Chrome OS? Ma quale open source!

chrome-bomb

Tendete l’orecchio, li sentite? Si, sono proprio loro. Fuori dal proprio cortile i media starnazzano a più non posso la novità del giorno: Google entra nel mondo dei sistemi operativi per soppiantare lo strapotere di Microsoft e salvare il mondo dal dominio del gigante monopolistico che ha dominato l’informatica in questi primi vent’anni.
Beh carino, appassionante come romanzetto… peccato che quasi tutti abbiano considerato superficialmente l’aspetto più pericoloso di questa vicenda: la visione di Google sul futuro dell’informatica.

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novembre 20th, 2009 @ 03:44 AM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , , , commenti [15]

Il software libero svelato in 14 minuti e 55 secondi

Svelare il software libero in 14 minuti di trasmissione. È quello che riesce a fare questo servizio comparso su osrevolution e che vi ripropongo qui. La visione è ovviamente consigliata a tutti ;)



purtroppo ho qualche problema ad “embeddare” questo video qui su wordpress.
Questa è dunque una semplice immagine. Cliccateci sopra per vedere il video :)
Buona Visione!!

luglio 11th, 2007 @ 01:04 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , , commenti [2]

Il distretto scolastico dell’Ohio passa a Gnu/Linux e risparmia 412.000 dollari di licenze

SalvadanaioLa Bexley, distretto delle scuole superiori dell’Ohio, afferma di aver iniziato la migrazione di tutti i suoi computer desktop, attualmente equipaggiati con sistema operativo Windows ME, a Gnu/Linux.

Secondo quanto riportato da un giornale locale, il distretto scolastico ha scelto Gnu/Linux al posto di Windows Xp in quanto, secondo i calcoli, in tal modo risparmierà almeno 412.000 dollari in costi di licenze.

La Dott.sa Anne Hyland, Direttrice al Curriculm ed Istruzione, ha dichiarato che l’anno scorso il budget a disposizione della scuola per spese di tipo tecnologico è stato di circa 159.000 dollari.
L’abbandono di Windows ME si è reso necessario a causa dell’acquisto di nuovi computer incompatibili con Win Me. Quindi, il distretto ha dovuto valutare, in aggiunta ai costi dell’hardware, i costi aggiuntivi necessari per passare a Windows XP, Altri soldi sarebbero stati risparmiati dal mancato acquisto di un software anti-virus, non strettamente necessario per proteggere i computer equipaggiati con Linux.

Il distretto scolastico ha inoltre previsto l’utilizzo di WINE o Crossover Linux per “recuperare” alcuni applicativi sviluppati solamente per Windows ME, mentre, per le scelte future, si valuteranno solamente software che siano compatibili in modo nativo anche su Linux.

L’articolo aggiunge che il distretto scolastico non ha nemmeno preso in considerazione l’eventuale costo per un upgrade a Windows Vista, e che la scuola spera di riuscire a passare interamente a Linux entro il 2010.

Fonte: Desktop Linux

con questa notizia inauguro una nuova categoria (Da windows a Linux) in cui vorrei raccogliere tutte le “success stories” sulla migrazione da windows a linux da parte di istituti scolastici, istituzioni, aziende ecc. nonchè articoli utili per chi vuole finalmente passare al software libero e lasciarsi dietro le spalle Zio Bill e compagnia. Buona lettura!

marzo 20th, 2007 @ 11:25 AM • Classificato in NEWS • Tags: , , commenti [2]

Voglio un sistema LIBERO!

free documents

Scegliere il proprio destino informatico secondo conoscenza. Dal trusted computing al DRM, passando per Windows Vista e open source. Un interessante artcolo di Daniele Masini, attivista di no1984.org e Partito Pirata Italiano (tratto da punto-informatico.it)
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marzo 13th, 2007 @ 10:24 AM • Classificato in NEWS • Tags: , , , Nessun commento

Linux è democratizzazione della conoscenza

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Articolo di Nandu Pradhan, Presidente e Direttore Generale di Red Hat per l’India, pubblicato su:The Economics Times.

Nel settembre 1991, quando Linus Torvalds, uno studente dell’Università di Helsinki in Finlandia, rilasciò 10.000 linee di codice su Internet, nessuno avrebbe potuto immaginare che ciò avrebbe portato ad una rivoluzione.

In questi 15 anni Linux è cresciuto, trasformandosi in un sistema operativo enormemente capace, che contiene più di 100 milioni di linee di codice e che funziona dai piccoli dispositivi embedded ai grandi supercomputer, oltre a tutto ciò che vi è nel mezzo. Tutto questo è stato reso possibile grazie al contributo di migliaia di volontari sparsi in giro per il mondo, che lavorano assieme, grazie ad internet, a ciò che con buone probabilità è il più grande progetto collaborativo nella storia dell’umanità.

