OpenOffice.org 3.0 in ubuntu intrepid ibex (repository)

openoffice.org-24-30.jpg

Come descritto nel mio ultimo post “trasformare un airone in un ariete senza ricorrere alla genetica (recensione di update-manager)” la nuova Intrepid Ibex è giunta sulla mia scrivania priva dell’indispensabile OpenOffice.org 3.0.  Vi sono vari motivi per cui nella release attuale non è presente una versione aggiornatissima del pacchetto office open source più amato al mondo, ma voi potete bellamente fregarvene aggiungendo spudoratamente questo repository nel vostro sources list.

#OpenOffice.org 3.0 for Intrepid Ibex (PPA)
deb http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main
deb-src http://ppa.launchpad.net/openoffice-pkgs/ubuntu intrepid main

Enjoy!

ottobre 29th, 2008 @ 05:03 PM • Classificato in GUIDE • Tags: , , , Nessun commento

Da inizio 2009 ODF approderà su MS Office!

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Il Service Pack 2 per Office 2007 di cui ho parlato qualche tempo fa (e che per chi ancora non lo sapesse segnerà l’approdo di Open Document nella suite office di Redmond) arriverà molto probabilmente prima del previsto. Stando alle affermazioni di fonti particolarmente attendibili e vicine al mondo Microsoft, il SP2 dovrebbe sopraggiungere infatti tra febbraio ed aprile 2009, molto prima di quanto inizialmente preventivato.

L’arrivo del SP2 per Office 2007 segna una milestone importantissima nel cammino verso l’uso degli standard aperti e non solo perchè la compatibilità tra suite office concorrenti in questo modo non potrà che migliorare, ma anche perchè grazie all’implementazione di ODF nel pacchetto per l’ufficio più utilizzato al mondo la base di utenza di ODF potrà rapidamente crescere e, se il pubblico verrà correttamente informato, potremo sperare di conservare i nostri dati più a lungo grazie alla digitalizzazione e al salvataggio dei nostri documenti in un formato aperto e documentato.

ODFLogo1.jpg

Un uso  allargato di ODF contribuirà inoltre ad inasprire la concorrenza tra produttori di suite office, che si contenderanno l’utenza sempre più in base all’effettiva qualità dei programmi e non, come avviene invece oggi, in funzione di una schiavitù da formati proprietari. Questo significa che OpenOffice.org e altre suite office concorrenti dovranno darsi veramente una mossa per migliorarsi ed attrarre gli scettici mentre Microsoft, dal canto suo, forse, dovrà iniziare a riconsiderare i costi di licenza per l’utenza domestica di MS Office.

Insomma, a mio modestissimo parere, la sopraggiunta di ODF in Microsoft Office contribuirà a dare una vigorosa spinta alla concorrenza nel settore dei programmi per l’ufficio il che si tradurrà automaticamente (speriamo) in tutta una serie di vantaggi per noi utenti: compatibilità, durata nel tempo, rivigorimento del meccanismo della concorrenza con conseguente abbassamento dei prezzi. Questo ovviamente non avverrà dall’oggi al domani, il SP2 è semplicemente uno dei primi passi nella direzione giusta. Probabilmente non vedremo usare estensivamente ODF fino al rilascio della prossima versione di Microsoft Office poichè, come sappiamo, non tutti installano i service pack di office e, soprattutto, non tutti usano ancora Office 2007 la cui discussa interfaccia “Ribbon” ha diviso il popolo di windows in due fazioni.
Ciononostante l’arrivo del SP2 per Microsoft Office 2007 è certamente un’ottima notizia di cui dovrebbero rallegrarsi tutti i sostenitori dei formati aperti.

ottobre 27th, 2008 @ 11:38 AM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , , , Nessun commento

[HOWTO per niubbi] Transizioni 3D in openoffice.org Impress e Ubuntu Hardy

Chi come me segue attentamente l’ecosistema che ruota attorno a OpenOffice.org certamente sa che una delle features maggiormente pubblicizzate al momento dell’uscita di OpenOffice.org 2.4 consisteva nella possibilità di creare presentazioni con stupende transizioni 3D. Ebbene, inizialmente si pensava che questa caratteristica arrivasse “out of the box” dentro la nostra mitica suite office libera, successiamente si è vociferato che la suddetta funzione sarebbe arrivata qualche settimana doposottoforma di estensione.

Ora che sono passati mesi e tutti si chiedono che fine abbia fatto questa famosa estensione scopro cercando esasperatamente in internet che per noi ubuntisti le transizioni 3D di openoffice sono già una realtà, basta installare dai repository un apposito pacchetto ovvero “openoffice.org-ogltrans"

Per i più niubbi quindi, scegliete dal menù Sistema > Amministrazione > Gestione dei pacchetti Synaptic, quindi cercate il pacchetto openoffice.org-ogltrans, selezionatelo aggiungendo un segno di spunta accanto al nome del pacchetto e quindi premete sul tasto “applica”.
Ah, se volete velocizzare la procedura potete sempre agire con il classico
sudo apt-get install openoffice.org-ogltrans
digitato in un terminale, ma la sostanza non cambia. Al termine della procedura aprite impress e troverete tra gli effetti di transizione delle vostre slides anche i nuovissimi effetti 3D.

