Linux Mint 7 (Gloria): una distro da provare!

Ebbene si, alla fine l’ho provata!  Smanettando senza ritegno nel mio (pochissimo) tempo libero ho finito per danneggiare la mia povera Jaunty. Non avendo tempo da perdere per reinstallare e riottimizzare la distribuzione, ho deciso per vie più radicali: ho formattato e reinstallato tutto scegliendo, questa volta, di sostituire ubuntu con Mint 7 nome in codice Gloria.
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maggio 28th, 2009 @ 01:04 PM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , commenti [13]

Installare ed ottimizzare ubuntu su un DELL XPS M1530

Eccolo: è lui. È il mio nuovo computer! Già in passato avevo espresso il mio entusiasmo verso la nuova linea XPS di Dell, finalmente ringiovanita nell’aspetto oltre che nelle prestazioni. Dato che mi trovo in un momento difficile in cui devo assolutamente lavorare per riuscire a terminare la mia tesi di master in tempi dignitosi, non ho perso tempo e ho ordinato il computer il giorno dopo l’infausta perdita del mio amato 8600 (mi mancherà… sob!).

Il lutto va elaborato giusto?
Eccovi velocemente le caratteristiche tecniche del nuovo portatile:

Processore: Intel Core 2 Duo 2,10 Ghz (Penryn)
Scheda grafica: NVIDIA GeForce M 8600 GT con 256 MB di memoria grafica dedicata
Monitor 15,4″ ad alta risoluzione (1680×1050 TrueLife)
Hard Disk SATA 320 GB
2048 MB memoria RAM
Scheda Wireless Intel PRO/Wireless Next Gen agn
Masterizzatore e lettore CD-R/RW DVD+-/RW (dual layer) “super slim”
Bluetooth 2.0
Telecomando
Lettore di impronte digitali

Webcam 2.0 mpx integrata
Microfono stereo integrato e doppia uscita per cuffie
Lettore di memorie SD integrato
Batteria 6 celle
Wifi Catcher
Supporto materiale on Site e garanzia per 4 anni

Oltre a queste caratteristiche, vi lascio ammirare lo splendido design semplice e minimalista che per una volta Dell ha voluto sfornare. Con i suoi 2.6 Kg (batteria compresa), la sua linea sottile e il suo interno in alluminio con finitura antigraffio e plastica lucida è senz’altro uno dei più bei portatili che ho visto in vita mia. Senza volermela tirare troppo, per il momento sono super soddisfatto del mio acquisto che per una volta è veramente una bomba anche considerando il rapporto qualità prezzo. Per tutto questo ho speso quasi 1000 franchi svizzeri in meno che se avessi comprato il più cesso dei MacBook Pro che certo non si può confrontare per caratteristiche tecniche a questo nuovo XPS.
Naturalmente, purtroppo, il computer è arrivato con Windows Vista Home Premium preistallato, ma questo è stato un problema presto risolto ;) . Qualcuno ha parlato di ubuntu?

Con ubuntu il nuovo XPS si è comportato davvero bene, anche se qualche piccolo ritocco si rende comunque necessario. La procedura di installazione è durata molto più del previsto a causa di un problema con Dell media direct (ma di questo parlerò più sotto) ma una volta completata l’installazione e l’ottimizzazione si rimane impressionati dalle prestazioni, dalla silenziosità e dall’eleganza che questo computer abbinato ad ubuntu raggiunge.
Dal momento che non ho trovato una guida che riassumesse tutti i punti essenziali per portare a termine un’installazione e una buona ottimizzazione di questo computer, ho deciso, man mano che sistemavo il mio nuovo arnese, di scriverla per voi. Eccovi quindi una miniguida “niubb oriented” per tutti voi che avete acquistato il nuovo gioiellino di casa Dell e volete rendergli giustizia con uno dei migliori sistemi operativi liberi in circolazione. Sto ovviamente parlando di ubuntu linux!
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maggio 5th, 2008 @ 12:49 PM • Classificato in GUIDE, SPECIAL • Tags: , , , , , , commenti [141]

Linux Mint, l’ubuntu proprietario

Da qualche tempo è di moda personalizzare ubuntu e rilasciarne una versione ad hoc. Il primo “fork” nato da ubuntu circa un anno fa, fu kubuntu, ovvero ubuntu+KDE.
Fu l’inizio di una tendenza. Nacquero edubuntu (ubuntu+programmi educativi), Xubuntu (Ubuntu e XFCE anzichè GNOME), mubuntu (Ubuntu ottimizzata per il multimedia) e Gnewsense (Ubuntu senza pacchetti, driver, codec e componenti in generale non-free… una distribuzione “ripulita” di tutto ciò che non è totalmente free software).

