Upgrade a Jaunty: Fresh install o aggiornamento via update-manager?

jaunty

Come coloro che seguono neffscape live su twitter già sapranno anche questa volta non ho saputo resistere e colto da un raptus di curiosità, ho preso la decisione di passare a Jaunty prima del rilascio finale che è previsto tra 9 giorni. Come sempre ho preferito innanzitutto eseguire un upgrade usando update-manager in modo da testare la procedura di aggiornamento proposta e prendere nota di eventuali malfunzionamenti e quindi procedere con un fresh install per rendermi conto delle eventuali differenze tra la versione ottenuta tramite aggiornamento e quella “fresca” da immagine iso. Ecco com’è andata.

Aggiornamento tramite update manager

L’upgrade usando l’apposita tool si è svolta senza problemi in circa un’ora di tempo. La misurazione del tempo di upgrade non è stata perfettamente misurata perchè prevedendo un’oretta di attesa mi sono allontanato dal PC e quando sono tornato alla scrivania il processo si era bloccato su una domanda alla quale avrei dovuto rispondere. Jaunty mi chiedeva se volevo mantenere un vecchio file di configurazione o se volevo usare una versione nuova. Come già feci notare in occasione del rilascio di intrepid queste domande costituiscono un ostacolo all’usabilità perchè pongono domande tecniche davanti alle quali qualsiasi niubbo si troverebbe spaesato e bloccano il resto della procedura di aggiornamento, obbligando l’utente ad aspettare per un ora davanti al PC in aggiornamento.
Se proprio è necessario fare domande (cosa che dovrebbe essere evitata il più possibile), ubuntu dovrebbe porle tutte all’inizio della procedura oppure porle tutte quanti prima del riavvio finale. Non ha alcun senso bloccare l’aggiornamento e far perdere tempo agli utenti.
Ad ogni modo l’upgrade si è concluso senza apparentemente nessun problema. Al termine della procedura guidata ho riavviato il sistema per entrare per la prima volta in Jaunty.

Il primo impatto con Jaunty è stato un po’ scioccante: dopo aver constatato che i tempi d’avvio sul mio xps non erano praticamente mutati da intrepid a jaunty sono approdato a GDM, ho effettuato il login e mi sono accorto con un po’ di delusione che tutto era un po’ laggoso e traballante. Due sessioni di gnome mi sono morte improvvisamente una dopo l’altra e al terzo tentativo compiz è morto a sua volta trascinando nell’oblio anche metacity e inspiegabilmente nautilus. Ho eseguito un paio di riavvii, ho tentato di eliminare le impostazioni di compiz ma la situazione non è cambiata. A questo punto ho deciso di concludere la sperimentazione della mia intrepid trasformata. Loggandomi in uno GNOME di emergenza ho fatto un backup sul mio hard disk esterno dell’intera partizione /home ; ho scaricato la iso dell’utlima daily build di ubuntu e ho creato il mio live CD. Dopo essermi assicurato di aver copiato sull’hard disk esterno anche i miei file xorg.conf e le mie virtual machine di Virtualbox, ho salutato per l’ultima volta ciò che rimaneva di intrepid. Ho inserito il live CD nel lettore e ho riavviato il computer

PAGELLA:

Pro:

  • Procedura d’aggiornamento guidato semplice e conclusasi con successo senza segnalazione di errori

Contro:

  • Usabilità dell’update-manager ancora considervolmente migliorabile
  • Mancanza di un wizard che consenta la pulizia automatica del sistema una volta completata la procedura
  • L’update manager non ha segnalato errori, ma Jaunty al riavvio non era utilizzabile così com’era

Voto: 4/10: procedura ancora difettosa, sconsigliata ai niubbi e a quelli che non hanno molto tempo da perdere. Ubuntu dovrebbe impegnarsi molto di più per migliorare la procedura di aggiornamento automatico perchè risulta ancora troppo delicata e difficile da ultimare. I risultati ottenuti non sono inoltre accettabili per nessuna categoria d’utente. Se dunque l’aggiornamento tramite dist-upgrade si rivela non essere la via migliore, occorre trovare delle soluzioni alternative che consentano di passare agilmente da una versione all’altra senza avere paura di volta in volta di rimanere con un sistema instabile infinitamente meno performante.


