Vista preoccupa un po’

Roma – Con l’avvicinarsi del suo lancio e il moltiplicarsi dei dettagli, Windows Vista è sempre più spesso al centro delle attenzioni del mondo ICT e capita così che se ne parli anche sul fronte sicurezza dove, secondo un esperto Cisco, ci sarebbero preoccupazioni.Ad un summit organizzato da Gartner, Bob Gleichauf, CTO della divisione sicurezza di Cisco, ha dichiarato che “alcune parti di Vista mi spaventano. Qualsiasi cosa con quel livello di complessità sarà target di nuove minacce, e di nuove soluzioni. È sempre una fatica nella sicurezza cercare di proteggere ciò che non conosci”.

Secondo Gleichauf, anche intervistato da ZDnet UK, Vista è destinato a giocare un ruolo a due facce: da un lato apporterà una serie di soluzioni utili alla sicurezza e dall’altro potrà portare a nuove minacce. “Vista – ha spiegato – risolverà molti problemi ma per ogni azione c’è una reazione, nonché effetti collaterali imprevisti e mutazioni. Le reti possono farsi più scivolose, pur senza volerlo”.

Alle aziende l’esperto consiglia di adottare Vista gradatamente, lasciando che gli ambienti operativi utilizzati siano eterogenei almeno per un certo periodo.

Sulla sicurezza di Windows Vista vedi anche lo speciale di Punto Informatico.

Questo post è tratto da: P.I.: Vista? Ci preoccupa un po’

settembre 21st, 2006 @ 05:45 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , Nessun commento

Windows Vista si apre al mercato

Microsoft rilancia su tutti i fronti: possibilità per i costruttori di usare prodotti di terze parti per sostituire componenti di Vista, interoperabilità ed integrazione con altri software. MS: vantaggi enormi per chi sviluppa.Redmond (USA) – Microsoft ha deciso di adottare una politica più aperta alla competitività. I capisaldi del nuovo corso sono contenuti nei cosiddetti Windows Principles, una lista di 12 punti per “promuovere la competizione tra aziende del mercato”, come hanno affermato i portavoce della multinazionale.

I vantaggi riguarderanno utenti finali e sviluppatori. In base alle nuove regole, Windows Vista sarà completamente interoperabile con componenti prodotti da terze parti. Gli utenti potranno rimuovere e sostituire elementi come Explorer e Windows Media Player senza intoppi, così da permettere l’integrazione di software alternativi. Microsoft si impegnerà a fornire tutte le API e le conoscenze necessarie per la creazione di software compatibili.

L’uso di molte tecnologie fondamentali per sviluppare software totalmente compatibili con Windows Vista, si legge nel sito dell’azienda, “verrà garantita con la disponibilità di licenze specifiche per l’uso di brevetti proprietari”.

“È un’azione molto responsabile – ha dichiarato il responsabile Microsoft Brad Smith durante la conferenza stampa per la presentazione della nuova policy – gli utenti devono decidere completamente cosa vogliono sul proprio computer, devono averne il controllo”. Alcuni osservatori hanno sostenuto che Vista è adesso less evil, “meno cattivo”: Smith ha fatto notare che la questione riguarda persino i produttori di computer, liberi di poter personalizzare a piacimento le copie di Windows Vista preinstallate sulle macchine.

La novità mette a tacere la polemica scatenata da Google riguardo ai settaggi di default del browser Internet Explorer, installato insieme all’intero sistema operativo. MSN, ha detto Smith, non sarà più il motore di ricerca preimpostato nella configurazione di Internet Explorer 7, dove ora potrà trovare posto anche il search della rivale o di altri.

Per Ken Wasch, presidente della Software And Information Industry Association intervistato dal Washington Post, Microsoft continuerà a mantenere il controllo sostanziale sulla natura dei SO preinstallati perché “i produttori di PC non godranno degli incentivi economici” concessi a chi opta per copie di Vista interamente nelle mani di Microsoft.

