Tributo a Richard Stallman, inventore del “software libero”

Se oggi GNU/Linux e il mondo del freesoftware sono una realtà lo dobbiamo in gran parte a Richard Stallman, il vero “inventore” del concetto di “software libero”. Questo post lo dedico a lui, che brutto, peloso e indubbiamente poco “markettaro” ha dato vita ad un movimento che spinge affinchè il concetto di software superi la dimensione puramente commerciale. Secondo Stallmann e la Free Software Foundation da lui fondata, infatti, il software è conoscenza è motore di sviluppo e dovrebbe essere riconosciuto come un “patrimonio dell’umanità”. Non è questo il luogo migliore per parlare approfonditamente della sua vita, ma voglio segnalare qui qualche link interessante per conoscere meglio RMS (così Stallman preferisce essere chiamato), il software libero e le sue ragioni d’essere.

Video

videointervista a Richard Stallman (Teleblogo)

intervento di RMS, ospite al FreeThinking 2006 (sottotitoli in italiano, 291 MB)

intervento di RMS, ospite al FreeThinking 2006 (sottotitoli in italiano, versione streaming per VLC)

Video sintetico: RMS spiega cosa è il freesoftware e si esprime su educazione e brevetti in Europa


Ebook

Si consente la copia letterale e la distribuzione di uno o di tutti gli articoli di questi libri, nella loro integrità e senza royalty, a condizione che su ogni copia sia mantenuta la citazione del copyright e questa nota.

Codice Libero – biografia di Richard Stallman

Software Libero – Pensiero Libero – vol. 1

Software Libero – Pensiero Libero – vol. 2

NB: potete ordinare una copia cartacea di “software libero pensiero libero” in versione originale (in lingua inglese) autografata da Stallman in persona ordinandolo QUI. In alternativa potete ordinare i due volumi (traduzione italiana) in versione cartacea QUI. Per ordinare i libri dal vostro libraio di fiducia prendete nota di questi dati bibliografici

  • Richard Stallman, Software Libero, Pensiero Libero (vol.1)
    Stampa Alternativa, 2003, ISBN: 88-7226-754-4, \u20ac 10

  • Richard Stallman, Software Libero, Pensiero Libero (vol.2)
    Stampa Alternativa, 2004, ISBN: 88-7226-786-2, \u20ac 10


Risorse, articoli online che parlano (bene) di lui, e siti web

Pollycoke: “In difesa di Stallman, la libertà e GNU/Linux”

Home page di Richard Stallman

Free software foundation

Free software foundation Europe

Pagina Wikipedia dedicata a RMS

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novembre 24th, 2006 @ 12:02 AM • Classificato in SPECIAL • Tags: , , , , , commenti [3]

Il senso di GnewSense

Come ho già scritto nel post dedicato a LinuxMint, quella delle distribuzioni derivate da ubuntu è una tendenza in crescita. Poche settimane fa la Free Software Foundation ha optato per un fork di ubuntu – denominato GnewSense – che alla luce degli avvenimenti degli ultimi giorni acquisisce agli occhi di molti la sua ragione di essere. GnewSense è una ubuntu “ripulita” da tutto ciò che non è freesoftware, una distribuzione 100% free quindi, condita tuttavia da diverse innovazioni – anch’esse naturalmente free – già presenti nella “zia” ubuntu con la quale GnewSense condivide in parte gli ideali, l’approccio all’utente finale e presumibilmente anche i tempi di rilascio.
Nei giorni trascorsi dal fatidico annuncio de lla nascita di GnewSense mi sono spesso chiesto a cosa servisse, in un mondo in cui vive e prospera una distribuzione come Debian, un ulteriore fork, che rischia a far diminuire il numero degli sviluppatori ad altri progetti, o perlomeno a frammentare ancora di più la comunità del freesoftware.
Oggi, leggendo un’interessante articolo mi sono ricreduto. Forse oggi più che mai il mondo ha bisogno di un alternativa, una soluzione che dia respiro agli utenti permettendo in modo effettivo la scelta di passare al freesoftware, di scegliere una tecnologia patrimonio dell’umanità, indipendente dallo sviluppo a fini economici operato dall’industria che di conseguenza non può e non vuole offrire garanzie di continuità nel tempo.
GnewSense si inserisce nel panorama delle distribuzioni come un baluardo free dalla duplice funzione. Da una parte quella di offrire una tecnologia aggiornata frequentemente e ragionevolmente stabile a chi vuole optare per una soluzione completamente free, dall’altra – ed è qui che GnewSense gioca in particolare il suo ruolo strategico – GnewSense assume la funzione di un “bugzilla” formato distribuzione, destinato a ritrarre in modo verosimile e aggiornato i limiti del freesoftware, dando quindi l’opportunità agli sviluppatori di meglio capire dove ancora esistono lacune da colmare, dove quindi devono essere concentrate le energie affinchè l’ottenimento di un sistema completamente free possa essere realizzato.

