Siate curiosi, siate folli: 3 magnifiche lezioni di vita di Steve Jobs

Steve Jobs, il mitico CEO di Apple

Steve Jobs, “l’inventore del mouse su personal computer”

Steve Jobs non crede nel software libero, è da molti odiato per il suo fare supponente e – a detta di molti che l’hanno conosciuto professionalmente – per la sua arroganza. Eppure, concedetemelo, a me Steve Jobs è sempre piaciuto, l’ho sempre considerato un grande comunicatore e soprattutto un grande visionario. Dopo aver ascoltato il suo discorso, pronunciato all’università di Stanford quasi un anno fa, devo dire che la mia stima per il grande Steve è ulteriormente cresciuta. Di cosa sto parlando? Di tre magnifiche lezioni di vita che il papà di Apple ha voluto rivolgere agli studenti dell’università. Un discorso idealista, che nasce dal cuore e che a me è piaciuto moltissimo, tanto che mi dispiacerebbe lasciarvi a bocca asciutta.
Per questo vi linko il video del suo discorso affinchè se sapete l’inglese possiate ascoltarlo mentre lo guardate.

Altrimenti, se preferite leggere la traduzione italiana del discorso potete farlo qui di seguito, semplicemente cliccando QUI.

Buona lettura… e non dimenticate di farmi sapere cosa ne pensate! :)

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gennaio 3rd, 2007 @ 03:34 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , commenti [7]

Apple brevetta la tastiera del futuro

Secondo melablog, apple avrebbe recentemente depositato un brevetto per un dispositivo di input piuttosto particolare.
Si tratta, di un sistema di maschere intercambiabili da applicare su un touchpad, in modo da adattarsi alle diverse funzioni richieste.
Questo concetto ha una duplice applicazione.
Per un notebook possiamo pensare di acquistare, magari insieme a Logic Audio, la maschera di una tastiera da pianoforte, o piuttosto insieme a Final Cut, quella di una postazione di montaggio video.
Ancora più suggestiva la possibilità di applicare ad un eventuale iPod con touchscreen varie maschere per trasformarlo, di volta in volta, in telefono, palmare, console o telecomando.

Un’idea tutto sommato abbastanza semplice, ma rivoluzionaria.
Ancora una volta apple, nonostante sia ora l’azienda più “chiusa” del mondo, si rivela intelligente, innovativa e proiettata nel futuro

notizia da melablog.it

novembre 17th, 2006 @ 12:25 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , , Nessun commento

La caduta del muro

Una volta il mondo dei computer era diviso. Esistevano i PC ed esistevano i Mac. I due mondi rappresentavano due visioni diverse dell’informatica, due modi diversi di concepire la tecnologia, il rapporto uomo-macchina e in definitiva due modi di interpretare il concetto stesso di personal computer, un oggetto che compariva per le prima volta fuori dalle aule delle università più presigiose. Ma a dividere Mac e PC non c’era solo una filosofia, ma anche qualcosa di molto più tangibile, materiale. Un processore. Pietra angolare di un’architettura diversa, un piccolo wafer di silicio
che da solo costituiva una struttura più massiccia e più solida della parete di una diga, una parete pensata per designare il confine tra due mondi, tra due mentalità, tra due culture.

2006. Apple passa ad intel. Lo storico muro di Berlino dell’informatica si sbriciola come fosse di gesso. L’unione dei mondi, la globalizzazione dell’informatica.

Se nel mondo reale la convivenza e l’integrazione giovano alla crescita e allo sviluppo delle culture, purtroppo in informatica questo non è sempre vero. Stiamo pur sempre parlando di prodotti, suvvia!
L’informatica tende alla legge del più forte, tende alla sottomissione e alla distruzione del più debole. L’abbattimento dell’ultima frontiera ha aperto le porte ad una fusione, ad un unione, allo sposalizio tra due mondi diversi che ormai non lo sono più, tra due filosofie destinate a diventare una. Una sola. Oggi apple ha rilasciato lo strumento definitivo, che annullerà per sempre le differenza tra Mac e PC.

Si chiama Bootcamp, ha poche ore di vita ed è destinato a rimanere della storia dell’informatica. L’applicativo, non è altro che un semplice bootloader, un programma che all’avvio del computer permette all’utente di decidere quale sistema operativo avviare, Mac OS X o… o???
Windows.

Si, esatto. Oggi i Mac fanno girare windows. Qualche anno fa un’affermazione simile ci avrebbe fatto pensare al dalai lama che recita l’angelus, eppure oggi è così. Ufficialmente, Apple ha deciso di diventare un’azienda come tante altre. Il figliol prodigo torna a casa, trent’anni di ribellione, di fuga dal mondo PC, trent’anni di creatività che vanno a spegnersi in una schermata blu, peccato originale da cui Apple ha oggi deciso che non si può più scappare. Certo OSX è ancora una realtà, ma per quanto? Per quanto Apple ha intenzione di ingannare sviluppatori e software house predicando che il mac è diverso? Il mac non lo è più. Ha cessato di esserlo quest’oggi e sta solo aspettando che l’industria decida che non vale più la pena creare due versioni di uno stesso programma quando tutti gli utenti possono decidere di usare un solo sistema operativo.

La mela ci ha delusi, ma per fortuna oggi, un’alternativa esiste ancora. E si chiama Linux. Un sistema operativo ribelle per davvero, che certo ha poco a che fare con la filosofia ormai comune di Apple e Microsoft.
Linux è il figlio illegittimo di UNIX. Portato alla luce dallo studente univesitario Linus Torvalds che nel tentativo di creare un sistema operativo diede origine al più grande ed importante progetto opensource della storia, Linux dal 2001 ad oggi si è fatto le ossa e sta cominciando a fare l’occhiolino ai costruttori di computer, che potranno grazie a a linux vendere computer a prezzi più bassi.

Un nuovo bipolarismo si delinea quindi all’orizzonte, una nuova guerra combattuta a braccetto da Apple e Microsoft contro Linux ed il movimento del software libero, ultimo resistente baluardo che ci salva dall’omologazione informatica.

Marco Boneff

aprile 5th, 2006 @ 10:16 PM • Classificato in IMHO, SPECIAL • Tags: , , , commenti [8]
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