Tips & Tricks: forzare la svuotatura del cestino in GNOME

Bene, di ritorno dalle vacanze rieccomi con il primo tip & trick autunnale…Ok, detta così sembra un’affermazione piuttosto strana: come si può definire “Tip & Trick” il semplice svuotare il cestino di gnome? Beh, non so se vi è mai capitato, ma a volte ciò che succede (forse per un bug del piedone) è che alcuni files si rifiutano di essere rimossi dal cestino. Capita quando smanettate con file prelevati da un CD windows o quando compilate e smanettate senza ritegno. Beh, se questo è il vostro caso sappiate che per rimuovere completamente i file dal cestino è sufficiente eliminare la cartella “Trash” come superutente (non preoccupatevi, la directory si ricreerà automaticamente al primo riutilizzo del cestino).

Di cosa avete bisogno quindi per operare? Beh, innanzitutto della nuova location del cestino (dalla versione 2.22 di gnome difatti il cestino non si trova più in ~/.Trash ma in una nuova posizione) e di un comando da sparaflesciare nel terminale. Ok, smetto di farla lunga, eccovelo :)

sudo rm -rf ~/.local/share/Trash

Ah, a proposito: bentornati su queste pagine ;)

agosto 25th, 2008 @ 09:36 PM • Classificato in GUIDE • Tags: , , commenti [4]

Condividere dati tra partizioni Windows e Linux

Fino a qualche anno fa, condividere dati tra sistemi windows e linux in condizione di coesistenza è stato un problema con cui molti pionieri e aspiranti neopinguinari si sono dovuti confrontare. La soluzione più in voga, prima che il kernel supportasse nativamente la lettura e la scrittura delle partizioni NTFS usate dai sistemi Windows, consisteva nella creazione di una partizione FAT32 condivisa sulla quale sia GNU/Linux che Windows potessero registrare i propri dati.

Nonostante sia ancora convinto della bontà di questo approccio, vorrei oggi rendervi partecipi di un’interessante scoperta di questi ultimi giorni. Vi siete mai trovati nel bel mezzo di una sessione di Windows ad aver bisogno di un file che avevate lasciato sul Desktop di ubuntu? Io si, praticamente SEMPRE. Utilizzando Windows molto di rado, quasi tutto quello su cui sto lavorando rimane sulla mia scrivania di GNOME fino a lavoro ultimato.

A quanto pare però, la tecnologia proprietaria di Windows non è ancora abbastanza intelligente da riconoscere, montare e leggere tutte le partizioni presenti sull’hard disk (diciamo pure che si tratta del tipico comportamento "da struzzo" adottato dai concorrenti proprietari) e per noi linuxari questo significa dover riavviare il computer in modalità linux, savare i dati sulla partizione condivisa o su un supporto removibile (in FAT32 o NTFS) e poi riavviare nuovamente in windows.

Fortunatamente, qualche anima pia ha voluto una volta per tutto mettere una pezza sull’indolenza di Microsoft producendo una praticissima plugin capace di risvegliare dalla cecità il vostro sistema windows. Grazie a questa pratica componente aggiuntiva, infatti, windows diventerà capace di leggere e scrivere su partizioni ext2 ed ext3, risolvendo una volta per tutte l’annoso problema della condivisione dei dati tra sistemi in dual boot.

Interessati?

La plugin è scaricabile gratuitamente da QUI. Non si tratta purtroppo di software libero ma di un semplice freeware … poco male, in questo caso prevenire l’esaurimento nervoso è prioritario! (la salute viene prima di tutto!)
Eccovi uno screenshot (guardatevelo bene, non capita spesso di vedere uno screenshot di windows su questo blog!)

ext4win_thumb.png

Come vedete nonostante la plugin sia installata e funzioni correttamente, windows conserva qualche reticenza a riconoscere la partizione. Eh, si…. l’invidia è proprio una brutta bestia!

 

marzo 31st, 2008 @ 06:03 PM • Classificato in GUIDE • Tags: , , commenti [4]

Modificare il colore dello sfondo predefinito al caricamento della sessione di GNOME (Gutsy)

Colori.png

Tra i diversi bug della nostra povera gutsy vi è quello dell’impossibilità di fissare un colore di sfondo al caricamento della sessione GNOME (dopo aver inserito i dati di login in GDM). Oggi, leggendo un post di uno dei miei ultimi visitatori (Algatux) ho scoperto che è possibile cambiare lo sfondo predefinito color merdina andando a modificare a “manina” un file di configurazione che ahimè è piuttosto imboscato. Non voglio togliervi la sorpresa, quindi vi linko direttamente la pagina di Algatux dove si tratta questo argomento. Le istruzioni sono molto ben spiegate, quindi mi sento di consigliare questo post anche agli aspiranti smanettoni che sono appena giunti su ubuntu :)

Buona personalizzazione ;)

 

novembre 6th, 2007 @ 05:03 PM • Classificato in GUIDE • Tags: , , commenti [2]

Pam keyring: e la vostra anima si risparima qualche mese di purgatorio

keyring.png
Ancora una miniguida per l’installazione di un pacchetto che non fa molto …se non prevenire una crisi di nervi tipica da gnome-keyring.
Premetto che questa guida interesserà probabilmente solo a coloro che come me utilizzano ubuntu su di un portatile connesso tramite wireless e che si sentono chiedere ad ogni avvio del computer (e di network-manager) la password per sbloccare gnome-keyring.