Ben venga quindi anche quest’ultimo fork, segno di una comunità freesoftware determinata a continuare sulla strada originaria immaginata da Richard Stallman all’inizio della rivoluzione informatica che il mondo ha conosciuto negli ultimi trent’anni. I problemi legati alla proprietà del software sono oggi attuali come allora, quesiti a cui la comunità dovrà rispondere come sta facendo oggi, con strategia e creatività. GnewSense e la GPL v.3 sono validi esempi di questo continuo adattamento in risposta alle sfide del nostro tempo.

novembre 22nd, 2006 @ 11:21 AM • Classificato in IMHO • Tags: , , , , Nessun commento

ReactOS, quando windows diventa OpenSource.

Calmatevi, calmatevi! NO, microsoft non ha deciso di passare “dall’altra sponda”. Windows continua ad essere un sistema blindato, buggoso, creato e concepito per conseguire il maggior beneficio economico “alla faccia” di tutti coloro che ormai assuefatti dalla logica del software “made in M$” sono convinti che sia perfettamente normale pagare per “avere il permesso di usare”.

Detto ciò passo a dirvi cosa cavolo è questo ReactOS. Come sapete esistono diversi sistemi operativi OpenSource. Esiste BSD, esiste GNU/Hurd, esiste OpenSolaris, GNU/Linux e tanti tanti altri. Ebbene, come avete notato Linux è solo uno dei sistemi operativi opensource esistenti e data la sua popolarità il suo nome è oggi è diventato quasi “sinonimo” nel linguaggio di tutti i giorni di “sistema operativo OSS”. Ciò non vuol dire che non vi siano altri progetti – a volte molto – interessanti.

ReactOS è un sistema operativo opensource che ha come ultimo obiettivo la creazione di un “windows” opensource, capace di far girare NATIVAMENTE software per windows. In sostanza su react OS girano i programmi per windows che conosciamo tutti e questa volta non in emulazione come si fa oggi con linux.

Il concetto di ReactOS è quindi diverso ed originale perchè anzichè passare per la via “radicale” ovvero la “sostituzione in tronco” di un ambiente operativo, cerca di trasformare e “liberare” un mondo già esistente. Verosimilmente se ReactOS venisse effettivamente rilasciato in versione stabile e se questo fosse realmente in grado di far girare la maggior parte dei software windows (soprattutto i giochi, che si rivelano essere “il vero motivo” per cui la gente resta incollata a merdows), ReactOS passerebbe da 0 a 100 in un millisecondo. Portare un utilizzatore a ReactOS, che assomiglia in tutto e per tutto a windows è infatti molto più semplice e bisogna investire molta meno energia in opera di “evangelizzazione”.

Dall’altra parte, tuttavia, ReactOS è un progetto che rischia di non arrivare in tempo per avere il successo sperato, e che in ogni caso poco si concilia con la visione più radicale della filosofia dell’opensource, secondo cui “tutto il software dovrebbe essere libero”. ReactOS, infatti, creerebbe certamente una piattaforma interoperabile, condivisa dal mondo opensource e dal mondo del software proprietario (che potrebbe continuare a vendere le proprie applicazioni windows senza nessunissimo problema). Questo sistema operativo si proporrebbe unicamente come “sostituto di windows” senza però annientare o far cambiare il mondo che lo circonda, annullando quindi buona parte dei benefici che si ricevono quando si decide di adottare del software opensource. ReactOS sarebbe quindi sensibile ai virus e non contribuirebbe alla lotta alla piaga della pirateria a cui oggi siamo quasi tutti costretti. (Il passaggio a linux ci permette di lavorare senza pagare un soldo in modo legale, ciò non avviene con windows, dove notoriamente molte applicazioni vengono copiate sistematicamente dalla maggior parte degli utenti).