Aggiornamento tramite fresh install

L’aver salvato l’intera mia home mi ha dato la sicurezza di essere in una botte di ferro. Non solo con un fresh install avrei potuto installare Jaunty molto velocemente, ma sapevo di poter ripristinare le impostazioni delle varie applicazioni semplicemente copiandole dal backup nella mia nuova home. Oltre all’aver effettuato un backup, prima di riavviare il computer ho stilato una lista delle applicazioni installate, in modo da poterle reinstallare in un sol colpo una volta passato completamente a Jaunty.

Alla schermata di avvio del live CD ho subito selezionato tastiera e lingua del sistema (per noi svizzeri: tastiera swiss french e lingua italiana); quindi ho deciso di avviare Jaunty da live CD, in modo da poter così configurare la rete wireless prima di effettuare la vera e propria procedura di installazione. Tutto ha funzionato come previsto e in meno di 5 minuti l’installer ubiquity era già alle prese con le partizioni. Ho deciso di mantenere inalterata la disposizione e la grandezza delle partizioni ma di formattarle completamente in modo da avere un sistema più pulito. Ho anche deciso di rimpiazzare il mio vecchio ext 3 con ext4 e questo per entrambe le mie partizioni /home e /.

Ho deciso di non formattare le partizioni usate da windows1, in modo da non compromettere l’avvio del coinquilino in nessun modo. Ho tuttavia deciso di assegnare un punto di mount alle due partizioni (una fat32 usata per il salvataggio di tutti i dati tra windows e linux, e una ntfs contenente i file di sistema di windows). Ho assegnato il punto di mount /dati alla partizione fat32 e /windows alla partizione winz. Quindi ho continuato e concluso la procedura di installazione.
Il primo avvio non è risultato veloce come mi sarei aspettato. Avendo già provato jaunty in Virtualbox avevo già potuto ammirare lo scatto della lepre durante il boot, ma sul mio computer non ho notato questo balzo. Grossomodo Jaunty impiega lo stesso tempo di intrepid ad avviarsi (che comunque non è mai stato eccessivo sul mio sistema) e questo probabilmente è dovuto al fatto che le mie partzioni windows vengono montate automaticamente, obbligando fsck a prenderne silenziosamente coscienza.

In meno di 30 secondi, comunque, GDM è apparso come previsto sfoggiando il suo nuovo tema. Ho subito installato i driver nvidia usando il restricted driver manager. Prima ancora di riavviare, ho preso la configurazione di xorg dal mio vecchio backup e l’ho schiaffata in /etc/X11/ . Già che c’ero ho deciso da subito di ripristinare altre configurazioni. Per mantenere tutto il più pulito possibile ho copiato solo le cartelle puntate dei programmi che sapevo avrei impiegato più tempo a ripristinare, come ad esempio thunderbird e firefox, conditi a dovere da estensioni e personalizzazioni che avrei impiegato ore a ripristinare. Ho deciso di ripristinare anche le impostazioni di VirtualBox, Pidgin, Banshee, GIMP e gnome-do oltre a naturalmente riportare tutti i miei font e i miei temi al loro posto. Ho invece evitato di copiare le impostazioni di compiz per evitare di portarmi dietro qualche indesiderato problema di compatibilità dalla versione precedente.

Terminata questa fase ho preso la lista di programmi che avevo annotato all’inizio della procedura e usando synaptic ho reinstallato tutto ciò di cui avevo bisogno. Inutile dire che dopo 5 minuti avevo terminato ed ero dunque pronto al riavvio. Al mio ritorno le cose da ancora sistemare erano pochine. Ho scaricato manualmente i deb dei programmi non presenti nei repository di jaunty come zattoo, skype, virtualbox e ubuntu tweak, dopo averli installati ho completato l’installazione.

Jaunty è ora elegante, veloce e scattante e tutto funziona sorprendentemente bene, nonostante la versione installata sia ancora una beta.
Per l’intera procedura ho impiegato circa 2 ore, quasi lo stesso tempo che ho sprecato per l’upgrade tramite update manager.

