità, alcune delle quali dovrebbero ulteriormente migliorare i risultati raggiunti con Jaunty.

Partiamo ad esempio dai tempi di boot che si spera possano ridursi ulteriormente fino ad infrangere il muro psicologico dei 25 secondi, tempo che ci si attende da una Ubuntu Jaunty installata su un comune netbook. A completare il quadro “boot” nel modo più appropriato aggiungiamo qualche colore e qualche animazione ottenuta probabilmente grazie a Plymouth, il sistema di boot grafico sviluppata da RedHat e già approdata da qualche mese su Fedora.

Data l’attuale tendenza che sta diffondendo linux nelle case di mezzo mondo grazie al fenomeno netbook, molta della enfasi infusa in ubuntu KK sarà rivolta a rendere il nostro Koala la creatura preferita da tutti i fortunati possessori di questi gingillosi minicomputer. Tanto per essere chiari, come risposta al geniale intuito e alla strategia dei creatori di ubuntu, la nuova creatura presenterà nella sua variante “netbook remix” un’interfaccia e un’ergonomia riveduta e corretta nonchè una compatibilità migliorata con tutti i modelli di netbook più conosciuti e famosi, come ad esempio il nuovo Dell mini.

Con Karmic Koala, assicura nuovamente il patrono di ubuntu Mark Shuttlework, inizieranno finalmente, inequivocabilmente,  certamente e di sicuro i lavori verso un complessivo nuovo look di ubuntu che si spera possa meglio rappresentare la bellezza e il profumo del succulento software libero, cucinato, speziato e sapientemente impreziosito dalla maestria e dal tocco magico degli esperti sviluppatori della distribuzione GNU/Linux più popolare.

L’annuncio di Mark Shuttleworth si conclude con l’invito a tutti gli interessati a partecipare al prossimo Ubuntu Developer Summit, che si terrà a Barcellona tra il 25 e il 29 di maggio.

L’annuncio ufficiale finora citato è pubblicato qui. Se sapete l’inglese e volete saperne di più (ad esempio della versione Server di cui ho deliberatamente scelto di non parlare) slurpatevelo da soli ;)

febbraio 22nd, 2009 @ 06:07 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , commenti [3]
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