Beh! In ogni caso un progetto interessante… vedremo tra qualche tempo cosa ne salterà fuori! Al momento ReactOS è stato rilasciato in versione Alfa (0.3) . È scaricabile dal sito ufficiale www.reactos.org ed è disponibile una versione “live” e quindi non distruttiva, da far avviare direttamente da CD senza modificare il contenuto del vostro Hard Drive.

novembre 17th, 2006 @ 10:16 AM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , commenti [4]

Chi cerca open source trova Ohloh

Il nuovo search sull’open source cerca di distinguersi per ricchezza e attendibilità di informazioni. Forniti anche dati e statistiche che semplificano la comparazione tra progetti.

Bellevue (USA) – Chi ha la necessità di cercare e comparare software open source, ha oggi a disposizione un nuovo strumento: Ohloh. Si tratta di un servizio web gratuito che, oltre a fungere da directory di software open source, fornisce una dettagliata serie di informazioni sui relativi progetti.Dei software e dei progetti indicizzati dal sito, e ricercabili per mezzo di un motore di ricerca, Ohloh fornisce informazioni quali età del progetto, link, tipo di licenza, numero degli sviluppatori attivi e loro salario medio, linguaggio di programmazione utilizzato, numero delle linee di codice, stima del costo complessivo di sviluppo, e due tabelle grafiche che mostrano il livello di attività (espresso in tempo e in codice) di ciascun programmatore. Di ogni software, Ohloh fornisce anche una lista di progetti simili o a questo relazionati, così da facilitare la comparazione tra software (ad esempio, verificare la compatibilità della licenza).

“Abbiamo fondato Ohloh perché ci siamo accorti di quanto sia difficile, per utenti e sviluppatori, cercare e valutare un software open source utilizzando i motori di ricerca, le directory e le community esistenti”, ha affermato Scott Collison, CEO di Ohloh. “Il nostro servizio gratuito fornisce una ricchezza di informazioni ed un livello di attendibilità che oggi non trova pari sul Web”.

Collison sostiene che il proprio servizio raccoglie le proprie informazioni direttamente dai singoli progetti catalogati, rifacendosi agli strumenti di tracking delle attività e del codice utilizzati dagli sviluppatori. Questo contribuisce, secondo il boss dell’azienda, a rendere Ohloh “qualcosa di ben diverso dalle directory e community tradizionali”, quali SWiK, Freshmeat o SourceForge.

Il servizio, attualmente in beta testing, prende il nome dalla stessa società che lo gestisce, fondata in USA da due ex dipendenti di Microsoft: Collison e Jason Allen. Curiosamente sono ex Microsoft anche i due principali finanziatori dell’azienda, Paul Maritz e Pradeep Singh. I quattro soci sperano di guadagnare dall’iniziativa offrendo, nel prossimo futuro, servizi a pagamento destinati alle aziende e agli sviluppatori open source. Collison non ha escluso la possibilità, in futuro, di dedicare un servizio analogo anche ai software proprietari.

luglio 25th, 2006 @ 02:46 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , Nessun commento

Videointervista a RMS, fondatore dell’Open Source

St IGNUcius della Chiesa di Emacs benedice i vostri computer. Inizia così lo Smarty Pants di oggi su Teleblog, con un Richard Stallman in versione evangelica con tanto di aureola. La puntata di oggi è dedicata interamente al free software e all’open source e non poteva mancare il grande RMS. A seguire un’intervista ai ragazzi dell’Open Source Lab di Torino. Come bonus track scaricabili invece ci sono due chicche: una lunga intervista a Stallman e la spiegazione del perchè gli gnocchi non siano un piatto Microsoft :-)

febbraio 25th, 2006 @ 02:07 AM • Classificato in NEWS • Tags: , , , , , Nessun commento
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