PAGELLA:

Pro:

  • Procedura veloce
  • Pulizia e mantenimento di impostazioni “chiave”
  • Migliori performance del sistema installato
  • Sistema libero da conflitti

Contro:

  • Richiede un backup manuale dei dati
  • Richiede lo spreco di un CD
  • Richiede generalmente più attenzione e voglia di mettere le mani sotto il cofano

Voto: 8/10: La procedura consente di ottenere un sistema performante e solido in meno tempo rispetto alla procedura automatizzata, ma richiede una maggiore attenzione da parte dell’utente. La procedura non è totalmente guidata ad esempio la fase di backup e di ripristino dei dati è totalmente manuale. Bisogna saper giudicare quali configurazioni vale la pena ripristinare e quali no e sapere dove cercare queste impostazioni. Questo problema potrebbe essere risolto con la creazione di un wizard che guidi passo passo l’utente nella procedura di ripristino delle vecchie configurazioni.

Note:

  1. si, è ancora installato sul mio computer per ogni possibile evenienza… con il lavoro non si sa mai cosa potrebbe capitare di DOVER installare sul mio computer… []

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aprile 14th, 2009 @ 05:11 PM • Classificato in NEWS • Tags: , , , commenti [12]

12 commenti

skalkaNo Gravatar said,

Commento • aprile 15, 2009 @ 11:22 am

Io vado sempre di fresh install, mi diverto una volta ogni sei mesi, mi fa tornare in mente la gioventù quando con windows lo dovevo fare per forza.

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malexNo Gravatar said,

Commento • aprile 15, 2009 @ 1:25 pm

Io preferisco l’update manager e uso il fresh install solo nel caso l’update fallisca per qualche motivo.
Ad ogni modo, per semplificare l’eventuale il fresh install ho la /home in una partizione separata, così non sono costretto a fare il backup della home (anche se lo faccio comunque per sicurezza).

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Th3BreeNo Gravatar said,

Commento • aprile 15, 2009 @ 7:20 pm

Questo post racchiude in sè molte verità, e nonostante sia l’ennesimo articolo che parla di “aggiornare Ubuntu alla versione X.YZ”, guarda l’argomento da un punto di vista interessante che lo rende unico.

Piccola correzione: in pc che supportano l’avvio da usb, non è necessario lo spreco di un CD per la fresh. Unetbootin ti dice niente?
Ciao Neff,
in attesa del prossimo post, Mattia

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NeffNo Gravatar said,

Commento • aprile 16, 2009 @ 3:15 am

@Skalka
Un fresh install ogni tanto non guasta, però è una noia dover riconfigurare tutto daccapo. Se funzionasse… update manager sarebbe l’ideale

@Malex
Anche io ho una partizione /home separata, ma ho notato che quando update manager restituisce un risultato non utilizzabile è spesso colpa di configurazioni non più valide dopo il cambiamento di versione. Ergo: per avere un’installazione pulita bisognerebbe eliminare totalmente le impostazioni della home… ma così praticamente si ottiene un fresh install… La partizione home separata è comunque utile, ma quando faccio un fresh install preferisco copiarmi le impostazioni da un’altra parte e poi copiarle in modo mirato poco per volta.

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LazzaNo Gravatar said,

Commento • aprile 16, 2009 @ 1:50 pm

C’è da dire anche che Jaunty non è ancora al rilascio ufficiale. Ad ogni modo io spero proprio di non trovarmi a reinstallare perché mi darebbe abbastanza fastidio…

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NeffNo Gravatar said,

Commento • aprile 16, 2009 @ 7:49 pm

@Lazza
Si, anche io avrei preferito non dover reinstallare… spero che a voi vada meglio, però per sicurezza fatevi un backup della home prima di provare con update manager… mal che vi vada ricomponete il vostro sistema molto velocemente copiandovi le impostazioni…

Tra l’altro ho aggiornato la guida per l’installazione di ubuntu sul Dell XPS m1530. Con Jaunty va tutto meglio in generale. Non ho dovuto perderci tempo più di quel tanto… c’è solo la regolazione del volume che è un po’ diversa. Devo ancora capire se c’è un modo per rendere il computer meno caldo, perchè noto in questi giorni che le sue temperature medie sono salite… che sia colpa di ext4?

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fluxNo Gravatar said,

Commento • aprile 17, 2009 @ 9:09 am

caro neff devo dissentire, io ho installato jaunty dalla beta tramite update manager e devo dire che mi sono trovato benissimo… darei almeno un 6 e mezzo… purtroppo credo che sia un problema di sistema, a chi va bene e a chi va male… io solitamente faccio un fresh install solo cone le LTS, anche se l’ultima volta l’ho dovuto fare con intrepid proprio perchè l’upgrade mi era ando male hehehehe.