“Non vogliamo certo pretendere di risolvere ogni possibile controversia legata alla libera competitività ed alle regole di mercato”, ha aggiunto Smith in un comunicato ufficiale. Matt Rosoff, analista di Directions on Microsoft, ha fatto notare che la scelta dell’azienda fondata da Bill Gates è stata dettata da motivi finanziari. “Non vogliono semplicemente spendere altro denaro in costose battaglie legali”, ha detto Rosoff, “perché le varie cause accumulate negli scorsi anni hanno causato danni economici per almeno 6 miliardi di dollari”. Illazioni? Poco importa, c’è chi già scommette che con questa apertura Microsoft sia destinata ad accelerare le vendite del prossimo Windows.

Questo post è tratto da: P.I.: Windows Vista si apre al mercato

luglio 25th, 2006 @ 02:47 PM • Classificato in NEWS • Tags: , Nessun commento

Episode I – the Vista menace

Nel corso del 2005 i numeri degli utenti Linux è andato gradualmente crescendo. Se prima del 2005, infatti, Linux era considerato un valido sistema operativo per server, tra 2004 e 2005 le numerose comunità di sviluppo linux sembrano aver concentrato molta della loro energia nel cercare di rendere Linux passo dopo passo un valido sostituto di windows a livello desktop. La focalizzazione degli sforzi degli sviluppatori correlato all’importante rilascio di applicazioni desktop (come il mitico OpenOffice.org 2.0, firefox, amarok, autopackage, KDE 3.5 e GNOME 2.15.1) e alla standardizzazione dei formati, ha quindi notevolmente cambiato l’ambiente all’interno del quale Linux muoveva i suoi timidi passi qualche anno fa. Ciò che per molti era rimasto un sogno si sta gradualmente realizzando e compagnie come Novell, che all’inizio del 2004 decisero di puntare su Linux acquistando Ximian e SuSE, sono oggi leader del mercato di Linux, rilasciano gratuitamente una versione del loro sistema operativo per la comunità che li aiuta nello sviluppo e stanno gradualmente contribuendo ad abbattere ogni limite (anche psicologico) che fino ad oggi aveva impedito al sistema operativo open source per eccellenza di affermarsi come una valida alternativa a Windows.

In questo generale, entusiastico contesto che vede Linux fiorire e crescere di giorno in giorno, microsoft si inserisce come uno stakeholder inizialmente passivo, indifferente per poi trasformarsi nel più accerrimo nemico dell’opensource scatenando battaglie (dis)informative, difendendo anche davanti all’evidenza di tutti la superiorità del sistema operativo di propria concezione e producendo discutibilissime versioni ridotte del suo sistema operativo nei paesi poveri o in via di sviluppo. Ciononostante molti tra gli ex clienti di microsoft hanno deciso di passare a Linux e la propaganda di microsoft sembra non aver convinto appieno molti tra i nuovi utenti di computer.

È in questo contesto che Windows Vista si appresta ad essere lanciato sul mercato. Un filo di diffidenza serpeggia nell’aria: nel 2002, all’uscita di windows xp, infatti, le alternative reali a Windows non erano poi moltissime. Oggi passare a Linux, invece, è molto più facile e non solo perchè oggi Linux possiede tutto ciò di cui si può aver bisogno per un utilizzo generico di un computer, ma anche perchè nel caso non dovessimo trovare proprio tutto, sarebbe comunque possibile installare windows in partizione e usare il computer in modalità dual boot (scelta di uno dei due sistemi operativi in fase d’avvio del computer).
Secondo quanto dichiarato dalla famosa Webzine The Register microsoft starebbe oggi implementando una soluzione per vietare il dual boot vista-linux, in modo da colpire sensibilmente i newbies di Linux ovvero i nuovissimi pionieri del sistema libero, che ancora legati al mondo windows si accingono a entrare gradualmente nel mondo del pinguino. Quale sarà l’impatto reale di una decisione come questa? Le opzioni sono 2: o windows perderà definitivamente il monopolio, spingendo molti utenti a rimanere su Windows XP per il maggior tempo possibile per poi switchare completamente a Linux, oppure Linux avrà nuove gatte da pelare per facilitare il passaggio degli utilizzatori da windows a linux.

