Thunderbird 3, la prova su strada

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Chi da voi mi conosce da tempo, sa quanto sia profondo il mio amore per Thunderbird. Non sono molti in effetti i programmi a cui sono rimasto fedele ben sette anni, che hanno saputo superare gli steccati delle 3 piattaforme tra cui ho saltellato1 e che mi hanno saputo soddisfare come il piccione di Mozilla, che ha saputo mantenere lucentezza nonostante le avversità del tempo, gli avanzamenti tecnologici e concorrenti sempre più validi ed agguerriti (non da ultime le Webmail di ultima generazione, come ad esempio Gmail).

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Note:

  1. Windows, Linux e quindi Mac OS X []
dicembre 2nd, 2009 @ 05:03 PM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , , , , , commenti [8]

Mozilla abbandona Thunderbird? Un errore di focus.

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Numerose fonti hanno riportato oggi e negli scorsi giorni la notizia secondo cui Mozilla starebbe valutando la possibilità di abbandonare il progetto Thunderbird per concentrarsi maggiormente su Firefox, forse il primo progetto opensource ad aver veramente sfondato nel mondo desktop, al punto da essere ormai prossimo al sorpasso della controparte proprietaria di Microsoft, il celebre Internet Explorer.

Certamente le motivazioni di Mozilla possono essere comprensibili, d’altronde la posta in gioco è alta ed allettante, ma per quanto mi riguarda ritengo questo approccio un sostanziale errore di focus.

È forse bene specificare che l’obiettivo di questo post non è quello di seminare zizzania o panico per l’imminente scomparsa di uno dei software più amati del panorama del software libero (in tutta franchezza non credo proprio che Thunderbird scomparirà nonostante l’abbandono di Mozilla), e non è nemmeno quella di riportare ancora una volta la notizia pubblicata e strapubblicata in tutti i suoi particolari. Quel che qui mi interessa è il discorso di fondo, una riflessione sugli obiettivi dei progetti FOSS.

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luglio 26th, 2007 @ 09:35 PM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , commento [1]

Mozilla V.S Debian, una disputa in casa OpenSource

Nelle ultime settimane si è accessa una lite tra Mozilla e Debian in merito all’utilizzo del logo di firefox e del suo nome all’interno della distribuzione linux open source per eccellenza. Mozilla si è difatti lamentata con il team di Debian per l’utilizzo all’interno del sistema operativo libero dei nomi firefox e thunderbird associati a loghi non ufficiali. Debian ha difatti sinora distribuito firefox e thunderbird con icone diverse in quanto i loghi dei due prodotti mozilla, essendo ormai registrati e coperti da copyright, non sottostanno alle rigide disposizioni di Debian che nella sua carta fondamentale si impegna a fornire unicamente software totalmente “free”, libero quindi da copyright di qualunque tipo.

Anche questa volta, invece di scendere a compromessi, la comunità di Debian sembra aver deciso di rinominare completamente la versione di firefox inclusa nella sua distribuzione. Il nuovo nome e il nuovo logo sarà a quanto pare IceWeasel (per firefox) e IceDove (per thunderbird). Non si tratterà tuttavia di un semplice cambiamento di nome. IceWeasel oltre ad essere totalmente “free” includera poche nuove caratteristiche per migliorare la privacy e l’affidabilità del celebre browser.
Quello di Debian è dunque un vero e proprio fork, una decisione criticata e sofferta all’interno della stessa comunità opensource, che è spaccata, divisa dal desiderio di avere qualcosa di “completamente” free e la paura di indebolire uno dei suoi programmi più famosi, esportati ormai su tutti i sistemi operativi.

Da un punto di vista strettamente ideologico, Debian ha ragione a non voler cedere sulla sua politica del software libero. Molti sostengono infatti che è proprio la politica restrittiva di Debian ad aver permesso la crescita, lo sviluppo e la diffusione di linux nel mondo di oggi. Senza una base integralista linux sarebbe mutato in una bestia completamente diversa da quella che conosciamo oggi, probabilmente sarebbe diventata un “windows 2″, afflitto dal problema del software proprietario e a pagamento.
Tuttavia viene spontaneo chiedersi se in un’ottica più allargata il fatto di voler cambiare il nome ad uno dei progetti opensource più famosi non finisca per indebolire il progetto stesso, renderlo meno credibile e rischiando dunque che utenti confusi rinuncino totalmente all’utilizzo del browser open source.
Viene spontaneo chiedersi se il santo valga la candela, se per uno stupido logo sia necessario mettersi a mantenere una nuova versione dello stesso programma, gettando al vento risorse, tempo, energie e rischiando allo stesso tempo di danneggiare il processo di adozione dell’opensource, messo in atto da grandi progetti come Firefox, Linux e OpenOffice.

Quindi, mentre l’idealismo spinge verso IceWeasel, il pragmatismo suggerirebbe il mantenimento del nome Firefox.
Ma non finisce qui: cosa potrebbe succedere se il ragionamento fatto da Debian per firefox venisse applicato ad altri progetti? Ricordiamoci che Linux è un trademark di Linus Torvalds. Passeremo a rinominare anche quest’ultimo?

Personalmente, ho paura del talebanismo di Debian, che pur ammiro ed utilizzo (ubuntu deriva da debian) poichè rischia di compromettere la stabilità del mondo opensource ostacolando la diffusione mainstream dei software liberi.

ottobre 24th, 2006 @ 09:34 AM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , , Nessun commento
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