Uno spot cartaceo per Openoffice

Si sta chiudendo in queste ore con successo una colletta via Internet per far apparire una pagina pubblicitaria della suite aperta sulla versione newyorkese di Metro.Roma – Sono molti i contributi già arrivati a favore di un singolare sforzo collaborativo in rete per dare ad OpenOffice.org una maggiore visibilità sui media tradizionali: il sito di riferimento per la celebre suite software a codice aperto presto avrà una propria pagina pubblicitaria sulla versione newyorkese del quotidiano freepress Metro.L’idea l’ha promossa Benjamin Horst di SolidOffice realizzandola insieme a quelli di Mac.com con una colletta web attivata grazie al celebre servizio Foundable, pensato appunto per dar vita a questo genere di operazioni.

Per pubblicare la pagina, che presenterà in poche parole OpenOffice come suite multipiattaforma e il link al sito ufficiale, sono necessari 5mila dollari: tra quattro giorni la raccolta fondi terminerà ma mentre scriviamo l’obiettivo dei promotori è quasi raggiunto. Qualsiasi donazione in più che dovesse arrivare verrà devoluta al gruppo di sviluppo della suite aperta.

L’iniziativa ricorda da vicino, ed è infatti esplicitamente menzionata dagli organizzatori, una simile proposta di Mozilla Foundation che nel 2004 fece qualcosa di simile a favore del browser open source Firefox.

La pagina, come specifica BoingBoing, verrà pubblicata sulla pagina finale di Metro New York il 31 luglio. Si stima che il giornale sia letto ogni giorno da 450mila persone che, secondo i promotori dell’operazione, comprendono la fascia “giusta” di persone: giovani, benestanti e interessati. Se ne parla anche qui.

Questo post è tratto da: P.I.: Uno spot cartaceo nel nome di OpenOffice

luglio 25th, 2006 @ 02:35 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , Nessun commento

Microsoft passa alle minacce per incoraggiare l’uso di windows

Reuters -18 Novembre 2004

Singapore – Martedì 16 novembre la Microsoft ha avvertito i governi asiatici che potrebbero trovarsi coinvolti in cause legali riguardanti i brevetti qualora facciano uso del sistema operativo Linux anziché del suo software Windows.
La crescente popolarità di Linux, un programma a codice aperto, liberamente disponibile su Internet e facilmente modificabile dagli utenti, è una minaccia per il dominio globale di Windows della Microsoft.

Secondo una recente ricerca, Linux viola più di 228 brevetti, ha affermato Steve Ballmer, l’amministratore delegato della Microsoft, al forum di Singapore, nei confronti dei leaders dei governi asiatici.

Ballmer ha aggiunto: “In futuro, per ogni paese che sta entrando a far parte dell’Organizzazione Mondiale per il Commercio (World Trade Organization), verrà qualcuno a chiedere soldi derivanti dai diritti di proprietà intellettuale”. L’Open Source Risk Management Group ha dichiarato nei primi mesi di quest’anno che le potenziali rivendicazioni di proprietà intellettuale contro Linux potevano esporre gli utenti a richieste inaspettate di indennizzo le quali potrebbero sfociare in cause legali.

Il Software developer SCO Group Inc., il quale afferma che Linux è basato sul proprio software di Unix, sta citando le compagnie che ne fanno uso, compresa la IBM (International Business Machines Corp.).

Il ministro della difesa di Singapore, lo scorso mese, ha convertito 20.000 personal computer per funzionare con software open-source anziché su piattaforma Microsoft.
Inoltre altri governi nella regione stanno cercando di utilizzare maggiormente software open-source. Quest’anno Cina, Giappone e Sud Corea si sono accordate per sviluppare insieme applicazioni che possano funzionare con Linux.

Durante una conferenza tenutasi martedì a Milano, il presidente della Microsoft Bill Gates ha evitato una risposta diretta quando gli è stato chiesto se fosse preoccupato della concorrenza di Linux.

“Nel mercato in cui e’ la Microsoft, c’è molta concorrenza,” ha detto. “Noi siamo in concorrenza con Unix e stiamo facendo un buon lavoro perché la quota di mercato di Windows è cresciuta ogni anno.E’ là fuori; è qualcosa con cui dobbiamo competere.”

Il governo cinese, in particolare, considera la dipendenza da Microsoft come una potenziale minaccia.
Gli esperti di cospirazione credono che certe modifiche nell’applicazione, dette patches del codice di Windows, potrebbero permettere alle autorità degli USA di accedere alle reti di comunicazione cinesi e disabilitarle, eventualmente durante una guerra con Taiwan.

Ballmer dichiara che le paure che alcuni governi hanno avuto per la sicurezza nell’usare il software della Microsoft sono esagerate.
Inoltre egli ha aggiunto: “Noi riteniamo che il nostro software sia molto più sicuro del software open-source. E’ molto più sicuro perché dietro a esso ci siamo noi, noi lo abbiamo corretto, perché noi lo abbiamo costruito. Nessuno sa chi ha costruito il software open-source.”

Fonte: http://www.reuters.com/newsArticle.jhtml?type=topNews&storyID=6857946
Traduzione di Manrico Toschi
Comedonchisciotte.org

aprile 21st, 2006 @ 09:22 AM • Classificato in NEWS • Tags: , commenti [2]
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