Oggi ecco a voi una “nuova novità”. In contrapposizione a Gnewsense nasce una versione di ubuntu destinata a far parlare di se: stiamo parlando di Linux Mint ovvero ubuntu linux farcito di tutte le cose non free che di solito non vengono incluse nelle distribuzioni classiche. Stiamo parlando di codec. driver proprietari, programmi proprietari, Flash Player ecc. che in Linux Mint sono gia preinstallati.
La nascita di questa distro solleva tutta una serie di questioni che faranno parecchio discutere in seno alla comunità. Da una parte è indubbio che Linux Mint possa facilitare di molto il passaggio a linux di ex utenti windows o mac, che si troveranno “out of the box” un sistema completo di tutto ciò che potrebbero desiderare. Allo stesso tempo però sorgono diversi perchè di ordine “etico” e filosofico

Linux Mint e l’opensource

In primo luogo Linux Mint è a rischio dal punto di vista legale. Uno dei tanti motivi perchè certe cose non si trovano normalmente nelle distribuzioni classiche è appunto la legalità dell’inclusione di un programma proprietario all’interno di un pacchetto software terzo non esplicitamente autorizzato.
Allo stesso tempo, Linux Mint si pone in netto contrasto con la filosofia di base dell’open source: se qualcosa non è open source è una minaccia perchè non permette di controllarne l’evoluzione. Se esistesse solo software proprietario perderemmo la nostra libertà di scegliere ma soprattutto rimarremmo inermi di fronte ai cambiamenti del mercato. Ascolti un filmato real player? Sappi che l’esistenza di quel filmato è intimamente legato al futuro di quel formato di file, creato e mantenuto dalla sola azienda produttrice del famoso lettore. E se l’azienda produttrice dovesse fallire? Se decidesse di non continuare a produrre quel programma?

Le sicurezze del freesoftware

Il free software ci mette al riparo da queste situazioni. In primo luogo fornendo software spesso largamente MIGLIORE rispetto alla controparte proprietaria (basti pensare a certi driver opensource per linux… delle bombe!). Allo stesso tempo l’opensource è una garanzia di continuità: non dipende dalle finanze di un’azienda, ma dalla passione dei suoi programmatori. Un programma opensource vive finchè ci sono utenti che usano quel programma, che segnalano bug e che correggono gli errori individuati.
L’opensource favorisce inoltre un mercato sostenibile fatto di concorrenza reale, dove aziende piccole e grandi, provenienti da tutto il mondo possono offrire servizi, customizzazioni, supporto ecc. mantenendo una compatibilità e una interoperabilità di fondo tra gli ambienti operativi. Insomma, il free software non è solo un prodotto: è condivisione, creatività incondizionata, passione, conoscenza e motore di progresso poichè permette di costruire programmi collaborativamente a tempo indeterminato, costruendo sulle conoscenze di quelli che sono venuti prima di noi.

Chi sceglie linux dovrebbe secondo me essere cosciente di quello che sta facendo. È normale dover affrontare delle difficoltà passando da un sistema conosciuto ad uno nuovo, ma di solito abbiamo un perchè che motiva i nostri sforzi. L’obiettivo non dev’essere forzatamente la conquista ora e subito del mondo. L’obiettivo del mondo open source non è nemmeno quello di fabbricare con ogni mezzo un sistema in grado di sostituire windows usando gli stessi mezzi.

L’obiettivo reale del freesoftware (nel senso di libero non di gratuito) è quello di fornire un’alternativa, qualcosa che sia realmente un “patrimonio” condiviso di tutta l’umanità,
una conoscenza condivisa che deve far progredire tutto il mondo, non solo chi lo fabbrica una volta e poi lo copia miliardi di volte vendendolo a peso d’oro.

Conclusione

In conclusione dunque, pur essendo probabilmente molto più immediato rispetto ad altre soluzioni coerenti col principio del freesoftware, linux mint non è un’opzione che mi sento di consigliarvi. Se proprio ne avete bisogno anche le altre distribuzioni (ubuntu ad esempio) vi permettono di installare codec proprietari e roba simile, ma la vostra resterà una scelta consapevole, che potete decidere di riconsiderare in ogni momento optando per soluzioni opensource. Non è detto che questo venga permesso anche da Linux Mint. In ogni caso non credo che il progetto in questione avrà vita facile date le menate legali che il software proprietario incluso di default in Linux mint non mancherà di attirare. Non installatelo dunque: l’idea di facilitare è buona, ma i mezzi non lo sono e le garanzie di vita del progetto non fanno comunque propendere verso una sua adozione. A chi invece non interessano le questioni legate al freesoftware consiglio di rimanere su windows o su mac, perchè in linux non troveranno soddisfazione (non si trovano molti programmi proprietari al momento… quindi niente, negozi, niente giochi). Questa è la mia opinione.

cosa ne pensate voi?

novembre 16th, 2006 @ 12:57 PM • Classificato in IMHO • Tags: , commento [1]
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