Niente paura, a salvarvi dalla nevrosi arriva pam-keyring.

Ho trovato questo pacchetto quasi per caso mentre usavo edgy. Non c’era nei repositories di ubuntu e per installarlo bisognava compilare e modificare diversi file. Oggi installare pam-keyring è diventato facilissimo tanto che un po’ mi vergogno a scrivere una guida del genere. In realtà lo faccio per informarvi dell’esistenza di questo mitico pacchetto, che è stato incluso nei repositories ufficiali di ubuntu feisty ma che non viene installato di default. Fidatevi, è un pacchetto piccolissimo ma che davvero può fare la differenza nei momenti di nervosismo…
La vostra anima si risparmierà anche qualche mese di purgatorio perchè invece di bestemmiare ogni volta che nervosi davanti al computer sbagliate ad inserire la password, ci penserà lui a farlo per voi…
Installarlo è facile quanto dare un bel
sudo apt-get install libpam-keyring

nel vostro terminale.

Una volta installato, per renderlo attivo, dovete modificare un file di configurazione nel seguente modo:

sudo gedit /etc/pam.d/gdm

Aggiungete quindi al suddetto file le seguenti righe:

auth optional pam_keyring.so try_first_pass
session optional pam_keyring.so

Ora potete tranquillamente rilassarvi, al prossimo avvio di gnome come per magia… non vedrete niente!
Ah! sono queste le piccole soddisfazioni della vita!!

aprile 17th, 2007 @ 05:06 PM • Classificato in GUIDE • Tags: , , , commenti [11]

Caratteri superbi con ubuntu feisty

Con questo post inauguro la nuova categoria “ottimizzare feisty”, dove raccoglierò step by step tutte le modifiche che apporterò da oggi in avanti alla mia nuova distro.

Questa guida per migliorare la leggibilità dei font su feisty si basa sulle indicazioni di felipe per rendere i caratteri leccosi su edgy. Questa guida è da considerarsi come un aggiornamento per tutti quelli che come me usano feisty e che vorrebbero disporre di una guida aggiornata.
partiamo:

Per prima cosa aggiungiamo due nuovi repository alla nostra sources.list. Per fare questo digitiamo:
sudo gedit /etc/apt/sources.list
e copiamo in fondo al file le seguenti righe:
#fonts leccosi
deb http://www.telemail.fi/mlind/ubuntu feisty fonts
deb-src http://www.telemail.fi/mlind/ubuntu feisty fonts
fatto questo importiamo la chiave gpg dei repositories:
gpg --keyserver pgp.mit.edu --recv-key D0AFFF5E937215FF gpg -a --export D0AFFF5E937215FF | sudo apt-key add -

a questo punto installiamo:
sudo apt-get update
sudo apt-get install libcairo2 libxft2 libfreetype6

Ora configuriamo fontconfig
sudo dpkg-reconfigure fontconfig-config
e rispondiamo 1) Native; 2) Always; 3) No

Infine, completiamo l’installazione modificando il nostro file ~/.fonts.conf (si trova nella nostra home, ma probabilmente non l’avete ancora…. non importa potete crearvelo). gedit ~/.fonts.conf

se il file è vuoto copia incollate tutto il seguente codice, altrimenti verificate che contenga queste righe:

<?xml version="1.0"?>
<!DOCTYPE fontconfig SYSTEM "fonts.dtd">
<fontconfig>
<match target="font" >
<edit mode="assign" name="rgba" >
<const>rgb</const>
</edit>
</match>
<match target="font" >
<edit mode="assign" name="hinting" >
<bool>true</bool>
</edit>
</match>
<match target="font" >
<edit mode="assign" name="hintstyle" >
<const>hintfull</const>
</edit>
</match>
<match target="font" >
<edit mode="assign" name="antialias" >
<bool>true</bool>
</edit>
</match>
</fontconfig>

A questo punto abbiamo finito. Riavviate GNOME (o KDE) e buona lettura!

aprile 17th, 2007 @ 04:12 PM • Classificato in GUIDE • Tags: , , , commenti [3]
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