Purtroppo agli utenti Windows non c’è un granchè da dire… al momento questa feature è disponibile unicamente per GNU/Linux.

giugno 14th, 2008 @ 01:49 AM • Classificato in GUIDE • Tags: , , , , Nessun commento

ODF nativo in MS Office 2007 SP2!

Stando a numerosi articoli apparsi oggi nella blogosfera, forse finalmente siamo ad una svolta nella guerra dei formati. Installando il Service Pack 2 per office 2007 che sarà disponibile a partire dal 2009, infatti, gli utenti del noto programma di produttività per windows potranno beneficiare di un’integrazione nativa con i formati Open Document Format, che come ho più volte ribadito è il formato standard ISO che fornisce migliori garanzie per la longevità dei vostri documenti e, a questo punto, per l’interoperabilità tra suite per l’ufficio concorrenti.
In molti si chiederanno cosa in realtà significhi questo inaspettato passo. In realtà, pare che l’implementazione della versione “standard” di OpenXML sia ancora troppo complicata perchè sia pronta per un Service Pack di Office 2007. Conseguentemente, per fornire un formato ISO a tutti coloro che ne hanno bisogno ADESSO, non restava altra soluzione che adottare ODF. Microsoft avrebbe annunciato che un supporto nativo a OpenXML Standard sarebbe previsto con l’uscita di office 14 a cui sta attualmente lavorando.

Avete capito bene utenti di Office 2007? Il formato docx, pptx, xlsx presente in Office 2007 non è affatto standard ed è destinato a cambiare sensibilmente nella prossima versione di office (di cui non sappiamo ancora la data di rilascio). Se avete documenti importanti che volete conservare nel tempo vi conviene cominciare già ora a salvare i vostri documenti in ODF. Non dovete aspettare per forza il SP2 di Office 2007, potete farlo ora, prima che cominciate ad essere letteralmente sommersi da docx, pptx e xlsx che presto potrebbero diventare inutilizzabili. Eh si cari miei, in futuro potreste aver bisogno di mantenere un’installazione di Office 2007 solo per poter aprire i documenti prodotti tra il 2007 e il 2008.

Per passare già da oggi a OpenDocument potete scaricare da QUI una serie di filtri che renderà capace il vostro Office di leggere e salvare in formato OpenDocument. Ovviamente, potete anche scaricarvi una versione di OpenOffice.org la suite office libera e gratuita che salva nativamente in Open Document.
Salvando i vostri documenti in formato ODF non solo garantirete ai vostri documenti una vita più lunga ma potrete liberamente decidere quale programma utilizzare per la redazione dei vostri documenti d’ufficio. ODF è infatti compatibile al 100% con Microsoft Office 2007 (“potenziato” grazie all’installazione di QUESTI plugin), OpenOffice.org, Koffice e IBM Lotus Symphony.

Come direbbero Paris Hilton e Luciana Litizzetto, almeno questa volta “È meglio cambiare (neh?!)” ;)

maggio 27th, 2008 @ 11:14 AM • Classificato in NEWS • Tags: , , , , commenti [5]

OpenXML è standard ISO

Ebbene si, alla fine Microsoft l’ha spuntata: OOXML è standard ISO alla pari di ODF. Nonostante le polemiche di questi giorni e l’impegno prodigato dalla comunità del software libero affinché il mondo non si facesse abbagliare da Steve Ballmer e il suo docx, ODF non è più ormail l’unico standard formalmente riconosciuto dall’ISO. Stando a punto informatico, infatti, solo un quarto dei commissari che hanno votato la “promozione” di OpenXML si sono opposti al discusso formato di Microsoft, un’opposizione che ha dunque fallito nonostante innumerevoli campagne di lobbying dei sostenitori di ODF, che non avrebbero voluto l’instaurazione di un nuovo standard.
E noi? Come dovremmo giudicare la cosa? Doxaliber qualche giorno fa ha pubblicato un articolo chiarificatore che vi consiglio di leggere ma per la verità in questi giorni su internet si legge un po’ di tutto. C’è chi esulta, chi amaramente prende atto del fatto che viviamo tutti in un mondo di ladri e chi come me non sa bene che faccia fare.

La mia posizione originale penso sia nota a tutti quelli che mi leggono da qualche tempo. Ho sempre amato1 ODF e ho sempre creduto nella bontà dell’esistenza di uno standard aperto per i documenti, una sorta di “HTML” per i lavori d’ufficio, un formato gestibile da più programmi. Purtroppo questo sogno si è infranto quasi subito, dopo l’annuncio che Microsoft non avrebbe implementato ODF all’interno della propria suite office che ci piaccia o meno è e resta (seppur con una crescente concorrenza da parte di OpenOffice.org) la suite office più utilizzata al mondo. Quando la notizia si fece sentire un paio d’annetti fa non nascondo che avrei voluto strangolare Ballmer con queste mani, soprattutto perchè – oltre al danno anche la beffa – quest’ultimo ci proponeva un nuovo standard (meno libero e meno aperto di ODF) anzichè implementare quello che la comunità aveva già prodotto da mesi. E oggi? Cosa posso dire di questa decisione dell’ISO? Microsoft merita la tanto agognata certificazione? Dopo averci seriamente riflettuto la mia risposta finale è inaspettatamente un “SI”, e lasciatemi spiegare il perchè.

