Virtualbox e visioni mistiche

Tra coloro che scelgono Linux e si apprestano a migrare da Windows, ci sono sicuramente persone che si trovano di fronte al solito dilemma del “neo-migrante”… e se poi mi servono programmi che su linux non girano? Molti rispondono a questa esigenza installando windows in dual boot, altri, seccati dal dover tutte le volte riavviare il PC in modalità windows preferiscono affidarsi ad emulatori di API, come Wine e Winedoors, Crossover Office e Cedega. Altri ancora decidono di “virtualizzare” usando Qemu, VMWare, Win4Lin (wow! esiste ancora!) o qualche altro software di virtualizzazione. Tra questi ultimi vale sicuramente la pena di citare VirtualBox, una delle soluzioni attualmente più avanzate e che sta avendo il suo momento di popolarità grazie ad una delle ultime funzioni, introdotte per l’appunto con l’ultimo aggiornamento di questo interessante pacchetto per macchine virtuali.

Sto parlando ovviamente della iperdiscussa funzionalità “seamless window” che permette di lavorare con finestre “winz” e finestre “linux” in contemporanea, come facessero parte di un unico desktop. Ovviamente, si tratta di una semplice illusione: i programmi windows gireranno su una virtual machine, godendo conseguentemente di prestazioni limitate rispetto alla reale potenza della vostra macchina. Tuttavia lavorare in questo modo potrebbe essere una buona soluzione per essere sicuri di avere a disposizione “ora e sempre” i programmi windows che non sapete come rimpiazzare, consentendovi di eliminare senza pesi sulla coscienza anche quell’ultima fastidiosa partizione NTFS presente sul vostro Hard Drive.

 

Daniele ha parlato di questa funzione nel suo blog, pubblicando tra le altre cose anche un’interessante schermata che meglio chiarisce cosa diavolo significhi “seamless window”. Ve la riporto qui sotto (cliccate per ingrandire)

seamless_window_thumb.png

 

Se ancora non potete credere ai vostri occhi fate come me, e guardatevi questo video, pubblicato da Intilinux proprio in questi giorni. Notevole no?

Personalmente non ho ancora avuto tempo di provare VirtualBox, quindi non aspettatevi per il momento una vera e propria recensione di questo promettente applicativo. Quel che posso fare per ora è rimandarvi a questa pagina dove potrete scaricare un pacchetto binario per la vostra distribuzione, e restarmene qui a godere ammirando la schermata postata da Daniele.

Mentre mi gusto questo momento non posso fare a meno di pensare a quanto sbalorditiva sia la recente avanzata di Linux nel mondo del personal computing.

Qualche giorno fa, per curiosità, ho scaricato il vecchi(ssim)o libro di Paolo AttivissimoDa Windows a Linux“, uno dei primissimi libri (del 2000) che spiegava come migrare da un ambiente Win98 a Red Hat 6.4. Un libro tanto illuminante quanto impietoso e “spaventevole”: dubito seriamente che qualcuno che non avesse già sacrificato qualche agnello al dio protettore degli informatici si sia incamminato verso una migrazione dopo aver letto quel libro. Migrare a Linux allora significava davvero essere se non proprio dei “veri guru” almeno degli illuminati santoni.

Oggi il pinguino si è evoluto e non si puo davvero fare a meno di ammirare quanto è facile far coesistere due ambienti, quanto è facile abituarsi ad usare gli ottimi strumenti offerti dal freesoftware e scoprire quanto è facile dopo solo qualche mese d’utilizzo passare un bel format sulla partizione windows! Ora l’unica domanda che mi pongo è: a che punto saremo tra un paio d’anni?


Post (forse) correlati:

    Nessun post correlato

Condividi questo articolo:

  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Twitter
  • Ping.fm
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • Wikio
  • MySpace
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • Live
  • MSN Reporter
  • Netvibes
  • PDF
  • email
settembre 5th, 2007 @ 10:41 PM • Classificato in IMHO, NEWS • Tags: , , commenti [2]

2 commenti

DanieleNo Gravatar said,

Commento • settembre 6, 2007 @ 7:58 am

Complimenti bell’articolo!
Io ho provato VirtualBox (quello in foto è proprio il mio desktop con la funzionalità attiva) e posso dire davvero che è una bomba! Aggiungo che i processori moderni sia di casa amd che di casa intel hanno in hardware già delle specifiche per rendere più veloci le virtualizzazioni. Quindi consiglio a tutti di provarlo anche se noi veri pinguini in effetti non abbiamo mica bisogno di windows, no? :-)

Rispondi

napy84No Gravatar said,

Commento • settembre 18, 2007 @ 9:22 am

Io ho fatto la stessa cosa usando però
Rdesktop e vmware server, che è già disponibile nei repo di ubuntu.
Per le finestre ho usato seamlessdrp.
La procedura è questa:
http://napy84.blogspot.com/2007/08/lavorare-con-windows-e-linux.html

Rispondi

RSS feed dei commenti a questo articolo. TrackBack URI

Lascia un commento

Tutti i contenuti di Neffscape sono pubblicati secondo la licenza di utilizzo Creative Commons Attribution non commercial share alike 3.0.
• Neffscape è un sito pensato, creato e mantenuto da Marco Boneff