Zattoo per Linux non c’è più…

zattoo

È un vero peccato, ma è una notizia che purtroppo bisogna dare. Dopo anni di supporto anche a noi utenti pinguinosi, Zattoo ha infine deciso di gettare la spugna e interrompere definitivamente lo sviluppo del player Zattoo per linux. Oggi noi utenti GNU/Linux dovremo fare a meno di canali in alta qualità, e alle comodità che il player offriva. Questo addio al mondo linux mi lascia molto contrariato e deluso: ricordo di essere stato molto orgoglioso di questa startup svizzera quando qualche anno fa diede alla luce un player anche per il pinguino. Oggi il player nativo viene sostituito da un sito internet con video in flash, una caratteristica che ci obbligherà a fare i conti con gli evidenti limiti del flash player per GNU/Linux e ci offrirà un servizio di qualità nettamente inferiore a quello a cui eravamo abituati.

Ciò che mi fa arrabbiare di tutta questa storia è il fatto che Zattoo non abbia cercato il contatto e il supporto della comunità. Sviluppare il player costava troppo? Bastava trasformare il player in una plugin di totem od utilizzare codice preso da altri player del genere (vedi helix player). Avrebbero anche potuto rilasciare il codice del player con licenza open source, sono sicuro che si sarebbe trovato qualcuno disposto a mantenere il progetto! È un vero peccato che l’avventura sia finita in questo modo. Se come me siete delusi da questa decisione, reclamate QUI. Non mi faccio troppe illusioni che possa funzionare, però la speranza è l’ultima a morire!

giugno 12th, 2009 @ 02:28 AM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , commenti [11]

Dogpile ovvero non l’ennesimo motore di ricerca

Dogpile

Beh, dire che è nuovo sarebbe forse un po’ azzardato. Diciamo pure che io l’ho scoperto per caso stasera e l’ho trovato molto buono e funzionale. Vi siete stancati di sfogliare le 34500 pagine di risultati che goooooooooooooooooooogle ha trovato per voi? Siete estenuati dal tempo richiesto per effettuare ricerche complete e finalmente precise come desideravate? Siete stufi di trovare ogni volta che cercate “elefante” quel famoso modello di automobile coreana che per vostra sfortuna si chiama proprio come l’animale sul quale cercavate informazioni? Ebbene, provate Dogpile. Tecnicamente sarebbe sbagliato definirlo “motore di ricerca”, più che altro si tratta infatti di un “assemblatore” di risposte. Dogpile effettua per voi istantaneamente una ricerca incrociata del termine da voi cercato su Google, Yahoo, MSN search e Ask, restituendovi una sintesi dei risultati ottenuti, un decente compromesso tra la completezza di Google e l’accuratezza di Yahoo facendovi risparimare tempo nelle vostre ricerche quotidiane. Sicuramente un progetto interessante, un servizio che vi consiglio. L’unico mio timore è che sulla scia di quanto avvenuto con google e il verbo “googlare”, a qualcuno venga la malsana idea di coniare il neologisma “dogpilare” (ve lo immaginate? “Dogpilami questo”, o all’americana “Dogpailami questo”… BLEAH)

febbraio 11th, 2007 @ 12:30 AM • Classificato in NEWS • Tags: , commento [1]

Soapbox: MSN entra nel mercato dei portali Video

Redmond (USA) – Microsoft ha presentato ufficialmente Soapbox on MSN Video, un portale web per la condivisione di contenuti audiovisivi. La popolarità recentemente raggiunta da YouTube e Google Video, visitati ogni giorno da milioni di utenti, ha spinto l’azienda di Redmond a lanciarsi in questo interessante mercato, che negli ultimi giorni sembra aver ottenuto il supporto di alcuni grandi nomi dell’industria multimediale.Soapbox, destinato a diventare parte integrante degli applicativi online di Windows Live, è attualmente in fase beta privata ad invito: solo un ristretto gruppo di utenti può accedere alla pubblicazione di videoclip. ma i manager di Microsoft sperano di poter ultimare il servizio entro breve.

I tratti salienti del servizio Soapbox saranno una veste grafica curata, unita ad un’interfaccia d’uso intuitiva e fluida. I video visualizzati, ad esempio, potranno essere riprodotti a schermo intero o finestra senza doverli ricaricare ad ogni apertura, come avviene invece su YouTube.

La categorizzazione e l’indicizzazione dei video si avvarrà del sistema delle tag testuali inserite direttamente dagli utenti, che potranno contare su una sorta di social network per scambiarsi messaggi, creare liste di riproduzione personali e commentare i contenuti disponibili. Ogni singolo file disponibile potrà avere una dimensione massima di 100 megabyte. I visitatori dotati di Internet Explorer visualizzeranno i contenuti attraverso Windows Media Player, mentre gli utenti Firefox o Mac potranno sfruttare un lettore integrato scritto interamente in Flash.

Dietro Soapbox c’è un progetto ben preciso: Microsoft vorrebbe portare una ventata d’innovazione nel settore dei videoportali. “La maggior parte dei servizi è piuttosto primitiva”, ha detto Rob Bennet, responsabile del progetto Soapbox, “non è divertente da usare e si limita semplicemente a funzionare”. Tuttavia, secondo alcuni analisti, Bennet e soci non avrebbero ancora un modello di business ben preciso.