Linux è il principale esempio del movimento open source, un movimento che sta democratizzando la conoscenza ed anche gli strumenti attraverso i quali accediamo ad essa. I principi open source della comunità: la collaborazione reciproca e la condivisione della conoscenza, hanno portato ad una trasformazione nel modo in cui la conoscenza è creata e distribuita. Tutto ciò ha avuto profonde implicazioni per l’India ed altre nazioni in via di sviluppo.

Linux è stato rilasciato con licenza General Public (GPL), creata dalla Free Software Foundation, una licenza che fornisce agli utenti quattro libertà fondamentali: la libertà di utilizzare il programma per qualsiasi scopo,la libertà di studiare il modo in cui il programma funziona e di modificarlo in base alle proprie esigenze, la libertà di ridistribuire copie del programma e di condividerle con gli altri, gratuitamente o dietro compenso, e la libertà di migliorare il programma e di distribuire i miglioramenti al pubblico, in modo che tutta la comunità possa beneficiarne. Una delle condizioni necessarie per il raggiungimento di queste quattro libertà è che il codice sorgente del software sia liberamente disponibile.

Per milioni di sviluppatori software sparsi nel mondo, questa possibilità di accesso al codice sorgente e la possibilità di migliorarlo per adattarlo alle proprie esigenze, ha dato una grande spinta allo sviluppo. Nell’area dei supercomputer, gli scienziati hanno messo assieme pezzi hardware e software open source per realizzare sistemi complessi che hanno drasticamente ridotto il costo per teraflop. [ndr. il flop è un’unità di misura che indica il numero di operazioni in virgola mobile eseguite in un secondo da un processore.]

Per milioni di utenti sparsi nel mondo la possibilità di ottenere gratuitamente il sistema operativo ha significato la possibilità di poterlo provare sui propri computer gratuitamente e di pagare solamente il valore aggiunto, come: supporto tecnico, personalizzazione, formazione, il tutto nei tempi e nei modi che si preferiscono.

Nel mondo, governi come Cina, Brasile, Venezuela, ed altri, hanno abbracciato l’open source per ridurre la loro dipendenza dai produttori monopolisti, dalla strutturazione monopolistica dei prezzi, e da licenze d’uso troppo restrittive. In India: Kerala, Bengal Ovest e Tamil Nadu hanno dichiarato l’intenzione di utilizzare software open source per rendere l’informatica più liberamente accessibile ai cittadini.

Aziende indiane sono state anche veloci nell’ottenere benefici dall’open source, a dispetto dell’enorme quantità di FUD (Fear-paura, Uncertainity-incertezza, Doubt-dubbio) che i produttori di software proprietario hanno cercato di creare. Oggi, aziende come LIC, IDBI, IRCTC, IndiaBulls, UTI Bank, Canara Bank, CESC ed altre, utilizzano Red Hat Enterprise Linux ed altri software open source per le loro applicazioni Mission critical.
Anche i backbone per i voti via SMS di popolarissimi show TV come: Kaun Banega Crorepati, e Indian Idol, utilizzano Red Hat Enterprise Linux.

Linux è ora considerato in ambito server un sistema operativo affidabile, stabile e sicuro. Secondo IDC, i guadagni in ambito server Linux sono cresciuti dai 4,3 miliardi di dollari del 2004 ai 5,3 miliardi di dollari nel 2005. I clienti hanno iniziato ad utilizzare Linux in ambiti, sia tecnici che commerciali, sempre più estesi. Negli ultimi anni Linux è anche emerso come ottimo sistema operativo Desktop, con interfacce utente pulite e con un’eccellente suite di produttività per l’ufficio: Open Office. Coloro che hanno utilizzato Linux in ambito desktop sono rimasti piacevolmente colpiti dalle sue capacità. Il governo di Kerala ha deciso di inserire nelle scuole circa 12.500 Linux, dopo aver valutato l’inaffidabilità dei sistemi operativi proprietari.

Non è una sorpresa che nella nazione Indiana Linux ed il software open source siano cresciuti così rapidamente. Le nostre tradizioni di conoscenza come lo Yoga e l’Ayurveda sono sempre state libere ed aperte a tutti. Abbiamo costruito modelli commerciali di successo basandoci sulla libertà della conoscenza, come si può evincere dalla proliferazione di spazi dedicati all’Ayurvedia e dal fatto che lo Yoga è un’industria che fattura 30 miliardi di dollari solo negli USA.

L’Open Source dimostra che il vecchio adagio che afferma che tutti noi diventiamo più ricchi distribuendo la conoscenza è ancora vera anche nell’era di Internet. Per coloro che devono decidere le scelte nei settori IT, è giunto il momento di guardare seriamente ai benefici a lungo termine dell’open source e di valutare il valore che esso fornisce sia in ambito server che desktop.

questo post è cc di Salvatore Ingrosso, tratto da www.doxaliber.it

febbraio 11th, 2007 @ 03:34 PM • Classificato in NEWS • Tags: , Nessun commento
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