Certo è che il dual boot è in definitiva una non soluzione per quanto riguarda la compatibilità. Il vero fronte che mira ad abbattere questo ostacolo cruciale si sta combattendo oggi sul fronte degli standard e sul fronte dell’emulazione delle api di windows. Proprio grazie a progetti come Wine (Wine is not an Emulator), molte killer application del sistema di Redmond sono oggi eseguibili anche sotto linux senza riduzione nelle prestazioni del sistema operativo.

Ma la guerra ha appena iniziato a scaldarsi, ci aspettano mesi di fuoco!

aprile 28th, 2006 @ 08:44 AM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , Nessun commento

Morale basso in Vista

Windows Vista continua a ritardare. Nuovi problemi si profilano all’orizzonte. Il malcontento serpeggia all’interno di Microsoft e la situazione si fa sempre più grave. Come facciamo a saperlo? Bhé, leggiamo i blog dei dipendenti. Niente trucchi da hacker qui. Solo sensibilità da hacker. Nei blog dei dipendenti Microsoft si legge delusione, rabbia, richieste di mandare a casa i dirigenti ritenuti responsabili della situazione. Ecco gli estratti dai loro blog.

“Ero arrabbiato al pensiero di mancare le vendite della stagione del ritorno a scuola. Adesso mancheremo le vendite delle vacanze di Natale.
Tutti quei portatili e quei desktop avranno XP. In quanti poi passeranno a Vista? Beh, se avevo qualche piccola aspettativa su questo, mi sa che me la devo scordare.”
Questo post ha ricevuto oltre 450 commenti, molti dei quali da altri dipendenti. Qualcuno ha chiesto dimissioni importanti, di gente in alto.

“Non siamo in grado di mandare nei negozi il nostro sistema operativo. Questo non è uno scherzo. Se non iniziamo a prendere decisioni radicali, questa azienda è finita.”

“Bill, caccia fuori la mafia di Windows, o preparati a perdere la tua gente migliore.”

“Questo è semplicemente inaccettabile. Non può essere reale. Questa non può essere Microsoft. Voglio vedere gente che viene licenziata. Ho bisogno di vedere gente cacciata fuori. Non capisco da dove possano arrivare le motivazioni, se non viene applicata un po’ di giustizia.”

“Se questa azienda è un disastro, la colpa è NOSTRA. Sapete chi è responsabile di questo casino. Siamo NOI. Assumiamoci le nostre responsabilità e smettiamo di giocare alle vittime. E’ patetico. Lavoro qui da dieci anni, mi sento triste e mi vergogno.
Ho appena consegnato la mia lettera di dimissioni, non a causa di questo macello. Ho trovato una opportunità migliore di Microsoft ed ero stanco degli stipendi schiacciati verso il basso così come il sistema di valutazione. Così ora parlo non più da azionista e dipendente, ma da semplice azionista: per favore, cambiate i dirigenti della divisione Windows.”

“Se aveste passato gli ultimi cinque anni della vostra vita a smadonnare per riuscire a fare uscire questa cosa [Vista. N.d.R.], sapresta che l’unica cosa peggiore del ritardare la data di uscita è passare agosto dentro un letamaio. Chi di noi è in trincea a lavorare sa perfettamente che bachi ci sono da risolvere tra adesso e l’uscita.”

“Dovremo vivere con la base del codice di Vista per un tempo lungo, molto lungo. Questa è la cosa giusta da fare per il prodotto. Ci saranno problemi di mancati guadagni nel breve periodo, problemi con gli azionisti nel berev periodo, problemi di quotazione in Borsa nel breve periodo, e se esiste un briciolo di giustizia rotoleranno delle teste. Ma nel lungo periodo, a due, tre, cinque anni da oggi, questa è stata l’azione giusta da giocare.”

Microsoft ci ha abituati ai ritardi e alle imperfezioni del codice e, in fondo, un baco più o un baco meno non sono certamente il problema. Ma vorremmo veramente sapere come vanno le cose dentro l’azienda e a che punto è il morale. Perché la mancanza di entusiasmo è molto peggio della mancanza di sicurezza nel firewall.