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fluxNo Gravatar said,

Commento • aprile 17, 2009 @ 9:13 am

@neff
ahh scusa, ma qualche settimana fa non proponevi una rivoluzione, con gnome-do e shiki senza compiz? ehehe io ho seguito il tuo consiglio su jaunty beta, forzato anche dai driver ati per xorg 1.6 che tardano ad arrivare ehehe… ti devo ringraziare perchè non ne ho sentito proprio la mancanza anzi, credo di non installarlo in seguito… però una tiratina di orecchie te la meriti ehehe, predichi bene e razzoli male!
ps. eheh scherzo ovviamente ;)

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NeffNo Gravatar said,

Commento • aprile 17, 2009 @ 11:34 am

@Flux

Ahahaeheheh !! Sgamato in pieno! :D no, scherzo… lo sapete no che sono volubile su certe cose? (nessuno lo è più di me quando si parla di impostazioni grafiche… nemmeno skalka ;) ).
In realtà con l’uscita della versione corretta dei driver nvidia  sono tornato a compiz quasi subito ma senza rinnegarmi completamente, difatti ho disabilitato quasi tutti gli effettazzi inutili… mi mancava la funzione screenshot e lo zoom …e l’effetto minimizzazione mi faceva venire l’orticaria ;) Ora ho una configurazione di compiz senza cubo (muraglia), con due desktop ed è particolarmente leggera e scattante. Shikicolors è sempre al suo posto, elegante e pulito come sempre.
Sono contento anche di scoprire che esiste qualcuno a cui update-manager ha funzionato… ma se permettete continuo a suggerire (per chi vuole andare sul sicuro) di procedere con un fresh install. Offre comunque maggiori garanzie e velocità. Ma voi finita l’installazione fate delle pulizie di primavera sul computer? Cosa fate? A me è sempre capitato facendo un dist-upgrade di finire con un sistema appesantito e traballante…

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fluxNo Gravatar said,

Commento • aprile 17, 2009 @ 9:55 pm

Mah, io solitamente collego la partizione con la home direttamente durante l’installazione, se la faccio da zero… oddio, ora che mi ci fai pensare, sono almeno 2-3 anni che non ho una home da zero ehehe, non posso dire quale sia la differenza con un sistema pulito, ma non lo trovo molto appesantito ehehe… di tanto in tanto vado con l’analizzatore del disco e navigo un po’ la home in cerca di schifezze varie ma quasi quasi facci un tentativo da zero.
Visto che mi troverei a reinstallare tutto totalmente da zero, vorrei chiederti… perchè non fare un bel post sull’annoso topic 32 vs 64 bit, dopo fresh vs update? penso che sarebbe utile a tutti pensarci un po

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FrampNo Gravatar said,

Commento • aprile 25, 2009 @ 10:26 pm

Ho provato anch’io entrambe le procedure.. la differenza più grande si è vista al boot.. mentre con la intrepid aggiornata ci metteva 35 secondi con la jaunty pulita ci mette 14 secondi.. e non ho ancora ricompilato il kernel, ne eliminato processi inutili all’avvio..

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Ubuntu 9.0.4 (jaunty): un altro “disastro” « Bruce0wayne’s Weblog said,

Pingback • aprile 26, 2009 @ 10:47 pm

[...] …proprio no.. almeno non con Ubuntu. Chi scrive non è un “utonto” qualsiasi: ci lavoro con i computer e sono anni che ho ripreso in mano Linux per usarlo ..e non come fanno molti “tanto per averlo”. Il computer da cui sto scrivendo questo articolo si avvia verso un penoso format, di quelli che con Linux speravo non fossero più necessari. Il sistema è sporco, pieno di files del sistema operativo non più in uso. Ci sono file di configurazione che nel tempo e nell’avanzare delle versioni hanno cambiato directory, ma che hanno lasciato cloni ovunque; plugin che malfunzionano o che non vengono rilavati dal sistema; programmi di multimedia che perdono i codec (anche quelli supportati); impostazioni che si cambiano da sole; cambi del Kernel come fossero mutande. Un bel casino insomma. Per aggiornare è meglio formattare e reinstallare. [...]

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