Rolling Cycle Dreaming…

Come tutti gli affezionatissimi utenti ubuntu, è da qualche giorno che ho iniziato a riempire il frigo di banane per l’arrivo di Gutsy la nuova versione di ubuntu, il gibbone che arriverà tra un paio di settimane (secondo la roadmap dovrebbe uscire il 18 di questo mese!) e che mi terrà compagnia per i prossimi 6 mesi.

Felice? Certo che lo sono! Tuttavia devo ammetterlo: 6 mesi per me sono quasi troppo pochi prima di cambiare. Non si fa in tempo ad affezionarsi ad un animaletto che subito ce lo sostituiscono ;) !

Non fraintendetemi, non sto dicendo che non mi fa piacere aggiornare la mia distribuzione (anzi, aspetto con trepidazione!), ma come sempre prima di un upgrade avverto quel feeling di eccitazione-misto-timore, quel conflitto tra irrefrenabile curiosità e senso di responsabilità che all’orecchio mi sussurra “ehi, adesso hai un sistema perfetto, stabile, funzionante: sei sicuro di voler ricondurre all’entropia quel che hai faticosamente ottenuto?”. Alla fine la risposta è sempre la stessa: chissenefrega, me la caverò :D .

La mia incoscienza, tuttavia, non mi impedisce di chiedermi perchè Shuttleworth e soci non pensino ad un modo più semplice e meno macchinoso di aggiornare alle varie versioni. Un sistema tipo quello adottato da Gentoo o Archlinux farebbe proprio così schifo?

Per chi non lo sapesse queste distribuzioni (per utenti avanzati) sono caratterizzate dall’approccio “rolling cycle” basato cioè su un sistema di versioni diverso da quello che vige nella maggior parte delle distribuzioni oggi in circolazione e che ubuntu ha ereditato da Debian. Detto in tutta semplicità in queste distro non si fa mai un vero e proprio “upgrade”. Gli aggiornamenti avvengono gradualmente durante l’anno, man mano che nuove versioni dei pacchetti vengono rilasciati. Allo stesso tempo, periodicamente, viene rilasciato un CD Rom “di partenza” che permette a chi vuole iniziare con linux di installarsi un sistema base che andrà poi ad aggiornarsi e ad arricchirsi con i programmi più recenti rilasciati. Personalmente riconosco la superiorità di questo approccio rispetto a quello della mia amata ubuntu: noi ubuntiani ogni 6 mesi dobbiamo armarci di pazienza, disattivare repositories non ufficiali, reimpostare alcune configurazioni, insomma prepararci ad un salto di versione che per quanto renda eccitante l’attesa si rivela in definitiva un sistema alquanto arcaico e macchinoso, forse ancora troppo legato al modello del software proprietario (che in un certo senso è obbligato a mantenere un approccio di questo tipo per poter continuare a vendere copie su copie dei propri prodotti) e che nonostante i miglioramenti avvenuti negli ultimi anni, fa percepire il passaggio di versione come qualcosa di comunque “pericoloso” o “tecnico”.

Il grande vantaggio di Linux, ovvero quello di essere gratuito liberamente scaricabile, flessibile, personalizzabile e a rapido sviluppo potrebbe essere maggiormente esaltato da un approccio “rolling cycle”, un sistema che permetterebbe alle nostre linux box di rimanere aggiornate in modo graduale, costante e semplice nel tempo, senza obbligare utenti “umani” a dover imparare a riconfigurare, ripulire, riottimizzare il proprio sistema ogni sei mesi. Insomma voi cosa ne pensate? Sono l’unico a pensarla così?

ottobre 2nd, 2007 @ 07:08 PM • Classificato in IMHO • Tags: , , , commenti [13]

Pirates of Silicon Valley… e tante seghe mentali


Steve Jobs (Noah Wyle) mostra agli “pseudoamiconi” della neonata Microsoft
(Anthony Michael Hall nella parte di Bill Gates, John Di Maggio nei panni di Steve Ballmer e Josh Hopkins in quelli di Paul Allen) il primo prototipo del personal computer del futuro: il Macintosh

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giugno 11th, 2007 @ 01:49 AM • Classificato in IMHO • Tags: , , commento [1]

Voglio un sistema LIBERO!

free documents

Scegliere il proprio destino informatico secondo conoscenza. Dal trusted computing al DRM, passando per Windows Vista e open source. Un interessante artcolo di Daniele Masini, attivista di no1984.org e Partito Pirata Italiano (tratto da punto-informatico.it)
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marzo 13th, 2007 @ 10:24 AM • Classificato in NEWS • Tags: , , , Nessun commento

Il mio prossimo computer: ancora un DELL?

inspiron.png

Il mio Dell inspiron 8600 del 2004. Non è ne un MacBook ne un Vaio esteticamente… ma con linux fa faville, parola!

Dell sta pensando di offrire il sistema operativo Linux come alternativa a Windows di Microsoft sui suoi personal computer.

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marzo 8th, 2007 @ 02:41 PM • Classificato in NEWS • Tags: , commenti [5]

La responsabilità di un blogger

superpc

Leggo in queste ore alcuni post nati da una diatriba tra nino (autore di “teorico linuxiano” che ha commentato questo blog qualche post fa) e ziobudda, che noi tutti penso conosciamo bene.
Le origini di questo flame sono difficili da descrivere poichè molto articolate, ma tenterò comunque di parlarvene sommariamente, giusto per introdurre l’argomento su cui credo valga la pena di scrivere due righe.

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febbraio 23rd, 2007 @ 04:19 PM • Classificato in IMHO • Tags: , commenti [10]
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