Articolo tratto da HackerJournal.
Secondo le disposizioni di HJ, questo articolo è open source per l’uso sul web, ma protetto da copyright per la stampa.
Trascritto in forma digitale da Micheletto Davide ( http://micke84.altervista.org ).

aprile 23rd, 2006 @ 03:05 PM • Classificato in NEWS • Tags: , Nessun commento

Windows Vista è completo

Microsoft ha messo a disposizione dei tester la prima preview di Windows Vista comprendente tutte le funzionalità e i componenti che faranno parte della release finale, inclusi quelli indirizzati alle aziende

Redmond (USA) – Circa mezzo milione di tester sta saggiando in queste ore le novità della nuova Community Technology Preview (CTP) di Windows Vista, una release che inaugura, seppure in via ufficiosa, la seconda e ultima fase di beta testing del nuovo sistema operativo di Microsoft.

Come spiegato lo scorso mese, il big di Redmond ha scelto di cancellare il rilascio di una Beta 2 ufficiale per continuare sulla strada, evidentemente più proficua, delle community preview. Quella attuale, chiamata non a caso Enterprise CTP (build 5308), si rivolge in modo particolare alle aziende. La prossima anteprima, la cui data del debutto non è ancora nota, avrà invece per target gli utenti domestici e dei piccoli uffici.

L’Enterprise CTP è la prima versione di Vista definita da Microsoft “feature complete”, ovvero integrante tutte le funzionalità che faranno parte della release finale. Tra queste c’è la tanto attesa Sidebar, che insieme ai gadget rappresenta una delle maggiori novità “in vista” dell’interfaccia utente del nuovo Windows. La Sidebar è un pannello posizionato sul lato destro del desktop in cui l’utente può inserire scorciatoie ai programmi, applet interattive o i succitati gadget, mini applicazioni in tutto simili ai widget di Mac OS X Tiger.

Della nuova CTP, Microsoft ha messo soprattutto in rilievo le novità con cui corteggia le medie e grandi aziende, tra cui i nuovi strumenti per il deployment del sistema operativo, le migliorie nella sicurezza e nella cifratura dei dati, il migliorato supporto alla mobilità e ai notebook, e i nuovi metodi di accesso ai dati aziendali da remoto.

Vista include ora un nuovo formato per la clonazione dei dischi, chiamato Windows Imaging Format (WIM), che permette agli amministratori di creare immagini personalizzate del sistema operativo da installare sui desktop aziendali. WIM include molte delle caratteristiche già offerte da prodotti di terze parti, come il celebre Norton Ghost, con il vantaggio di essere integrato in Windows e accompagnato da tutta una serie di strumenti per la creazione, la gestione, la migrazione e il deployment delle immagini.

L’Enterprise CTP migliora inoltre i principali strumenti di gestione di Vista, tra cui la Management Console 3.0, la Group Policy, il servizio di logging degli eventi, il task scheduler ecc. Microsoft fornisce maggiori dettagli sulle novità in questa pagina.

Quella attuale è la prima preview di Vista a permettere l’aggiornamento di una copia di Windows XP SP2: in precedenza il sistema operativo poteva essere installato esclusivamente su una partizione “pulita”. Microsoft ha incoraggiato i propri tester a provare l’aggiornamento su immagini di Windows XP effettuate su macchine di produzione: ciò consente di portare alla luce un maggior numero di problemi ed eventuali incompatibilità con applicazioni di terze parti.

Tra le gallerie di screenshot dell’Enterprise CTP pubblicate su Internet si segnalano quella di pcmag.com e quella di activewin.com.

Le immagini ISO della build 5308 di Vista, scaricabili dagli iscritti al Windows Vista Technical Beta Program, sono due: una per la versione a 32 bit, della dimensione di circa 2,7 GB, e una per la versione a 64 bit (x64), di circa 3,6 GB. Come testimoniato da molti tester, in queste ore ci sono stati diversi problemi di traffico, dovuti presumibilmente all’elevato numero di persone coinvolte in questa fase del testing.

tratto da: punto-informatico.it

febbraio 25th, 2006 @ 01:55 AM • Classificato in NEWS • Tags: , Nessun commento
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