In quanto sostenitore di ODF, sarebbe facile sputare in faccia ai commissari, iniziare a bestemmiare, ad urlare contro questo mondo di venduti. Tuttavia, in quanto amante della tecnologia e sostenitore del software libero, alla fine non posso che vedere questa apertura del formato di Microsoft come una vittoria (anche se parziale) della nostra filosofia. Da oggi OpenXML sarà gestito da una comunità aperta e non più SOLO da Microsoft. Si potranno creare programmi finalmente interoperabili al 100% con Microsoft Office e il livello di concorrenza tra suite office potrà crescere anche se è indubbio che all’inizio Microsoft Office avrà un vantaggio competitivo non da poco e bisognerà fortemente spingere affinchè l’attuale implementazione di OpenXML presente in Office 2007 venga al più presto aggiornata in modo da corrispondere al modello OpenXML che è stato promosso standard ISO (a quanto pare l’implementazione attuale di OOXML è leggermente diversa da quella votata come standard. Questa cosa se non corretta vanificherebbe gli sforzi volti all’ottenimento di un formato veramente interoperabile).

Fortuna vuole che la quota di mercato, per noi del freesoftware non è così importante alla fine sono i princìpi a dover dominare. Come noi seguaci di GNU/Linux sappiamo bene, la vittoria si persegue nel lungo periodo cambiando le menti, i metodi di lavoro, i valori del software. Pensate al trend di questi ultimi anni: Internet Explorer 8 sarà progettato per superare l’Acid Test e diventare 100% compliant con gli standard W3C, Microsoft che spinge con tutti i mezzi per la trasformazione dei propri formati in formati aperti (anche se non lo sono allo stesso livello di ODF si tratta comunque di un notevole passo in avanti).
Non trovate anche voi che nonostante qualche piccolo incidente di percorso, nonostante tutto, la guerra infine la stiamo vincendo noi?

Così, intanto che aspettiamo l’uscita della nuova versione di OpenOffice.org (che come anticipato da numerosi blogger supporterà nativamente anche OpenXML) ci resta il tempo per un un ultimo rammarico: quello di non essere riusciti ad imporre ODF e di aver profuso tante energie allo sviluppo di un formato che probabilmente verrà sbalzato via dal cospicuo numero degli inconsapevoli clienti di Microsoft. Mi dispiace dirlo, ma per il nostro caro ODF, le prospettive future non sono delle più rosee a questo punto: milioni di utenti MS Office eseguiranno un upgrade alla versione 2007 nei prossimi mesi. Office 2008 per mac va già a ruba sulle reti P2P mondiali. Praticamente possiamo prevedere che nel giro di qualche anno, tutti i computer monteranno un pacchetto office OpenXML compliant. E allora ODF non resterà che un fantasma che tra qualche anno tutti si saranno dimenticati.
Nonostante la mia visione pessimistica sul futuro di ODF, vorrei però sottolineare che secondo me questo formato non è stato completamente inutile. Prima di tutto il fatto che sia arrivato per “primo”, ha fatto sì che Microsoft fosse determinata a riconquistare terreno a tutti i costi: persino vendendo il culo per aprire i suoi formati (cosa che avrebbe potuto fare gratis già diversi anni fa). Secondariamente ODF ha portato sulle bocche di tutti (persino di insiginficanti blogger di media cultura come il sottoscritto) il discorso degli standard liberi ed aperti, esercitando una notevole pressione su istituzioni nazionali ed internazionali affinchè spingessero per un’introduzione a livello di legge del principio secondo cui i documenti delle pubbliche amministrazioni dovrebbero essere redatte su formati aperti. Senza ODF dunque non ci sarebbe stata la pressione necessaria sul mercato, non ci sarebbe stata una volontà, un desiderio di apertura. Di questo possiamo senz’altro rallegrarci. Oggi questo problema è diventato di dominio pubblicoo e non siamo più solamente noi 4 sfigati a pensare al futuro dei formati aperti: il problema è oggi trattato con serietà da enti, organizzazioni internazionali, fondazioni, e organizzazioni di tutti i generi.

In conclusione quindi, Microsoft ha vinto una battaglia nel quadro di una guerra che complessivamente, a mio umile parere, sta volgendo a nostro favore. Continuiamo a lottare, l’esperienza che abbiamo ottenuto con ODF dimostra che anche se con un finale leggermente diverso dal previsto la storia, alla fine, si incammina verso un lieto fine.

Note:

  1. per quanto si possa “amare” un formato elettronico ;) []
aprile 2nd, 2008 @ 12:50 PM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , , , commenti [12]
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