OpenXML sta vincendo la guerra?

Siamo all’ennesima puntata della Webnovela che vede affrontarsi – senza esclusione di colpi – alcuni colossi dell’informatica mondiale per la conquista dello standard “aperto” per il salvataggio dei documenti delle suite di Office Automation.
Ricordiamo la notizia dell’altro ieri relativa alla decisione della Divisione delle Tecnologie dell’Informazione dello stato del Massachusset, che apriva alla possibilità di acquisire lo standard Open XML di Microsoft per la redazione dei documenti.

Leggi tutto »

luglio 5th, 2007 @ 05:04 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , , , Nessun commento

Novell svende OpenOffice.org

L’azienda si è impegnata a sviluppare in collaborazione con Microsoft un add-in per OpenOffice in grado di importare e convertire i documenti salvati nel formato Open XML di Office 2007

Novell svilupperà il plug-in in seno al progetto Open XML/ODF Translator, uno sforzo intrapreso da Microsoft la scorsa estate per creare un tool capace di convertire il formato Open XML in OpenDocument (ODF) e viceversa. Se il tool di Microsoft funzionerà però solo con Office, quello di Novell si integrerà con OpenOffice.

A partire dal prossimo gennaio Novell distribuirà il proprio convertitore insieme alla sua edizione personalizzata di OpenOffice. Il codice sorgente del programma verrà tuttavia messo a disposizione della comunità open source, e potrà eventualmente essere incluso da OpenOffice.org nella distribuzione ufficiale della propria suite per l’ufficio.

Novell ha tenuto a precisare che il formato di default della propria versione di OpenOffice resterà ODF, e questo perché "fornisce ai clienti libertà di scelta e flessibilità". "Ma l’interoperabilità con Microsoft Office è altrettanto cruciale per il successo di OpenOffice", ha commentato Nat Friedman, chief technology and strategy officer di Novell per il settore open source.

In occasione dell’annuncio del recente accordo tra Microsoft e Novell, le due società avevano preannunciato una collaborazione tesa a migliorare l’interoperabilità tra i formati delle rispettive suite. Va però detto che chiunque può sviluppare un convertitore per Open XML: la specifica alla base di questo formato è in via di standardizzazione presso ECMA, che dovrebbe ratificarla definitivamente proprio questa settimana. La licenza che l’accompagna è libera da royalty.

Con molta probabilità, nel prossimo futuro gli utenti di Windows, Linux e altri sistemi operativi potranno scegliere fra più tool di conversione, sia open source che proprietari. È notizia degli scorsi giorni, ad esempio, che Corel includerà nella prossima versione di WordPerfect Office il supporto sia ODF che a Open XML, permettendo anche la conversione dei documenti da un formato all’altro.

"OpenOffice è davvero importante per Novell", ha affermato Friedman. "Quegli stessi clienti che stanno installando Linux sui loro sistemi desktop ci chiedono di fornirgli la possibilità di condividere i documenti tra OpenOffice e MS Office".

Gli utenti di OpenOffice sono oggi stimati in circa 100 milioni.

Aggiunta di OSS Blog:

[...]A detta di siti autorevoli come Groklaw il gesto di Novell andrebbe inteso come un fork di OpenOffice teso a favorire l’egemonia di Microsoft Office tra le suite da ufficio.[...]
Aggiunta di Groklaw (parafrasato e tradotto):

propongo di rinominare il fork di OpenOffice.org "PatentOffice.org" (brevettoffice.org) o "Selloutoffice.org" (vendutoffice.org)

Mio commento:

Groklaw ha perfettamente ragione: l’accordo che Novell ha stretto con Microsoft è molto pericoloso perchè porta a vanificare de facto gli sforzi che la comunità di OpenOffice (ed altre numerose suite office opensource) ha abbondantemente profuso negli ultimi anni per far diventare ODF il formato standard per tutte le suite Office. L’obiettivo di chi ha promosso ODF era di trasformare i formati per l’ufficio in documenti "standard" usabili da qualsiasi suite office (MS Office compresa), un po’ come avviene oggi con l’HTML che è leggibile da qualsiasi browser web. Tanto per la cronaca ODF ha ricevuto qualche giorno fa la certificazione ISO, che lo qualifica come "standard universale" per i documenti Office.

Tuttavia, introducendo la compatibilità con OpenXML, lo standard di Microsoft avrà il sopravvento quasi sicuramente, anche perchè Microsoft ha deciso di non includere nativamente la possibilità di salvare in ODF. Questo significa che Microsoft continuerà ad avere il controllo di questo formato, costringendo i concorrenti ad adattarsi al modo di lavorare di MS Office. Il mondo si dividerà ancora una volta tra coloro che riescono a copiare meglio il funzionamento di MS Office e quelli che invece non ce la faranno. Il problema è sempre lo stesso: sarà MS a dettare legge, a decidere dell’evoluzione di questo formato. Di conseguenza il mondo continuerà a girare intorno a M$, in barba alla concorrenza che non potrà sviluppare funzionalità aggiuntive non previste da M$. Capito dove sta la fregatura?

dicembre 6th, 2006 @ 01:08 AM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , commento [1]

Mozilla Lightning farà parte di Openoffice.org


Si, Mozilla Lightning, l’estensione di Thunderbird che trasformerà il celebre client di posta in un’applicazione PIM di tutto rispetto diventerà parte di OpenOffice.org.

Da tempo ad Openoffice.org mancava un personal information manager, un concorrente valido ad Outlook, una delle vere “killer application” di MS Office.
Thunderbird e Lightning possono addirittura fare di meglio! Date tempo al tempo e verificherete con i vostri occhi ;)

La mancanza di un PIM in Openoffice.org si avvertiva da tempo. Il fatto singolare è che fino alla versione 5.2 di Staroffice, la suite progenitrice di OO.o, un’applicazione di questo tipo era prevista ed inclusa. Perchè dunque il progetto è stato abbandonato?