Secondo alcuni esperti intervistati dall’agenzia stampa AP, l’azienda sta considerando l’idea d’inserire spot pubblicitari direttamente all’interno dei video inviati dagli utenti. Rafe Needleman di CNET ha giudicato come “deludente” il nuovo servizio di Microsoft, in quanto mancherebbe di originalità ed aggressività. Microsoft è invece ottimista: “Soapbox è un componente essenziale per lo sviluppo di MSN”, ha concluso Bennet.

Tommaso Lombardi

Questo post è tratto da: P.I.: Soapbox, video autoprodotti sul portale Microsoft

settembre 21st, 2006 @ 05:42 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , , Nessun commento

Stato del traffico? Google lo segnala in tempo reale

San Francisco (USA) – Da oggi gli utenti di Google potranno ottenere informazioni sul traffico in tempo reale sul web browser del proprio cellulare, tutto ciò grazie ad un servizio derivato dalla versione mobile di Google Maps, lanciata di recente dal colosso di Mountain View.Benché limitato per ora alle sole 30 maggiori città americane, l’immediatezza del servizio sta suscitando enorme attenzione. Il funzionamento del giochino è immediato: basta indicare la destinazione desiderata per conoscere lo stato del traffico. Tre le tipologie di segnalazione: rosso per traffico congestionato, giallo o arancione per segnalare rallentamenti, e verde per indicare strada scorrevole.
Nella versione desktop di Google Maps non vi è ancora traccia del tool antitraffico ma – assicurano i responsabili del celebre search americano – verrà presto integrato: un ritardo dovuto al maggiore impegno profuso dai programmatori di BigG per lo sviluppo della versione per cellulare.
C’è chi vede nell’ultima mossa di Google un nuovo attacco frontale al rivale di sempre Yahoo! sul fronte incandescente dei servizi per cellulari: Yahoo! lavora su un sistema analogo dall’inizio del 2005 ma non è ancora riuscita a sfornare un servizio altrettanto efficace.
A condire le ultime novità che arrivano dal Googleplex va segnalato il lavoro della divisione canadese di Google: per gli utenti di telefonia mobile di quel paese è ora possibile sfruttare Google Maps per associare a specifici indirizzi anche dettagli commerciali e riferimenti web.
A questo indirizzo è possibile visualizzare alcuni screenshot tratti da GM mobile. Non si esclude che il servizio, offerto al momento solo sul territorio americano, possa essere esteso già a breve termine anche a livello internazionale.

luglio 26th, 2006 @ 09:16 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , Nessun commento

Chi cerca open source trova Ohloh

Il nuovo search sull’open source cerca di distinguersi per ricchezza e attendibilità di informazioni. Forniti anche dati e statistiche che semplificano la comparazione tra progetti.

Bellevue (USA) – Chi ha la necessità di cercare e comparare software open source, ha oggi a disposizione un nuovo strumento: Ohloh. Si tratta di un servizio web gratuito che, oltre a fungere da directory di software open source, fornisce una dettagliata serie di informazioni sui relativi progetti.Dei software e dei progetti indicizzati dal sito, e ricercabili per mezzo di un motore di ricerca, Ohloh fornisce informazioni quali età del progetto, link, tipo di licenza, numero degli sviluppatori attivi e loro salario medio, linguaggio di programmazione utilizzato, numero delle linee di codice, stima del costo complessivo di sviluppo, e due tabelle grafiche che mostrano il livello di attività (espresso in tempo e in codice) di ciascun programmatore. Di ogni software, Ohloh fornisce anche una lista di progetti simili o a questo relazionati, così da facilitare la comparazione tra software (ad esempio, verificare la compatibilità della licenza).

“Abbiamo fondato Ohloh perché ci siamo accorti di quanto sia difficile, per utenti e sviluppatori, cercare e valutare un software open source utilizzando i motori di ricerca, le directory e le community esistenti”, ha affermato Scott Collison, CEO di Ohloh. “Il nostro servizio gratuito fornisce una ricchezza di informazioni ed un livello di attendibilità che oggi non trova pari sul Web”.

Collison sostiene che il proprio servizio raccoglie le proprie informazioni direttamente dai singoli progetti catalogati, rifacendosi agli strumenti di tracking delle attività e del codice utilizzati dagli sviluppatori. Questo contribuisce, secondo il boss dell’azienda, a rendere Ohloh “qualcosa di ben diverso dalle directory e community tradizionali”, quali SWiK, Freshmeat o SourceForge.

Il servizio, attualmente in beta testing, prende il nome dalla stessa società che lo gestisce, fondata in USA da due ex dipendenti di Microsoft: Collison e Jason Allen. Curiosamente sono ex Microsoft anche i due principali finanziatori dell’azienda, Paul Maritz e Pradeep Singh. I quattro soci sperano di guadagnare dall’iniziativa offrendo, nel prossimo futuro, servizi a pagamento destinati alle aziende e agli sviluppatori open source. Collison non ha escluso la possibilità, in futuro, di dedicare un servizio analogo anche ai software proprietari.

luglio 25th, 2006 @ 02:46 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , Nessun commento
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