Pochi lo sanno. Ciò che è certo e che l’apporto di OpenOffice.org allo sviluppo di Lightning contribuirà sensibilimente a velocizzare i tempi di sviluppo del PIM di Mozilla, una delle sue piaghe, in effetti, più grandi.

Mozilla Lightning fornirà sin dall’inizio la stragrande maggioranza delle funzionalità oggi presenti nei PIM concorrenti (in particolare Outlook) con alcune importanti novità per altro già presenti in Calendar, l’estensione progenitrice di Lightning: i reminder via mail, la possibilità di pubblicare calendari condivisi su server WebDAV, CalDAV, WCAP e l’importazione-esportazione dei dati in formato iCal
, divenuto ormai lo standard “de facto” per le applicazioni di questo tipo.

Mancherà in una prima fase il supporto ai palmari, handicap che dovrebbe però venir colmato nelle successive versioni del programma.

Data la difficoltà incontrata a sincronizzare il mio palmare PalmOS con il resto degli organizer per linux, è soprattutto questa la funzionalità che mi aspetto che Lightning riuscirà a coprire. Speriamo davvero che l’apporto di OpenOffice.org al progetto contribuisca effettivamente a dare un colpo di NOS all’interessante progetto di Mozilla.

novembre 21st, 2006 @ 02:46 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , , , Nessun commento

Openoffice: lo spirito hacker incontra i capitali

Una tre giorni intensa: tutto si può dire tranne che la conferenza annuale di OpenOffice.org sia stata monotona. Innanzitutto per il luogo, cioè il polo universitario locale, coi pro e i contro del caso; in secondo luogo, perché la tre giorni è scivolata via in buon equilibrio tra lo spirito hacker e l’iniezione di capitali necessaria per portare avanti un progetto di così ampio respiro.
Sono stati Novell e Sun a farla da padroni. Il progetto OpenOffice.org è nato da Sun, che dopo l’acquisto di StarDivision ha deciso di aprire il codice di StarOffice e ancor oggi contribuisce attivamente con fondi e codice. Ma è dall’ultima arrivata Novell che vengono spinte nuove al progetto. Senza tralasciare tutte le aziende (Ibm e Google in testa) che a vario titolo si occupano di open source e sono interessate a una suite Office alternativa a quella di Microsoft.

Le maggori novità sono queste:

* Da settimana prossima o al massimo entro fine mese verrà rilasciata la versione 2.0.4 del progetto, che sarà in grado di ricevere plug-in alla stessa maniera di Firefox. La cosa innovativa è che prima ad ora non si era minimamente pensato di implementare una funzione in grado di poter espandere le potenzialità del prodotto, dunque anche se viene presentata come una miglioria complicata, il team manager garantisce che l’installazione e la rimozione di eventuali pacchetti sarà cosa semplicissima. Scaricato il file in formato “.oxt”, il wizard automatico sarà in grado di aggiungerlo senza porre problemi all’utente finale.

* OpenOffice e StarOffice includeranno molto presto Mozilla Thunderbird e Mozilla Sunbird. Tutto ciò, comporterà la comparsa del tasto per la connessione ai server di Sun Calendar, costringendo Microsoft Exchange ad apportare delle migliorie.

settembre 21st, 2006 @ 05:53 PM • Classificato in NEWS • Tags: , Nessun commento

Uno spot cartaceo per Openoffice

Si sta chiudendo in queste ore con successo una colletta via Internet per far apparire una pagina pubblicitaria della suite aperta sulla versione newyorkese di Metro.Roma – Sono molti i contributi già arrivati a favore di un singolare sforzo collaborativo in rete per dare ad OpenOffice.org una maggiore visibilità sui media tradizionali: il sito di riferimento per la celebre suite software a codice aperto presto avrà una propria pagina pubblicitaria sulla versione newyorkese del quotidiano freepress Metro.L’idea l’ha promossa Benjamin Horst di SolidOffice realizzandola insieme a quelli di Mac.com con una colletta web attivata grazie al celebre servizio Foundable, pensato appunto per dar vita a questo genere di operazioni.

Per pubblicare la pagina, che presenterà in poche parole OpenOffice come suite multipiattaforma e il link al sito ufficiale, sono necessari 5mila dollari: tra quattro giorni la raccolta fondi terminerà ma mentre scriviamo l’obiettivo dei promotori è quasi raggiunto. Qualsiasi donazione in più che dovesse arrivare verrà devoluta al gruppo di sviluppo della suite aperta.

L’iniziativa ricorda da vicino, ed è infatti esplicitamente menzionata dagli organizzatori, una simile proposta di Mozilla Foundation che nel 2004 fece qualcosa di simile a favore del browser open source Firefox.

La pagina, come specifica BoingBoing, verrà pubblicata sulla pagina finale di Metro New York il 31 luglio. Si stima che il giornale sia letto ogni giorno da 450mila persone che, secondo i promotori dell’operazione, comprendono la fascia “giusta” di persone: giovani, benestanti e interessati. Se ne parla anche qui.

Questo post è tratto da: P.I.: Uno spot cartaceo nel nome di OpenOffice

luglio 25th, 2006 @ 02:35 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , Nessun commento
« post più recenti      post precedenti »
Tutti i contenuti di Neffscape sono pubblicati secondo la licenza di utilizzo Creative Commons Attribution non commercial share alike 3.0.
• Neffscape è un sito pensato, creato e mantenuto da Marco Boneff